Frutta e verdura per prevenire l’osteoporosi

postato da Nicoletta Carbone il 16.04.2015
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Per migliorare la forza delle ossa e prevenire l’osteoporosi sembrerebbe utile una maggior assunzione di frutta e verdura. Uno studio condotto presso l’Università di Surrey,  evidenzia come i sali di potassio, riducano il riassorbimento osseo, ovvero il processo mediante il quale l’osso, con il passare degli anni, si disgrega, favorendo fragilità e fratture. Lo studio mostra che un’elevata assunzione di sali di potassio, in particolare bicarbonato e citrato, o acido citrico,  riduce significativamente l’escrezione di calcio  nelle urine. E a proposito di frutta e verdura…

IL FINOCCHIO
Il  finocchio aiuta a mantenersi in forma e fa bene alla salute. Una porzione di finocchio crudo da circa 200 grammi contiene solo  70 calorie, tracce di grassi e 0 milligrammi di colesterolo, oltre a 1,7 grammi di carboidrati.
Tra le vitamine contenute in questo ortaggio, la vitamina C è quella maggiormente rappresentata, seguita dalla A e vitamina B 6, oltre all’acido folico e alla vitamina K.
Tra i minerali sono il potassio, il calcio, il magnesio e il ferro quelli presenti in maggiori quantità.

A cura di Marco Temporin, Medico Nutrizionista, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva presso il C.M.S.R VENETO MEDICA di Altavilla Vicentina

Fonti alternative, adeguate e salutari di calcio. Non solo latte

postato da Nicoletta Carbone il 14.10.2013
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In alcune culture il consumo di latte è sconosciuto, e questi popoli tipicamente assumono una media di 175-475 milligrammi di calcio al giorno. Nonostante ciò, queste popolazioni evidenziano bassi tassi di osteoporosi. Molti ricercatori sostengono che l’esercizio fisico e altri fattori influenzino maggiormente la comparsa di osteoporosi di quanto non sia in grado di fare la sola quantità di calcio della dieta. Il calcio viene perso continuamente attraverso le urine, le feci e il sudore, e queste perdite vengono reintegrate attingendo ai depositi di calcio nell’osso, che cede quindi calcio in continuazione. Il calcio immagazzinato nell’osso viene poi reintegrato con quello alimentare. Il fabbisogno di calcio cambia nel corso della vita. Durante l’infanzia e l’adolescenza è estremamente importante garantire adeguate assunzioni di calcio. Fino ai 30 anni circa, le perdite di calcio sono generalmente inferiori alle quantità assunte. Dopo questa età, l’organismo entra in una situazione di “bilancio negativo del calcio”, il che significa che le ossa iniziano a perdere più calcio di quello che riescono a fissare. Quando viene perso troppo calcio, le ossa diventano fragili od “osteoporotiche”. Il ritmo al quale il calcio viene perduto dipende, in parte, dal tipo e dalla quantità delle proteine della dieta e da alcune abitudini dello stile di vita.

Come ridurre le perdite di calcio:

Ecco i principali fattori che condizionano le perdite di calcio dall’organismo:

·         Le diete ad elevato contenuto di proteine aumentano le perdite di calcio con le urine. Le proteine animali sono responsabili di perdite di calcio molto maggiori rispetto alle proteine vegetali.

·         La caffeina aumenta le perdite di calcio con le urine.

·         Le diete ricche di sodio aumentano le perdite di calcio con le urine.

·         Le diete povere di Potassio aumentano le perdite di calcio.

·         L’alcol inibisce l’assorbimento intestinale di calcio.

·         L’esercizio fisico rallenta la perdita di tessuto osseo ed è uno dei più importanti fattori per la salute dell’osso.

Le fonti naturali e salutari di calcio

·         L’esercizio fisico e una dieta a moderato contenuto di proteine aiutano a mantenere forti le ossa.

·         Le migliori fonti vegetali sono:  Broccoli, Mandorle, Semi di Chia, Legumi, Arance, Melassa, Quinta, Semi di lino, Spinaci, Cavolo e Sesamo .

·         Le acque minerali ad elevato contenuto di calcio (oltre 300 mg/L) e povere di sodio (inferiore a 50 mg/L) costituiscono un’ottima fonte di calcio supplementare facilmente assimilabile. L’assunzione di 1.5-2 litri di acqua al giorno, preferibilmente fuori pasto, fornisce una quantità di calcio di almeno 450-600 mg.

A cura del Dott. Massimo Gualerzi

Esercizi per il benessere del polso

postato da Nicoletta Carbone il 01.10.2013
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L’osteoporosi è una condizione di fragilità che non interessa tutte le ossa  nella stessa maniera. I segmenti più a rischio di frattura sono quelli ricchi di una particolare tipologia di cellule che  caratterizza il cosiddetto “osso spugnoso”, presente maggiormente nelle vertebre, nel polso e  nella testa del femore. Questo è il motivo per cui, in caso di trauma, sono proprio questi distretti ad essere maggiormente a rischio di rompersi.
Risulta evidente che il primo obiettivo da perseguire per la prevenzione di questi malaugurati eventi è il miglioramento dell’equilibrio e della forza delle gambe, per ridurre la possibilità delle cadute o almeno per attutirne la gravità.
Oltre a questo, per quel che riguarda la fisioterapia, l’altro elemento su cui si può agire è il miglioramento della resistenza delle porzioni dello scheletro particolarmente suscettibile di fratturarsi, grazie a un programma specifico di esercizi. Questo è possibile grazie alla particolarità del tessuto biologico che forma le ossa di diventare più robusto quando viene esercitato a resistere a delle sollecitazioni di carico prudenti e controllate. Sfruttando questa caratteristica, con gli esercizi, è possibile esercitare sull’osso una pressione adeguata che stimoli la produzione di nuove cellule che rendano la struttura più robusta. E’ chiaro che una delle difficoltà consiste nel dosare correttamente questa pressione perchè gli esercizi non causino nessuna imprudente lesioni e si trasformino in  un imprevedibile autogol.
Il polso è sicuramente una delle articolazioni su cui è importante puntare maggiormente l’attenzione a causa del fatto che in caso di caduta, la reazione istintiva di difesa è quella di cercare di proteggersi e attutire l’impatto con le mani.

Un esercizio molto semplice può essere fatto in piedi di fronte a un muro distante 60-70 cm. Bisogna farsi cadere delicatamente verso il muro, impattare con le mani e darsi una piccola spinta per ritornare indietro.

Un altro esercizio può essere fatto in posizione seduta con le mani in appoggio sui braccioli. Da questa posizione si passa alla posizione in piedi facendo decisamente forza con le mani che premono sui braccioli.

In tutte e due i casi ripetere i movimenti una trentina di volte.

A cura del Dott. Michele Romano

L’importanza di prevenire le cadute

postato da Nicoletta Carbone il 03.10.2012
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Con l’allungamento della vita media sempre più persone sono affette da osteopenia, osteoporosi e sarcopenia, condizioni che debilitano l’apparato muscolo-schletrico e mettono a repentaglio l’autonomia funzionale della persona. Quando l’osteoporosi sfocia in un una frattura finisce con il compromettere la salute complessiva del paziente e a volte, specialmente negli anziani, perfino a segnare l’inizio di un declino che porta rapidamente alla morte. Sebbene alimentazione e terapia medica siano fondamentali, occorre ricordare che l’esercizio fisico è uno stimolo essenziale per muscoli e ossa e che quando viene a mancare è difficile che gli altri interventi riescano a sortire effetti davvero protettivi. Spesso poi ci si dimentica che oltre il 90% delle fratture dell’anca sono causate da cadute legate ad un’instabilità posturale che può essere recuperata e potenziata con degli esercizi appositi. Un miglior equilibrio e una più precisa deambulazione possono evitare le cadute e dunque prevenire le fratture. Oltre agli esercizi di potenziamento dei muscoli per migliorare l’equilibrio esistono esercizi specifici che possono essere fatti inizialmente con l’aiuto di un fisioterapista o di un personal trainer specializzato e poi ripetuti con regolarità a casa.

A cura del Dott. Ongaro

Tè verde

postato da Nicoletta Carbone il 03.05.2011
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Le proprietà salutari del tè verde sono note da tempo. La presenza di grandi concentrazioni di polifenoli e catechine ne fanno un’ottima bevanda anti-ossidante. Questo si traduce in effetti protettivi nei confronti di molte malattie degenerative tra cui quelle cardiovascolari. Un recente studio ha però messo in evidenza un altro importante effetto del tè verde: quello di prevenire l’osteoporosi. Secondo i ricercatori, oltre che attraverso la riduzione dello stress ossidativo, questo effetto è mediato dalle proprietà anti-infiammatorie del tè verde che incidono positivamente sui processi di sintesi e distruzione del tessuto osseo. Anche un modesto consumo di tè verde dunque può avere effetti positivi nel prevenire l’osteoporosi oltre che proteggerci da altre patologie croniche.

A cura del Dott.Ongaro, Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Rigenerativa e Anti-aging.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

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    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






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    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

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