Ti amo fatti sentire quando arrivi

postato da Nicoletta Carbone il 24.10.2012
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“Ti amo, fatti sentire quando arrivi…” con queste parole un signore sulla settantina salutava la sua compagna (o moglie). Vive nella casa davanti all’appartamento dove eravamo in vacanza al mare. Nel suo sguardo la dolcezza di chi non dice quelle parole per abitudine ma perché le vive.

Non sono sicuro dell’età di quel signore, non so se la fortunata signora sia la moglie di una vita o la nuova compagna. Non lo so, e non è importante. Sono felici e si amano.

In una delle notti di vacanza mi sono svegliato a bere per il troppo caldo e per il troppo jamon serrano, che avevo mangiato a cena, ho sentito dei rumori. Erano le 3 di notte e venivano da fuori. Erano rumori di una coppia che si amava con passione.

Escludo che fossero della signora salutata la mattina. Era andata via, sembravano di qualcuno più giovane e venivano dall’appartamento del primo piano del nostro palazzo. Grazie al silenzio della notte, alle finestre aperte per il caldo e alla passione dei vicini, si sentivano bene. Erano intensi e ripetuti.

Le due cose mi hanno fatto pensare. Che bello l’amore e che bella la passione!

Ci sono coppie che condividono entrambi queste cose, altre solo una, altre nemmeno una.

Cosa permette ai signori settantenni di essere ancora amorevoli? Cosa porta fuoco al rapporto dei nostri vicini al mare?

Lo sappiamo tutti. Desiderio, amore, compassione, disponibilità… le stesse cose che in modo diverso legano un’amicizia, una partnership di lavoro solida …

Certo bisogna “lavorarci”. All’inizio è tutto automatico e naturale, soprattutto se c’è la chimica che, sicuramente, hanno i nostri vicini. Ma poi, nel tempo, la chimica non basta. Non sempre.

Bisogna continuare a fare quello che si faceva all’inizio. Notare soprattutto le cose belle o che ti piacciono. Creare momenti magici, e bisogna farlo a qualsiasi costo. Partire da presupposti positivi, cioè dare sempre intenzioni buone all’altro. Parlare, condividere e comunicare bene. E per bene dico che a volte è meglio decidere di evitare, e lasciar perdere. E poi dimostrare nei fatti, nelle parole e nei gesti, apprezzamento continuo.

È talmente semplice e banale che tutti lo sappiamo. Farlo però è più difficile. Io a volte faccio fatica. Preso dalla velocità schizzofrenica della vita moderna, mi perdo nelle cose poco importanti. Quali? Tutto è meno importante dell’amore!

Mi sa che seguirò l’esempio dei vicini del mare. Sia quello del signore settantenne, sia quello dei due che abitano al primo piano.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Psicologia dell’amore e psicoterapia cognitiva di coppia

postato da Nicoletta Carbone il 18.04.2012
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Molti problemi psicologici sono collegati alla vita di coppia. Con tre principali categorie di persone:

  1. SINGLES OBBLIGATI: quelli che vorrebbero trovare un partner adeguato. E non ci riescono.
  1. ACCOPPIATI OBBLIGATI: quelli che mantengono una relazione fortemente conflittuale (o fortemente noiosa), ma vorrebbero modificarla (o cambiare partner). E non ci riescono.
  1. SPERANZOSI OBBLIGATI: quelli che vorrebbero migliorare notevolmente una relazione di coppia che era interessante e promettente in passato, ma che al momento appare loro sbiadita e poco significativa. E non ci riescono.

Secondo la tradizionale teoria triangolare dell’amore, elaborata da Robert L. Sternberg, l’amore romantico sarebbe composto da tre elementi: intimità, passione e impegno. E anche partendo da questa semplice definizione, risultata dall’analisi di molte ricerche, si presentano altri problemi piuttosto diffusi, di nuovo divisibili in tre categorie:

  • INTIMITA’: molte persone non sanno cos’è l’intimità, si sentono a disagio nelle relazioni intime, non riescono a descrivere i loro stati d’animo e sono in imbarazzo se devono parlare delle proprie emozioni.
  • PASSIONE: alcuni, riescono ad essere passionali sono con persone sconosciute e perdono quasi del tutto l’interesse sessuale per l’altro/a dopo i primi rapporti; altri, provano passione quasi per qualsiasi candidato partner che mostri un minimo di interesse per loro, e moltiplicano (o vorrebbero moltiplicare) le relazioni sessuali senza fine, con il risultato di impedire a sé stessi una relazione stabile. Altri ancora, alternano periodi di passione per il partner con periodi di assoluto letargo, rendendo difficile una continuità della sessualità condivisa.
  • IMPEGNO: alcuni si impegnano troppo, e pretendono dal partner lo stesso impegno cocciuto, assoluto e indefesso; altri non si impegnano per niente, ridono e scherzano sempre nella relazione e non costruiscono nient’altro, tirandosi immediatamente indietro se ricevono dal partner richieste di coinvolgimento concreto.

Di conseguenza, spesso le persone si rifugiano col pensiero nei luoghi comuni, quali: “Tutti gli uomini tradiscono, ingannano e deludono”, oppure: “Le donne son tutte… sirene”, o ancora: “Con la gentaglia che c’è in giro, come potrò trovare una persona degna di amore?”. Con il risultato di affossarsi ancora di più. Per far fronte a questi problemi, la psicoterapia cognitiva di coppia propone fra l’altro una modalità alternativa di concezione e di risoluzione di queste problematiche: aumentare le competenze degli individui. In che modo? Incrementando le abilità di pensiero, di emozione, di selezione, di comunicazione, di azione e di comprensione di ciascuno, al fine di rendere sé stessi interessanti per candidati partner adeguati e/o di migliorare davvero (o di saper concludere) il rapporto corrente. Come? Identificando e modificando gli errori di pensiero in sé stessi, utilizzando le emozioni personali come strumento di conoscenza e di relazione, e ampliando il numero di comportamenti comunicativi adeguati e comprensibili per l’altro/a. In questo modo per le persone non è più necessario abbatersi, avvilirsi o rassegnarsi: viene disegnato ed eseguito un progetto di crescita personale preciso, strutturato e scientificamente fondato. Quindi, nella maggioranza dei casi, una via di uscita c’è.
Per saperne di più:
Aquilar F., Psicoterapia dell’amore e del sesso, Edizioni Franco Angeli, Milano.
A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, presidente dell’Associazione Italiana di Psicoterapia Cognitiva e Sociale (AIPCOS), Napoli.

Amore romantico

postato da Nicoletta Carbone il 10.06.2011
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L’amore romantico rappresenta una forma di attaccamento spirituale, emotivo, sessuale appassionato che riflette un’elevata considerazione per il valore dell’altro come persona. Comincia con l’innamoramento, che scatta sostanzialmente per tre motivi: 1) Per l’assenza di rapporti intimi soddisfacenti (associata ad un forte desiderio di ottenere rapporti intimi soddisfacenti), oppure per una marcata e lunga incompatibilità nel rapporto di coppia “corrente”; 2) Perché questa assenza o questa lunga incompatibilità hanno suscitato una serie di emozioni fortemente sgradevoli e divenute ormai permanenti, quali solitudine, tristezza, noia; 3) Da questa assenza o incompatibilità deriva una serie di fantasie romantiche e/o sessuali che tendono a fornire una gratificazione immaginata dei desideri e predispongono all’innamoramento come “soluzione” della situazione problematica precedente. Queste fantasie si concretizzano su una persona reale, suscitando una preoccupazione-attrazione intensa, una straordinaria allegria in rapporto alle risposte dell’altro/a e una paura specifica di un eventuale rifiuto. L’amore romantico svolge numerose funzioni, tra le quali quella di consentire a ciascuno un interlocutore privilegiato che offra un diverso punto di vista e un diverso punto di emozione sulla realtà, con cui potersi confrontare. Ma quali abilità occorrono per essere in grado di selezionare una persona adeguata di cui innamorarsi e con cui consolidare la relazione? Innanzi tutto occorre essere in grado di riconoscere le proprie emozioni, che sono come una bussola che ci indica dove andare (se la sappiamo leggere). Poi bisogna essere in grado di capire la mente dell’altro/a, senza essere troppo egocentrici. Ancora, è importante stare attenti ad evitare le oscillazioni tra idealizzazione dell’altro e delusioni: poiché noi non siamo perfetti, è inutile aspettarsi che l’altro/a lo sia. Diciamo quindi all’altra persona spesso frasi d’amore (ma non in maniera stucchevole), manifestiamo l’amore con la tenerezza e con la sessualità, dichiariamo esplicitamente apprezzamento e ammirazione per l’altro/a (sia in privato che in pubblico), accettiamo i limiti dell’altra persona e troviamo a qualsiasi costo del tempo per stare insieme da soli. Stabilizzeremo l’amore e godremo a lungo di un sostegno emotivo reciproco.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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