Truccarsi a occhi aperti

postato da web il 11.05.2017
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Chissà perché chi si trucca gli occhi lo fa sempre chiudendo quello interessato.
Insolito e inconsueto pensare di farlo ad occhi aperti.
In realtà “lavorare” su un occhio  aperto non può che facilitare la realizzazione: avrete  “sotto controllo”, in tempo reale, quel che state realizzando.
Vi invito a provare: siete pronte?

Guardatevi nello specchio e cominciate:

Ecco come si presenta l’occhio struccato

Tracciate nella parte inferiore, con una matita scura, dei trattini  vicinissimi (come a creare una “riga”) e continuate verso l’esterno, seguendo la diagonale che i trattini suggeriscono, fino ad incontrare la parte finale della “piega” sull’osso orbitale.

Da lì, sempre con la stessa matita, continuate verso l’interno fino a raggiungere circa la metà dell’occhio. Il disegno indica come i trattini diventano più spessi, fino a diventare quasi un triangolo. Sfumate il tutto  con un pennello in martora con il pelo corto e mediamente rigido.

Applicate su tutta la lunghezza dell’ osso orbitale, con un pennello “cicciotto” e con i peli un po’ lunghi, un ombretto di un colore medio, magari leggermente vivace (pesca e/o affini)

Ultimate il trucco applicando, sopra e sotto, il mascara.

Con pochi prodotti e con pochi accessori (e con una semplicità quasi disarmante) avrete realizzato un trucco semplice, fresco e naturale.
Ah, ricordate:
è meglio TRUCCARSI AD OCCHI APERTI!

A cura di Luigi Sutera, consulente di immagine

Trucco: le cose da non fare!

postato da web il 17.03.2017
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Solitamente chi si rivolge a me, per imparare a truccarsi, mi chiede quali sono LE COSE DA FARE per ottenere un buon risultato. Spesso rispondo consigliando quali sono LE COSE DA NON FARE!

- Non scegliete correttori molto chiari per attenuare le occhiaie: le schiarireste aumentandone l’effetto grigiastro.
- Non utilizzate creme troppo grasse prima di applicare il fondotinta: ne diminuireste la “tenuta” durante il giorno.
- Non applicate il blush (o la terra) senza prima aver tamponato sulla pelle un piumino “intriso” di cipria: piuttosto che una sfumatura naturale sulle gote o gli zigomi otterreste antiestetiche macchie di colore.
- Non prediligete ombretti chiari su palpebre “pesanti”: i colori chiari non aggiungono soltanto luce ma evidenziano anche rughe e sporgenze.
- Non crediate che una matita chiara sulla rima palpebrale interna doni sempre brillantezza: nella maggior parte dei casi rende lo sguardo vacuo.
- Non lasciatevi sedurre da mascara che promettono ciglia finte: se non saprete gestire il prodotto alle vostre ciglia aggiungerete volume si, ma…anche grumi.
- Non ammorbidite le labbra con prodotti specifici (burro di cacao e c.) immediatamente prima di applicare il rossetto: ne ridurreste la tenuta e ne aumentereste le sbavature.
- Non schiarite le labbra con rossetti chiari per renderle meno grandi ed in primo piano: i colori chiari aggiungono volume.

Probabilmente a questo punto vorreste sapere cosa FARE.
Sappiate che NON FARE quello che rappresenta un errore vale già il 50% di un buon risultato…e non solo del trucco!

A cura di Luigi Sutera

“Smokey eyes”

postato da Nicoletta Carbone il 12.11.2015
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Qualcuno si starà sicuramente chiedendo cosa si possa dire ancora sullo SMOKEY EYES che non sia stato già detto. Solitamente ciò di cui ci stiamo occupando viene presentato come un trucco di difficile realizzazione e adatto solo a “situazioni” in cui sia richiesto un risultato molto evidente!
Provo a smentire entrambe le cose.
Nel corso degli anni il mio obiettivo principale è sempre più diventato quello di riuscire a far truccare bene anche le donne NON particolarmente abili, quelle NON particolarmente predisposte a farlo e poco dotate di buona manualità. Il segreto, ho scoperto, sta nell’ individuare POCHI passaggi realizzabili con POCHI prodotti e POCHI pennelli per raggiungere, comunque, risultati che non pensavate sareste state mai capaci di ottenere.

ECCO COME PROCEDERE PER OTTENERE UNO SMOKEY EYES IN MANIERA SEMPLICISSIMA:

Per cominciare accertatevi che la zona sulla quale “lavorerete” sia perfettamente “asciutta”: un velo di cipria in polvere sulle palpebre è un sistema veloce e sempre valido per ottenere una base opaca sulla quale le polveri scorreranno e saranno perfettamente sfumabili.
1) Con la matita nera “contornare” abbondantemente l’ occhio ( sia nella parte superiore che inferiore) e poi sfumarla con un pennello a lingua di gatto n.8
2) Con lo stesso applicare l’ ombretto nero nella zona orbitale (la zona tra la palpebra mobile e quella che va verso le sopracciglia), creando così una sorta di “confine”dentro il quale poi, con uno “sfumino” (l’applicatore che solitamente trovate all’ interno delle confezioni degli ombretti e che buttate perché pensate inutile) posizionare sulla palpebra mobile (la zona rimasta nuda dopo l’applicazione della matita e dell’ombretto nell’incavo) l’ ombretto nero usato precedentemente.
3) A questo punto con un pennello più largo (sempre a lingua di gatto n.12) sfumate l’ombretto applicato sulla palpebra mobile a partire dalla matita arrivando fino all’ombretto applicato precedentemente nella zona orbitale. Fatelo “spostando” l’ombretto verso l’ arcata sopraccigliare ma senza arrivarci.
3) Un ombretto naturale (ad esempio color avorio) applicato appena sotto l’arcata sopraccigliare illuminerà lo sguardo.
4) Aggiungete tanto mascara (sopra e sotto) e lo SMOKEY e’ pronto!

A chi ama invece uno sguardo più intrigante e misterioso consiglio di rinforzare ulteriormente l’attaccatura delle ciglia superiori con la stessa matita usata precedentemente oppure, se siete più abili, con un eye–‐liner. Per completare il tutto un kajal all’ interno dell’ occhio aggiungerà sicuramente seduzione e fascino allo sguardo! Abbiamo realizzato questo trucco utilizzando matita e ombretto nero ma a chi preferisce un risultato meno evidente (e non sa resistere allo SMOKEY EYES) suggerisco di utilizzare la stessa tecnica (quindi i medesimi passaggi) utilizzando però una matita ed un ombretto meno scuro come il grigio, il marrone, il tortora ecc. Ecco che lo SMOKEY EYES diventa “accessibile e portabile” anche in situazioni disinvolte e naturali.

CONSIGLIO IN PIÙ:

Solitamente gli occhi si truccano dopo aver realizzato la base: prassi tecnicamente corretta! Il problema sta nel fatto che se non sapete dosare bene le quantità di ombretto (soprattutto se avete scelto di utilizzare il nero) può accadere di ritrovarvi il contorno occhi sporco di polvere scura! Il rimedio che vi suggerisco non piacerà a chi crede che le regole non vadano mai messe in discussione, ma secondo me ha una sua logica: truccate prima gli occhi e poi il resto. Potrete rimuovere comodamente l’ eccesso di prodotto che “sporca” per poi realizzare una base perfetta!
SMOKEY EYES… EVERY DAY!

A cura di Luigi Sutera, Consulente di immagine

Il trucco per la sposa

postato da Nicoletta Carbone il 10.09.2015
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Circa quindici anni fa incontrai una ragazza che mi colpì non soltanto per la sua bellezza ma anche e soprattutto per la sua semplicità.
Nel corso degli anni ci siamo rivisti innumerevoli volte ed è sempre stato un piacere chiacchierare con lei e constatare che le evoluzioni della sua vita non assecondavano la sua bellezza o il suo stato sociale ma i suoi reali desideri e le sue predisposizioni.
Amo questo atteggiamento nei confronti della vita e personalmente sono convinto che non sono le circostanze a decidere quel che è buono per noi ma noi a scegliere cosa e’ meglio indipendentemente da ciò che la circostanza suggerisca o preveda.
Questo concetto io lo associo anche a ciò di cui ci occuperemo oggi: IL TRUCCO PER LA SPOSA.
Una leggenda (scritta da chi non so) racconta che il trucco per la sposa imponga regole “standard”:
-­‐ Occhi truccati in modo etereo e con con tonalità rosate e rarefatte.
-­‐ “Punti luce” indispensabili ed esagerati.
-­‐ Pelle truccatissima ( per una buona riuscita delle foto).
-­‐ Labbra naturali, sottolineate in modo impercettibile e preferibilmente lucide e perlate.
Consentitemi una domanda: “ma le spose sono tutte uguali?”
Le spose, prima di essere spose, sono donne con personalità, gusti, desideri e stili diversi…
Sapete qual’e, secondo me,’ il trucco ideale per la sposa? Il trucco che più le si addice!
Ecco (comunque) dei suggerimenti “usufruibili” da tutte:
LA TENUTA e’ importantissima perché, ovviamente, il trucco deve durare tantissime ore. E’ basilare tener conto della stagione: più le temperature sono alte meno si deve “appesantire” la pelle… Correreste il rischio di ritrovarvi a metà giornata con il trucco “disfatto”.
Consiglio, a trucco finito, l’uso di “spray” specifici (fissatori per il trucco) che ne prolungano notevolmente la “tenuta” e di fiale (da utilizzare prima della realizzazione) che aiutano a “trattenerlo” ancora di più!
LA BASE non deve mai essere “pesante”: vi racconteranno che per ottenere delle belle foto e’ indispensabile ricorrere a fondotinta particolarmente coprenti: falso! Utilizzate ciò’ che solitamente rende la vostra pelle compatta e luminosa, facendo particolarmente attenzione alle discromie che in foto, questo è vero, potrebbero notarsi di più. Un correttore usato dove serve (anche in aggiunta al fondotinta) minimizzerà’ il problema.
GLI OCCHI truccateli secondo il vostro stile e soprattutto assecondatene la forma senza stravolgerne lo sguardo!
Se quotidianamente usate il kajal fatelo anche in questa circostanza! Non ascoltate l’amica che vi consiglia di non farlo “perché una sposa non può” adducendone il motivo al fatto che questo prodotto renda gli occhi particolarmente intriganti e sexy! Una sposa non può essere sexy?
Se prediligete le tonalità scure (e queste sono adatte ai vostri occhi ed al vostro stile) sceglietele anche per quel giorno!
Se invece solitamente prediligete tonalità’ meno intriganti e seducenti ma brillanti e luminose (e queste bene si armonizzano con il vostro stile) utilizzatele.
Per LA BOCCA sappiate che tutto ciò che è lucido (lucidalabbra e affini) non ha “tenuta”.
Se non volete essere ossessionate da “chissà se le labbra sono a posto” non scegliete rossetti particolarmente morbidi e tenete comunque conto che le labbra andranno di tanto in tanto ritoccate.
Indispensabile, di conseguenza, avere con se il rossetto ed anche una cipria che “opacizzerà” all’occorrenza il viso.
Una sposa SCEGLIE il vestito che indosserà quel giorno!
Una sposa (secondo me) deve SCEGLIERE il trucco che indosserà quel giorno!
Consentitemi di ringraziare Beatrice Borromeo (e’ lei la ragazza di cui parlavo all’ inizio) per il privilegio di avermi “scelto” per “i make up della sua vita” (come lei li ha definiti) e per avermi dato ispirazione ed avermi ricordato che il trucco da realizzare in uno dei giorni più speciali della vita è preferibile “viverlo”… SENZA REGOLE!

A cura di Luigi Sutera, Consulente di immagine

Cambio di stagione!

postato da Nicoletta Carbone il 28.07.2015
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Con l’arrivo dei primi caldi, istintivamente e molto gradevolmente, tutti alleggeriamo il peso degli abiti. Probabilmente non ci avete mai pensato ma… lo stesso vale per il trucco.
Avete mai indossato un piumino in spiaggia? Vi procurerebbe un caldo smisurato e non certo per la scarsa qualità del capo ma, ovviamente, per il “peso” del tessuto scelto nel periodo sbagliato!
Un fondotinta cremoso in estate sulla pelle avrebbe lo stesso effetto!
Credo sia abbastanza chiaro il concetto: i prodotti per il trucco, come i vestiti, vanno scelti adeguandoli alla stagione.
Come realizzare una base “perfetta”nella stagione calda senza avvertire disagio?
Innanzitutto se siete “fondotinta-­‐dipendenti” (e quindi non riuscite a rinunciarvi) sappiate che quelli più indicati al periodo di cui parliamo sono i compatti in polvere o i minerali. Per la loro natura “polverosa” tendono a far sudare meno e ad “assorbire”.
Li definirei pratici, facili da utilizzare, comodi per un “ritocco” e…del “tessuto” giusto: in una parola: PERFETTI!
I fondotinta in polvere -­‐ pero’-­‐ danno copertura limitata quindi, in presenza di discromie evidenti, occorre un alleato: il correttore!
Sceglietelo in stick per attenuare macchie e imperfezioni diffuse, prediligetene uno fluido se la parte interessata e’ quella delle occhiaie (perché essendo meno asciutto “segna” in modo poco evidente).
Il correttore può addirittura diventare un sostituto del fondotinta.
Utilizzato solo dove serve vi sorprenderà regalando un risultato di naturalissima compattezza all’incarnato (amo particolarmente questa tecnica: semplice, “invisibile” e d’effetto!).
Indispensabile però sceglierlo in una nuance adeguata che ricordi il più possibile il colore della vostra pelle (non sono i correttori di improbabili tinte chiarissime che vi aiuteranno, anzi) e applicarlo con un pennello di medie-­‐piccole dimensioni con setole sintetiche. Otterrete un risultato di perfetta e naturalissima aderenza: la texture si “ mischia” perfettamente alla pelle attenuando notevolmente macchie e “affini”.
Quello che segue farà” storcere il naso” a tante di voi ma, purtroppo, e’ un “passaggio” indispensabile (anche e a maggior ragione quando c’e’ caldo).
I prodotti in crema (anche i correttori) vanno “fissati” con la cipria quindi, se non userete il fondotinta compatto che -­‐ essendo polvere -­‐ ricopre al contempo il ruolo della cipria, sarete “costrette” ad usarla!
Anche d’estate, nonostante si tenda solitamente a pensare il contrario!
Ultimate la “base” con una “spolveratina” di fard sulle gote che migliorerà, vivacizzandolo, l’insieme.
A chi non volesse utilizzare la cipria (e ovviamente neanche il fondotinta compatto in polvere) consiglio di optare per un fard in crema: si applica molto facilmente senza far “macchia”anche e soprattutto su una base non perfettamente asciutta.
Concludo con un’ ulteriore “sorpresa”: più il vostro aspetto sarà “ambrato” più il colore del fard (sia in polvere che in crema) dovrà essere vivace: abolite tonalità “ terrose” che rischierebbero di farvi apparire spente e poco “in salute”.
Sappiate, e spero con questo di portarvi sulla giusta via, che le donne di colore utilizzano fard (e ombretti) molto vivaci, quasi fluo… Secondo voi perché?

A cura di Luigi Sutera, Consulente di immagine

Trucco e… Occhiali

postato da Nicoletta Carbone il 23.04.2015
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Si tende a credere che gli occhiali rappresentino sul viso di chi lo porta nota di “disturbo”. In realtà, se scelti adeguatamente, possono aggiungere carattere, personalità e fascino.
Le lenti però, talvolta, modificano la forma degli occhi rendendoli più piccoli, più scialbi e meno “presenti”.
Per ottenere un buon risultato finale è necessario tenere conto di come gli occhi
appariranno attraverso le lenti e di quanto degli occhi si vedrà attraverso la montatura.
Questa, oltre ad essere scelta in base alla propria personalità (sportiva, elegante, trasgressiva ecc.), dovrà essere adeguata alla tipologia del viso.
SCELTA DELLA MONTATURA
- Per il viso tondo meglio scegliere montature rettangolari
- Per il viso ovale vanno bene tutti i tipi di montature.
- Per il viso triangolare preferite montature ovali o tonde
- Per il viso squadrato sono opportune montature tonde o allungate verso le tempie.
IL TRUCCO CON GLI OCCHALI
Per prima cosa vi suggerisco di indossare gli occhiali e di guardarvi nello specchio. Noterete che la montatura (quasi sempre) “nasconde” la parte superiore dell’occhio (non ve ne eravate mai accorte?) quindi una “riga” di matita o di eyeliner in quella zona risulterebbe poco visibile. Aggiungerebbe sicuramente, è vero, una maggiore definizione ma converrete che è preferibile dare priorità alle zone che, una volta indossati gli occhi, risulteranno “visibili”.
Ecco quindi come ottenere, con pochi passaggi ed in poco tempo, un trucco che metterà in evidenza gli occhi ed esalterà lo sguardo anche attraverso gli occhiali.
1) “Illuminare” con un correttore in modo evidente il contorno dell’occhio: gli occhiali tendono a render “buia” una zona che, al contrario, deve “emanare” luce e brillantezza!
2) Sottolineare con una matita scura la parte inferiore dell’ occhio.
Fatelo esternamente se le lenti rimpiccioliscono gli occhi, internamente se accade il contrario.
3) Se lenti da miope rendono particolarmente vacui e piccoli gli occhi schiarire la rima palpebrale inferiore con una matita color avorio, avendo però l’accortezza di sottolineare l’attaccatura esterna delle ciglia inferiori con una matita e/o con un ombretto scuro.
3) Applicare il mascara “accompagnando” le ciglia verso l’ esterno: non soltanto aggiungeranno intensità, “vestendo” le ciglia, ma diventeranno un “surrogato ” della riga assente sulla palpebra superiore.
Eviterete inoltre il fastidioso “sbatter” delle ciglia sulle lenti.
4) Le sopracciglia rappresentano sempre un “supporter” importantissimo per il risultato finale del trucco ma diventano assolutamente fondamentali (perché la montatura le evidenzia) per chi porta gli occhiali.
Sottolineatele allora se rade o poco evidenti con una matita, una polvere o una cera: gli occhi appariranno più intensi e più luminosi.
A TRUCCO FINITO
Dopo aver realizzato il trucco guardatevi nello specchio CON gli occhiali.
Spesso l’ ultimo sguardo che “rivolgete” a voi stesse e’ privo di un accessorio che fa parte del vostro viso.
Non scordate che chi vi guarda vi vede con la cornice che gli occhiali regalano ai vostri occhi.
Sappiate inoltre che il trucco, una volta indossati gli occhiali, apparirà più leggero di quanto lo vediate senza.
Esagerate un po’ quindi perché correreste il rischio, altrimenti, di realizzare magari un bel trucco ma non sufficientemente appropriato.
Se, nonostante tutte queste accortezze, notate manchi ancora un po’ di luce al vostro viso aggiungete (vi sembrerà strano ma vi garantisco è valore aggiunto) un po’ di fard: non solo ne trarrà vivacità e benessere il viso ma anche gli occhi (per contrasto) risulteranno ancora più brillanti e incisivi!A cura di Luigi Sutera, Consulente di immagine

La leggerezza dell’ essere….truccate bene

postato da Nicoletta Carbone il 03.02.2015
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Ho sempre identificato il termine “leggerezza” con un concetto di benessere, mai di superficialità.
Leggerezza, di conseguenza , per me vuol dire sempre e soltanto valore aggiunto.
Se preferite sentirvi dire “COME STAI BENE” piuttosto che “COME TI SEI TRUCCATA OGGI?” (ma nonostante ciò la leggerezza rimane latitante e inafferrabile) le semplici indicazioni che leggerete di seguito forse potranno aiutarvi a rimuovere sbagliate abitudini ed a scoprire che truccarvi facilmente e consapevolmente è più facile di quanto pensiate!
- Utilizzate il fondotinta solo se necessario e se lo fate scegliete texture naturali e “leggere” (Il fondotinta serve ad uniformare l’incarnato: non e’ “stucco” che “riempie” le rughe, anzi tende a sottolinearle).
- Applicatelo con un pennello in setole sintetiche anziché con una spugna in lattice. La spugna rilascia una quantità maggiore di prodotto e, di conseguenza, “segna” di più; il pennello invece tende a “diluire” il prodotto garantendo un risultato naturale e “leggero”.
- Scegliete ciprie in polvere libera: sono quasi trasparenti e, rispetto alle compatte, non alterano il colore della pelle e non “stratificano”. Aggiungono semplicemente “tenuta”: resterete in ordine molto più a lungo ma…. con “leggerezza”.
- Se usate una matita, per sottolineare lo sguardo, sfumatela con un pennello in martora: il tratto risulterà più morbido e “leggero” e la sfumatura renderà meno visibili eventuali errori ed imperfezioni.
- Applicate gli ombretti, soprattutto quelli scuri, piuttosto che con le dita o con i classici applicatori in spugna, utilizzando un pennello in martora: le sfumature risulteranno vellutate e “leggere”.
- Non lasciatevi sedurre da mascara che promettono l’ effetto “ciglia finte”: non otterrete ciò che ammirate sulla modella (che – a proposito – nove volte su dieci HA le ciglia finte).
Prediligete scovoli (spazzolini) piccoli che probabilmente vi invogliano e vi ispirano meno ma non “impastano”: sono gli alleati più utili per non creare antiestetici accumuli di prodotto! Finalmente vanterete ciglia intense e protagoniste ma…. “leggere”!
- Per le guance e gli zigomi optate per tonalità discrete e naturali:
aggiungete poco prodotto per volta fino ad ottenere l’intensità desiderata. Fondamentale è, però, applicare “blush” o terre sulla pelle perfettamente asciutta: “spolverare” quindi prima – SEMPRE – un velo di cipria trasparente.
I lineamenti risulteranno così sottolineati in modo fresco, naturale e…. “leggero”.
- “Avvolgete” le labbra con rossetti anche colorati, se preferite, ma “trasparenti”: facili da utilizzare anche dalle meno esperte, aggiungono “benessere” (non solo visivo ma anche “sensoriale” per la loro natura morbida che ricorda quasi un balsamo) senza creare “spessori”.
Eviterete grossolane ed imbarazzanti sbavature e guadagnerete in vivacità e “leggerezza”.
Ricordate inoltre che:
Le quantità minime sono più gestibili
Le quantità minime riducono gli errori
Le quantità minime non “appesantiscono”
Le quantità minime garantiscono ” leggerezza”
Spero di non essere stato…..pesante!

A cura di Luigi Sutera, Consulente di immagine

“Vittime dell’attrazione”

postato da Nicoletta Carbone il 07.01.2015
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Mi piace: LO VOGLIO!
Chi non ha mai pensato o pronunciato questa frase?
Di qualsiasi natura l’oggetto del desiderio, tutti – nessuno escluso – siamo stati e siamo VITTIME DELL’ ATTRAZIONE!
Vi chiederete….. “cosa ha che fare l’attrazione con il trucco?”
Riflettete: perché scegliete un ombretto avorio piuttosto che rosa?
Siate oneste: quasi certamente non perché, dopo un accurato studio, avete scoperto si intoni perfettamente con il colore della vostra pelle – esaltandola- ma semplicemente perche vi… ATTRAE!
Perché adottate sulla palpebra una riga “spudorata” quando il buon senso suggerirebbe ombreggiature delicate? Oppure perché – al contrario – aborrate tutto ciò riguardi il trucco quando un correttore ed un fard risolverebbero il problema di un incarnato spento e “malaticcio”?
Per attrazione…….solo PER ATTRAZIONE!!
Siamo attratti da cibo, vestiti, persone……
Non sempre però l’attrazione è garanzia di buon risultato…..
Il pollo al curry non e ‘ il pasto più adeguato a chi non tollera le spezie…..
Per i vestiti basta guardarsi intorno e scoprire l’effetto dell’attrazione per uno stile inadeguato…
Che dire poi dell’attrazione per le persone “sbagliate”?…..potremmo impantanarci in dibattiti e conferenze……
Chiaro il concetto?
Bisognerebbe imparare a guardarci con gli occhi degli altri perché i nostri hanno un filtro che altera e rende la nostra immagine diversa da quella che è realmente!
A tal proposito un suggerimento da darvi ce l’ho: FOTOGRAFATEVI!
Se la persona che vedete nella foto non coincide con quella che pensate essere qualcosa non ha funzionato e, per favore, non rifugiatevi nel “non sono fotogenica” o “è la luce sbagliata”…Quasi sempre quello che una foto rivela è quello che agli altri arriva di noi:
CRUDELE MA…..VERO!!!
Un correttore esageratamente chiaro, un’ improbabile nuance di fondotinta, un rossetto spudoratamente sgargiante……. Non basta esserne attratte per far sì che siano adeguati!
Fate un’attenta e obiettiva analisi e cercate – per quanto possibile- di rimuovere ciò che, sulla foto “rivelatrice”, ricorda il fastidioso stridere del gessetto sulla lavagna!
E’ una strada lunga, difficile e a volte leggermente “dolorosa”….ma cominciate almeno a provarci!
Soltanto quando l’ESTERIORE sarà l’”estensione” dell’INTERIORE sarete perfette… NONOSTANTE LE IMPERFEZIONI!

A cura di Luigi Sutera, Consulente di Immagine

La leggerezza dell’ essere….truccate bene

postato da Nicoletta Carbone il 01.12.2014
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Ho sempre identificato il termine “leggerezza” con un concetto di benessere, mai di superficialita’.Leggerezza, di conseguenza , per me vuol dire sempre e soltanto valore aggiunto.
- Utilizzate il fondotinta solo se necessario e se lo fate scegliete texture naturali e “leggere” (Il fondotinta serve ad uniformare l’incarnato; non e’ “stucco” che “riempie” la rughe, anzi tende a sottolinearle).
- Applicatelo con un pennello in setole sintetiche anziche’ con una spugna in lattice. La spugna rilascia una quantita’ maggiore di prodotto e, di conseguenza, “segna” di piu’; il pennello invece tende a “diluire” il prodotto garantendo un risultato naturale e “leggero”.
- Scegliete ciprie in polvere libera: sono quasi trasparenti e, rispetto alle compatte, non alterano il colore della pelle e non “stratificano”. Aggiungono semplicemente “tenuta”: resterete in ordine molto piu’ a lungo ma…. con “leggerezza”.          - Se usate una matita, per sottolineare lo sguardo, sfumatela con un pennello in  martora: il tratto risultera’ piu morbido e “leggero” e la sfumatura rendera’ meno visibili eventuali errori ed imperfezioni.
- Applicate gli ombretti, soprattutto quelli scuri, piuttosto che con le dita o con i classici applicatori in spugna, utilizzando un pennello in martora: le sfumature risulteranno vellutate e “leggere”.
- Non lasciatevi sedurre da mascara che promettono l’ effetto “ciglia finte”: non otterrete cio’ che ammirate sulla modella (che -a proposito- nove volte su dieci HA le ciglia finte).Prediligete scovoli (spazzolini) piccoli che probabilmente vi invogliano e vi ispirano meno ma non “impastano”: sono gli alleati piu’ utili per non creare antiestetici accumuli di prodotto! Finalmente vanterete ciglia intense e protagoniste ma…. “leggere”!
- “Avvolgete” le labbra con rossetti anche colorati, se preferite, ma “trasparenti”: facili da utilizzare anche dalle meno esperte, aggiungono “benessere” (non solo visivo ma anche “sensoriale” per la loro natura morbida che ricorda quasi un balsamo) senza creare “spessori”.Eviterete grossolane ed imbarazzanti sbavature e guadegnerete in vivacita e “leggerezza”.
Spero di non essere stato…..pesante!

Se preferite sentirvi dire “COME STAI BENE” piuttosto che “COME TI SEI TRUCCATA OGGI?” (ma nonostante cio’ la leggerezza rimane latitante e inafferabile) le semplici indicazioni che leggerete di seguito forse potranno aiutarvi a rimuovere sbagliate abitudini ed a scoprire che truccarvi facilmente e consapevolmente e’ piu facile di quanto pensiate!

- Per le guance e gli zigomi optate per tonalita’ discrete e naturali:aggiungete poco prodotto per volta fino ad ottenere l’intensita’ desiderata. Fondamentale e’, pero’, applicare “blush” o terre sulla pelle perfettamente asciutta: “spolverare” quindi prima -SEMPRE- un velo di cipria trasparente.I lineamenti risulteranno cosi’ sottolineati in modo fresco, naturale e…. “leggero”.

Ricordate inoltre che:Le quantita’ minime sono piu’ gestibiliLe quantira’ minime riducono gli erroriLe quantita’ minime non “appesantiscono”Le quantita’ minime garantiscono ” leggerezza”

A cura di Luigi Sutera, Consulente di immagine

Chi ha acne può truccarsi?

postato da Nicoletta Carbone il 31.01.2012
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IL MAQUILLAGE
Molti dermatologi, specie nel passato, hanno suggerito alle ragazze acneiche di non truccarsi, perché il trucco poteva peggiorare l’acne o impedire un buon risultato del trattamento corretto. Niente di più falso.
Esistono sicuramente cosmetici comedogenici e acnegenici, in grado di causare addirittura una forma d’acne chiamata “acne cosmetica” – ma sono cosmetici da evitare tassativante in caso di acne o seborrea (sono a base di vaselina, petrolati, paraffina, e altre sostanze o olii occlusivi).
La realtà è che i cosmetici corretti – specificamente formulati “oil free”, privi di molecole acnegeniche e comedogeniche, non solo non sono dannosi, ma sono consigliabili per diversi motivi:
-  Psicologicamente, l’acneica si vergogna meno della sua “faccia rossa” cosparsa di elementi che la imbarazzano di fronte agli altri e ai coetanei (i fondotinta e i correttori specifici sono auspicabili già in età scolare);
-  L’uso del trucco favorisce la compliance: la terapia viene eseguita più volentieri;
- Il trucco agisce da “freno” nei confronti della tendenza, pressocchè costante negli acneici, di toccarsi la faccia, sia nel tentativo di coprire il volto dallo sguardo degli altri, sia come “tic” nei confronti degli elementi acneici;
- Le polveri minerali contenute nei fondotinta, nelle ciprie e nelle creme colorate proteggono il viso dall’ambiente esterno, ed esercitano una azione lenitiva (non “occludono” i pori come si diceva un tempo).
Va sottolineato che i cosmetici decorativi destinati alla pelle seborroica e acneica sono frutto di un razionale scientifico, totalmente testati, e non hanno nulla a che vedere col “cerone” che si usava una volta!
Oggi anche i maschi ricorrono frequentemente all’uso del correttore in stick per cancellare elementi infiammati: tali correttori possono solo “nascondere” le lesioni, oppure possono possedere una valenza antisettica e antiinfiammatoria.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in Dermatologia

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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