Socializzazione e abitudine a vivere in un mondo pieno di stimoli diversi: gli strumenti per diventare un cane equilibrato

postato da Nicoletta Carbone il 18.05.2015
18

Esiste un periodo nella vita del cucciolo che va dalle prime tre settimane ai tre mesi di vita durante il quale le esperienze fatte contribuiscono in maniera fondamentale a formare il carattere dell’animale.

Se durante questo periodo il cucciolo viene in contatto con tanti stimoli diversi si abituerà non solo a quegli stimoli ma soprattutto ai cambiamenti e alle novità, che come ben sappiamo possono essere infiniti.

Un cane abituato a diversi tipi di persone ( uomini, donne, bambini di ogni età, anziani che si muovono usando il bastone…) e di animali ( altri cani di razze diverse, gatti, altri animali domestici…) fin dalle prime settimane di vita sarà più socievole, non reagirà spaventandosi, eccitandosi o mostrandosi aggressivo quando viene portato in passeggiata o a casa di amici o in qualsiasi posto frequentato da persone diverse rispetto ai membri della famiglia. Si adatterà bene ai cambiamenti nella famiglia stessa, come per esempio la nascita di un bambino o l’arrivo di un ospite.

Allo stesso modo se il cucciolo si abitua a diversi tipi di rumori e di ambienti ( traffico, rumori casalinghi…) sarà più rilassato e gestibile in ogni situazione.

Il periodo sensibile è prezioso perché bastano poche esposizioni per accrescere le capacità di adattamento. Un cane, come una persona, può imparare e abituarsi a cose nuove per tutta la vita, ma questo processo è molto più lento e difficoltoso se durante i primi mesi è rimasto isolato o non ha ricevuto sufficienti stimolazioni. Moltissimi problemi di eccessivo timore, timidezza e aggressività derivano dalla scarsa stimolazione durante il periodo sensibile. I cuccioli vanno portati a spasso in luoghi diversi, a giocare con altri cani, a vedere e sentire bambini che giocano. Occorre metterli in contatto con la maggior parte di stimoli possibili: è il modo migliore per prevenire problemi futuri. Naturalmente siate graduali e non traumatizzateli, ma dovete essere coscienti che questo è il modo migliore per proteggerli per il resto della vita.

A cura di Lorella Notari, veterinaria

Zanzare e pappataci

postato da Nicoletta Carbone il 28.07.2014
28

D’estate ci sono molti insetti, tra cui quelli ematofagi, cioè che si nutrono di sangue come le zanzare e i pappataci. Questi insetti possono trasmettere malattie gravi ai nostri animali come la filariosi e la leishmaniosi. La prima è trasmessa dalle zanzare e se il cane non è protetto da prodotti appositi può sviluppare la malattia: dei veri e propri ‘vermi’ si localizzano nel cuore mettendo a rischio la sua vita. Anche il gatto può ammalarsi di filariosi,  anche se pare che il parassita non riesca a raggiungere l’età adulta in questa specie. Possono però verificarsi gravi problemi soprattutto circolatori e respiratori. La leishmania viene invece trasmessa attraverso le punture di pappataci. I sintomi della leishmaniosi sono i più vari: problemi cutanei, articolari, gastroenterici… molti organi possono essere colpiti. Questo parassita compromette gravemente il sistema immunitario. Gli insetti ematofagi sono presenti da maggio a ottobre in diverse aree del nostro Paese, soprattutto al sud e nelle zone costiere ma non solo. La prevenzione è molto importante e per questo bisogna rivolgersi al veterinario. Un’accortezza importante è quella di proteggere nelle ore serali cani e gatti dagli insetti: zanzariere anche per loro!

A cura della Dott.ssa Lorella Notari

Più vita all’aria aperta per tutti

postato da Nicoletta Carbone il 03.07.2014
03

Quando arriva il bel tempo si sta tutti molto di più all’aria aperta e magari si portano anche più volentieri a spasso i cani. Il guinzaglio sarebbe d’obbligo per legge e i cani non dovrebbero mai essere lasciati liberi se non nelle apposite aree dedicate, regola ragionevole in città. In campagna e in montagna dover sempre tenere i cani legati è spesso un grosso limite cui, sempre per legge, sfuggono solo i cani da caccia e quelli impegnati nella ricerca di persone. Confesso di aver più volte violato la legge con i miei cani perché lasciarli correre in un prato o in un bosco consente di soddisfare i normali bisogni di esercizio libero e di esplorazione. Non consiglio di farlo a tutti i proprietari, ma solo a coloro che hanno cani socializzati, amichevoli con persone e altri cani e soprattutto educati al richiamo pronto in ogni situazione. Queste condizioni purtroppo non sono raggiungibili da tutti per diverse ragioni:
• Esistono cani particolarmente aggressivi nei confronti degli altri cani per loro caratteristiche genetiche (individuali o tipiche di determinate razze): è molto pericoloso lasciarli liberi anche se non c’è nessuno in vista perché un incontro imprevisto può sempre capitare
• I cani poco socializzati possono spaventarsi di cose normali, aver paura di palloni, strilla di bambini, rumori. Questi soggetti possono avere reazioni imprevedibili e se vengono lasciati liberi potrebbero scappare causando incidenti oppure reagire aggressivamente (per paura) nei riguardi di persone o altri cani. I cani molto paurosi se richiamati in situazioni nelle quali sono terrorizzati non risponderanno al richiamo nello stesso modo in cui rispondo in situazioni tranquille. Non ci si può arrischiare a lasciarli liberi.
In sintesi la libertà dal guinzaglio è qualcosa da somministrare con cautela e solo  se il nostro cane è socievole con tutti e risponde prontamente alle nostre richieste in ogni situazione.

A cura della Dott.ssa Lorella Notari

Cuore, denari e… cervello per la scelta del cane

postato da Nicoletta Carbone il 19.05.2014
19

C’è una ragione sempre valida per prendere con sé un cane nella vita complicata di oggi: non poterne fare a meno. Ci sono persone che senza un cane in famiglia non si sentono complete e probabilmente c’è qualcosa di innato nel desiderio di averne uno, qualcosa che chissà… forse risale alla notte dei tempi o forse alla nostra infanzia. Comunque è la ragione più valida e più solida. Poi però la vita resta complicata e se il tempo, lo spazio, il danaro per crescere e mantenere un cane scarseggiano sono dolori.

Per fortuna i cani ci vengono incontro da questo punto di vista, diciamo che ce ne sono (quasi) per tutti i gusti e per  tutte le possibilità.  Se però gusti e possibilità non vanno d’accordo, se cuore e denari cozzano per incompatibilità, forse è meglio mettere in gioco il cervello prima di rinunciare o di fare una scelta scellerata per noi e per la povera bestiola.

Per capire meglio faccio un esempio. Prendiamo il caso (vero) di due giovani coppie appassionate di cani ‘importanti’, di grossa taglia e che necessitano di una certa esperienza. Entrambe le coppie aspettano da poco un bimbo e adottano un cucciolo.

La coppia 1 adotta un cucciolo di Cane Corso maschio che chiameremo Thor. I due giovani hanno poche disponibilità economiche, solo il marito lavora e vivono in un minuscolo appartamento. Fino a quando il bimbo non nasce il loro Thor riceve tutte le cure e le attenzioni del mondo, esce a passeggiare una media di tre ore al giorno, viene nutrito con ottimo cibo, portato regolarmente dal veterinario e educato come si deve.

La coppia 2 adotta un cucciolo di Dogo Argentino che chiameremo Ramon. I due giovani sono professionisti, vivono  in una bella casa bifamiliare (al piano di sopra abitano i genitori di lei) con ampio giardino e hanno discrete possibilità economiche. Anche nel loro caso il cane, che chiameremo Ramon, esce molto a passeggiare, viene nutrito e accudito di tutto punto.

Nascono i bambini delle due coppie e il tempo da dedicare ai cani diminuisce drasticamente.

La coppia 1 riduce le uscite a pochi minuti per far sporcare il cane e le lunghe passeggiate diventano sporadiche. Portare Thor a passeggiare e contemporaneamente gestire la carrozzina è impossibile. Le spese per il bimbo si rivelano – come era prevedibile- piuttosto impegnative e quindi bisogna fare una ‘spending review’. Cambiare il cibo del cane con una marca economica fa migliorare le condizioni del portafoglio ma il poverino comincia ad avere qualche problemino di diarrea. Il problemino diventa un problema grande perché la casa è piccola e le ‘uscite lampo’ con un neonato da accudire sono difficilissime da fare. Il cane sporca spesso in casa e per questo viene sgridato. La combinazione di poco esercizio e molte punizioni lo rendono molto nervoso e agitato. Comincia a mordere tutto quello che gli capita a tiro: cuscini, gambe del tavolo, stipiti delle porte. Anche per questo viene punito. Passa il tempo e il bimbo comincia a gattonare. Papà e mamma sono preoccupati che il cane possa fargli del male perché è molto irruente e forse aggressivo, ma non hanno modo di separarli se non mettendo il cane sul balcone, dove abbaia tutto il tempo.  Alla fine decidono di dare via Thor ma non riescono a trovare nessuno che prenda con sé un cane adulto, di grossa taglia, molto agitato e con qualche problema di salute. Il cane finisce in un canile.

La coppia 2 ha a sua volta meno tempo da dedicare al cane ma ha un ampio giardino e i nonni che abitano al piano di sopra si offrono di portare Ramon a passeggiare almeno una volta al giorno. Il cane viene nutrito e accudito come sempre e quando il bimbo comincia a gattonare fanno in modo di tenerli separati in casa con dei cancelletti e in giardino con una staccionata appositamente costruita. In questo modo cane e bimbo si possono vedere e Ramon può abituarsi al bimbo senza rischi.  Il cane continua a vivere in famiglia e cresce insieme al bimbo: diventeranno grandi amici.

La coppia 1 ha sofferto certamente per aver dovuto rinunciare al cane, qualcuno direbbe che non avrebbero dovuto prendersi un cane. Io dico che non avrebbero dovuto prendersi quel cane in quel momento, perché penso che tutti debbano avere il diritto di vivere con un cane. Un cane giovane è sempre molto bisognoso di esercizio fisico e mentale per stare in salute e la salute fisica e quella psicologica vanno di pari passo. Probabilmente l’entusiasmo di vivere finalmente in autonomia, l’idea di far crescere i due ‘cuccioli’ insieme, la possibilità di prendere il cane dei loro sogni che non avevano potuto avere quando vivevano in casa con i genitori hanno favorito una scelta sfortunata. Una scelta poco o nulla meditata.

È quasi sempre possibile fare una buona media tra il desiderio del cane ideale e la convivenza felice con un cane vero. Cani più piccoli di taglia, femmine, scegliere un cane già adulto piuttosto che un cucciolo, scegliere il momento giusto per adottare un cane… insomma evitare di affidarsi solo all’impulso. In fondo per chi non può fare a meno di vivere con un cane è una questione di affinità elettive, non di razza o di taglia. Tutto il resto è capriccio e il capriccio se lo può togliere chi ha le risorse per farlo, gli altri sono ladri che rubano a molti cani il diritto di vivere serenamente.

A cura della Dott.ssa Lorella Notari

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


  • Tag Cloud