Diario: confessioni ad un amico invisibile

postato da Nicoletta Carbone il 05.11.2015
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Un motivo per cui da ragazzo invidiavo le mie coetanee, era quello che loro potevano tenere un diario. Non che mi fosse impedito, ma tacitamente mi rendevo conto che era una pratica a loro riservata e troppo “da femmina” per agire con indifferenza. Mi consolavo allora scrivendo delle lettere a me stesso o raccogliendo alcuni pensieri vergati su carta e raccolti in una busta in finta pelle. Parlare oggi di diario risulta del tutto anacronistico, oggi ancora più di allora. Tuttavia la peculiarità di redigere un diario conserva ancora un senso logico non indifferente. In molti obbietterebbero sulla mancanza di tempo, senza pensare a quanto ne consumano inutilmente in altre pratiche diventate consuetudine, alle prese con supporti digitali o con banali attività di intrattenimento. Se ci concedessimo almeno il proposito di ripensarci, ci renderemmo immediatamente conto di come quello stesso tempo potremmo riscattarlo. I pensieri non scritti a volte se ne vanno, le parole proferite spesso si dimenticano, gli stati d’animo vissuti si dissolvono. Instaurare e mantenere l’abitudine di scrivere e descrivere a fine giornata le proprie esperienze, le lezioni imparate, i propri pensieri ed i risultati ottenuti è un’attività chiave per chi persegue la propria crescita personale. Dalla scrittura infatti discende la consapevolezza, dalla consapevolezza nasce il cambiamento e dal cambiamento deriva la crescita. E se lo strumento digitale oggi permette di elaborare belle lettere, ordinate e senza cancellature, forse sarebbe meglio conservare ed esercitare la tecnica olografa. Il solo fatto che il tratto della vostra mano abbia descritto esattamente il vostro stato d’animo, evidenzierebbe quegli aspetti che le parole potrebbero celare.
Se per tanti motivi avete già fatto il funerale a quella vostra amata stilografica, credo sia giunto il momento di esumarne le spoglie.

A cura di Carlo Cazzaniga – Artigiano Artista

Che lingua parla il tuo CV?

postato da Nicoletta Carbone il 21.03.2014
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L’altro giorno mi sono trovata a sostenere animatamente la mia posizione sulla lingua da usare per un profilo. La mia posizione è la seguente: in prima battuta i documenti – e qui mi riferisco al CV o a una lettera di marketing –  vanno scritti in Italiano. Il nostro Paese ha una lingua sua e una cultura sua – non siamo stati colonizzati dall’Inghilterra a differenza di altri Paesi nel mondo – quindi usiamo l‘Italiano.
Ci sono poi dei casi in cui è meglio produrre un CV anche in un’altra lingua:
• la richiesta del cv è fatta in un’altra lingua. Per esempio un annuncio scritto in inglese richiede sia la lettera di candidatura sia il cv, o eventuali altri documenti richiesti, nella lingua della richiesta, cioè l’inglese;
• durante un colloquio da parte di un head hunter (“cacciatore di teste”) viene proposta una posizione e viene richiesto il cv in inglese (o in altra lingua) per procedere con l’iter di selezione;
• l’azienda cui ci si propone direttamente ha l’Head Quarter in un altro Paese e noi ci riferiamo ad una persona / funzione residente in quel Paese: sarebbe meglio usare la lingua del Paese o la lingua più usata, che in molti casi nel mondo aziendale potrebbe essere l’inglese.
In generale quindi va usata la lingua delle richiesta non foss’altro che per una regola di buona educazione. L’inglese – pur se siamo nel business e se siamo in Europa – non è necessariamente la lingua di riferimento. Pensate a che effetto fa scrivere in Francia a un’azienda francese in inglese…
La lingua del cv non è solo questione di lessico!
Ogni Paese ha le sue regole e consuetudini. Non è semplice conoscerle dall’esterno, perciò nel caso in cui uno voglia cercare lavoro in un Paese diverso dall’Italia a volte si consiglia proprio di trasferirsi per una periodo in quel Paese e prendere contatti in loco, nonché documentarsi (questo si può fare preventivamente da casa usando almeno internet) sulle usanze relative alla selezione.
Faccio un paio di esempi:
• è noto un formato di cv detto “europeo”: in Italia non è il riferimento, non penso lo sia per gli altri Paesi europei;
• in Inghilterra si usa un formato in cui vengono evidenziati non solo i ruoli, ma anche i risultati. In Italia tale formato è consigliato, ma non è ancora largamente diffuso;
• nei Paesi di lingua tedesca si usa documentare tutto: non basta elencare gli studi e i diplomi, si deve produrre anche la documentazione che attesta il superamento di un certo esame (es. diploma, laurea). In più è buona norma procurarsi le referenze in lingua e produrle contestualmente alle candidature.
• In Isvizzera le situazione sono le più diverse: nella Svizzera tedesca e francese in cui ci sono sedi di aziende multinazionali, l’inglese è la lingua utilizzata sia per le selezioni, sia nei colloqui, sia nel lavoro quotidiano. Nella Svizzera tedesca è però risaputo che le posizioni di rilievo nelle aziende di rilievo richiedono il tedesco ad una livello di madrelingua o quasi;
• gli Stati Uniti sono un mondo a parte. Non si mettono le date, non si mettono le foto, … insomma si evitano tutte quelle informazioni che potrebbero indurre il pregiudizio o proprio le pari opportunità.
Che dire poi dei servizi di composizione del cv che si trovano su internet? In genere sono servizi di società a matrice anglofona che producono un risultato non solo in inglese, ma secondo formati tipici degli USA. Meglio fare lo sforzo di scrivere il Cv da sé o cercare servizi nella lingua e per il Paese in cui ci cerca il lavoro, Italia compresa.

A cura dell’ Ing. Cristina Gianotti

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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