I consigli – Poliposi nasosinusale (polipi nasali)

A cura di Matteo Trimarchi
professore associato di otorinolaringoiatria all’Università Vita-Salute San Raffaele, Milano

La poliposi nasale è una malattia diffusa nel 3 % della popolazione, con una maggiore incidenza nel sesso maschile. Questo numero aumenta notevolmente se vengono presi in considerazione alcuni gruppi di persone con diverse patologie nasali.

I polipi nasali derivano da un gonfiore (processo infiammatorio) della mucosa che riveste la parete delle fosse nasali. I polipi tendono a crescere e quindi a ostruire le fosse nasali e i seni paranasali (mascellare, frontale e in qualche caso sfenoidale). 
La prima manifestazione dei polipi è una ostruzione nasale causata dal rigonfiamento della mucosa. I sintomi principali sono l’ostruzione nasale, la cefalea fronto-orbitaria e una riduzione parziale o totale dell’olfatto (iposmia/anosmia).

Come si diagnostica la presenza di polipi nasali?

La diagnosi viene effettuata dallo specialista otorinolaringoiatra durante la visita ambulatoriale che deve essere effettuata con l’endoscopia nasale. Questo esame è necessario per una corretta valutazione della. L’aspetto dei polipi nasali è di solito traslucido, di consistenza molle e colore giallastro. Per valutare l’estensione e la gravità della poliposi nasale è necessario un esame radiologico con la TAC (Tomografia assiale Computerizzata) che consente di analizzare strutture anatomiche coinvolte dalla patologia.

Come si trattano i polipi nasali?

Gli uomini con poliposi nasale possono essere trattati con una adeguata terapia medica. Nei casi in cui la terapia medica non avesse risolto il quadro sintomatologico si rende necessario intervenire chirurgicamente. Le metodiche più avanzate per la rimozione dei polipi nasali prevedono l’impiego dell’endoscopia nasale associata a strumenti come il microdebrider e i neuro navigatori che consentono di eseguire l’intervento in modo puntuale e molto accurato.

Il paziente deve essere sottoposto a controlli post-operatori soprattutto nei mesi successivi all’intervento perché sono necessarie terapie mediche al fine di ottenere una guarigione più duratura. 
Nonostante attraverso la chirurgia endoscopica siano stati raggiunti notevoli risultati nella terapia di questa patologia, le recidive sono ancora molto elevate.

Il paziente deve essere quindi informato sull’eventualità che i polipi nasali possano riformarsi.

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