Abituiamoci ad usare bene la testa

postato da Nicoletta Carbone il 05.03.2015
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Una dei pericoli che spesso viene paventato per la perdita precoce della salute e della funzionalità del collo è la nefasta attitudine di tenere troppo spesso la testa piegata in avanti.

Il concetto è giusto.

Il nemico più frequente della colonna vertebrale è  il mantenimento  di posizioni tendenzialmente fisse per lunghi periodi di tempo. Non bisogna sottovalutare che questi problemi sono ancora di più evidenti quando le posizioni mantenute, per tempi troppo prolungati, non sono adeguate alla forma delle articolazioni eccessivamente stressate da questa costanza d’appoggio.

Per il collo, per esempio, la forma delle vertebre e delle articolazioni che costituiscono la colonna  cervicale  prevedono la loro corretta sovrapposizione con la formazione di una naturale curva a concavità posteriore; quella che viene definita lordosi cervicale.

A livello del collo, però, succede molto spesso che questa condizione non viene mantenuta, proprio  per l’atteggiamento posturale che utilizziamo e che troppo spesso richiede la necessità di tenere la testa piegata in avanti a causa delle nostre attività quotidiane.

In questa posizione, la fisiologica curva si inverte e la colonna cervicale si presenta con una curva inversa a quella fisiologica.

Negli ultimi anni, quando l’utilizzo degli strumenti elettronici come computer, telefonini e tablet è diventato sempre più comune, si è cominciato a identificare, fra le controindicazioni legate al loro indiscutibile abuso, anche l’accentuazione del problema appena descritto.

Sono stati compiuti anche studi che hanno quantificato le disfunzioni legate ad un uso eccessivamente frequente dei tipici strumenti di comunicazione moderni. E’ stato calcolato, per esempio,  che se si tiene piegata la testa avanti di circa 60°, la tipica posizione che usiamo per mandare un sms o per giocare con il tablet,  sulla nostra testa gravano 27 Kg. Lo stesso peso medio si un bambino di 8 anni.

Se si legge acriticamente il dato l’impressione è che dovremmo al più presto bandire questi strumenti diabolici, per evitare di trasformarci in inconsapevoli muli da soma, a rischio costante di  creare incoscientemente problemi al nostro collo.

In realtà,  se si osserva la realtà che ci circonda e si fa mente locale alle condizioni ambientali anche dei nostri progenitori ci accorgiamo che tenere la testa piegata in avanti è una necessità praticamente inevitabile a causa della nostra caratteristica di specie che utilizza le mani per quasi tutte le normali attività. Sia quando lavoriamo, che quando ci rilassiamo non manteniamo, per lo più, la testa dritta.

Una volta usavamo la penna, oggi quasi sempre le tastiere ma la situazione è cambiata sostanzialmente poco.

Cosa potremmo fare?

Un suggerimento è quello di  praticare regolarmente qualche semplice esercizio che consenta di invertire la tendenza e aiuti le vertebre del collo a  ritrovare un appoggio differente e di corretta distribuzione del carico.

Come?

Poggiare le mani nell’incavo del collo, esercitare una piccola pressione in avanti, mentre estendiamo la testa e guardiamo verso l’alto. Da ripetere 12 volte.

A cura di Michele Romano, Fisioterapista Isico

Come proteggersi la testa dai raggi del sole

postato da Nicoletta Carbone il 03.08.2012
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Sono un uomo calvo, e con la testa rasata mi scotto regolarmente tutte le estati. Vorrei sapere quale protezione utilizzare senza che rimanga una patina bianca. Schermo totale o la stessa protezione che uso per il corpo?

Fa molto bene a proteggersi: una delle funzioni dei capelli, nell’uomo, è proprio quella di proteggere la cute del cuoio capelluto. Ricorra a solari spray oli-free a protezione totale, e li applichi dopo ogni nuotata.

Ma poiché questi solari spray non sono unti e non si vedono, se non indossa un berretto, spruzzi il solare sul cuoi capelluto  - nei mesi estivi – tutte le mattine prima di uscire di casa, e  sempre quando fa sport all’aperto (tennis, golf, ciclismo, vela, etc).

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, specialista in Dermatologia

Mal di testa

postato da Nicoletta Carbone il 09.02.2012
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Dai un calcio al mal di testa con l’attività fisica.

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Caduta di capelli fuori stagione

postato da Nicoletta Carbone il 20.07.2011
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Sono molto numerose le persone – uomini e donne – che riferiscono di avere una abbondantissima caduta di capelli proprio adesso, completamente fuori dalla tipica stagione di caduta che è l’autunno.

Un messaggio alle persone che in questo periodo sono alle prese con ciocche di capelli sparse un po’ ovunque: consolatevi: è assolutamente normale. E ricordate sempre che non è importante contare quanti capelli si perdono( ogni capello caduto, in fondo, dà il via ad un nuovo capello in crescita), ma quanti ne ricrescono, e come questi ricrescono. Evidentemente, i “ritmi circadiani” di chi perde più capelli in primavera ed estate sono legati ai “misteri” della natura. Ma – si ripete – non bisogna preoccuparsi, perché la preoccupazione fa cadere più capelli dei ritmi circadiani stessi.

Che fare?

In casi opportuni, farsi prescrivere dal dermatologo cicli di lozioni farmacologiche a base di minoxidil. Oppure, applicare quotidianamente, con un massaggio che ’scolli” il cuoio capelluto, lozioni cosmetiche in grado di migliorare il trofismo del cuoio capelluto.

Importante è applicare balsami, olii, e qualsiasi sostanza “sostantivante” prima del lavaggio, e non dopo. Il lavaggio stesso può essere effettuato con frequenza (non è certo il lavaggio “dolce” che determina la caduta dei capelli). Ma fondamentale, nella mia esperienza, è la corretta integrazione alimentare.

Al di là, infatti, di ciò che si fa direttamente sulla chioma, è importante ciò che si fa per l’organismo intero. Per cui, chi sa di andare incontro ad una periodica caduta di capelli primaverile estiva, dovrebbe assumere, da subito, integratori a base di vitamine del gruppo B, specie B6, B5, B8 o biotina, inoltre amminoacidi solforati come la cisteina e la metionina, oltre che minerali quali ferro (e ricordate che il ferro non si assorbe se non in presenza di vitamina C), rame, zinco, magnesio e manganese.

Dopo tutte queste precauzioni, va rammentata una particolare attenzione alla alimentazione: abbondare in proteine animali (carne, pesce, pollo, uova), inoltre cereali, meglio se di coltivazione biodinamica (grano, mais, miglio, orso, farro, etc.); in più abbondare in frutta e verdura fresche, specie se ricche in minerali (ma il vero segreto del benessere sta nel mangiare, ogni giorno, un pochettino di tutto).

Non dimentichiamo inoltre che molte delle cadute dei capelli, in questa stagione, sono dovute all’accumulo degli stress invernali: in tali casi è particolarmente importante assumere vitamine e minerali antiossidanti.

A cura della Dott.ssa Serri, Specialista in Dermatologia.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

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    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

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    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

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