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GLI
ANARCO INSURREZIONALISTI
Interno notte. Una
luce fioca illumina un tavolo posto al centro
della stanza. Un uomo inserisce pochi grammi
di polvere da sparo dentro un contenitore
metallico, li collega ad un innesco. Tutto
viene sigillato all'interno di una cassetta
vhs poi confezionato
dentro una busta e alla fine spedito all'indirizzo
del destinatario, con un mittente di fantasia.
Ordigni
costruiti per colpire. Azioni non sempre
rivendicate da prendono di mira obiettivi
nazionali e internazionali, sedi di istituzioni
europee, quotidiani, carabinieri e polizia.
una storia che parte da lontano. Amelia
Esposito
In
Italia, gli anarco insurrezionalisti sono
250-300. Sono attivi dalla seconda metà
degli anni Ottanta. Nascono in contrapposizione
con la Fai ( Federazione Anarchica Italiana).
La giudicano vecchia e immobile. La differenza
teorica e pratica é notevole. Nell'anarchismo
tradizionale l'idea é la distruzione
del potere attraverso un raccordo con le
lotte di massa. Gli insurrezionalisti sostengono
che la società va distrutta attraverso
attacchi armati e dinamitardi.
L'area
anarco-insurrezionalista non sembra trutturata.
Agiscono in una sorta di spontaneismo coordinato.
Esistono "gruppi di affinità"
costituiti da chi vive esperienze politiche
e personali comuni e interviene nel territorio.
Poi ci sono i "nuclei di base".
Con sigle provenienti da altri riferimenti
politico ideologici condividono obiettivi
specifici. Sono "nuclei di base"
a partecipazione "mista". Comunque
Unità autogestite che si mobilitano
per l' attacco, comunicando attraverso canali
telematici.
L'8
gennaio il ministro dell'Interno Pisanu
analizza le strutture degli anarco insurrezionalisti
in Italia.
Maurizio
Laudi Procuratore della Repubblica aggiunto
presso il Tribunale di Torino. E' uno dei
primi magistrati ad indagare sull'area anarco
insurrezionalista. L'ha intervistato Maria
Luisa Pezzali.
Luca
Tampieri è il pubblico ministero
della Procura di Bologna che, dal 2001,
indaga sul fenomeno anarco insurrezionalista.
Lo ha intervistato per il Giallo e il Nero
Amelia Esposito.
Contatti
accertati sono emersi tra anarco insurrezionalisti
italiani, spagnoli, greci e tedeschi. In
Italia, secondo gli inquirenti, i gruppi
si snodano tra Bologna, Viterbo e Cagliari
ma presenze significative vengono trovate
anche a Roma, Milano e Torino. E' una nuova
strategia che indica un salto di qualità
nelle azioni oppure il segno di una continuità
con il passato?
a cura
di Daniele Biacchessi
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