La tisana per il raffreddore

postato da Nicoletta Carbone il 10.12.2015
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Con un passo più pigro rispetto ad altri anni, il freddo alla fine è arrivato. Le basse temperature esterne tendono a indebolire la risposta immunitaria, mentre la permanenza in ambienti chiusi e affollati, come i mezzi pubblici o certi luoghi di lavoro, facilita la replicazione dei virus. E così ci si trova facilmente alle prese con raffreddore e mal di gola.

Per contrastare in modo dolce e persino gradevole i sintomi di un’infreddatura potete aiutarvi con una tisana a base di curcuma (Curcuma longa) e zenzero (Zingiber officinale).

Queste due spezie possiedono spiccate proprietà antinfiammatorie e insieme rappresentano una buona sinergia per smorzare l’aggressività dei virus responsabili delle sindromi parainfluenzali. La curcumina, il principio attivo più importante della curcuma, svolge inoltre un’azione immunostimolante, mentre i gingeroli dello zenzero hanno effetti antivirali e persino un’attività analgesica utile per mitigare il mal di testa che il raffreddore può provocare.

Preparare la tisana è semplicissimo. Dopo aver portato a ebollizione una tazza d’acqua aggiungete un cucchiaino di curcuma in polvere e 25 grammi di rizoma (la “radice”) di zenzero fresco tritato, mescolate per qualche secondo, coprite, abbassate la fiamma e lasciate sul fuoco per una decina di minuti. Quindi spegnete il gas, filtrate il liquido con un colino e gustate al naturale, senza aggiungere zucchero.

A chi proprio non riesce a rinunciare al gusto dolce (e ha voglia di spendere qualche euro in più) consiglio di utilizzare del miele di manuka, che tra l’altro potenzierà gli effetti della tisana. Questa varietà di miele ha infatti proprietà antisettiche e di sostegno delle difese immunitarie, particolarmente valide anche per combattere le infezioni respiratorie.

A cura del Dott. Luca Avoledo

Istruzioni per l’uso creativo della tristezza autunnale

postato da Nicoletta Carbone il 09.10.2013
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L’autunno ci prende alla gola, a volte. Non solo per i raffreddori, ma anche per una sensazione di tristezza avvolgente che, per alcune persone, rappresenta un problema che tutti gli anni torna a farsi sentire in modo assai coinvolgente. Giornate più corte, freddo e umido che entrano nelle ossa, routine quotidiana che ammanetta, tempo che vola via infelice o che non passa mai, pensieri nostalgici che entrano in mente piano piano logorando il presente, quasi senza accorgersene. Il passato sembra bellissimo (e non sempre lo era) e il presente terribilmente negativo. A volte tutta la vita sembra essere stata un intero autunno dell’anima, senza soluzioni di continuità. Qualcuno arranca, qualcun altro cerca nella seduzione o nel corteggiamento una “botta di vita” per non pensare. La tristezza autunnale invita invece subdolamente altre persone a ritirarsi, a ripiegarsi su se stesse, ad andare in pensione dall’esistenza, anche se si hanno solo venti o trent’anni, che sembrano essere stati trent’anni di galera, per i sensibili nemici dell’autunno.

Altri vanno proprio in letargo, come gli orsi: è un letargo che consente di fare lo stretto necessario, come lavorare, tornare a casa, mangiare, intontirsi un po’ con la televisione, andare a letto,  aspettare Natale per una settimana di contenuti bagordi, riandare in letargo, e aspettare dormendo in piedi la primavera, con i seni che finalmente spuntano dai cappotti aperti e i boccioli chiusi, colorati e profumati che finalmente spuntano dalle piante.

Certe persone sono talmente abituate al ritmo spento dell’autunno-inverno che ormai non se ne accorgono più: per loro è diventato normale rinunciare a questi mesi, avendo dimenticato che così si auto-tranciano via metà dell’anno e del tempo che abbiamo a disposizione.

Proviamo a ristrutturare tutto questo grigiore, che non è affatto obbligatorio, provando a gestire la nostra eventuale tristezza autunnale esagerata con piccole auto-istruzioni:

1.      Legittimiamo la tristezza. Abbiamo tutti diritto ad essere un po’ “autunnopatici”, tuttavia possiamo riconoscerla e ribellarci gentilmente alla sua tirannia;

2.      Ridimensioniamo la tristezza. Il primo antidoto alla tristezza eccessiva è rappresentato dalle relazioni sociali significative. Abbiamo un amico, un’amica, un parente, una persona cara che non vediamo da qualche tempo? Proviamo ad osare a chiamarli, o a inviar loro un’educata e-mail o un affettuoso sms, e invitiamoli a fare qualcosa insieme. Non prendiamo però come offesa personale un eventuale rifiuto: non è necessariamente un rifiuto a noi, può esserci una situazione particolare. Passiamo oltre allora, e sorridendo invitiamo qualcun altro;

3.      Passeggiamo con ogni tempo. Uscire per strada, ben attrezzati, ci consente di ricevere nuovi stimoli poli-sensoriali (visivi, uditivi, tattili, olfattivi e gustativi) e anche di correre il rischio – stavolta positivo – di incontrare conoscenti simpatici. Allora prendiamo l’impermeabile e godiamoci l’esterno;

4.      Creiamo qualcosa di autunnale. Proviamo ad esprimere l’emozione dell’autunno in un modo nuovo, ad esempio “inventando” una poesia, un raccontino sereno (non un “noir”, per carità!), un quadro, una canzone, una suppellettile, un piatto in cucina. In questo modo, porremo l’autunno “fuori” da noi e cominceremo ad elaborarne la presenza in maniera vitale.

5.      Progettiamo due gite fuori porta al mese. Non importa quanto il luogo sia lontano, ma è importante auto-costringerci compassionevolmente, prenotando qualcosa o prendendo appuntamento con qualcuno. L’autunno può avere un fascino straordinario, anche per coloro che fino ad oggi lo odiavano senza mezze misure. Le mezze stagioni esistono, e possiamo godercele se sappiamo come fare!

Per saperne di più: Aquilar F., Pugliese M.P., a cura di, Psicoterapia cognitiva della depressione, Edizioni Franco Angeli, Milano.

A cura del Dott. Francesco Aquilar

L’echinacea

postato da Nicoletta Carbone il 12.02.2013
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Secondo una recente ricerca, il consumo quotidiano di rimedi a base di echinacea potrebbe contribuire ad evitare il comune raffreddore.

L’Echinacea è un genere di pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae, originarie del Nord America, dalle cui radici si ottengono estratti per la cura delle malattie da raffreddamento. Esistono diverse specie di echinacea, tra quelle importanti dal punto di vista fitoterapico c’è l’Echinacea purpurea.

Diversi studi precedenti hanno suggerito che, l’echinacea, è in grado di ridurre la gravità e la durata del raffreddore, ma, ad oggi, vi sono solo elementi di prova molto limitata che suggeriscono un reale beneficio nella prevenzione della malattia.

Lo studio clinico, condotto da ricercatori inglesi e pubblicato sull’Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, ha indagato sui rischi ed i benefici dell’estratto di Echinacea purpurea nella prevenzione del comune raffreddore.

I ricercatori, guidati dal Professor Ronald Eccles, della Cardiff University (Gran Bretagna), hanno condotto uno studio clinico multicentrico, in doppio cieco, randomizzato e controllato con placebo, su 717 partecipanti sani di entrambi i sessi. I pazienti sono stati divisi a caso ed hanno ricevuto o 25 gocce di un estratto di Echinacea purpurea coltivata (95% pianta 5% radici) o un placebo (acqua), per tre volte al giorno durante quattro mesi.

I risultati hanno mostrato che tre dosi giornaliere del rimedio a base di echinacea assunte per quattro mesi riducevano la probabilità di sviluppare le malattie da raffreddamento, oltre a ridurre la durata della malattia in media del 26%. Sorprendentemente, l’estratto ha mostrato maggiore efficacia nelle infezioni ricorrenti, cioè nelle persone con un sistema immunitario più debole, riducendo gli episodi ricorrenti di raffreddore del 60%.

Un’altra conclusione molto importante di questo recente studio è che, anche dopo l’utilizzo di Echinacea per 4 mesi, non si sono verificati eventi avversi con Echinacea rispetto al placebo e la tollerabilità si è rivelata decisamente buona.

I ricercatori spiegano: “Il trattamento profilattico con Echinacea per oltre 4 mesi sembra essere utile per molti motivi. Nel complesso, questo studio clinico ha suggerito che il trattamento a lungo termine con Echinacea purpurea per più di 4 mesi può essere consigliato”.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo.

Il kiwi contro il raffreddore

postato da Nicoletta Carbone il 24.01.2012
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In questo periodo dell’anno il raffreddore è quasi inevitabile. Uno studio recente mostra come l’assunzione quotidiana di kiwi per 4 settimane riduca significativamente i sintomi del raffreddore inclusa la congestione nasale. In effetti i kiwi sono in grado di aumentare i livelli ematici di vitamina C, vitamina E, luteina e zeaxantina che oltre ad essere degli ottimi antiossidanti possono avere un effetto di potenziamento del sistema immunitario. Il consumo regolare di kiwi può dunque essere utile a proteggerci dal raffreddamento e dalle infezioni delle vie respiratorie che ci colpiscono tipicamente nei mesi invernali.

A cura del Dott. Filippo Ongaro, Vice-Presidente AMIA

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

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    www.claudiobelotti.it





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    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

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    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

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    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

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    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





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    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

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    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






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