Protezione solare per uno sportivo estremo (montagna, vela, etc)

postato da Nicoletta Carbone il 31.07.2013
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Lo sportivo estremo necessita di protezioni estreme, soprattutto sul viso. Per cui deve ricorrere a creme a protezione totale, resistenti all’acqua e al vento: si trovano spesso nei negozi di attrezzature per sport (sci, sci alpinismo, vela, etc). Si tratta di prodotti waterproof, solitamente bianchi o colorati, che vanno applicati su naso, guance e labbra. Sulle restanti zone esposte, una crema a protezione totale. Poiché in barca a vela è vietato l’uso di prodotti untuosi, è opportuno ricorrere, per il corpo, a spray o emulsioni a protezione totale oil-free (privi di olii). La sera  la pelle va molto idratata con creme restitutive a base, per esempio, di burro di karitè.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in Dermatologia

Protezione solare per bambino dai 7 ai 13 anni

postato da Nicoletta Carbone il 11.07.2013
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PRIMA: Alimentazione ricca di carote crude, pomodori, olio di oliva, meloni, albicocche. Portare i bimbi al parco, ai giardini pubblici e farli stare all’aria aperta, per iniziare a fare abituare la pelle alla luce e ai primi raggi.
Iniziare a prendere un latte solare viso/corpo a protezione medio-alta, a base di filtri minerali naturali e privo di filtri chimici, waterproof (cioè resistente all’acqua), più uno stick  a schermo solare totale, per il naso e le guance, magari colorato, e un doposole in gel, lenitivo e rinfrescante, che andranno poi utilizzati durante e dopo le esposizioni solari.
A questa età è opportuno semplificare al massimo le precauzioni solari, per aiutare i bimbi a imparare da soli il da farsi: spesso infatti vanno in vacanza con la scuola, o con gruppi sportivi, e non c’è sempre la mamma o la nonna a proteggerli  e a dare le giuste avvertenze.
Per cui un unico solare, (in spray è più semplice!), a prova d’acqua e a protezione medio alta per viso e corpo, uno stick che si metteranno spesso da soli sul naso e sulle labbra, un doposole semplice da spalmare sul corpo come un gel, che rinfresca e si assorbe subito.

DURANTE:
Ricordare che più solare mettono, e più frequentemente lo mettono, più saranno protetti. Per cui doverosamente la mattina prima di andare al sole, su tutto il corpo. Al sole, lo riapplicheranno dopo ogni nuotata. E lo stick a schermo totale va tenuto sempre a portata di mano.
Meglio stare all’ombra dalle 12 alle 16 circa – altrimenti, solare e cappello! Il segreto per non avere mai danni solari, è evitare tassativamente scottature solari da ragazzini, e evitare il sole allo zenith: un uovo di colombo, che ancora oggi, nel 21 secolo, rimane il consiglio più valido per affrontare al meglio il sole. Specie da ragazzini. Le scottature solari in età infantile, specie se reiterate, predispongono ai peggiori danni solari in età adulta, come precancerosi cutanee ed epiteliomi…

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in Dermatologia

Protezione solare per i bimbi dai due ai cinque anni

postato da Nicoletta Carbone il 01.07.2013
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I bimbi in età asilo possono stare al sole nelle prime ore del mattino (fino alle 11 circa) e nella seconda parte del pomeriggio (dalle 17, calcolando l’ora legale). Vanno protetti soprattutto sul volto e sulla schiena: giocano sulla spiaggia, fanno le loro prime nuotate, giocano.

I solari da prendere sono quelli privi di filtri chimici, con fattori medio-alti (alti, cioè 20-30, i  primi giorni, poi medi, vale a dire 10-15, quando il piccolo progressivamente si abbronza). Non bisogna avere troppa paura del sole, ma neppure dimenticarsi di applicare il solare ogni ora o due. Meglio quindi avere due solari, uno con SPF alto e uno medio, waterproof (significa resistenti all’acqua) e contenenti solo schermi minerali naturali (ossido di zinco e biossido di titanio) e non chimici.

Un doposole lenitivo a base di alfabisabololo, aloe, acido glicirretico andrà applicato dopo il bagnetto o la doccia serale. Una raccomandazione: tra le 12 e le 16 è meglio tenerli all’ombra, oppure con una protezione solare totale e un cappellino.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in Dermatologia

Come proteggersi la testa dai raggi del sole

postato da Nicoletta Carbone il 03.08.2012
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Sono un uomo calvo, e con la testa rasata mi scotto regolarmente tutte le estati. Vorrei sapere quale protezione utilizzare senza che rimanga una patina bianca. Schermo totale o la stessa protezione che uso per il corpo?

Fa molto bene a proteggersi: una delle funzioni dei capelli, nell’uomo, è proprio quella di proteggere la cute del cuoio capelluto. Ricorra a solari spray oli-free a protezione totale, e li applichi dopo ogni nuotata.

Ma poiché questi solari spray non sono unti e non si vedono, se non indossa un berretto, spruzzi il solare sul cuoi capelluto  - nei mesi estivi – tutte le mattine prima di uscire di casa, e  sempre quando fa sport all’aperto (tennis, golf, ciclismo, vela, etc).

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, specialista in Dermatologia

I misteri del melanocita

postato da Nicoletta Carbone il 05.06.2012
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Mi abbronzo a gradi. Faccia nera, braccia marroni, gambe beige. Eppure uso ovunque la stessa protezione.

I misteri del melanocita, la cellula della pelle che produce la melanina, sono ancora infiniti. Il fatto è che l’abbronzatura è una reazione del melanocita ai raggi ultravioletti:  appena ne arrivano sulla pelle,  quel piccolo laboratorio chimico-biochimico che è il melanocita, appunto, si mette a produrre granulini di pigmento. E più ne produce, e più l’abbronzatura è efficace nel suo ruolo protettivo. Ma non ne produce nella stessa quantità su tutti i distretti del nostro corpo, e soprattutto, ci sono zone (individuali, per cui non generalizzabili) con più melanociti, e zone con meno melanociti. Ed ecco perché l’ abbronzatura talvolta risulta bizzarramente diseguale. Ma il melanocita è bizzarro.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, specialista in dermatologia

Sole ed eritemi solari

postato da Nicoletta Carbone il 03.05.2012
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I raggi solari permettono la vita, il sole è grande amico dell’uomo e del pianeta, e i raggi ultravioletti portano innumerevoli vantaggi alla nostra salute (permettono per esempio la produzione di vitamina D, che favorisce lo sviluppo osseo). Ma i raggi solari possono divenire un potente “veleno” se presi in eccesso. Anche in questo caso, è proprio vero il fatto che “è la dose che fa il veleno.

I raggi solari sono composti da “fotoni”, ovvero da particelle di energia. Questa immensa energia di cui sono dotati, va ad impattare sulla nostra pelle. Il colore della pelle rappresenta un mirabile sistema di difesa, poichè è causato dalla quantità di  melanina presente. Più la pelle è scura, quindi più produce melanina sotto stimolo solare, e più è difesa. Più la pelle è chiara, meno melanina produce, più si arrossa (invece che scurirsi) al sole, e più è vulnerabile all’immensa energia dei raggi ultravioletti. E più è elevata l’energia solare (mesi estivi, paesi tropicali), e più è violento l’impatto con le pelli chiare (quindi il danno conseguente).

Le regole importanti al sole
-       Valutare il proprio “fototipo”: in parole semplici, più vi scottate, e meno vi abbronzate, indipendentemente dal colore dei capelli, e più basso è il fototipo.
-       Se avete fototipo basso, potete esporvi con una certa tranquillità, e sempre protetti, solo al mattino presto e nel tardo pomeriggio. Ma chiunque voglia mantenere una pelle giovane, fresca, poco grinzosa e poco macchiata, dovrebbe seguire queste regole.
-       Mano a mano che la pelle si abitua al sole, produce melanina, si abbronza, si può esporre un pochino di più – ma sempre con protezione almeno media, una protezione sia nei confronti di UVB (SPF ), sia nei confronti dei raggi lunghi UVA (PPD)
-       L’eritema è la reazione “necessaria” per produrre melanina: se è roseo e impercettibile, va bene. Dopo 72 ore la  pelle inizia a avere quella che è la pigmentazione ritardata, cioè la vera abbronzatura. Non sempre l’eritema è patologico!

Ma l’eritema da sole può in alcuni casi esitare in una reazione pruriginosa, con papule, prurito e arrossamento (fotodermatite). Se si è predisposti a queste reazioni, occorre assumere per bocca sostanze fotoprotettive come i caroteni (iniziando possibilmente 15-20 giorni prima delle esposizioni), e esporsi gradualmente, con protezioni alte, formulate in veicoli per pelli sensibili.
Altre volte, se ci si è dimenticati di applicare la protezione, oppure ci si è addormentati, oppure si è trascurata una parte del corpo (spesso i piedi!), ecco che l’eritema può esitare in una vera e propria USTIONE SOLARE, con rossore intenso, dolore che spesso impedisce addirittura il sonno, formazione di vesciche e bolle. In questi casi, per non rovinarsi ulteriormente le vacanze, bisogna tassativamente evitare di esporsi al sole nei giorni seguenti, coprendosi con indumenti adeguati (anche quando si fanno i bagni in mare!). E applicare creme cortisoniche. L’assunzione di antistaminci orali può calmare prurito e fastidio.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, specialista in dermatologia

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

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    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

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    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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