Condividere i ricordi d’amore

postato da web il 22.05.2017
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La costruzione di una relazione romantica passa anche attraverso alcuni momenti topici, che sottolineano l’unicità del rapporto e che fermano nella memoria di entrambi i membri della coppia la straordinarietà positiva del loro incontro e della scelta di vita che ne è conseguita. Quando la relazione prosegue per molto tempo, spesso i due innamorati tornano con la memoria a quei ricordi, ne riparlano e soprattutto condividono la sicurezza della scelta fatta, sorridendosi a vicenda e riconfermandola. Quando, invece, il rapporto è in crisi, o si rompe, ciascuno rievoca nella sua memoria altri episodi, in particolare quelli nei quali si è avuta la sensazione netta che la relazione fosse irrimediabilmente finita: un litigio percepito come definitivo, un’incomprensione grave che fa percepire una distanza e una diversità ormai incolmabili, una menzogna imperdonabile, uno scontro che ha fatto sì che i due ormai ex partner percepissero l’impossibilità di riparare qualcosa che era irrimediabilmente perduta per sempre.

Tuttavia, alcune persone non hanno avuto la possibilità di essere ascoltate adeguatamente nel racconto dei loro episodi fondanti, nel sistema di relazioni di cui dispongono. Possono aver ricevuto un ascolto distratto, o inadeguato o addirittura sminuente o deridente. Oppure hanno evitato di raccontare i ricordi più drammatici, e anche quelli più lirici, per paura di essere fraintese, di essere considerate noiose o semplicemente per la vergogna di un possibile giudizio, o per la paura che l’interlocutore tradisse la loro fiducia raccontando a destra e a manca, e magari travisando, le loro emozioni e le loro storie più segrete. Ed ecco che i ricordi si “incistano”, possono diventare un fardello pesantissimo, e – se sono ricordi traumatici – possono trasformarsi in sintomi dissociativi e dare luogo, in certe condizioni, a disturbi psicopatologici.

In psicoterapia, questi e altri ricordi vengono condivisi con lo psicoterapeuta, all’interno di un contesto di sicurezza e ne vengono esplorati insieme tra paziente e terapeuta numerosi aspetti, alla ricerca dei significati delle esperienze passate (o anche recenti, ma comunque già accadute) e allo scopo di fare tesoro di quelle vicissitudini per un presente e per un futuro migliori, più consapevoli e caratterizzati da scelte più adeguate. I ricordi rappresentano il bagaglio della nostra conoscenza, il condensato delle nostre emozioni e la struttura delle nostre identità: personale, familiare, di coppia, professionale, filosofica ed esistenziale. Per questo vanno considerati sacri e trattati con il rispetto che meritano. In tal senso, il contesto adeguato di una psicoterapia diventa in alcuni casi necessario, per elaborare adeguatamente i ricordi, per il sollievo di condividerli, elaborandone i significati con un’altra persona che sa come fare ad alleviarne il peso. Ma anche per condividere alcune gioie private, che spesso appare inopportuno proporre alla conoscenza di qualcuno di cui non siamo sicuri di poterci fidare.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Napoli, docente di psicoterapia cognitiva a Roma

Consolidare il legame romantico

postato da web il 08.05.2017
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La vita di coppia può essere molto bella e significativa, ma è difficile svilupparla adeguatamente. Il consolidamento della relazione romantica è una missione possibile e molto piacevole, che richiede tuttavia molta attenzione, molta delicatezza e la rinuncia all’astuzia e all’egocentrismo. Per evitare che la vita di coppia diventi una tortura o una routine noiosa e ripetitiva, e per rinnovarla positivamente nel tempo con enormi vantaggi per entrambi. Dopo i primi 6-12 mesi di innamoramento, di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente, durante i quali il rapporto romantico è stato messo alla prova, se non c’è stata disillusione o rifiuto o rottura della relazione stessa, è il momento di consolidare il legame amoroso. Intanto, affinché la relazione abbia buone possibilità di sviluppo positivo, occorre che le due persone si assomiglino, e anche molto. Tra “chi si somiglia si piglia” e “gli opposti si attraggono”, la ricerca ha dimostrato più vero il primo proverbio, rispetto all’evoluzione dei sentimenti romantici. Gli opposti sicuramente si attraggono, perché l’Altro o l’Altra dispongono di caratteristiche diverse e sicuramente interessantissime, che tuttavia difficilmente coincidono con una relazione soddisfacente di lunga durata (mentre possono talvolta dar luogo a qualche esperienza sessuale sul momento molto interessante, ma episodica, senza sviluppi ulteriori e spesso fonte di notevoli sofferenze successive). Anche la vicinanza tra i valori dei partner, per ottenere uno sviluppo positivo della relazione, deve essere notevole. Come nella distanza tra i due occhi di una persona: per guardare il mondo con profondità, integrazione e coordinazione, devono vedere il mondo da due punti di vista leggermente diversi, non troppo differenti. In queste condizioni, ai partner che desiderano consolidare il proprio legame romantico, spettano una serie di compiti e una serie di decisioni da armonizzare, fra i quali:

1. Diventare indipendenti dai genitori e/o dalla relazione romantica precedente;
2. Stabilire se cercare di avere figli, e a quali condizioni, consapevoli dell’impegno prioritario che ne deriva;
3. Stabilire le “tradizioni” e le modalità delle relazioni sociali e amichevoli della nuova coppia;
4. Bilanciare l’impegno tra sviluppo personale, vita sentimentale, famiglie di origine, vita sociale e vita professionale;
5. Coordinare e concordare i tempi e gli spazi della casa, del lavoro, del tempo libero, della giornata, della settimana, del mese e dell’anno;
6. Valutare quanto sia soddisfacente il mix di impegni verso la relazione romantica, la carriera, gli eventuali figli, lo sviluppo personale e la comunità in senso ampio;
7. Fronteggiare gli ostacoli allo sviluppo romantico, quali: lutti, malattie, eventuali “cotte” passeggere, disturbi psicologici, difficoltà economiche, modificazioni del significato;
8. Riprogrammare ciclicamente i tempi, gli spazi e le attività della coppia per aggiornarle rispetto alle diverse situazioni e allo sviluppo personale di ciascuno.
Continueremo a trattare di questi argomenti nei prossimi articoli. Per ora, per saperne di più:
-Aquilar F., a cura di, Parlare per capirsi. Strumenti di psicoterapia cognitiva per una comunicazione funzionale, Franco Angeli.
-Aquilar F., a cura di, Parlare d’amore. Psicologia e psicoterapia cognitiva delle relazioni intime, Franco Angeli.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Napoli, docente di psicoterapia cognitiva a Roma.

Scelte facili e scelte difficili a settembre in 40 minuti

postato da Nicoletta Carbone il 24.09.2015
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Per molte persone il ritmo delle vacanze estive e della ripresa settembrina è cambiato negli ultimi anni. Il tempo delle vacanze si struttura ormai tendenzialmente in più periodi brevi, spesso scadenzati durante l’anno, piuttosto che su un’interruzione lunga tutta insieme, dalla quale era più difficile riadattarsi all’andamento quotidiano normale.  Tuttavia ciò che non è cambiato è la sensazione che l’anno reale ricominci a settembre, con tutto il corteo di buoni propositi e di voglio cambiare la mia vita in meglio. Nella maggioranza dei casi, comunque, i buoni propositi spariscono il primo ottobre, e tutto ritorna come prima. Per poi voler cambiare di nuovo a dicembre, dimenticarsene a gennaio, e ricominciare a voler cambiare il negativo della vita a fine agosto dell’anno successivo. Niente di male, abbiamo imparato ad essere compassionevoli con noi stessi, però.. se si potesse davvero riorganizzarsi in meglio a settembre..

Cominciamo dalle 6 scelte che sembrano facili: 1) migliorare il proprio stile di vita; 2) dedicare più tempo alle persone care; 3) fare un po’ di attività fisica; 4) mangiare meglio; 5) stare di più con gli amici veri;  6) coltivare con più costanza le proprie passioni. E’ una parola! Lo dico ogni anno e non l’ho mai fatto veramente per più di 15 giorni. Forse è meglio rinunciare, o forse le scelte facili diventano facili solo se abbiamo già fatto delle scelte difficili, da cui quelle facili derivano di conseguenza. Potrebbe essere questo il motivo per il quale non riusciamo a fare le scelte facili, perché sono rese impossibili da scelte difficili che ancora non abbiamo fatto. E quali sarebbero? Sono nascoste nelle 4 aree che ora prendiamo in esame e da cui possiamo cercare di farle uscire in maniera indiretta:

  1. Amore romantico: Rubiamo 10 minuti alla nostra giornata per fare un check della nostra relazione romantica, se ne abbiamo una attualmente. E l’azione da fare è una sola: esaudiamo un desiderio vero che l’altra persona ci comunica da sempre e che finora non abbiamo mai eseguito. Se attualmente non abbiamo una relazione romantica andiamo direttamente ai punti successivi, che renderanno più probabile poterla costruire a breve;
  1. Amore familiare: Rubiamo altri 10 minuti alla nostra giornata per fare un check delle relazioni familiari. A chi vogliamo bene? Diciamoglielo subito, con una brevissima telefonata o con un messaggino. Se non vogliamo bene a nessun familiare, andiamo ai punti successivi.
  1. Cura di sé: Rubiamo altri 10 minuti alla nostra giornata per fare un check del rapporto con noi stessi. E scriviamo velocemente su un foglio le cose di noi che ci piacciono, quello per cui siamo orgogliosi di noi stessi. Se non ci piace niente di noi stessi andiamo al punto successivo.
  1. Lavoro (o studio o ricerca di lavoro). Rubiamo altri 10 minuti alla nostra giornata, e sono 40 minuti in tutto, per domandarci che cosa amiamo del nostro lavoro (o del nostro studio, o del nostro periodo di ricerca del lavoro) e scriviamolo velocemente, d’impulso. Se scriveremo solo parolacce, cancelliamole con due tratti di penna e poi sforziamoci di trovare qualcosa che ci piace in questo (ad esempio, la collega attraente di un ufficio orribile o il bidello dell’università; oppure, poterci alzare un po’ più tardi se siamo inoccupati).

Tutto qui. Poi possiamo con un diverso stato d’animo programmare le 6 scelte facili, di cui parlavamo all’inizio, e sarà più probabile riuscirci.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta a Napoli, presidente dell’Associazione Italiana di Psicoterapia Cognitiva e Sociale (AIPCOS), Napoli.

Amore romantico

postato da Nicoletta Carbone il 10.06.2011
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L’amore romantico rappresenta una forma di attaccamento spirituale, emotivo, sessuale appassionato che riflette un’elevata considerazione per il valore dell’altro come persona. Comincia con l’innamoramento, che scatta sostanzialmente per tre motivi: 1) Per l’assenza di rapporti intimi soddisfacenti (associata ad un forte desiderio di ottenere rapporti intimi soddisfacenti), oppure per una marcata e lunga incompatibilità nel rapporto di coppia “corrente”; 2) Perché questa assenza o questa lunga incompatibilità hanno suscitato una serie di emozioni fortemente sgradevoli e divenute ormai permanenti, quali solitudine, tristezza, noia; 3) Da questa assenza o incompatibilità deriva una serie di fantasie romantiche e/o sessuali che tendono a fornire una gratificazione immaginata dei desideri e predispongono all’innamoramento come “soluzione” della situazione problematica precedente. Queste fantasie si concretizzano su una persona reale, suscitando una preoccupazione-attrazione intensa, una straordinaria allegria in rapporto alle risposte dell’altro/a e una paura specifica di un eventuale rifiuto. L’amore romantico svolge numerose funzioni, tra le quali quella di consentire a ciascuno un interlocutore privilegiato che offra un diverso punto di vista e un diverso punto di emozione sulla realtà, con cui potersi confrontare. Ma quali abilità occorrono per essere in grado di selezionare una persona adeguata di cui innamorarsi e con cui consolidare la relazione? Innanzi tutto occorre essere in grado di riconoscere le proprie emozioni, che sono come una bussola che ci indica dove andare (se la sappiamo leggere). Poi bisogna essere in grado di capire la mente dell’altro/a, senza essere troppo egocentrici. Ancora, è importante stare attenti ad evitare le oscillazioni tra idealizzazione dell’altro e delusioni: poiché noi non siamo perfetti, è inutile aspettarsi che l’altro/a lo sia. Diciamo quindi all’altra persona spesso frasi d’amore (ma non in maniera stucchevole), manifestiamo l’amore con la tenerezza e con la sessualità, dichiariamo esplicitamente apprezzamento e ammirazione per l’altro/a (sia in privato che in pubblico), accettiamo i limiti dell’altra persona e troviamo a qualsiasi costo del tempo per stare insieme da soli. Stabilizzeremo l’amore e godremo a lungo di un sostegno emotivo reciproco.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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