L’estetica dentale

postato da Nicoletta Carbone il 17.06.2015
17

I denti non hanno di norma un colore bianco come quello che si può osservare in TV, ottenuto attraverso procedure di sbiancamento o faccette in ceramica, però le persone tendono  prendere come esempio ciò che vedono sui media : i parametri di giudizio, così falsati, possono portarci ad essere troppo critici con il colore del nostro smalto.
Tuttavia vi sono situazioni in cui, per ragioni congenite o per pigmentazione legata a fumo e alimenti o bevande ( vino, caffè…) , pur in presenza di un’igiene orale adeguata, il sorriso può avere un aspetto poco luminoso. Anche l’assunzione di alcuni farmaci può danneggiare l’aspetto dei nostri denti, e vi sono diversi sistemi per ritrovare un colore esteticamente adeguato.
Le procedure di sbiancamento domiciliare (da fare a casa) sono in genere meno efficaci, anche se più economiche, di quelle professionali applicate nello studio del dentista attraverso l’uso di gel che cedono ossigeno allo smalto e lo schiariscono.
Nei casi più impegnativi, o se vi sono sui denti otturazioni che ovviamente non si possono sbiancare, è possibile ricorrere a faccette in ceramica, applicate sui denti, o raramente (perché invasive) a corone protesiche senza metallo (metal – free) , consentendo così anche di cambiare, se gradito e indicato, la forma dei denti.
Essenziale, ma spesso trascurato, è l’aspetto delle gengive, che oltre che sane devono anche avere una anatomia corretta ed esteticamente valida.
A cura di Alessandro Nanussi, odontostomatologo

Tenere la lingua al suo posto!

postato da Nicoletta Carbone il 27.11.2012
27

Tornare a sorridere con una corretta alimentazione e attività sportiva

Non si tratta solo di  un modo di dire per cercare di far stare zitte le persone pettegole o petulanti, ma un vero e proprio invito a farlo dal punto di vista fisico! Infatti, oltre ad essere uno dei principali organi della fonazione,ed essere  il principale organo del gusto, svolge  anche la funzione di impastare il cibo con la saliva e di spingerlo sotto i denti affinché venga triturato, e quindi spinto giù per l’esofago, dando avvio alla deglutizione.

Durante il periodo di riposo e l’atto deglutito rio stesso la lingua dovrebbe occupare una posizione ben precisa. Dico “dovrebbe “ proprio perche’ spesso non e’ cosi’, e una postura linguale alterata sia a riposo che in fase dinamica puo’ dare molto problemi a diversi livelli ,come vedremo in seguito.
A riposo,la lingua deve sfiorare quello che si chiama “ spot palatino”, dietro gli incisivi centrali, una zona dove emerge il nervo naso palatino( ramo del trigemino),ricca di recettori posturali La posizione di riposo della lingua rappresenta anche il momento in cui inizia e termina ogni suo ciclo funzionale; se questa e’   anomala, generalmente si sviluppa anche una funzione anomala, che sia a carico della deglutizione o della fonazione

L’atto della  DEGLUTIZIONE avviene di media ogni minuto  durante il giorno, e ogni 2 minuti durante la notte.La lingua sfiora quel punto dove si sentono le rughe palatine, a riposo e lo comprime durante la deglutizione dando  quindi delle importanti informazioni al  sistema nervoso centrale,resettando  ogni volta queste informazioni  sulla postura del corpo. Questa zona,lo spot palatino , e’ in relazione anche con importanti neurotrasmettitori  indispensabili per la corretta funzione del cervello.

Il corretto posizionamento della lingua sul palato,durante la deglutizione, comporta una fisiologica espansione del diametro trasverso del palato, dandogli la forma corretta per permettre una eruzione ottimale dei denti e una respirazione nasale ideale. Se vengono usati altri muscoli per supplire al lavoro linguale, ad esempio i   muscoli  Buccinator(delle guance), questi   permettono  di ingoiare  il bolo alimentare o i liquidi soltanto  attraverso  la  compressione  esercitata  sulle    arcate dentarie  e  ciò  determina  alterazioni   del  palato. La interposizione della lingua tra i denti, invece che il suo corretto posizionamento, comporta quindfi alterazioni occlusali quali il morso aperto, o la presenza di diastemi, il palato ogivale, problematiche parodontali ai denti ,riassorbimenti radicolari o retrazioni gengivali, ecc. Ma i problemi possono interessare anche altre parti della struttura ossea, come il setto nasale, che puo’ venire deviato,con conseguenti   infiam-mazioni  e  ipertrofia  delle  adenoidi  che,  per  la  comparsa  di  respirazione orale, aumentano il  loro  carico  di  lavoro  a  causa   di ristagno di muco. La respirazione orale infatti e’ un’altra conseguenza o concausa, a seconda di quale sia  il primo sintomo, di malocclusione . La compressione delle guance genera anche aerofagia e disturbi a carico  dell’orecchio  dovuti all’ aumento della pressione  aerea  nell’ orecchio  medio con  la  comparsa di  otiti,  acufeni  e  vertigini,  oltre che diminuzioni  dell’udito.

Ogni volta fino che si deglutisce la lingua esercita una pressione di  1 kg per pollice quadrato,  cioe’ 1500 kg al giorno. Se questa forza non e’ indirizzata dove la natura ha previsto ,ovviamente le strutture subiranno dei danni, come abbiamo visto
Deglutizione, 1 volta al minuto durante il giorno,2v di notte. Ogni volta fino a 1 kg per pollice quadrato, 1500 kg al giorno. E’ anche interessante sapere che la lingua e’ collegata ad un osso impari e mediano posizionato nel collo, l’osso ioide, il quale a sua volta e’ collegato tramite il muscolo omoioideo alla scapola. Problemi di deglutizione possono ripercuotersi anche a livello delle scapole,con posture alterate o dolorolabilita’ a volte inspiegabile.

Come possiamo sapere se la lingua e’ al suo posto? Pronunciate la lettera “L”
La lingua dovrebbe stare, a riposo in contatto sfiorante quel punto, e comprimerlo durante la deglutizione.
Per verificare se abitualmente tenete la lingua a posto fate questa esperienza: Lasciate la lingua morbida appoggiata agli incisivi inferiori e provate a piegarvi in giu’ verificando dove arrivate con le mani tenendo le ginocchia dritte. Poi provate a farlo con la lingua posizionata correttamente, sulle rughe palatine, nel punto delle “L”…. Se vi piegate di piu’, significa che abitualmente la tenete nel posto sbagliato.

A volte la postura linguale alterata puo’ dare difetti di pronuncia,ma non sempre e la cosa non e’ per forza univoca. A volte invece puo’ essere dovuta ad un frenulo linguale corto. Per verificarlo provate a fare il trotto del cavallo con la lingua… se non ci riuscite proprio,forse avete il frenulo corto.
Altri esercizi per allenare la lingua a stare al suo posto e per aumentare la sua propriocezione, cioe’ la consapevolezza di dove si trova,  sono
-Appoggiare il dito pollice sulle rughe palatali sentendo il punto della “L”, togliere il dito e appoggiare la lingua sulle rughe.
-Appoggiare la lingua sulle rughe e solleticarle muovendo la lingua a destra e
sinistra facendo dei piccoli movimenti (senza muovere il mento).
-Schioccare la lingua come per imitare il trotto del cavallo, senza muovere il
mento, rallentare la “corsa”, ossia il movimento, e “legare” la lingua al palato.
-Tirare fuori la lingua per toccare un bastoncino o il proprio dito senza appoggiarla ai denti o al labbro inferiore, quindi farla rientrare su richiesta e toccare con questa le rughe
palatali.
-Appoggiare la lingua sulle rughe: apro e chiudo la bocca, prima i denti poi le
labbra (senza staccare la lingua dalle rughe).

Nella pagina FB di Essere e Benessere potete trovare  un video dove spiego qualcuno di questi esercizi insieme a Nicoletta Carbone

A cura della Dr.ssa Veronica Vismara, Odontoiatra, esperta di rieducazione funzionale  del cavo orale di occlusione.

STRESS E TENSIONI DELLA BOCCA

postato da Nicoletta Carbone il 25.10.2012
25

Come imparare  a  rilassarla?

La bocca spesso diventa il bersaglio di stress e tensioni. Questo è dovuto anche alle valenze psicologiche che il cavo orale presenta: la bocca è, durante la fase orale del bambino, il mezzo attraverso il  quale conosce il mondo, per tutta la vita è la porta di ingresso degli alimenti che ci nutrono e garantiscono la nostra sopravvivenza. Il sorriso è il nostro biglietto di presentazione nel mondo sociale. E’ anche attraverso labbra e lingua che possiamo parlare ed esprimere le nostre idee. Infine la bocca rappresenta ovviamente anche un modo per entrare in intimità con l’altro sesso attraverso il bacio.

E’ comprensibile quindi sempre più spesso la bocca e le sue strutture siano coinvolte nel processo di dissipazione dello stress. Questo avviene attraverso dei comportamenti  particolari detti Parafunzioni, o anche attraverso  quelle che si chiamano abitudini viziate. Ambedue i comportamenti vengono messi in atto in modo inconsapevole dalla persona e hanno come bersaglio la bocca e le strutture che ne fanno parte.

Bisogna ricordare inoltre che questi atteggiamenti viziati  sono  ritenuti responsabili di alterazioni muscolari che a loro volta possono influenzare l’assetto posturale del rachide cervicale,ma anche dell’intera colonna.
Tra le abitudini viziate le più frequenti  ci  sono  la Deglutizione atipica, la Respirazione orale, l’Onicofagia, la morsicatura di labbra guance, oggetti, il succhiamento protratto di ciuccio, dito, lingua.
Tra le parafunzioni prenderemo in  considerazione il bruxismo attivo e il serramento notturno e/o diurno.

Cominciamo ad occuparci delle “parafunzioni” più comuni, e cioè il bruxismo e il serramento. Quest’ ultimo può essere solo notturno o anche presente durante il giorno, peggiorando ovviamente la sintomatologia .
Anche se Il bruxismo o digrignamento attivo è presente fisiologicamente in dentizione mista fino a 4-5 anni, l’eziologia di ambedue le parafunzioni è ormai riconosciuta essere  principalmente di tipo centrale, legata cioè allo stato psico-emotivo del soggetto. Può essere il tentativo di dissipare lo stress accumulato durante il giorno, emozioni “parassite” non elaborate (paura, rabbia, aggressività repressa).

Gli effetti di queste parafunzioni,soprattutto se protratte nel tempo, si manifestano localmente con abrasioni dello smalto e perdita del supporto osseo dando un quadro parodontale tipico del trauma occlusivo, retrazioni gengivali e conseguente ipersensibilità dentinale.
Ma anche effetti muscolari quali dolenzia ai muscoli masticatori, cefalee muscolo tensive, cervicalgie e ripercussioni su tutta la postura possono essere causate da queste parafunzioni.
Sofferenza  all’ATM con dolore all’atto masticatorio e incoordinazione condilo meniscale (click articolare durante la masticazione) può comparire  nei soggetti predisposti e comunque venire favorito da queste abitudini.
Ma allora, cosa possiamo fare per cercare di contrastare gli effetti di queste abitudini?

L’uso di un bite notturno,  ben bilanciato e costruito su misura da un dentista esperto, può essere un aiuto meccanico  ed evitare l’usura dei denti e aiutare il rilassamento muscolare.
Certo è che  ,soprattutto nel caso del serramento anche diurno, la muscolatura  periorale può trarre vantaggi da esercizi di rilassamento e di stretching come qualsiasi altro distretto corporeo.
E allora vi forniamo qui di seguito degli esercizi semplici da utilizzare  come una ginnastica quotidiana per aiutarvi a rilassare labbra e muscoli. Vi raccomando di svolgerli in un momento di tranquillità, prendendovi un po’ di tempo per voi stessi!

A cura della Dott.ssa Veronica Vismara, odontoiatra

Sconfiggere l’herpes labiale? Naturalmente!

postato da Nicoletta Carbone il 11.09.2012
11

Proprio ora che l’uomo o la donna dei vostri sogni vi ha finalmente invitato a un appuntamento galante la “febbre” del labbro ha fatto la sua molesta comparsa?
Basta un po’ di tea tree oil e passa la paura.
L’olio essenziale di Melaleuca alternifolia è infatti un formidabile antinfettivo naturale, efficace anche nei confronti di Herpes simplex, il virus che provoca le fastidiose vescicole intorno alla bocca. Si impiega esternamente, versandone un paio di gocce sulle dita ben pulite e applicandole quindi sulla “febbre”, 2 o 3 volte al giorno.
Quanto prima si inizia il trattamento, tanto più il tea tree oil risolve: tenerne un flaconcino sempre a disposizione per ogni emergenza potrebbe allora essere una buona idea, soprattutto se soffrite di herpes labiale periodicamente.
Trovate l’olio essenziale di Melaleuca alternifolia in qualunque erboristeria, in tante farmacie e anche in molti negozi di alimenti naturali.
Volete il meglio? Acquistatelo biologico.

A cura del Dott. Luca Avoledo

Quando l’herpes dipende da quello che si mangia

postato da Nicoletta Carbone il 23.11.2011
23

A volte basta l’abbuffata di una sera per fare comparire sul naso le lesioni dell’herpes simplex. Questo fastidioso disturbo si presenta in periodi di forte stress emotivo ma anche in occasione di disordini alimentari o in carenza di sonno. L’herpes va guardato quindi come un bel segnale di allarme. Contrastarne l’uscita è come staccare il contatto di qualsiasi spia di sicurezza: si corre il rischio di non accorgersi di una situazione pericolosa. È molto più utile migliorare le condizioni di difesa del proprio organismo per consentirgli di superare meglio gli stress alimentari od emotivi da affrontare. Diventa quindi importante mantenere l’abitudine giornaliera ad assumere un poco di frutta e verdura fresca prima di qualsiasi pasto, e intervenire sul sonno (quando inizia ad essere poco) con qualche estratto vegetale naturale come il Biancospino. 20 gocce di estratto fluido di questa pianta prese per qualche sera prima di dormire aiuteranno a migliorare il sonno allontanando anche il rischio di un herpes da stress.

A cura del Dott. Attilio Speciani, specialista in Allergologia e Immunologia Clinica.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


  • Tag Cloud