|
LA
N'DRANGHETA CALABRESE
Ne
è convinto il generale Giampaolo
Ganzer, comandate del Ros dei Carabinieri
al microfono di Raffaella Calandra. Ci sono
mafie che contro lo Stato si traformano
in veri eserciti. Ci sono mafie che non
sempre fanno rumore, agiscono in silenzio
e si muovono nell'ombra, organizzano traffici
e movimentano ingenti quantitativi di denaro
attraverso affari illeciti e società
guidate da prestanome. Ci sono mafie che
mettono paura perché affermano sul
territorio un controllo assoluto e totalitario.
La n'drangheta é una di quelle. Un'organizzazione
criminale radicata sul tessuto sociale calabrese
che ha esteso anno dopo anno la propria
influenza a livello nazionale. Le cosche
si chiamano 'ndrine. La provenienza parentale
favorisce omertà, coesione interna
e autonomia nelle rispettive aree d'influenza.
Oggi la 'ndrangheta assume un modello strutturale
di tipo "verticistico-federativo".
Vuol dire che le cosche sono autonome ma
restano unite al vertice da un patto di
sangue fondato sugli interessi economici:estorsioni,
infiltrazioni negli appalti pubblici, traffico
di armi e stupefacenti.
C'é un vertice, una cupola, composta
da una federazione di cosche, di ndrine,
così vengono chiamate. Reggio Calabria
é il centro principale ma le cosche
della n'drangheta non sono solo concentrate
nel capoluogo di regione.
Gli affari partono dalla Calabria ma si
estendono in modo lento e inesorabile in
Lombardia, Piemonte, Liguria, Trentino Alto
Adige, Emilia Romagna, Lazio, Marche e Umbria.
Distaccamenti e basi operative che inquinano
territori economicamente e socialmente più
sviluppati, trasferendovi il sistema criminale
e mafioso. Uno schema che gli investigatori
conoscono bene. Il generale Giampaolo Ganzer,
comandante del Ros dei Carabinieri
Il traffico di stupefacenti nel territorio
nazionale è controllato dalla 'ndrangheta
che si approvvigiona dai clan di narcotrafficanti
del Sud America e Medio Oriente e i rapporti
con Cosa Nostra siciliana sono strettissimi.
Ma qualcosa ha iniziato a scricchiolare.
Il lavoro di intelligence ha inflitto un
duro colpo all'organizzazione con gli arresti
di Morabito e De Stefano.Quella degli investigatori
é stata una caccia senza esclusione
di colpi. L'ha ricostruita per noi Filippo
Veltri
Prima dell'arresto il boss dei boss della
n'drangheta era Salvatore Morabito, per
troppi anni latitante nel suo stesso territorio.
Era lui dunque l'uomo al vertice delle cosche
calabresi come spiega il generale Giampaolo
Ganzer, comandante del Ros dei Carabinieri
Non solo traffico di sostanze stupefacenti.
Sono gli appalti nel Nord del paese la nuova
frontiera del business economico della n'drangheta
calabrese. E vi é più di una
traccia nelle indagini degli investigatori.
Ancora Giampaolo Ganzer
L'ultima più dettagliata relazione
della Divisione Antimafia conferma: é
la n'drangheta l'organizzazione criminale
piu' compatta e meno visibile sul territorio,
sempre pericolosa e pervasiva, in evidenza
per determinazione, ricchezza e potenza.
Gli investigatori lo scrivono nero su bianco:
la 'ndrangheta continua a mantenere la leadership
del crimine, anche grazie alla capacita'
di sapersi adeguare ai cambiamenti, riuscendo
a cogliere i momenti favorevoli ed utilizzando
gli strumenti delle innovazioni tecnologiche
a disposizione.
a
cura di Daniele Biacchessi
|