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IL
CASO CALVI
A
Londra il caldo deve ancora arrivare davvero
quel 18 giugno 1982. Il vento che viene
dal nord soffia forte e increspa le acque
scure del Tamigi. Sotto il Ponte dei Frati
Neri viene trovato impiccato il banchiere
del Banco Ambrosiano Roberto Calvi. E' l'epilogo
di una della più travagliata avventure
finanziarie avvenuta nel nostro paese
Giorni
dopo l'operazione Centrale-Rizzoli. La commissione
parlamentare di inchiesta sulla Banca Privata
di Michele Sindona pubblica gli elenchi
della Loggia massonica coperta P2, Propaganda
2 sequestrati a Castiglion Fibocchi nella
villa di Licio Gelli. Anche Roberto Calvi
é iscritto alla loggia così
come i massimi vertici degli apparati dello
Stato, politici, faccendieri. In 34 buste
sigillate è contenuta anche la documentazione
relativa ai rapporti fra Roberto Calvi e
Licio Gelli, il Venerabile che ama definirsi
il burattinaio e in questa dichiarazione
fa intravedere che nella P2 c'é molto
di più di quello trovato dai giudici
di Milano Colombo e Turone....
Il
20 maggio 1981 scattano le manette per Roberto
Calvi. L'accusa é di aver violato
le norme valutarie. A luglio viene processato
con altri amministratori del Banco Ambrosiano
e della Centrale. Condannato a quattro anni
nel carcere di Lodi, Calvi tenta il suicidio.
Ottiene la libertà provvisoria. Mesi
dopo rientra al vertice della banca. 27
aprile 1982 il boss della Banda della Magliana
Danilo Abbruciati tenta di uccidere il vicepresidente
del Banco Ambrosiano Roberto Rosone che
resta ferito nell'agguato. Abbruciati viene
invece ucciso da una guardia giurata. 5
maggio1982 . La Banca d'Italia autorizza
la quotazione del titolo "Ambrosiano"
17 giugno 1982, le quotazioni vengono sospese.
Roberto Calvi é già da giorni
irreperibile; la sua segretaria, Graziella
Corrocher si suicida. Il giorno dopo viene
trovato impiccato sotto il ponte dei Frati
Neri. Omicidio o suicidio? Mettiamo in fila
i fatti..
Prima
scena, la fuga. Le sei e mezza del 10 giugno
1982. L'autista si reca nell'abitazione
di Calvi ma il banchiere non c'é.
L'11 giugno é già a Trieste.
Al suo arrivo il banchiere viene preso in
consegna da Silvano Vittor, profondo conoscitore
dei valichi di frontiera. Deve mettere Calvi
in condizione di espatriare illegalmente.
Destinazione, Klagenfurt, Austria. Il banchiere
ora ha in tasca un nuovo documento d'identità
a nome Calvini.. Raggiunta Klagenfurt, Calvi
telefona alla figlia Anna. "Sono stanco
morto". La sera del 13 giugno 1982,
insieme a Vittor raggiunge in auto Innsbruck.
Poi vola a Londra su un velivolo privato.
Insieme a Calvi c'é ancora Silvano
Vittor. Per entrambi in Chelsea Cloisters
Avenue c'é una prenotazione all'appartamento
881. Sera del 17 giugno 1982, alcuni uomini
prelevano Roberto Calvi, lo caricano su
una macchina con autista dal forte accento
siciliano, lo trasportano sulla riva del
Tamigi.
Seconda
scena, il ritrovamento. All'alba del 18
giugno 1982, un impiegato delle poste britanniche
si reca al lavoro, percorre la riva del
Tamigi e nota un corpo che pende da una
corda legata ad un traliccio del ponte dei
Frati Neri. Due autopsie ordinate dall'autorità
giudiziaria inglese, giungono a conclusioni
diverse: una stabilisce che Calvi si è
suicidato; l'altra lascia il verdetto "aperto":
suicidio oppure omicidio.
Terza
scena, l' inchiesta giudiziaria italiana.
Il giudice istruttore del tribunale di Milano
sostiene la tesi del suicidio, ma non esclude
la possibilità che il banchiere sia
stato assassinato. 1988, processo civile
intentato dalla moglie del Presidente dell'Ambrosiano
Clara Calvi contro le Assicurazioni Generali.
Il tribunale di Milano sostiene che Roberto
Calvi è stato ucciso. 1992. La Cassazione
trasferisce l'inchiesta sulla morte di Calvi
da Milano a Roma. 1997. Il GIP del tribunale
di Roma, Mario Almerighi emette un'ordinanza
di custodia cautelare con l'accusa di omicidio
a carico del boss mafioso Pippo Calò
e del faccendiere Flavio Carboni.
Quarta
scena, la svolta.1998. Otello Lupacchini,
é il nuovo GIP del tribunale di Roma.
Lui ordina una nuova perizia sulle cause
della morte di Calvi, riesumato il cadavere
del banchiere. Il Gip chiude l'inchiesta
e la passa ai sostituti procuratori della
Repubblica di Roma Luca Tescaroli e Maria
Monteleone. Per loro Calvi é stato
ucciso. Il reato é omicidio aggravato
e premeditato. Chiedono il rinvio a giudizio
per il cassiere di Cosa Nostra Pippo Calò,
il potente faccendiere Flavio Carboni, L'esponente
della Banda della Magliana Ernesto Diotallevi
e dell'allora compagna di Carboni, l'austriaca
Manuela Kleinszig. Si ricomincia da zero.
Ventun anni dopo la morte del banchiere
Roberto Calvi, anche Scotland Yard riapre
l'indagine.
Quinta
scena, i pentiti. Dice Antonino Giuffré
in un verbale segretato: "Le disavventure
di Calvi sono iniziate quando ha investito
senza oculatezza grosse somme di denaro
di Pippo Calò e in seguito ai contrasti
di natura economica con il suo gruppo. Successivamente
ho saputo che a fatica le somme di denaro
investito sono state recuperate..A Calvi
veniva imputato il fatto di non aver gestito
bene i soldi che gli erano stati affidati
e questa cattiva gestione aveva fatto fare
una brutta figura allo Ior, la banca del
Vaticano. Il rapporto di fiducia tra Cosa
Nostra e Calvi si era rotto. Le cose della
mafia si risolvono solo in un modo:con l'eliminazione"
Sesta
e ultima scena, i protagonisti secondo l'accusa.
Pippo Calò incaricato di gestire
e investire grandi quantitativi di denaro
sporco della mafia, impartirebbe l'ordine
a due killer della camorra di uccidere Roberto
Calvi e di simulare il suicidio. Flavio
Carboni organizzerebbe la fuga di Calvi
dall'Italia, curerebbe ogni dettaglio degli
spostamenti, farebbe in modo che il banchiere
venga prelevato degli esecutori materiali
dell'omicidio. Manuela Kleinszig si occuperebbe
della logistica collaborando con Flavio
Carboni nell'organizzazione della fuga di
Calvi. Ernesto Diotallevi, faccendiere legato
alla Banda della Magliana sarebbe l'uomo
di collegamento tra Pippò Calò,
il presunto mandante, e Flavio Carboni,
il presunto organizzatore dell'omicidio.
In
un'udienza del processo sul crack del Banco
Ambrosiano é il faccendiere Flavio
Carboni a descrivere amici e nemici di Roberto
Calvisanterrebbeunaconferma: il de
Allessandro Gamberini é l'avvocato
che difende la moglie di Roberto Calvi,
Clara e il figlio Carlo. Gli abbiamo chiesto
cosa si aspetta dall'apertura dell'inchiesta
inglese sulla morte del banchiere
a cura
di Daniele Biacchessi
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