Cambio di stagione!

postato da Nicoletta Carbone il 28.07.2015
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Con l’arrivo dei primi caldi, istintivamente e molto gradevolmente, tutti alleggeriamo il peso degli abiti. Probabilmente non ci avete mai pensato ma… lo stesso vale per il trucco.
Avete mai indossato un piumino in spiaggia? Vi procurerebbe un caldo smisurato e non certo per la scarsa qualità del capo ma, ovviamente, per il “peso” del tessuto scelto nel periodo sbagliato!
Un fondotinta cremoso in estate sulla pelle avrebbe lo stesso effetto!
Credo sia abbastanza chiaro il concetto: i prodotti per il trucco, come i vestiti, vanno scelti adeguandoli alla stagione.
Come realizzare una base “perfetta”nella stagione calda senza avvertire disagio?
Innanzitutto se siete “fondotinta-­‐dipendenti” (e quindi non riuscite a rinunciarvi) sappiate che quelli più indicati al periodo di cui parliamo sono i compatti in polvere o i minerali. Per la loro natura “polverosa” tendono a far sudare meno e ad “assorbire”.
Li definirei pratici, facili da utilizzare, comodi per un “ritocco” e…del “tessuto” giusto: in una parola: PERFETTI!
I fondotinta in polvere -­‐ pero’-­‐ danno copertura limitata quindi, in presenza di discromie evidenti, occorre un alleato: il correttore!
Sceglietelo in stick per attenuare macchie e imperfezioni diffuse, prediligetene uno fluido se la parte interessata e’ quella delle occhiaie (perché essendo meno asciutto “segna” in modo poco evidente).
Il correttore può addirittura diventare un sostituto del fondotinta.
Utilizzato solo dove serve vi sorprenderà regalando un risultato di naturalissima compattezza all’incarnato (amo particolarmente questa tecnica: semplice, “invisibile” e d’effetto!).
Indispensabile però sceglierlo in una nuance adeguata che ricordi il più possibile il colore della vostra pelle (non sono i correttori di improbabili tinte chiarissime che vi aiuteranno, anzi) e applicarlo con un pennello di medie-­‐piccole dimensioni con setole sintetiche. Otterrete un risultato di perfetta e naturalissima aderenza: la texture si “ mischia” perfettamente alla pelle attenuando notevolmente macchie e “affini”.
Quello che segue farà” storcere il naso” a tante di voi ma, purtroppo, e’ un “passaggio” indispensabile (anche e a maggior ragione quando c’e’ caldo).
I prodotti in crema (anche i correttori) vanno “fissati” con la cipria quindi, se non userete il fondotinta compatto che -­‐ essendo polvere -­‐ ricopre al contempo il ruolo della cipria, sarete “costrette” ad usarla!
Anche d’estate, nonostante si tenda solitamente a pensare il contrario!
Ultimate la “base” con una “spolveratina” di fard sulle gote che migliorerà, vivacizzandolo, l’insieme.
A chi non volesse utilizzare la cipria (e ovviamente neanche il fondotinta compatto in polvere) consiglio di optare per un fard in crema: si applica molto facilmente senza far “macchia”anche e soprattutto su una base non perfettamente asciutta.
Concludo con un’ ulteriore “sorpresa”: più il vostro aspetto sarà “ambrato” più il colore del fard (sia in polvere che in crema) dovrà essere vivace: abolite tonalità “ terrose” che rischierebbero di farvi apparire spente e poco “in salute”.
Sappiate, e spero con questo di portarvi sulla giusta via, che le donne di colore utilizzano fard (e ombretti) molto vivaci, quasi fluo… Secondo voi perché?

A cura di Luigi Sutera, Consulente di immagine

Preparare la pelle al sole in 5 mosse

postato da Nicoletta Carbone il 15.07.2015
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1. Aumentare l’apporto di betacarotene che non solo permette di mantenere la pelle idratata, ma unendosi al colore bruno della melanina è in grado di regalarci una tintarella invidiabile. Lo troviamo in carote, prezzemolo, rucola, spinaci, peperoni rossi, radicchio, ravanelli, lattuga, pomodori, melone, papaia, albicocca, mango, fragole, ciliegie.

2. Aumentare Zinco e Rame: 2 sali minerali implicati nella formazione della melanina, presente in molluschi e crostacei.

3. Aumentare l’apporto di vitamina PP che protegge la pelle dal sole e la mantiene elastica, si trova nelle arachidi, nel pesce spada, nel salmone, nel tonno.

4. Scegliere gli alimenti ricchi di Astaxantina: una sostanza protettiva della pelle e soprattutto molto efficace contro il danno delle radiazioni solari.  Ne è particolarmente ricca la carne del salmone.

5. Aumentare l’associazione Vitamina E e Selenio, che oltre ad aumentare l’effetto anti invecchiamento della pelle, migliora il colore dell’abbronzatura. Gli alimenti sono: cozze, gamberi, merluzzo, sarde, tonno, triglie, riso brillato, mais, frutta secca e olio d’oliva.

A cura del Dott. Fabio Rinaldi, Dermatologo

Eritema solare: quali alimenti è utile consumare per chi ne soffre

postato da Nicoletta Carbone il 07.07.2015
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Per chi soffre di eritema solare è utile consumare alimenti rossi come i pomodori e i frutti di bosco. Questi cibi contengono bioflavonoidi e licopene, sostanze che migliorano l’elasticità dei piccoli vasi sanguigni. E’ inoltre importante bere almeno due litri di acqua al giorno. Anche di più se si pratica attività sportiva.

Acqua di mare: un aiuto per la pelle
Minerali come cloro, bromo e iodio hanno un potere disinfettante sulla pelle e potenziano l’azione di alcune proteine che agiscono in modo antisettico. Per questo l’acqua di mare può alleviare disturbi della pelle come acne e seborrea e migliorare anche cicatrici, ferite e problemi alle mucose. Il sale, inoltre, ha il potere di pulire e levigare la pelle in profondità, contribuendo all’equilibrio del film idrolipidico.

A cura del Dott. Antonino Di Pietro, dermatologo plastico di Milano, presidente Isplad

Rimedi naturali per la stagione fredda: il tris perfetto

postato da Nicoletta Carbone il 30.10.2014
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Gli alberi cambiano colore e l’aria si fa sempre più pungente: ci avviciniamo a passi spediti al periodo più freddo dell’anno. Per schivare i malesseri tipici di autunno e inverno esistono specifici rimedi naturali. Tra i miei preferiti ci sono questi tre.

1. La vitamina per quando il sole non c’è
E’ la vitamina D, fondamentale per la solidità delle ossa (stimola l’assorbimento del calcio) e preziosa anche per ottimizzare le difese immunitarie e tenere alla larga raffreddore, mal di gola, tosse, influenza e altre malattie da raffreddamento. Il corpo sintetizza vitamina D grazie al sole, ma in inverno la radiazione solare al suolo è insufficiente. E’ questo quindi il momento giusto per ricorrere a integratori alimentari di vitamina D, al dosaggio di 400-2.000 UI al giorno.

2. La pianta che aiuta a ritrovare il sorriso
Giornate corte e spesso uggiose: in autunno e in inverno si è più a rischio di malinconia, tristezza, vera e propria depressione. Per risollevare l’umore scegliete la griffonia (Griffonia simplicifolia). Grazie al contenuto di 5-HTP (5-idrossitriptofano) questo fitoterapico aumenta la produzione di serotonina, neurotrasmettitore responsabile delle sensazioni di benessere e appagamento. Se il  morale risente negativamente della brutta stagione prendete da una a tre capsule al giorno di estratto secco di semi di griffonia.

3. Il frutto che abbassa la pressione e i grassi nel sangue
Il kiwi matura in questo periodo e può diventare un alleato di chi soffre di sbalzi pressori, quando non di vera e propria ipertensione, un disturbo che in genere peggiora con il freddo. Il kiwi è ricco di potassio, minerale che contribuisce a normalizzare il battito cardiaco e i valori della pressione arteriosa. Non solo: diverse ricerche hanno dimostrato che mangiare un paio di kiwi al giorno riduce i livelli di colesterolo e trigliceridi. Il frutto ideale per chi teme, anche in previsione delle feste, di cedere a qualche sgarro alimentare di troppo…
A cura del Dott. Luca Avoledo

Addio stress con la vitamina D

postato da Nicoletta Carbone il 14.07.2014
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L’estate è la stagione in cui si ha l’occasione di fare il pieno di vitamina D e poter beneficiare così di tutte le sue proprietà. La vitamina D, infatti, permette prima di tutto l’assorbimento del calcio a livello intestinale e favorisce quindi la calcificazione ossea riducendo il rischio di osteoporosi.
La vitamina D contribuisce alla prevenzione di numerose patologie. Per esempio, ha effetti positivi sulle arterie e ci protegge dall’ipertensione. Agisce anche a livello immunitario e interviene anche nella prevenzione oncologica.
Questa importante vitamina dimostra la sua azione benefica anche quando il nostro organismo è sottoposto a intense condizioni di stress. Secondo uno studio canadese pubblicato sull’International Journal of Cardiology, un’adeguata integrazione di vitamina D aiuterebbe il sistema nervoso autonomo a rispondere a forti stress. Grazie alla vitamina D, per esempio, anche sotto stress la variabilità della frequenza cardiaca riesce a ristabilirsi prontamente su modalità ottimali, cosa che indica un buon recupero.
Per garantire all’organismo la giusta dose quotidiana di vitamina D bisognerebbe esporsi al sole circa 20 minuti al giorno, senza crema solare, nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio. Non sempre è possibile esporsi al sole con tale frequenza, soprattutto nei mesi invernali, per questo si può considerare la possibilità di ricorrere a un integratore di vitamina D sempre su consiglio e sotto controllo del proprio medico curante.


A cura del Dott. Filippo Ongaro

Protezione solare per bambino dai 7 ai 13 anni

postato da Nicoletta Carbone il 11.07.2013
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PRIMA: Alimentazione ricca di carote crude, pomodori, olio di oliva, meloni, albicocche. Portare i bimbi al parco, ai giardini pubblici e farli stare all’aria aperta, per iniziare a fare abituare la pelle alla luce e ai primi raggi.
Iniziare a prendere un latte solare viso/corpo a protezione medio-alta, a base di filtri minerali naturali e privo di filtri chimici, waterproof (cioè resistente all’acqua), più uno stick  a schermo solare totale, per il naso e le guance, magari colorato, e un doposole in gel, lenitivo e rinfrescante, che andranno poi utilizzati durante e dopo le esposizioni solari.
A questa età è opportuno semplificare al massimo le precauzioni solari, per aiutare i bimbi a imparare da soli il da farsi: spesso infatti vanno in vacanza con la scuola, o con gruppi sportivi, e non c’è sempre la mamma o la nonna a proteggerli  e a dare le giuste avvertenze.
Per cui un unico solare, (in spray è più semplice!), a prova d’acqua e a protezione medio alta per viso e corpo, uno stick che si metteranno spesso da soli sul naso e sulle labbra, un doposole semplice da spalmare sul corpo come un gel, che rinfresca e si assorbe subito.

DURANTE:
Ricordare che più solare mettono, e più frequentemente lo mettono, più saranno protetti. Per cui doverosamente la mattina prima di andare al sole, su tutto il corpo. Al sole, lo riapplicheranno dopo ogni nuotata. E lo stick a schermo totale va tenuto sempre a portata di mano.
Meglio stare all’ombra dalle 12 alle 16 circa – altrimenti, solare e cappello! Il segreto per non avere mai danni solari, è evitare tassativamente scottature solari da ragazzini, e evitare il sole allo zenith: un uovo di colombo, che ancora oggi, nel 21 secolo, rimane il consiglio più valido per affrontare al meglio il sole. Specie da ragazzini. Le scottature solari in età infantile, specie se reiterate, predispongono ai peggiori danni solari in età adulta, come precancerosi cutanee ed epiteliomi…

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in Dermatologia

Difendi i tuoi capelli dal sole dell’estate. 10 regole d’oro per mantenere vitalità e salute

postato da Nicoletta Carbone il 08.07.2013
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Risale al 1995 la prima segnalazione (American Academy of Dermatology, Washington) sulla caduta imponente di capelli in conseguenza dell’esposizione al sole. Le più recenti acquisizioni di molti ricercatori confermano che i raggi ultravioletti determinano un precoce passaggio del bulbo a uno stato di morte (la cosiddetta fase telogen), innescando così la caduta dei capelli. Il meccanismo è lo stesso del danno che si verifica a livello cutaneo (processo di invecchiamento, aumento del rischio di tumori della pelle) e può avvenire indipendentemente dalla massa e dalla lunghezza dei capelli, considerando che la testa è esposta al sole durante tutto il periodo primaverile-estivo e non solo durante le vacanze. Il rischio di tumore alla pelle del cuoio capelluto in chi non ha molti capelli, poi, è decisamente alto per la continua e involontaria esposizione della testa al sole.
Ancora più evidente è il danno provocato dai raggi ultravioletti al fusto dei capelli: esistono trattamenti cosmetici specifici (maschera filler, maschera ristrutturante, sieri protettivi)  che possono ristrutturare e ridurre i danni del fusto dei capelli.

Sole e  capelli: le 10 domande che non possiamo ignorare
1)     Devo usare una protezione solare specifica per i capelli?
Sì, ormai è noto che il sole fa male ai capelli e che quindi è meglio trattarli con un prodotto specifico ad alta protezione. Di solito gli olii protettivi sono le formulazioni più indicate per la protezione del fusto dei capelli perché hanno una certa affinità con il capello e resistono, quindi, più a lungo assicurando una protezione di maggiore durata. E’ però ancora più importante proteggere il bulbo perché se danneggiato dal sole può provocare una caduta anche importante e spesso persistente dei capelli.  Per questo esistono degli spray a protezione alta o totale per il cuoio capelluto, che garantiscano la giusta  protezione.

2) Quale prodotto posso usare per contrastare la secchezza dei capelli?
Vi sono numerose creme per impacchi e maschere che hanno azione di  ristrutturazione del fusto in quanto contengono principi capaci di “ricompattarlo”, rendendolo più forte e luminoso e riparando i danni provocati dal sole e dall’acqua del mare

3) È meglio usare un cappello, specie se si hanno pochi capelli? Assolutamente sì, per prevenire i danni che il sole causa non solo alla cute più esposta  ma anche ai  capelli, che invecchiano più rapidamente e nei mesi successivi tendono a cadere in maggior numero. Se l esposizione è particolarmente prolungata (per esempio gita in barca, sport prolungati ecc)un normale cappellino di cotone estivo dà una protezione solare bassa (almeno il 60% dei raggi passano attraverso il cotone).Conviene allora usare dei cappellini trattati con filtri di protezione specifici (li vendono in farmacia)che assicurano una protezione del  99% dal danno provocato dal sole ai bulbi dei capelli.

4) I capelli vanno lavati più spesso in estate e con quale shampoo?
La frequenza dei lavaggi varia con le abitudini: se i capelli sono esposti al  sole, acqua di mare, vento o se si suda molto, si possono lavare anche tutti i giorni con shampoo delicati o con shampoo-balsami.

5) È bene tagliarli dopo una vacanza al mare?
Il taglio dopo l’estate è utile per eliminare le eventuali doppie punte: sono le zone di più facile rottura del fusto dovuta ai danni ambientali che subisce.

6 ) È meglio applicare i colpi di sole dopo l’estate?
Sì, perché il capello decolorato è più vulnerabile all’azione dei raggi solari e tende a rovinarsi maggiormente. Allo stesso modo anche i capelli  biondi, per la particolare melanina che li caratterizza, sono più fragili e vanno protetti più dei capelli scuri.

7)                 Cosa si può fare per fare per prevenire la caduta autunnale?
Limitare l’esposizione al sole, ”trattare” bene i capelli e assumere antiossidanti per bocca. Al primo apparire di caduta rivolgersi in primo luogo al parrucchiere, che è un professionista attento. Ma se la caduta autunnale diventa più marcata, rivolgersi a un dermatologo che valuterà se è il caso di intervenire con terapie specifiche.

8)                 Ci sono integratori specifici da assumere prima dell’estate?
Studi scientifici recenti hanno dimostrato che sono molto utili integratori che contengono antiossidanti come il sulforafano (derivato dalle crucifere, cavolfiore, broccoli ecc) nonché l’acido ellagico che è contenuto nel melograno, e proteine come la taurina, la fenilalanina  e il triptofano: sono gli aminoacidi degli strati esterni del fusto in grado di proteggerlo dalle aggressioni esterne.

9)                 C’è differenza tra i capelli delle donne e quelli degli uomini al sole?
Se non ci sono patologie concomitanti (in particolare l’alopecia androgenetica) i capelli di uomini e donne vanno protetti allo stesso modo e le cure non differiscono molto. Certamente gli uomini sono meno sensibili e attenti alla cura dei loro capelli e risultano quindi più esposti a conseguenze negative.

10) I bambini vanno protetti in modo particolare?
Sì, esattamente come si protegge la pelle anche i capelli vanno salvaguardati: sono molto utili i cappellini pretrattati con filtri che garantiscono una protezione pressoché totale e sono sicuramente più pratici .

A cura del Dott. Fabio Rinaldi, Specialista in dermatologia e venereologia

Olio di Borragine per i capelli

postato da Nicoletta Carbone il 26.06.2013
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In  estate  i nostri  capelli  vengono stressati da sole salsedine lavaggi  frequenti, come proteggerli per evitare di rovinarli?
L’olio  di borragine ( borago officinalis ) un eccezionale rimedio ricco di acidi grassi polinsaturi, protegge e nutre i capelli, ne basta una piccolissima quantità, in quanto molto nutriente, da applicare qualche ora  prima del lavaggio.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva

In  estate  i nostri  capelli  vengono stressati da sole salsedine lavaggi  frequenti, come proteggerli per evitare di rovinarli? L’olio  di borragine ( borago officinalis ) un eccezionale rimedio ricco di acidi grassi polinsaturi, protegge e nutre i capelli, ne basta una piccolissima quantità, in quanto molto nutriente, da applicare qualche ora  prima del lavaggio.

Proteggere i bebè dal sole

postato da Nicoletta Carbone il 21.06.2013
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Un bebè di pochi mesi non deve stare alla luce diretta del sole estivo, a meno che non sia mattina presto o tardo pomeriggio. Quindi è perfettamente inutile usare protezioni solari totali: è opportuno tenerlo all’ombra. Nel caso si stia comunque all’aperto in zone dove non c’è possibilità di ombra è meglio utilizzare le creme e le paste all’ossido di zinco – che si usano per la zona del pannolino – anche come solari  sul viso e sulle spalle.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in dermatologia

I misteri del melanocita

postato da Nicoletta Carbone il 05.06.2012
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Mi abbronzo a gradi. Faccia nera, braccia marroni, gambe beige. Eppure uso ovunque la stessa protezione.

I misteri del melanocita, la cellula della pelle che produce la melanina, sono ancora infiniti. Il fatto è che l’abbronzatura è una reazione del melanocita ai raggi ultravioletti:  appena ne arrivano sulla pelle,  quel piccolo laboratorio chimico-biochimico che è il melanocita, appunto, si mette a produrre granulini di pigmento. E più ne produce, e più l’abbronzatura è efficace nel suo ruolo protettivo. Ma non ne produce nella stessa quantità su tutti i distretti del nostro corpo, e soprattutto, ci sono zone (individuali, per cui non generalizzabili) con più melanociti, e zone con meno melanociti. Ed ecco perché l’ abbronzatura talvolta risulta bizzarramente diseguale. Ma il melanocita è bizzarro.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, specialista in dermatologia

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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