… E la caviglie?!

postato da Nicoletta Carbone il 13.09.2012
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Spessissimo, parlando dei disturbi della colonna vertebrale, dei suoi disturbi e malesseri diffusi, si allude al rachide come all’unico responsabile, centro e origine di quello che accade nell’ambito dell’apparato locomotore. Non è così. Consideriamo ad esempio il ruolo degli arti inferiori, le gambe, i piedi, che supportano il peso del corpo e i loro mille movimenti, volontari e non , spesso eseguiti senza avere consapevolezza alcuna dell’elasticità e dell’equilibrio indispensabili a un corretto uso del proprio corpo.

Nello Yoga si è pensato anche a questo grazie a una nutrita serie di esercizi di educazione e preparazione al movimento del piede affinché la base, appunto, sia solida quanto basta. Le caviglie, sovente, sono rigidissime e talvolta basta un inciampo a produrre dolorose slogature. Allora vediamo che cosa fare: stando sdraiati a terra, supini, raccogliamo le gambe flesse al petto, abbracciandole in modo che gli avambracci siano a contatto con la parte posteriore delle ginocchia. I piedi, liberissimi, compiono varie circonduzioni: immaginiamo di eseguire dei cerchi perfetti con gli alluci, sia dall´interno verso l´esterno, sia al contrario, dall´esterno all´interno. Insistiamo ogni giorno, in qualunque momento possibile della giornata finché sentiamo l´articolazione tibio tarsica farsi sempre più morbida e cedevole. Poi, sempre nella posizione di partenza, i piedi si muovono in maniera asimmetrica; ad esempio, le dita del piede destro puntano verso terra mentre quelle del piede sinistro si rivolgono verso il viso: ripetere a lungo. Il movimento è tanto più efficace quanto più è rapido. Coinvolge ampiamente  i muscoli dei polpacci, i tendini e i legamenti.

A cura di Lisetta Landoni

Guerra all’artrosi dell’anca

postato da Nicoletta Carbone il 10.05.2012
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L’artrosi, purtroppo, è un problema che non risparmia quasi nessuno e con questi suggerimenti che provengono dallo Yoga , si cerca anzitutto di prevenire la malattia ed eventualmente contenerla entro limiti accettabili prima che questa diventi invalidante.
Ci riferiamo in questo caso all’artrosi dell’anca-cosa assai dolorosa-che può essere affrontata con sicurezza, ma quotidianamente, e portare insperate soluzioni in termini di mobilità, assenza di dolore ecc

Ecco qui di seguito le nostre proposte: esercizi a terra

Stando sdraiati a terra, iniziamo una serie di circonduzioni con il ginocchio sinistro portandolo prima  verso l’esterno, poi avvicinandolo al petto, poi spostandolo a destra e infine allungando la gamba a terra come nella posizione di partenza.
Come se volessimo disegnare dei cerchi perfetti con il ginocchio sinistro. E sempre mantenendo una profonda respirazione completa.

Ripetere per 8 volte.
Replicare lo stesso movimento con il ginocchio destro e modalità identiche , sempre per 8 volte.

Se durante l’esecuzione avvertissimo qualche dolore proprio in corrispondenza del femore, si tratta di una regolare risposta del nostro corpo che si deve abituare a una posizione che non faceva da tempo…magari dall’infanzia!

A cura di Lisetta Landoni presidente Accademia di Kriya Yoga di Milano

Come potremmo dimenticarci della nostra schiena?

postato da Nicoletta Carbone il 13.03.2012
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Posizioni Yoga per allenare la schiena

Se noi ce ne dimentichiamo o la trascuriamo, lei, come un’amante gelosa, ci fa vedere i sorci verdi!
In fondo si accontenta di poco… Qualche movimento mirato tutti i giorni per ricordarci che le nostre vertebre devono essere sempre elastiche, forti.
Dalle foto noterete che, mantenendo le gambe tesissime e i glutei contratti(che svolgono la funzione di proteggere il tratto lombare della colonna), ci si può inarcare notevolmente indirizzando le mani verso la parete: sempre respirando regolarmente e mantenendo i piedi saldamente appoggiati a terra. Giorno dopo giorno si conquisterà qualche centimetro in più nella discesa verso terra.
E’ fondamentale mantenere un respiro regolare e le mani sempre alla stessa altezza sulla parete dietro di noi. Così come si scende - ovvero con le braccia tese e vicine alle orecchie - così si deve tornare, senza scivolamenti laterali e unicamente grazie all’impegno delle fasce muscolari dorsali.

A cura di Lisetta Landoni, Presidente Accademia di Kriya Yoga

Cosa si può fare per le cosce e per le ginocchia

postato da Nicoletta Carbone il 07.03.2012
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Da un punto di vista estetico, le cosce che cedono all’interno non sono il massimo ma è peggio quando per problemi artrosici o traumi pregressi la ginocchia fanno male.
Vi chiederete come mai si mettono insieme le due cose ….per un motivo molto semplice:tonificare i muscoli interni della cosce e quelli delle ginocchia richiede lo stesso lavoro, o quasi.
Allora ,anche appoggiandoci a una parete, respirando velocemente –quanto veloce deve essere il movimento della gamba- solleviamola portando il ginocchio più in alto possibile, verso il petto e poi abbassiamola un po’ e poi ancora su, sempre più in alto. L’indomani avrete qualche problema a sedervi perché i muscoli che magari sono rimasti inattivi per anni non amano questo brusco cambiamento. Ma non dovete mollare. Questo stesso esercizio vale per chi ha i menischi deboli.

A cura di Lisetta Landoni, Presidente Accademia di Kriya Yoga

Vi piace la pancia piatta?

postato da Nicoletta Carbone il 13.02.2012
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A me sì, moltissimo! Ed è per questo che vi mando questa proposta, facile e semplice da realizzare, purchè la costanza nella pratica non vi venga meno…
Ci si sdraia a terra con le gambe raccolte al petto e i pugni stretti e vicini tra loro proprio sotto l’osso sacro. Poi si allungano le gambe, perfettamente parallele al pavimento, ben tese, mentre sollevate la testa portando il mento contro lo sterno. Non barate…le gambe devono essere appena staccate dal pavimento, altrimenti gli addominali non lavorano abbastanza. Respirate, tenete…poi sciogliete la posizione  e riposatevi un istante. Poi ripetetela. Andata avanti così e vedrete come si tonificheranno gli addominali!

A cura di Lisetta Landoni, Presidente Accademia di Kriya Yoga

Quando ci si sente impotenti di fronte alla cellulite

postato da Nicoletta Carbone il 07.02.2012
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…allora arriva lo Yoga, con un esercizio veramente semplice ed efficacissimo. Come potete osservare dalle foto, si inizia stando sdraiati in decubito dorsale con le mani semplicemente appoggiate alle caviglie; poi si solleva il bacino grazie al contributo dei muscoli addominali e dorsali e di entrambe le gambe. Si porta il bacino sempre più in alto e li si sta, respirando tranquillamente. Vedete quell’area scura che si evidenzia all’altezza del gluteo? Bene, sappiamo tutti benissimo che quello è il posto prediletto dagli accumuli di grasso o dalla cellulite per alterare la nostra “linea”. Quando la zona è scura, non abbiamo più niente da temere: il lavoro è stato fatto. Ma se vedessimo un deposito chiaro, segno di ciccia o cellulite di troppo, incominciamo subito con i nostri compiti. 
Grasso o inestetismo che sia, scompaiono entrambi in un tempo ragionevole con la pratica quotidiana che vi mostriamo. L’aumento della vascolarizzazione, localmente, e la tonificazione dei muscoli glutei l’avranno vinta su queste odiose imperfezioni del nostro corpo.

A cura di Lisetta Landoni, Presidente Accademia di Kriya Yoga Milano

Guardarsi dentro per vedere meglio fuori

postato da Nicoletta Carbone il 25.01.2012
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Quando l’ansia ci prende alla gola e sentiamo che le nostre risorse per affrontarla sono veramente ridotte,esiste un bellissimo, semplice esercizio di visualizzazione che induce calma a pace…e anche un pizzico di consapevolezza in più.
Seduti in posizione di meditazione o semplicemente su una sedia ma con la schiena ben diritta, non appoggiati allo schienale,ad occhi chiusi, le mani in grembo una dentro l’altra, tracciare una linea retta, immaginaria, che unisca le nostre pupille. Su questa base costruiamo un piccolo triangolo il cui vertice si collochi sulla sommità della fronte, all’attaccatura dei capelli. Osserviamo che il nostro respiro si acquieta e miglioriamo la concentrazione fissando ad occhi chiusi, con attenzione, il triangolo che diventa sempre più chiaro e “isolato” da tutto.
Non lasciamoci distrarre da nulla: ogni pensiero, immagine, ricordo, sentimento ecc è di troppo. Occorre solo rimanere attenti a questo piccolo, luminoso triangolo che diventa un polo di attrazione e al tempo stesso,  un luogo privilegiato di pace e di introspezione. Praticate da soli, senza elementi di disturbo.

A cura di Lisetta Landoni, Presidente Accademia di Krya Yoga

E se ci fosse anche lo stress natalizio…

postato da Nicoletta Carbone il 22.12.2011
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Può capitare! In tal caso ricordiamoci di respirare. Il respiro è il migliore amico dell’uomo, dunque approfittiamone. Sdraiati su un tappeto, comodamente, ad occhi chiusi, con la gambe piegate e divaricate e le braccia abbandonate lungo il corpo: prima di tutto, osserviamo il nostro respiro spontaneo, quello che avviene puntualmente durante il sonno grazie all’intelligenza del nostro corpo. Osserveremo che il respiro tende immediatamente a un ritmo più lento e molto rilassante. Diamogli tempo per continuare ad esprimersi così e poi interveniamo personalmente a gestirlo secondo uno schema assai efficace. Si inspira lentamente, lungamente con il naso, si trattiene per qualche istante a polmoni pieni e poi si espira lentissimamente con la bocca socchiusa come se volessimo pronunciare la “U”. Continuare così per almeno 10 minuti. Saremo sicuramente più rilassati e avremo modo anche di fare qualche riflessione sull’origine dello stress.

A cura di Lisetta Landoni, Presidente Accademia di Kriya Yoga

Quando capita un gran mal di schiena

postato da Nicoletta Carbone il 29.11.2011
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Questa composizione di foto si riferisce a Salabhasana – la posizione della locusta – che ha un ottimo effetto sulla zona lombare, anche e soprattutto nel caso di una sofferenza acuta. Infatti non è un inarcamento e  la contrazione di tutta la muscolatura glutea giova  in particolare al sostegno di questo tratto della colonna vertebrale. La posizione va eseguita come indicato dalla sequenza fotografica: si inizia mettendosi sdraiati su un fianco e portando i pugni molto serrati a contatto con l’osso pubico. Ci si porta poi in posizione prona e, sempre mantenendo i pugni a contatto con il pube, si sollevano entrambe le gambe. Più in alto possibile. Si tratta di un notevole impegno muscolare che garantisce un’eccellente protezione di tutta la colonna.

A cura di Lisetta Landoni, Presidente Accademia di Kriya Yoga di Milano.

Un antico testo classico dello Yoga dice: “Equilibrio fisico, equilibrio psichico”

postato da Nicoletta Carbone il 15.09.2011
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Ecco perché cominciare a provare questa famosa posizione dell’albero che regala stabilità e gioia.
Iniziando dalla posizione in piedi , ci aiutiamo con la mano destra per portare la pianta del piede dx all’interno della coscia sinistra. L’appoggio deve essere forte per assicuraci  l’equilibrio. Se invece non ci si regge facilmente, appoggiamo le mani al muro e insistiamo con pazienza a premere la pianta del piede contro l’interno della coscia., fissando un punto sul muro davanti a noi e respirando regolarmente con il naso. Più siamo attenti e concentrati, meglio si formerà la posizione .Ad equilibrio raggiunto,portare le mani giunte al petto e rimanere il più a lungo possibile. Ci si sente felici e sicuri di sé.

A cura di Lisetta Landoni, Presidente Accademia di Kriya Yoga di Milano.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

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    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

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    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

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    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

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    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

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    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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