Se pensi sempre a quello che manca nulla sarà mai abbastanza

postato da Nicoletta Carbone il 27.09.2013
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Siamo in tanti a dirlo da tempo, se pensi sempre a quello che manca, nulla sarà mai abbastanza. Lo so, è una questione di abitudine, di pattern mentale. Iniziano a scuola a farci cercare l’errore, segnalandocelo continuamente, cambiare non è facile.
Non a caso da adulti, molti passano ogni momento della loro vita a vedere l’errore, a desiderare quello che non hanno, e a dare per scontato quello che invece è nelle loro vite. Tony Robbins dice che per vivere in modo felice, basterebbe che mettessimo l’energia che mettiamo nel desiderare ciò che ci manca, nell’essere grati per ciò che abbiamo. Cioè, basterebbe che noi fossimo focalizzati, non su quello che non abbiamo e vogliamo, ma su godere ed essere grati di quello che abbiamo. Lo so, potrebbe sembrare strano pensare che Tony Robbins dica una cosa così, ma se ci pensi funzionerebbe. Funzionerebbe sia nel renderti più felice, sia nell’aiutarti ad avere di più. Non è un concetto nuovo nemmeno questo, lo ritrovi in tutti i testi sacri antichi, nel buon senso… è dappertutto! Nonostante questo, la maggior parte delle persone che conosco sono infelici perché manca loro qualcosa. Ti svelo un segreto, manca sempre qualcosa. Come del resto, c’è sempre tanto per cui potresti dire grazie. La famosa canzone “Meraviglioso” , riportata al successo dai Negramaro, dice “ti hanno inventato il mare”. Se ci pensi hai cose che per te sono normali, ma normali non sono. Hai l’acqua corrente potabile (calda e fredda), i cinque sensi, la libertà, gli ospedali… hai internet per giocare e crescere, le biblioteche piene di libri da leggere… Forse quest’anno hai dovuto fare vacanze al risparmio, te le sei godute o hai pensato alle cose che ti mancavano? Sei come i bambini che a fine di una giornata al parco divertimenti, dopo aver fatto di tutto, si lamentano che non gli compri l’ultimo gelato? Oppure, sei come chi si rende conto di essere fortunato, anche nei problemi e nelle difficoltà, e si gode quello che ha? Se sei in questa seconda fascia, secondo gli esperti delle più grandi università mondiali, avrai una vita più felice e anche più successo. Successo, che a differenza di altri, saprai persino goderti! Per poterlo fare devi allenarti però. Un po’ per educazione sociale e un po’ per istinto di sopravvivenza, se non fai consciamente qualcosa per apprezzare ciò che hai, tenderai a notare quello che non va o ti manca. Per essere felice devi impegnarti. Basta poco, ma è da fare. Inizia, magari da subito. Guardati in giro e nota cose che per te sono normali, ma per molti altri no (avere una casa, un pc, vedere, saper leggere…). Presta attenzione anche e soprattutto alle piccole cose. Diverse ricerche dicono che la gratitudine migliora la qualità di vita e, nello stesso tempo, riduce stress, paure e molte altre emozioni che ti limitano.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Obiettivi e insoddisfazione

postato da Nicoletta Carbone il 22.01.2013
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Ultimamente sento sempre più persone che si lamentano, che sono insoddisfatte della loro vita. A volte esprimono desideri…
Mi piacerebbe fare questo…”
Vorrei avere più tempo per quello…”
Non ho abbastanza tempo/soldi/capacità altrimenti farei….”

Qualcuno si focalizza troppo sulla fine, altri troppo sull’inizio. Io metterei l’attenzione su entrambi.

- Primo: se scrivi i tuoi Obiettivi, il successo è garantito!
Le ricerche e il buon senso ci dicono che scriverli è importante. C’è qualcosa di magico nello scrivere. Il tuo sistema nervoso è più coinvolto, le cose scritte rimangono nel tempo e tanto di più…
Questo però non significa che se scrivi un goal e poi lo dimentichi, o peggio non fai nulla per ottenerlo, magicamente diventerà un risultato. Per fortuna non funziona così! Se li scrivi, hai moltissime possibilità in più di trasformarli in realtà, ma devi metterci un po’ di impegno. Non basta l’intenzione.

Secondo: dai il meglio di te e basterà.
Non è vero! Gli psicologi americani Edwin Locke e Gary Latham, hanno scoperto che chi definisce obiettivi specifici e sfidanti, chiedendosi di più del meglio di sé, ha una performance superiore e quindi anche dei risultati migliori. In altre parole, alzare la sbarra fa sì che tu trovi il modo di saltare più in alto, più alto del tuo meglio. Quello che noi chiamiamo stra-ordinario! 

Terzo: visualizza ciò che vuoi e si avvererà.
Qui la responsabilità è un po’ di chi ha spiegato male la “legge dell’attrazione”. Visualizzare è utile per molte ragioni. Il cervello attiva diverse funzioni quando visualizzi, inoltre ci sono anche motivazioni “energetiche”, se ci credi, per cui vale la pena visualizzare. È importante definire/pensare/visualizzare ciò che vuoi. Se definisci quello che non vuoi lo creerai. Il cervello ti aiuterà a ottenere quello a cui pensi. Quindi visualizza, ma solo quello che vuoi. E sì, visualizza ma agisci. È l’azione che porta risultati. Ecco perché chi si lamenta e chi desidera e basta, solitamente non fa altro. Continua a lamentarsi e a desiderare. Essendo queste due attività inutili per ottenere ciò che si vuole, poi queste persone tendono solo a peggiorare la situazione e ad avere più lamentele e desideri.

Definire gli obiettivi e agire in funzione di essi porta risultati. Spesso sono quelli che migliorano la vita. A volte sono quelli che ti spingono a dover fare di più. Il che ti porta ad essere migliore e quindi avere anche una vita migliore.
Ci vuole un po’ di impegno. Si fa fatica. Magari in uno di quei sabati o domenica potresti stare a letto, o potresti andare a sciare invece di passare la giornata con noi (o con chi vuoi), a crescere e a definire gli obiettivi.
È una questione di scelte.
Io ti consiglio di prenderti del tempo per fermarti e definire il tuo futuro. La fine dell’anno serve anche a questo.
Ripeto, lo puoi fare con chiunque, però fallo, e fallo bene. Con un metodo che funziona.

A cura di Claudio Belotti, Coach

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

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    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

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    Claudio Belotti


    Coach

     

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    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

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    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

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    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

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    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

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    Prof. Marco Temporin


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    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

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    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






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    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

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