I legumi…ammollo e cottura

postato da Nicoletta Carbone il 14.01.2013
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I legumi sono alimenti che devono assolutamente rientrare nella nostra dieta. Contengono carboidrati complessi, proteine ad alto valore biologico, grassi insaturi che aiutano a controllare il colesterolo, minerali e fibra alimentare. Sono ricchi di calcio, ferro utili nei casi di anemia, potassio e vitamine del complesso B.
Molte persone non li consumano perché lamentano gonfiori di stomaco dopo averli mangiati, questi sono causati da carboidrati indigeribili.
L’ammollo ha proprio lo scopo di eliminare questo problema.

Esistono due tecniche di ammollo: ammollo lento e ammollo rapido.

L’ammollo lento va fatto in acqua calda: scegliere il tipo di legumi, lavarli sotto acqua corrente e metterli in un recipiente abbastanza grande, con molta acqua (circa 4 volte il volume dei legumi) in quanto aumenteranno di volume.  I legumi che vengono a galla andranno eliminati perché privi di validità nutrizionale; coprite e lasciare almeno otto ore o una notte intera. I fagioli di soia è bene metterli in frigorifero durante l’ammollo per prevenire la loro fermentazione. Togliete l’acqua dopo otto ore o al mattino, se l’ammollo è stato fatto durante la notte e gettatela via perché contiene sostanze tossiche.
L’ammollo rapido: scegliere i legumi e lavarli sotto acqua corrente, metterli in una contenitore ampio eliminando i legumi che vengono a galla; aggiungere una tazza di acqua ogni cinque grammi di legumi secchi; portare ad ebollizione acqua e fare cuocere per un paio di minuti minuti, toglierli dal fuoco e farli riposare per circa un’ora. Sciacquare e scolare i legumi cotti. Non aggiungere mai sale prima e durante la cottura, il rischio è quello di ottenere una buccia dura.

Un’altro trucchetto per rendere più digeribili i legumi è l’utilizzo durante la cottura dell’alga Kombu che andrà eliminata successivamente perché troppo ricca di sodio. Per eliminare ancor più disturbi digestivi potete aggiungere all’acqua di cottura una cipolla, una carota e del sedano. Anche il fatto di passare i legumi a cottura ultimata per ottenere una passato o una vellutata può aiutare a ridurre nettamente meteorismo e fermentazione intestinale.

A cura di Stefano Polato, Chef

Le verdure crucifere

postato da Nicoletta Carbone il 10.07.2012
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Che broccoli, cavoli e cavoletti facciano bene lo sappiamo da tempo. Che alcune sostanze in essi contenute come l’indolo 3 carbinolo e il dindolilmetano favoriscano il metabolismo degli estrogeni e abbiano una funzione protettiva nei confronti dei tumori della mammella è anche risaputo da qualche tempo. Uno studio recente ha però ha verificato l’effetto del consumo di verdure crucifere sulla prognosi in donne affetta da tumore del seno. I risultati indicano che nelle donne che hanno consumato maggiori quantità di crucifere nei 36 mesi successivi alla diagnosi di tumore c’è una riduzione significativa della mortalità e delle recidive. Quindi la dieta non è solo fondamentale nella prevenzione dei tumori nelle persone sane ma anche nel migliorare la prognosi e il rischio di recidive nei pazienti affetti dalla malattia.

A cura del Dott. Ongaro

Insalata di riso basmati con verdure, fagioli, pinoli e insalatini di zenzero

postato da Nicoletta Carbone il 17.04.2012
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Ingredienti per 2 persone

  • 160 g di riso basmati
  • 300 g di verdure miste di stagione tagliate a dadini oppure a striscioline
  • 100-120 g di fagioli cotti (a piacere: cannellini, borlotti, messicani, bianchi di Spagna oppure azuki)
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1-2 cucchiai di pinoli
  • 1 cucchiaio di insalatini di zenzero tagliati a striscioline

Cuocete il riso come indicato nella confezione. Scolatelo, passatelo sotto il getto dell’acqua fredda (per separare bene i chicchi) e lasciatelo sgocciolare nel colapasta.
In una capiente terrina riunite le verdure, i fagioli, il riso e gli insalatini di zenzero, condite con l’olio e mescolate. Distribuite nei piatti e decorate con i pinoli (se graditi, potete tostarli leggermente).

I consigli di Nicoletta Carbone

Se desiderate consumare l’insalata nella pausa pranzo, potete prepararla il giorno prima e conservarla in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica. Vi consiglio, però, di aggiungere gli insalatini di zenzero la mattina, per evitare che il loro sapore intenso prevalga sugli altri ingredienti.

*Gli insalatini di zenzero (sottili fettine di zenzero fermentate) si acquistano nei negozi di alimenti macrobiotici o nei supermercati di prodotti biologici. Associano al sapore dolce-piccante dello zenzero, l’aroma intenso dell’acidulato di riso**.
Questi alimenti, come tutti i cibi fermentati (ad esempio i crauti o le rape rosse), aiutano a mantenere in equilibrio la microflora intestinale e ne migliorano le funzioni.
Inoltre, se avete problemi di peso, riuscirete a ridurre i condimenti senza rinunciare al piacere del buon cibo!
In alternativa potete usare lo zenzero fresco (lo trovate nei supermercati di prodotti biologici e, spesso, nel reparto frutta-verdura della grande distribuzione) tagliato a fettine sottilissime e un buon aceto di vino (o di mele) italiano.
Aggiungere l’aceto, aiuta ad abbassare l’indice glicemico del vostro pasto, contribuendo così a regolare il flusso di glucosio nel sangue. Tenete presente che il lento assorbimento dei carboidrati “disciplina” la secrezione di insulina, un ormone importante per il nostro organismo, i cui livelli ematici (nel sangue) non devono aumentare eccessivamente.
Picchi di insulina, se protratti per lungo tempo, possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, diabete mellito tipo II e sindrome metabolica, che predispone all’obesità.

**L’acidulato di riso è un altro alimento tipico della cucina macrobiotica. Lo trovate nei negozi o supermercati di prodotti biologici. Può essere una piacevole alternativa al comune aceto.

Crespelle di farro e avena con verdure e semi di girasole

postato da Nicoletta Carbone il 26.01.2012
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Ingredienti per 4 persone

Per le crespelle
70 g di farina bianca di farro
30 g di farina integrale d’avena
2 uova fresche biologiche
100 ml di bevanda d’avena
150 ml di bevanda di farro
Un pizzico di sale marino integrale
Olio extravergine d’oliva per cuocere le crespelle
4 cucchiai di Grana Padano
Semi di Girasole per decorare 
 
Per il ripieno
600-700 g di verdura fresca di stagione (broccoli, cavolfiore, finocchi, carote, polpa di zucca…), pulita e affettata finemente
1 piccola cipolla bianca tritata
1 porro affettato finemente
1 gambo di sedano tritato
200 g di crescenza di capra
3-4 cucchiai di bevanda d’avena
1 foglia di alloro
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Brodo vegetale (a basso apporto di grassi e privo di glutammato monosodico) q.b. 
Curry o curcuma a piacere 
 
Prepariamo il ripieno
In un tegame di terracotta dorate dolcemente la cipolla, il porro e il sedano in 2 cucchiai di olio, profumate con la foglia di alloro e aggiungete le altre verdure. Rosolate a fuoco medio per circa 2 minuti. Abbassate la fiamma, coprite e cuocete per 15 minuti circa, bagnando con il brodo vegetale. A fine cottura eliminate la foglia d’alloro.
Frullate la crescenza con la bevanda d’avena e un pizzico di curry o di curcuma, versate sulle verdure e mescolate bene. Coprite e tenete in caldo.
 
Prepariamo le crespelle
In una terrina sbattete le uova con un pizzico di sale, versate le bevande di cereali e amalgamate bene. In un’altra terrina mettete le farine e unite lentamente il composto di uova mescolando con una frusta. Dovete ottenere una pastella liscia e omogenea, senza grumi. Cuocete le crespelle a fuoco basso in una padella antiaderente leggermente oliata. Doratele da entrambi i lati e poi impilatele in un piatto. Farcite le crespelle con le verdure, arrotolatele e adagiatele in una teglia rivestita con carta forno. Distribuite uniformemente il Grana Padano e i semi di girasole e infornate a 160/180°C (160/140°C se ventilato) per 15 minuti circa (la superficie deve essere leggermente dorata).
Completate il pasto con una macedonia senza zucchero.

A cura della Dott.ssa Paola Reverso, Medico nutrizionista.

Il radicchio

postato da Nicoletta Carbone il 15.11.2011
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Dieci e forse più, le varietà di radicchio.
Variopinte, tenere, e croccanti: un’oasi di freschezza provvidenziale e un prezioso alleato della nostra salute.

Pochi gli zuccheri, poche le proteine, quasi nulli i grassi: non si può chiedere molto ad un mazzetto di foglie delicate. Contiene però una buona quantità di potassio, betacarotene e vitamina C, un poco di calcio e di vitamina B2 e quantità non trascurabili di ferro e di fibra alimentare. Aggiungiamo che è digestivo e, secondo alcuni, disintossicante per fegato, reni e intestino. Si sposa bene con altri cibi grazie al suo sapore amarognolo. Si giustificano così gli sforzi millenari di generazioni di orticoltori che ne hanno selezionato tante varietà diverse e che dedicano molto tempo alla “forzatura”, un procedimento che consiste nel coltivare le piantine in terreno per poi raccoglierle, privare quasi completamente le radici delle foglie per farle ricrescere al buio, ricoperte da vari materiali, ottenendo nuove foglie chiare e croccanti. Di alcune varietà si utilizzano anche le radici, carnose e tenere, che si possono consumare crude o cotte e che sono gli ingredienti base dei surrogati del caffè.

Il radicchio contiene in media:

La stessa quantità di calcio delle verze
1/3 del ferro degli spinaci e dei fagioli
Poco meno del potassio delle banane
Un decimo del betacarotene delle carote
1/6 della vitamina C delle fragole
Il triplo della vitamina B2 dei pomodori

Insalata di radicchio e mele con nocciole e semi di lino:

Per 4 persone

400 g di radicchio pulito e tagliato a striscioline
1-2 mele verdi biologiche, non sbucciate e tagliate a dadini
3-4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino di aceto balsamico
2-3 cucchiai di nocciole tritate
2 cucchiai di semi di lino

Distribuire il radicchio in 4 piatti, adagiare le mele, condire con l’olio e l’aceto balsamico e decorare con le nocciole e i semi di lino.

A cura della Dott.ssa Paola Reverso, medico nutrizionista e presidente dell’associazione “Il me + te”.

Le verdure crocifere

postato da Nicoletta Carbone il 16.06.2011
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Le verdure crucifere come broccoli, cavoli e cavoletti, contengono concentrazioni elevate di fitonutrienti che sono metabolizzati dal corpo e funzionano come potenti anti-ossidanti con proprietà detossificanti e anti-tumorali. Tra questi di particolare importanza sono i sulforafani, l’indolo 3 carbinolo e il diindolilmetano. Numerose ricerche hanno dimostrato gli effetti benefici di queste verdure che dovrebbero essere presenti in abbondanza nella nostra dieta. In uno studio recente un gruppo di pazienti diabetici è stato trattato con un concentrato di germogli di broccoli particolarmente ricco di sulforafani con una riduzione importante dei radicali liberi e delle LDL ossidate, le molecole lipidiche alla base della placca aterosclerotica. Molti altri studi hanno dimostrato le proprietà benefiche delle verdure crucifere nell’aiutare l’organismo femminile a metabolizzare in modo corretto gli estrogeni prodotti dal corpo o quelli assunti con anticoncezionali o terapie ormonali sostitutive.

A cura del Dott. Filippo Ongaro, Vice-Presidente Associazione Medici Italiani Anti-Aging (AMIA).

L’alimentazione energetica della primavera

postato da Nicoletta Carbone il 20.04.2011
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Per la dietetica energetica vi sono diversi fattori  essenziali. Uno di questi è il Jing (vitalità) degli alimenti. Il Jing è presente in grande quantità negli alimenti vegetali specie se freschi. Ad esempio i germogli di soia sono alimenti ricchi di Jing. In generale sono ricchi di questa essenziale sostanza tutti gli alimenti “potenziali” cioè in quelli che non hanno ancora sviluppato tutte le loro caratteristiche (pensate appunto ai germogli di soia o all’ uovo “fecondato”). Un altro elemento essenziale è il sapore degli alimenti. Per la dietetica energetica gli alimenti di sapore acido nutrono il fegato (energetico), quelli amari il Cuore, quelli dolci la Milza pancreas, quelli piccanti il Polmone e quelli salati il Rene. Importante è che il sapore sia leggero come ad esempio il salato di una castagna e non come il sale. L’ utilizzo di alimenti di “forte sapore” va limitato pena il “ferire” della forma dell’ organo associato. Così in Primavera oltre ai germogli sono indicate le spremute di agrumi al mattino, fra le diverse verdure la cicoria, l’ indivia, gli spinaci, il tarassaco e gli asparagi. Bene anche le carote, gli asparagi, i piselli, le fave ed i porri. Fra i prodotti animali le carni di pollo, le uova ed il coniglio. Limitare il sale, utilizzare moderatamente l’ olio extravergine di oliva e diminuire significativamente la quantità di Legumi, cereali e grassi.

A cura del Dott. Corradin, Medico Chirurgo, Docente di Fitoterapia energetica e agopuntura.

Frutta e verdura cruda prima di qualsiasi pasto per migliorare l’efficienza del sistema immunitario e controllare le allergie

postato da Nicoletta Carbone il 01.04.2011
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Quanta più frutta e verdura si mangia tanto meno si diventa allergici.
Le ricerche scientifiche più recenti ci danno ancora una conferma: il ruolo dell’alimentazione nel controllo delle forme allergiche è infatti sempre più chiaro e precisabile. Dare ai bambini ed agli adulti frutta e verdura in abbondanza contrasta lo sviluppo delle allergie ed è ovvio che qualsiasi impostazione terapeutica ne dovrebbe tenere conto. Vuol dire che il trattamento dell’allergia non dipende solo dalla somministrazione di farmaci ma anche da comportamenti e scelte il cui controllo è di nuovo nelle mani del singolo individuo. Mi rendo conto che quando le persone comprendono di essere di nuovo parte attiva nel proprio processo di guarigione, si sentono finalmente più potenti e libere, come è giusto che siano.
Nella pratica ho creato il motto di “Crudo, Vivo e Colorato” che da anni faccio ripetere a bambini e adulti che vengono seguiti nel mio centro. Significa che la semplice abitudine a mangiare prima di ogni pasto (prima colazione compresa) un pezzettino di frutta o di verdura cruda, variandone il tipo e il colore e usando frutta o verdura “viva”  cioè il meno conservata possibile, svolge un’azione di protezione sulle allergie, sulle intolleranze alimentari e sulle malattie degenerative in genere.
Poco sforzo e tanta resa, come si dice, cambiando però la testa e rendendosi conto che la possibilità di cambiare è dentro di noi.

A cura del Dott. Speciani, Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

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    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

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    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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