La scuola del sorriso

postato da Nicoletta Carbone il 02.10.2014
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L’estate è finita ed i nostri bambini sono tornati all’asilo e a scuola. Dopo la spensierata pausa estiva anche loro riprendono le grandi e piccole abitudini quotidiane . E’ questo il momento più opportuno per fare il punto sulle regole fondamentali di igiene orale nell’età evolutiva. Se il buon giorno si vede dal mattino, così anche la salute della bocca comincia dalla primissima infanzia. La flora batterica del cavo orale infatti si forma  nel periodo neonatale, la bocca del neonato alla nascita è sterile e si contamina con l’esposizione all’ambiente esterno. E’ importante quindi mantenerla il più possibile pulita. Vanno eliminate le sostanze zuccherine nel biberon a fine giornata ed è assolutamente dannoso il ciuccio immerso nello zucchero o nel miele. Questi zuccheri puri formano nella bocca del neonato un biofilm, cioè un pellicola, imbevuta di batteri che porterà carie e problemi  dentali per tutta la vita. Sarà bene dare al lattante un po’ d’acqua prima di dormire e passare una garzina morbida umida o il dito di gomma sulle gengive per eliminare i residui di cibo. Se i nostri ragazzi sono più grandicelli, hanno più di 2 anni, allora è tempo di passare già allo spazzolino da denti che deve avere la testina piccola, le setole morbide ed una comoda impugnatura. Aiutati dalla mamma o dal papà i piccoli imparano a pulirsi i dentini divertendosi. All’inizio è bene evitare il dentifricio perché i piccoli tendono a mangiarlo  soprattutto se è aromatizzato. Dopo i 4 anni i  bambini imparano a spazzolarsi da soli e ad inghiottire meno il dentifricio. È bene prendere un dentifricio al fluoro. L’applicazione esterna del fluoro è molto utile  e  rinforza la parte della corona dei denti già erotti in arcata.
Ricordiamoci sempre di non lasciare passare più di mezz’ora dall’assunzione del cibo al lavaggio dei denti. La saliva infatti anche se ha un eccezionale effetto tampone, non riesce ad impedire che dai residui di cibo si formino gli acidi, prima causa delle smalto.
A cura della Dott.ssa Alessandra Rigoni

Labbra: l’importanza del sorriso

postato da Nicoletta Carbone il 19.11.2012
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Tornare a sorridere con una corretta alimentazione e attività sportiva

Ho 51 anni, e orrende rughe attorno alla bocca, anche se non fumo! Inoltre, ho labbra sottili, che si stanno assottigliando sempre più. Non vorrei mai e poi mai gonfiarmi, quindi cosa mi suggerisce?

-  Alcuni medici poco gentili hanno denominato le rughe attorno alla bocca “codice a barre”. Si tratta di “rughe mimiche”, che si formano sempre perpendicolarmente alla direzione dei muscoli- e poichè i muscoli orbicolari della bocca sono disposti orizzontalmente, ad anello, attorno ad essa, ecco che si forma la raggiera verticale, il codice a barre appunto, – e si forma tanto più, quanto più la mimica individuale porta a contrarre la bocca stessa.

-  Le sigarette non sono la causa diretta di queste rughe. La realtà è che il fumo tende ad invecchiare e rendere meno elastica tutta la pelle, e le grinze “mimiche” si fissano più facilmente: le rughe attorno alla bocca sono legate al modo di parlare, di muovere la bocca, alla dentatura, a difetti dell’occlusione dentale ed anche allo stringere i denti di notte (bruxismo).Inoltre, mano a mano che gli anni passano, la mucosa tende ad abbassarsi per la forza di gravità, e ad introflettersi, quindi le labbra si assottigliano, e la distanza tra la base del naso e il vermiglio (la zona del “cuore” delle labbra) si allunga. Ed ecco il problema che riferisce lei: labbra più sottili, meno polpose, e raggiera di rughe più o meno accentuata a seconda dell’anatomia individuale, oltre che della mimica, e dell’elasticità cutanea.

Che fare? Sarebbe opportuno imparare “l’alfabeto antirughe”: davanti a uno specchio, dire le lettere dell’alfabeto senza contrarre i muscoli. Questo semplice esercizio incrementa anche la durata di eventuali fillers o biorigeneranti a base di acido ialuronico, che utilizzerà il medico, in minuscola quantità, nelle rughe stesse.

-  Ma è necessario anche un controllo dal dentista, sia per una eventuale correzione della dentatura e dei difetti occlusivi (che peggiorano il codice a barre), sia per mettere un posizionatore o bite di notte, in caso di bruxismo, sia per migliorare il sorriso se fosse necessario (è un peccato migliorare la bocca senza migliorare il sorriso!)

-  Molto importante, quando si ritocca una bocca, ritoccare anche i due triangoli situati sotto la bocca, ai lati del mento: l’atrofia di quella parte fa cadere gli angoli della bocca in giù, mentre devono essere impercettibilmente ritirati su, dando un immediato aspetto più fresco, oltre che più giovane e felice (tecnica che, come gli anglosassoni, chiamo “Gioconda smile”.)

- E arriviamo all’aumento del volume:  quello è un optional, quando si esegue un buon ringiovanimento della bocca: le labbra, si possono giusto “rimpolpare” un po’, dando loro lo stesso turgore e lo stesso contorno che avevano una ventina d’anni prima, evitando gonfiori ridicoli e innaturali.

Senza esagerare, senza strafare, quindi. L’uso quotidiano di un burro cacao a base di olii vegetali nobili sulle labbra, e di una crema elasticizzante sul contorno, migliorerà ulteriormente la situazione. Sono contraria, invece, al botulino sulla zona della bocca. Il rischio- bavetta (per incapacità di controllare i movimenti delle labbra) è in agguato.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in Dermatologia

Il sorriso scomparso

postato da Nicoletta Carbone il 14.03.2012
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Tornare a sorridere con una corretta alimentazione e attività sportiva

Ci sono persone che non riescono più a sorridere, perché la loro ipersensibilità non è compresa e non riescono a capire come ritrovare salute e benessere. In quei casi i trattamenti proposti sono spesso a base di farmaci per la depressione o di gastroprotettori forniti dal gastroenterologo mentre magari un allergologo, dopo avere escluso la celiachia, allarga le braccia e non prescrive più nulla. 
È il dramma di chi spesso viene frammentato in tanti pezzettini specialistici che hanno invece una unica causa. I legami tra alimentazione, infiammazione e alterazione degli stati dell’umore si stanno chiarendo sempre di più. In casi come questi, oltre alle eventuali prescrizioni sintomatiche, sono consigliabili dei cambi di comportamento, che facciano iniziare a muoversi e camminare (e se fosse possibile, correre) almeno 25-30 minuti al giorno. È importante cambiare l’alimentazione in modo da rispettare eventuali reazioni dovute al cibo, senza però escludere mai gli alimenti responsabili e concedendo il loro utilizzo almeno in 3 giorni della settimana. Senza infiammazione, senza mal di stomaco e sfruttando l’azione degli antidepressivi naturali creati con la corsa, si inizia spesso a dare valore alla propria autonomia recuperando efficienza e benessere. 

A cura del Dott. Attilio Speciani, Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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