Scelte facili e scelte difficili a settembre in 40 minuti

postato da Nicoletta Carbone il 24.09.2015
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Per molte persone il ritmo delle vacanze estive e della ripresa settembrina è cambiato negli ultimi anni. Il tempo delle vacanze si struttura ormai tendenzialmente in più periodi brevi, spesso scadenzati durante l’anno, piuttosto che su un’interruzione lunga tutta insieme, dalla quale era più difficile riadattarsi all’andamento quotidiano normale.  Tuttavia ciò che non è cambiato è la sensazione che l’anno reale ricominci a settembre, con tutto il corteo di buoni propositi e di voglio cambiare la mia vita in meglio. Nella maggioranza dei casi, comunque, i buoni propositi spariscono il primo ottobre, e tutto ritorna come prima. Per poi voler cambiare di nuovo a dicembre, dimenticarsene a gennaio, e ricominciare a voler cambiare il negativo della vita a fine agosto dell’anno successivo. Niente di male, abbiamo imparato ad essere compassionevoli con noi stessi, però.. se si potesse davvero riorganizzarsi in meglio a settembre..

Cominciamo dalle 6 scelte che sembrano facili: 1) migliorare il proprio stile di vita; 2) dedicare più tempo alle persone care; 3) fare un po’ di attività fisica; 4) mangiare meglio; 5) stare di più con gli amici veri;  6) coltivare con più costanza le proprie passioni. E’ una parola! Lo dico ogni anno e non l’ho mai fatto veramente per più di 15 giorni. Forse è meglio rinunciare, o forse le scelte facili diventano facili solo se abbiamo già fatto delle scelte difficili, da cui quelle facili derivano di conseguenza. Potrebbe essere questo il motivo per il quale non riusciamo a fare le scelte facili, perché sono rese impossibili da scelte difficili che ancora non abbiamo fatto. E quali sarebbero? Sono nascoste nelle 4 aree che ora prendiamo in esame e da cui possiamo cercare di farle uscire in maniera indiretta:

  1. Amore romantico: Rubiamo 10 minuti alla nostra giornata per fare un check della nostra relazione romantica, se ne abbiamo una attualmente. E l’azione da fare è una sola: esaudiamo un desiderio vero che l’altra persona ci comunica da sempre e che finora non abbiamo mai eseguito. Se attualmente non abbiamo una relazione romantica andiamo direttamente ai punti successivi, che renderanno più probabile poterla costruire a breve;
  1. Amore familiare: Rubiamo altri 10 minuti alla nostra giornata per fare un check delle relazioni familiari. A chi vogliamo bene? Diciamoglielo subito, con una brevissima telefonata o con un messaggino. Se non vogliamo bene a nessun familiare, andiamo ai punti successivi.
  1. Cura di sé: Rubiamo altri 10 minuti alla nostra giornata per fare un check del rapporto con noi stessi. E scriviamo velocemente su un foglio le cose di noi che ci piacciono, quello per cui siamo orgogliosi di noi stessi. Se non ci piace niente di noi stessi andiamo al punto successivo.
  1. Lavoro (o studio o ricerca di lavoro). Rubiamo altri 10 minuti alla nostra giornata, e sono 40 minuti in tutto, per domandarci che cosa amiamo del nostro lavoro (o del nostro studio, o del nostro periodo di ricerca del lavoro) e scriviamolo velocemente, d’impulso. Se scriveremo solo parolacce, cancelliamole con due tratti di penna e poi sforziamoci di trovare qualcosa che ci piace in questo (ad esempio, la collega attraente di un ufficio orribile o il bidello dell’università; oppure, poterci alzare un po’ più tardi se siamo inoccupati).

Tutto qui. Poi possiamo con un diverso stato d’animo programmare le 6 scelte facili, di cui parlavamo all’inizio, e sarà più probabile riuscirci.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta a Napoli, presidente dell’Associazione Italiana di Psicoterapia Cognitiva e Sociale (AIPCOS), Napoli.

Poi improvvisamente…

postato da Nicoletta Carbone il 21.07.2015
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Mia figlia l’atro giorno mi ha chiesto “Papi, qual è stato il momento più bello della tua vita?”. Ho fatto fatica a risponderle. Però la sua domanda mi ha fatto pensare agli anni passati…
Mi è venuto in mente il periodo delle superiori, con le stagioni negli alberghi e i primi amori estivi. All’anno sul panfilo a girare il mondo. Poi improvvisamente è arrivata la cartolina della naja, un anno a far finta di essere massiccio nei paracadutisti. Dodici mesi interminabili che poi improvvisamente sono finiti.
L’anno in Inghilterra, 4 negli USA, iniziare con la formazione, conoscere Nancy e innamorarmi. Poi improvvisamente diventare papà…
Vedere le mie figlie nascere, poi improvvisamente accorgermi che una è già adolescente e fa gli occhi dolci ai ragazzi…
Sentire i bambini chiamarmi “signore”, e vedere i miei capelli diventare sempre più grigi…
Accorgermi che nella formazione sono della “vecchia guardia”, e nel mondo Robbins un “senior” sia come titolo sia come anzianità di servizio…
Poi improvvisamente vedere le persone care attorno a te andarsene, o invecchiare, più velocemente di quanto vorresti.
Accorgermi che gli anni 80 e 90 sono passati da troppo tempo, lavorare con persone che non hanno visto Tardelli correre urlando verso la panchina (per non parlare del gol di Bettega all’Argentina poi campione del mondo).
Lo dicevano Steve Jobs e Jorge Borges, la cosa più bella della vita è che non è eterna.
All’inizio della tua esistenza, e per un bel po’, senti i più saggi dirti che la vita è fatta di attimi. Ti ripetono di vivere ogni momento e farne tesoro. Ti consigliano di creare ricordi, momenti magici… Lo dicono anche i grandi formatori, i mastri Zen, i nonni…
Se sei bravo e/o fortunato come me, hai una vita ricca di emozioni e attimi straordinari. Non perché sei saggio, solo perché segui le tue passioni.
Se sei anche un po’stupido come lo sono stato io, pensi troppo spesso al futuro invece di vivere nel presente.
La domanda di Martina mi ha confermato che sono felice. Dei miei capelli grigi (che a detta di mia moglie mi rendono sexy, lo so che lo dice per farmi piacere ma io ci credo); dei miei anni passati, dei bellissimi innumerevoli ricordi e del futuro splendido che mi aspetta.
Me la sono goduta e continuo a farlo. Grazie al tempo che passa, cerco di vivere sempre di più il presente perché so che improvvisamente tutto passerà veloce.
Ti consiglio di fare lo stesso, da oggi, poi improvvisamente passerà.
Love on ya!
A cura di Claudio Belotti, Coach

Abitudini per essere infelice

postato da Nicoletta Carbone il 08.04.2015
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Qualche tempo fa ho avuto il grande piacere e onore di fare una lezione all’Istituto Europeo del Design. In aula avevo tante belle ragazze e ragazzi. Belli esteticamente e dentro. Con sorrisi di chi ha ancora voglia di sognare e credere nel futuro. Quel sorriso che manca così tanto nelle strade e che però ha chi fa qualcosa per trasformare i sogni in realtà, nonostante tutto.
La lezione era sulla gestione del tempo e per l’occasione hanno riunito delle classi diverse da tre Master. Considerato che volevo fare un ottimo lavoro, ho evitato di limitarmi a parlare di gestione del tempo. Per fare quello basta un’agenda e un orologio. Se proprio ti servono consigli, basta ascoltare il mio audio corso. Volevo fare meglio e così ho parlato di gestione della vita, gestione delle attività, della tua efficacia – che può fare la vera differenza nella vita di qualcuno. Quando sei giovane ti sembra di avere tanto tempo. A volte lo sprechi. Spesso non impari a gestire la tua vita e così la gestiscono altre cose. Uno spreco terribile! In PNL si modella l’eccellenza. È un principio banale e spesso snobbato, se vuoi avere risultati straordinari, basterebbe fare quello che fanno le persone che hanno quei risultati. Infatti chi ha una vita felice fa, più o meno, le stesse cose in qualsiasi parte del mondo.
Questo vale anche al negativo. Chi è insoddisfatto o infelice, spesso, fa le stesse cose.
A mio avviso le persone che hanno poche soddisfazioni o felicità nella vita fanno una o più di queste 5 cose.
1. Non hanno obiettivi, tanto meno una visione.
Lo scopo non sanno nemmeno cosa sia. È un concetto base nel mondo della crescita personale. Lo è anche nel business e nel mondo dei viaggi. Se non hai una meta vagherai a vuoto. Non c’è bisogno di uno scienziato che spieghi come funziona la mente umana, nemmeno di un coach che ti dia le ragioni psicologiche, basterebbe il buon senso.
Sono sempre sbigottito da quanto tempo le persone investono a pianificare le vacanze e quanto poco ne dedicano a pianificare la vacanza più importate, la loro vita.
2. Se hanno degli obiettivi non fanno nulla per ottenerli.
Conosco troppe persone che preferiscono rimandare a domani. Se vuoi rimandare qualcosa rimanda tutto quello che ti allontana dai tuoi sogni. Le diete non si iniziano mai di lunedì, a meno che oggi sia lunedì. Ci vuole solo un po’ di autodisciplina. Decidi cosa vuoi, pianifica le cose da fare per ottenerlo e poi fai. E, invece di lasciarti tentare dalle attività perditempo come Facebook, agisci! Credimi non ci vuole così tanto. Se ti guardi in giro c’è tanta gente che fa. Parla poco e fa tanto, non sono geni ma facendo, ottengono di più.
3. Sono disordinati.
Mi spiego meglio. Disordinati nel modo di pensare, nel modo di vivere. Hanno un sacco di cose in giro, di situazioni irrisolte, di casini messi lì. Come se le situazioni si risolvessero da sole. Basta lasciarle in un lato e per magia si mettono a posto. Se hai 8 e 10 anni, come le nostre figlie, ci sta che pensi così. Puoi sperare che papà e mamma, se sono poco furbi come me, metteranno a posto. Prima o poi però non lo faranno più, devi farlo tu. Le persone efficaci mettono a posto. Le cose per casa e anche le situazioni con le persone.
4. A causa di quello appena scritto sono circondati dal chaos.
Hanno tutto in giro. La cartella della posta in entrata piena, l’armadio che scoppia, la macchina che sembra un deposito e la testa intasata. Ovviamente questo non aiuta. La vita è già abbastanza piena, se non fai pulizia di tanto in tanto ti ritroverai senza spazio. Come nel pc, se non elimini qualcosa, riempi sempre il disco fisso. Le persone efficaci fanno decluttering regolarmente. Eliminano quello che non serve o riempiono senza dare nulla. Siano i maglioni in armadio che non mettono più, i file nel pc o altro. Se vuoi avere ciò che non hai ancora, devi fare spazio. Elimina quello che c’è da eliminare.
5. Per le ragioni sopracitate non hanno focus, che era il main motive della mia lezione allo IED.
Tony Robbins dice che l’energia va dove mettiamo attenzione. È ormai stra-provato che la tua realtà soggettiva dipenda da ciò a cui presti attenzione. Se hai una visione (o degli obiettivi), fai qualcosa per raggiungerli, tieni le cose in ordine, evita il chaos ed avrai poche distrazioni. O meglio, quelle che avrai saranno utili.
Un conto è prendersi una pausa per riposare, un altro è – nel mezzo di una cosa importante- lasciarsi distrarre da qualcosa che non lo è. Goethe diceva che le cose importanti non dovrebbero essere alla mercé di quelle non importanti.
Se ci pensi sono tutte cose semplici. Basterebbe non farle e fare il contrario.
La mia domanda è: quante persone conosci che, nonostante teoricamente sanno cosa dovrebbero e non dovrebbero fare, nella vita applicano il buon senso?
Io poche, ecco perché ho tanto lavoro.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Parlare per capirsi nella coppia, specie d’estate, sui temi scottanti: decisioni, sessualità, soldi, tempo, amici

postato da Nicoletta Carbone il 16.07.2014
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Durante l’anno le incombenze quotidiane proteggono in parte da alcuni conflitti. Ma d’estate spesso si rischia di cadere in trappole psicologiche e comunicative che possono diventare molto problematiche. Su che cosa si litiga nella coppia? Sostanzialmente su cinque categorie (più due, che sono i figli e le famiglie di origine, ma questi due temi meritano un discorso a parte): per ciascuna proviamo a dare qualche suggerimento che possa aiutare, in generale e soprattutto d’estate.

1) Decisioni. Alcune coppie litigano sulle decisioni da prendere, anche se alcune persone hanno difficoltà comunque a decidere, di qualsiasi cosa si tratti. Se abbiamo una personale difficoltà a decidere, in qualsiasi campo, proviamo a dichiarare il nostro limite e anche ad auto-forzarci in maniera morbida e gentile verso noi stessi e verso il partner. Cerchiamo inoltre di negoziare con l’altro con un approccio “senza perdenti”, che miri a contemperare le esigenze e i desideri di ciascuno, a legittimarle e a trovare un compromesso accettabile in cui ognuno rinunci a qualcosa per un vantaggio di coppia.
2) Sessualità. Le modalità, l’intensità, la frequenza, la durata e la qualità dei rapporti sessuali possono essere molto diverse nelle preferenze di ciascuno; e il caldo, il maggior tempo a disposizione e l’esposizione corporea sulle spiagge (sia dei propri corpi che di quelli degli altri) possono acutizzare le preferenze. Anche in questo caso possiamo legittimare le differenze e quando c’è una difficoltà specifica possiamo dichiararla. Attenzione ad esprimere i propri desideri in maniera consapevole del fatto che l’altro è diverso da noi. Attenzione anche al fatto che è difficile per alcuni raccontare le proprie emozioni sessuali. Diamo ascolto sereno all’altro e chiediamolo per noi stessi.
3) Soldi. A volte è difficile discutere in maniera tranquilla delle scelte economiche, perché per qualcuno il solo pensare al denaro già è fonte di allarme e di ansia. Mentre per qualcun altro qualsiasi idea di spesa va esclusa a priori. Possiamo provare a diventare consapevoli del nostro rapporto con il denaro, e di quello del nostro partner con il denaro, descrivendo in una sola pagina per iscritto i nostri sentimenti, e chiedendo all’altro di fare lo stesso. Confrontando le due modalità scritte, forse sarà più facile arrivare ad una negoziazione di successo. Inoltre anche le spese specifiche estive vanno commisurate alla situazione generale: possiamo divertirci anche spendendo di meno se siamo in armonia; possiamo spendere anche qualcosa in più se ci accorgiamo di essere più avari di quanto pensassimo.
4) Tempo. Anche in questo settore le differenze individuali sono notevoli, ma spesso non se ne è consapevoli perché si dà per scontato che l’altro sia come noi, e che le nostre preferenze siano giuste per tutti, cosa non vera. Dichiarare esplicitamente le proprie preferenze, in ordine di importanza soggettiva, e invitare l’altro a fare sinceramente lo stesso, potrebbe consentire di accordarsi su un’attività che magari non è al primo posto tra le preferenze, ma che fa anche parte delle preferenze dell’altro. A maggior ragione questo vale per il tempo di vacanza, in cui si sommano tutti i temi problematici: decisioni, sessualità, soldi, figli e famiglie.
5) Amici. Anche i rapporti sociali, per intensità, frequenza e durata degli incontri, e per la qualità delle persone scelte, rappresentano una difficile area problematica per la coppia: alcune gelosie, più o meno nascoste; una diversa sociabilità nelle due persone; una serie di antipatie sistematiche e talvolta l’iper-socialità di alcuni e la fobia sociale di altri rendono complessa questa area. Gli amici servono, ma la loro qualità e quantità è da concordare sistematicamente, e da revisionare nel tempo.
Un libro per saperne di più: a cura di Francesco Aquilar, Parlare per capirsi, Edizioni Franco Angeli.
A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Napoli

Tempo uguale vita

postato da Nicoletta Carbone il 06.03.2014
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La vita è davvero bizzarra. Negli ultimi giorni ne ho avuto la prova per l’ennesima volta. Il tempo passa. Le nostre figlie crescono a vista d’occhio. Basta non vederle per cinque giorni per notare un grande cambiamento. I miei capelli grigi mi ricordano che gli anni scorrono.
Siamo tutti sempre a pianificare, a creare un futuro migliore, a crescere. Nella nostra famiglia negli ultimi anni abbiamo molte soddisfazioni e ci prendiamo sempre più tempo per noi. Abbiamo capito che il tempo perso, soprattutto quello sprecato, non torna. Quello ben speso, invece, torna in bei ricordi o in boomerang che ti portano cose straordinarie.
Non so se una vita basta. A volte penso di sì, altre di no. Nello stesso tempo, ricordare che il tempo passa, può essere utile. Forse ti può aiutare a non rimandare alcune cose.
Conosco troppe persone che rimandano di dire: “ti voglio bene” oppure “mi dispiace”.
Conosco troppe persone che sprecano tempo ed energie in litigi inutili, magari con persone poco utili.
Conosco troppe persone che buttano via ore e ore a distrarsi da una vita poco soddisfacente facendo cose che servono a poco.
Conosco troppe persone che, forse per paura o pigrizia, rimandano decisioni importanti e si accontentano di una vita che non è la loro.
Senza stravolgere troppo, mantenendo gli impegni e le promesse che hai fatto, cosa potresti fare per perdere meno tempo, vivere meglio e goderti di più la vita?
C’è qualcuno a cui dovresti dire: “ti voglio bene” oppure “mi dispiace”?
Se sì, fallo subito, non aspettare.
A cura di Claudio Belotti, Coach

Propositi e spropositi di gennaio: amore, salute, denaro e tempo

postato da Nicoletta Carbone il 16.01.2014
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Abbiamo superato la metà di gennaio, e forse è il momento di riflettere sugli spropositi di inizio anno cui avevamo pensato e trasformarli in veri propositi per il nuovo anno.

Molte persone arrivano alla fine dell’anno vecchio con la sensazione di essere esauste, e di non poterne più né di se stesse né degli altri. E, facendo un bilancio che quasi sempre è fortemente negativo, si ripropongono per l’anno nuovo mille cambiamenti radicali, che poi quasi mai portano avanti davvero. Sono quelli che mi piace chiamare “Spropositi di Capodanno”, che durano fino alla Befana e poi inevitabilmente se ne riparla l’anno dopo.

Invece, potremmo provare a questo punto a ripensare ai significati e ai progetti che il nuovo anno potrebbe davvero aiutarci a realizzare: la psicologia e l’oroscopo hanno una sola cosa in comune, l’occuparsi di amore, salute e denaro, che sono anche connessi inestricabilmente con la trasmissione di riferimento di questo Daily Lab: Cuore e Denari, intendendo il Cuore sia come salute che come sentimenti. Allora forse è adeguato occuparcene psicologicamente, sia dal punto di vista psicoterapeutico che da quello di psicologia della salute. In più dal punto di vista psicologico è importante un quarto fattore: il tempo. Usare e dosare meglio il tempo può essere un buon obiettivo per il nuovo anno.

Amore: proviamo a fare un bilancio serio delle nostre relazioni d’amore. Come va con il nostro o la nostra partner? Che voto diamo attualmente alla nostra relazione romantica attuale? Come va sessualmente? Che cosa ci piacerebbe dire all’Altra Persona, che non abbiamo il coraggio di dire? Possiamo provare a scrivere i nostri sentimenti attuali in questo settore in mezza pagina, facendolo di getto, senza pensarci troppo su. E poi possiamo vedere cosa abbiamo scritto: forse ne saremo sorpresi, o forse potremo decidere di dire all’Altra Persona quel che proviamo e quel che vogliamo proporre per il nuovo anno di innovativo e significativo. Magari chiedendo all’Altra Persona di fare lo stesso nei nostri confronti. Attenzione: in questo esercizio è proibito litigare, l’azione deve essere costruttiva. Se quel che scrivete è tutto negativo, stracciate tutto e fate finta di niente. Se non avete un partner attuale e vi interessa averlo, scrivete su un foglio le abilità che vi conviene sviluppare nel prossimo anno per rendervi interessanti alle persone che vi interessano, evitando i luoghi comuni tipo le donne son tutte sirene o tutti gli uomini tradiscono ingannano e deludono, perché sono sciocchezze!

Salute: malgrado tutte le apparenti buone intenzioni, molte persone di fatto trascurano veramente la propria salute, fisica e psichica. Rimandano le visite e i controlli fino all’inverosimile. Se fate parte di questa categoria provate a scrivere quali sono le visite mediche di cui avete davvero bisogno, e poi impegnatevi con voi stessi a progettarne almeno una a settimana. Fate lo stesso per i vostri cari: di quali visite o controlli ha davvero bisogno la Persona Cara? Se lo sapete, potete invitarla a fare come voi in questo esercizio. Se non lo sapete potete raccontargli che state prendendo davvero sul serio la vostra salute, ma senza esagerare.

Denaro: com’è la vostra situazione economica attuale? Che giudizio ne date voi stessi, e che giudizio ne darebbe uno Sconosciuto Medio se gli dessimo le informazioni sulla vostra situazione? Che cosa possiamo fare nel corso del prossimo anno per migliorare la situazione economica, ad esempio aumentando le competenze di ciascuno? Come possiamo amministrare meglio il denaro che abbiamo o che guadagneremo? Abbiamo delle idee creative che potrebbero aiutarci? Dedichiamo mezz’ora a scrivere una paginetta di creatività economica per noi stessi, anche in questo caso di getto e senza pensarci su troppo. Magari scopriremo un’idea che ci farà star meglio da questo punto di vista.

Tempo: Come abbiamo utilizzato il tempo l’anno scorso? Potremmo fare di meglio? A quali attività interessanti, piacevoli o significative non abbiamo dato, pur potendo, il tempo che meritavano? A quali rapporti affettivi non abbiamo dedicato l’attenzione e il tempo che meritavano? Approfittiamo di gennaio per rifare il planning del nostro tempo: quotidiano dal lunedì al venerdì, semifestivo del sabato e della domenica, e del tempo delle vacanze o delle ferie. Anche in questo caso potremmo divertirci a scrivere di getto una nuova pianificazione del nostro tempo futuro, nelle tre categorie, e probabilmente troveremo qualcosa di nuovo da mettere in atto nel prossimo anno.

Addio spropositi di gennaio, quest’anno facciamo sul serio!

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivo comportamentale a Napoli.

Fare le cose importanti

postato da Nicoletta Carbone il 27.10.2011
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Se non sei saggio rischi di passare la maggior parte del tuo tempo a fare le cose urgenti ma non quelle importanti. Le ricerche ci dicono che abbiamo una mole di attività che supera il 110% del nostro tempo, è impossibile fare tutto! Fare le cose importanti è più efficace (elimina molte urgenze) e porta più risultati e più soddisfazione. Tutti lo sappiamo ma farlo è difficile.

Ecco 5 semplici domande che ti puoi fare per capire se l’attività che hai nella lista è importante o no.

1. Quali sono i vantaggi nel fare questa cosa?
Come detto alla giornata “Obiettivi!” le persone di successo si chiedono spesso “ne vale la pena?” Il gioco vale la candela? Più sono i vantaggi e ovviamente più è importante fare la cosa, attenzione pensa ai vantaggi a medio/lungo termine non solo a breve.

2. Cosa succederebbe se non la facessi?
Gli esperti  in PNL riconosceranno il modello linguistico. Se le conseguenze sono minime o nulle allora non è così importante! Lo è nella tua mente o forse è solo un’abitudine da eliminare.

3. Qual è il vero obiettivo?
Oppure quali sono i motivi per farlo? Cosa vuoi veramente?

4. Come mi sentirò quando avrò fatto?
Spesso nei corsi spiego che bisogna sempre pensare a come ti sentirai dopo.Ricordi l’esempio che faccio spesso del trasloco? Se pensi a come starai bene nella casa nuova ti viene voglia di imballare, se pensi a tutte le cose da fare non ti viene voglia per nulla. Non solo se sai che alla fine non starai bene capisci che non è una cosa da fare!

5. L’attività è legata ai miei valori, missione, identità?
Questa è tosta come domanda, soprattutto per chi non ha idea dei suoi valori/missione/identità.
Se la risposta è no, forse è il caso di rimandare se è si mettiti in modo immediatamente!

Sono solo 5 semplici domande ma se ti abitui a fartele ti cambieranno la vita, te lo assicuro!

A cura di Claudio Belotti, Coach

Innovazioni e decisioni

postato da Nicoletta Carbone il 06.05.2011
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Ogni giorno la nostra vita si sviluppa sulla base di una serie di abitudini, che per molti aspetti ci facilitano la vita. Abbiamo assunto dei comportamenti e preso delle decisioni e li portiamo avanti. Ma saranno ancora adeguati o continuano solo per inerzia?  Ogni tanto conviene diventare consapevoli delle abitudini che abbiamo preso, e domandarci se non è giunto il momento di innovare. Quattro auto-domande ci possono aiutare. Al primo posto, possiamo chiederci come gestiamo il TEMPO: molte persone per guadagnare tempo ne perdono un sacco! Basta prendere in considerazione l’ultima settimana e vedere se l’organizzazione del tempo ha seguito davvero i nostri desideri (rispetto alle possibilità) o no. Al secondo posto possiamo domandarci come gestiamo lo SPAZIO: dove trascorriamo il tempo, in quali posti invece potrebbe essere più gradevole o interessante trovarci (rispetto alle reali possibilità di scelta), come possiamo razionalizzare e rendere più gradevole lo spazio della nostra casa o del nostro lavoro. Anche in questo caso, fare uno schema scritto aiuta. Al terzo posto, direttamente, potremmo interrogarci su come, quando e con quale frequenza facciamo entrare le INNOVAZIONI nella nostra vita: ad esempio nella gestione del weekend, nella scelta della dieta alimentare, negli amici che frequentiamo; selezionando poi due o tre innovazioni necessarie, e mettendole in atto. Infine, possiamo concentrarci sul modo nel quale prendiamo le DECISIONI, e se per caso ci sono delle decisioni che le nostre emozioni ci implorano di prendere, e che noi rimandiamo per paura o per inerzia. Riorganizzare il tempo, strutturare meglio i nostri spazi, innovare ogni giorno in qualche piccola cosa e decidere di decidere sistematicamente le modificazioni necessarie ci potrà aggiornare la vita in meglio, rispetto ai cambiamenti esterni e interni che continuamente accadono.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

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    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


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    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

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    Alessandra Rigoni


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    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

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    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





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    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

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    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

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    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

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    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
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    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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