Psicologia elettorale

postato da Nicoletta Carbone il 23.01.2013
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In questo periodo molti italiani si stanno interrogando per capire chi votare, in una campagna elettorale che prevede numerose novità rispetto al passato. Fra queste novità:

1) Alcuni social network comunicano direttamente sul nostro computer o sul cellulare, sia in politichese che in anti-politichese, con nuovi e potenzialmente affascinanti messaggi inviati: a) dai candidati e dai leader: frequentemente, direttamente e in tempo reale; b) dai sostenitori dei vari candidati; c) dagli oppositori dei vari candidati. Risultato: una Babele comunicativa che rischia di confondere ancora di più gli incerti, e di mettere in dubbio le certezze dei certi.

2) Alcuni partiti cambiano nomi e affiliazioni: sembrano quegli amici e conoscenti che cambiano numero di telefonino e indirizzo e-mail ogni 15 giorni, e che diventano di fatto difficilmente raggiungibili. Domande: come faccio a ritrovare “quel” modello politico di cui ero convinto? Come sono possibili “matrimoni politici” impensabili fino a poco fa? Risultato: senso di sconforto e di disorientamento, con la difficoltà di differenziare fra i cambiamenti sostanziali dovuti alla trasformazione della realtà e quelli gattopardeschi.

3) Alcuni leader sono spinti, nel tentativo di aumentare i loro consensi, a presentarsi come innovativi e tradizionali insieme, con un rimescolamento della gerarchia dei valori di riferimento, e a preoccuparsi di apparire credibili e innovativi senza perdere il senso continuativo della loro storia personale e politica in senso ampio. Risultato: fatica nell’ascoltatore-elettore per differenziare il livello di sincerità/menzogna, di competenza/bluff, di affidabilità/superficialità di ogni leader e di ogni programma.

4) Più che mai in questa occasione i temi economici e la ricetta per giungere o per tornare ad una “normalità” della vita, rappresentano il punto chiave della comunicazione persuasiva elettorale, a conferma del fatto che siamo in una situazione da molti percepita come “anormale”. Risultato: oscillazioni frequenti e violente dell’intenzione di voto nell’elettore, che riverbera nelle discussioni in famiglia, sul lavoro e con gli amici, e che soprattutto spinge alcune persone ad un dialogo interno continuo ed insoddisfacente, sul tema della scelta elettorale.

In questa situazione, possiamo provare ad identificare le nostre preferenze attuali con un semplice esercizio: A) Mettere in colonna le scelte elettorali fatte nelle ultime consultazioni, il motivo di ogni scelta e il risultato percepito derivante dalla scelta fatta (prevalentemente positivo o prevalentemente negativo); B) Scrivere la scelta “emotiva” che si vorrebbe fare in questa occasione, ed elencarne le conseguenze possibili; C) Scrivere la scelta “razionale” che si riterrebbe migliore in questa occasione, ed elencarne le conseguenze possibili; D) Chiedere alla persona conosciuta che stimiamo di più su questo argomento di confrontarci con lui o con lei su questo processo di pensiero; E) Rielaborare il tutto e prendere una decisione “temporanea”, per valutare poi come ci sentiamo con questa ipotetica decisione. Ritorneremo comunque sul tema della psicologia delle elezioni nel prossimo futuro.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivo, coautore di “Psychological and political strategies for peace negotiation: a cognitive approach”, Springer, New York.

E’ meglio vivere in città o in campagna? Il cervello non ha dubbi!

postato da Nicoletta Carbone il 19.07.2011
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Spesso si discute se meglio vivere in città o in campagna e per sostenere le diverse tesi si fa riferimento a diversi fattori, quali la qualità dell’aria, dei servizi, dell’offerta culturale e sociale ecc. Su questi temi difficilmente ci si mette d’accordo, poiché ciascuno ha le proprie preferenze. Se la domanda la facciamo al nostro cervello, però, avrebbe pochi dubbi sulla risposta.

Vivere in città comporta un elevato stato di attivazione di molte funzioni cerebrali: attenzione (attraversare la strada, guidare nel traffico), concentrazione (disturbata dai rumori cittadini), memoria (disturbata dalla fretta delle faccende da fare), movimento (ci si muove con i mezzi e poco a piedi), i centri cerebrali deputati alla gestione degli stati emotivi (amigdala e giro cingolato) che sono costantemente attivati dai mille pericoli cittadini e a lungo andare creano uno stato di attivazione anche quando non ce n’è bisogno.

E’ vero che quando il cervello è impegnato si allena. Tuttavia, elevati e continui livelli di stimolazione stressano le risorse cognitive e provocano l’effetto contrario. L’allenamento deve seguire ritmi naturali, in modo da consentire al cervello di fare l’allenamento secondo i suoi ritmi. Diversamente, ecco aumentare ansia, depressione, precoce deterioramento delle funzioni cognitive ecc.  E se proprio non si può andare a vivere fuori città?

Ben venga una bella passeggiata nel parco o una giornata al mare, campagna o montagna una volta a settimana. Rigenera e distende.

A cura del Dott. Giuseppe Alfredo Iannoccari, Presidente Assomensana

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

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    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






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    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

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    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

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    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

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