Obiettivi e insoddisfazione

postato da Nicoletta Carbone il 22.01.2013
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Ultimamente sento sempre più persone che si lamentano, che sono insoddisfatte della loro vita. A volte esprimono desideri…
Mi piacerebbe fare questo…”
Vorrei avere più tempo per quello…”
Non ho abbastanza tempo/soldi/capacità altrimenti farei….”

Qualcuno si focalizza troppo sulla fine, altri troppo sull’inizio. Io metterei l’attenzione su entrambi.

- Primo: se scrivi i tuoi Obiettivi, il successo è garantito!
Le ricerche e il buon senso ci dicono che scriverli è importante. C’è qualcosa di magico nello scrivere. Il tuo sistema nervoso è più coinvolto, le cose scritte rimangono nel tempo e tanto di più…
Questo però non significa che se scrivi un goal e poi lo dimentichi, o peggio non fai nulla per ottenerlo, magicamente diventerà un risultato. Per fortuna non funziona così! Se li scrivi, hai moltissime possibilità in più di trasformarli in realtà, ma devi metterci un po’ di impegno. Non basta l’intenzione.

Secondo: dai il meglio di te e basterà.
Non è vero! Gli psicologi americani Edwin Locke e Gary Latham, hanno scoperto che chi definisce obiettivi specifici e sfidanti, chiedendosi di più del meglio di sé, ha una performance superiore e quindi anche dei risultati migliori. In altre parole, alzare la sbarra fa sì che tu trovi il modo di saltare più in alto, più alto del tuo meglio. Quello che noi chiamiamo stra-ordinario! 

Terzo: visualizza ciò che vuoi e si avvererà.
Qui la responsabilità è un po’ di chi ha spiegato male la “legge dell’attrazione”. Visualizzare è utile per molte ragioni. Il cervello attiva diverse funzioni quando visualizzi, inoltre ci sono anche motivazioni “energetiche”, se ci credi, per cui vale la pena visualizzare. È importante definire/pensare/visualizzare ciò che vuoi. Se definisci quello che non vuoi lo creerai. Il cervello ti aiuterà a ottenere quello a cui pensi. Quindi visualizza, ma solo quello che vuoi. E sì, visualizza ma agisci. È l’azione che porta risultati. Ecco perché chi si lamenta e chi desidera e basta, solitamente non fa altro. Continua a lamentarsi e a desiderare. Essendo queste due attività inutili per ottenere ciò che si vuole, poi queste persone tendono solo a peggiorare la situazione e ad avere più lamentele e desideri.

Definire gli obiettivi e agire in funzione di essi porta risultati. Spesso sono quelli che migliorano la vita. A volte sono quelli che ti spingono a dover fare di più. Il che ti porta ad essere migliore e quindi avere anche una vita migliore.
Ci vuole un po’ di impegno. Si fa fatica. Magari in uno di quei sabati o domenica potresti stare a letto, o potresti andare a sciare invece di passare la giornata con noi (o con chi vuoi), a crescere e a definire gli obiettivi.
È una questione di scelte.
Io ti consiglio di prenderti del tempo per fermarti e definire il tuo futuro. La fine dell’anno serve anche a questo.
Ripeto, lo puoi fare con chiunque, però fallo, e fallo bene. Con un metodo che funziona.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Se focalizzi migliori

postato da Nicoletta Carbone il 27.01.2012
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“Dobbiamo coltivare il nostro giardino”
Voltaire

Dovunque porti la tua attenzione avrai un miglioramento. La tua abilità di essere focalizzato e monitorare qualsiasi cosa è fondamentale per migliorare. Nel 1928 in una delle fabbriche della General Eletric furono fatti diversi studi sulla produttività. I ricercatori selezionarono dei gruppi di lavoro per trovare le condizioni migliori di lavoro che nello stesso tempo migliorassero la produttività.
Incominciarono aumentando la luce nei locali di lavoro. Dopo pochi giorni la produttività aumentò e gli errori diminuirono. La soddisfazione era totale. Poi diminuirono la luce per monitorare la differenza, e con grande sorpresa, la qualità e la quantità del lavoro migliorò comunque. Allora alzarono e diminuirono i livello dei rumori, la temperatura dei locali, cambiarono il tipo di sedie. I risultati miglioravano in tutti i casi! I ricercatori non sapevano che pesci pigliare.
Alla fine dell’esperimento chiesero ai lavoratori cosa, secondo loro, aveva contribuito a questo miglioramento. La risposta fu sorprendente. I lavoratori dissero che mai nessuno prima si era interessato a loro o a quello che facevano. Questo esperimento li faceva sentire più importanti e questo li faceva lavorare meglio, erano più felici. Ogni cambiamento, utile o non, ricordava loro che erano parte di un progetto di miglioramento e questo li motivava a fare di più e meglio. Questo esperimento cambiò il mondo. I ricercatori e i grandi esponenti del mamagement internazionale (Maslow, Drucker, Mc Gregor e altri) si impegnarono a capire cosa rende le persone più felici e più efficaci.
Ciò che è comunemente accettato da tutte le teorie è che ogni comportamento che viene monitorato migliora automaticamente. Spesso nei nostri corsi chiediamo alle persone di immaginare che ci siano degli esperti in aula che osservano il loro comportamento e la loro capacità di apprendimento. Chiediamo loro se qualcosa cambierebbe in quello che fanno. Tutti sorridono e concordano che sapere di essere osservati e valutati li metterebbe in condizioni di migliorare la loro performance.
La regola è semplice, tutto ciò che misuriamo tende a migliorare. Lo sanno tutti quelli che si pesano ogni mattina, o chi in palestra tiene segnate le attività, i direttori commerciali che controllano le vendite.
 
“Le cose sono difficili fino a quando diventano facili”
Goethe

All’inizio a volte l’incremento non è immediato. Ci vuole un po’ di tempo. Poi con l’abitudine le cose diventano semplici e i risultati aumentano in progressione. Eco perché suddividiamo la vita in aree, in modo da poterle monitorare con precisione. Come potete saper di aver vinto se nessuno tiene il punteggio?

A cura di Claudio Belotti, Coach

Qualcosa da eliminare

postato da Nicoletta Carbone il 11.01.2012
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L’inizio dell’anno è sempre un momento in cui si fa il punto della situazione della propria vita e si fa qualche buon proposito. Ecco le 4 azioni che puoi mettere in atto per cambiare la tua vita e averla come tu la vuoi.

Te le ricordo:
- puoi iniziare a fare qualcosa,
- puoi smettere di fare qualcosa,
- puoi fare di più qualcosa,
- puoi fare di meno.

Ecco un paio di cose, in ordine sparso, che io ho deciso di smettere di fare:
- Smetterò di guardare il mio smatphone ogni volta che mi dirà che è arrivata una mail  o un messaggio. Invece di fare la scimmietta ammaestrata farò l’umano saggio. Le ricerche dicono che è meglio controllare la posta ogni 60/90 minuti, invece che continuamente perchè aumenta la produttività. Non ci volevano degli studi, bastava il buon senso ma visto che adesso è scientifico aumenterò la mia produttività e diminuirò lo stress da vibrazione.
- Smetterò di rispettare i momenti canonici per mettermi in contatto con le persone. Invece di mandare un sms generico per augurare buon Natale ai miei contatti, ne manderò uno ogni tanto per farmi sentire o solo per salutare. E magari invece dell’sms faccio una bella telefonata. Breve, intensa e sincera.
- Smetterò di leggere le cose che non mi interessano e/o non mi servono: mail, giornali inutili e così via. Lo stesso farò con la TV e le persone. Meglio occupare i miei neuroni di informazioni utili, divertenti o belle.
- Sul lavoro smetterò di dire di sì per non essere scortese. Dirò di sì se e quando la cosa mi piace e/o è interessante e/o è produttiva. Farò lo stesso nella mia vita privata. Forse diventerò un po’ più antipatico a qualcuno ma va bene. È il mio tempo, sono i miei soldi, è la mia vita e c’è crisi. Bisogna spendere bene.
- Smetterò di complicare le cose. (Questa è tosta da fare). E starò alla lontana da chi le complica. Smetterò di prendermi troppo sul serio. Non ne vale la pena e dopotutto non serve a molto.

Se smetti di fare hai più spazio per altro. Come quando pulisci l’armadio di cose che non metti più. Hai spazio per roba nuova. E a volte tieni lo spazio vuoto, non bisogna mica sempre riempire. Spazio vuoto è comodità.
Che sia un 2012 straordinario! Uno di quegli anni che nemmeno la migliore delle profezie poteva prevedere.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Obiettivi

postato da Nicoletta Carbone il 30.12.2011
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“Impegno e coraggio non sono sufficienti se mancano obbiettivi e ragioni chiari”
John F. Kennedy

Una ricerca fatta tempo fa dimostrò che solo il 3% della popolazione definisce i propri obiettivi in modo sistematico. Questa piccolissima parte scrive ciò che vuole ottenere su un pezzo di carta e grazie a questo semplice gesto ottiene molto di più del resto del mondo. Stabilire un obiettivo significa diventare consapevoli e la consapevolezza è il primo passo verso l’eccellenza. Come possiamo crescere o cambiare qualcosa se non sappiamo dove siamo. Infatti definire un obiettivo significa stabilire una meta e nello stesso tempo definire dove sei.
Cosa vuoi veramente?
Questa è la domanda più importante. L’obiettivo è cosa vuoi, uno stato desiderato, qualcosa che ora non hai o non c’è. Il primo passo per ottenere un obiettivo, trasformandolo in risultato, è di definirlo in modo corretto.
Quali sono le tue motivazioni (cioè i motivi per i quali vuoi raggiungere l’obiettivo)?
Anche questa è una domanda importante. Definire un obiettivo è diverso da pensare a cosa ti piacerebbe, significa fare un lavoro preciso che darà risultati concreti. Definendo l’obiettivo saprai dove sei e dove vuoi essere. La differenza è il percorso. Con questa consapevolezza diventi protagonista, prendi il controllo. Se non sai cosa vuoi invece sei alla mercé di tutti coloro hanno degli obiettivi per te: cosa dovresti fare, non fare, comprare, votare eccetera. Crescere, progredire significa incominciare il viaggio dal dove sei al dove vuoi essere. Pensare per obiettivi è l’opposto che pesare per problemi. Chi pensa per problemi si focalizza su ciò che non va, cosa c’è di sbagliato e solitamente ha una bella lista di scuse e ragioni de perché non farà nulla per crescere. È arrivato il momento di rispondere ad alcune domande che ti aiuteranno ad aprire la mente verso nuovi obiettivi.

Rispondi a queste domande con tutta onestà, se così farai aumenterai notevolmente la tua consapevolezza. Senza dubbio sarai più motivato ad agire e soprattutto avrai più energie per fare ciò che è necessario per trasformare i tuoi obiettivi in risultati. Ci sono nove domande per definire un obiettivo in modo sistematico ma prima di rispondere a questa nove domande rispondi a queste altre, ti aiuteranno ad aprire i tuoi orizzonti. Ovviamente devi rispondere per iscritto.
- Se avessi la lampada di Aladino a tua disposizione, quali sono i tre desideri che chiederesti al genio?
- Se avessi uno stile di vita perfetto come lo descriveresti?
- Se potessi creare il tuo calendario perfetto come lo faresti, quanti e quali giorni di lavoro, di ferie, di formazione?
- Come cambierebbe la tua vita se ricevessi 1 milione di euro esentasse in contanti? Qual è la prima cosa che faresti?
- Quali sono le cose che ti piace più fare sul lavoro? In cosa sei più bravo? Cosa ti rende più felice nel lavoro?
- Se ti dicessero che hai solo sei mesi di vita come passeresti questo periodo di tempo? Cosa faresti? Quali soddisfazioni ti toglieresti?
- Qual è la cosa che faresti se sapessi di non poter fallire? Se ti fosse assicurato il successo in una sola cosa, grande o piccola, a breve termine o lungo termine, cosa sceglieresti?

Prendi tutto il tempo che serve per rispondere queste domande. Vai in un posto tranquillo dove nessuno ti può disturbare e divertiti!

“Se lo puoi sognare lo puoi creare, ricorda tutto è incominciato con un topolino”
Walt Disney

Goal setting
Ci sono nove domande per definire un obiettivo in modo sistematico e corretto. Le nove domande poste in questo ordine ti permetteranno di definire al meglio l’obiettivo di stabilire la strategie e avere tutto ciò che serve sotto il tuo controllo. Anche in questo caso è necessario rispondere per iscritto.

Cosa voglio?
L’obiettivo deve essere espresso in positivo. Quindi cosa voglio e non cosa non voglio. La negazione è un’invenzione linguistica, pensare a cosa non vuoi farà in modo che il tuo cervello utilizzi le sue risorse in modo da creare quello che non vuoi perché non percepisce la negazione.
Come saprò di averlo ottenuto?
Qual è l’unità di misura? Se si tratta di soldi è semplice è una cifra. Ma se si tratta di altro come saprai di averlo raggiunto. Fai la dieta per perdere peso o misure? È completamente diverso. Come misurerai i progressi, come saprai se stai facendo bene o no? Se il tuo obiettivo è migliorare la relazione con il mio partner come misurerai il risultato? Decidi ora. È importante sia stabilire come saprai se ti stai avvicinando all’obiettivo sia come saprai di averlo raggiunto.
Dove, quando e con chi?
Dove vuoi raggiungere l’obiettivo, in che luogo geografico, o in che area? Ci potrebbero essere posti o aree (personali o nella tua azienda) dove non vuoi questo risultato. Potresti decidere di volere di comprare una casa ma solo in determinati quartieri della città, oppure di aumentare le vendite ma solo in una regione.
Quando vuoi raggiunger l’obiettivo?
Definisci un tempo entro il quale vuoi che questo obiettivo diventi un risultato, se non lo fai sarà solo un sogno.
Con chi vuoi raggiungere l’obiettivo?
Ci potrebbero essere persone che non vuoi coinvolgere o meglio ancora altre con le quali vuoi condividere questo, definisci ora questi aspetti importanti.
Che risorse hai?
Fai una lista di tutele risorse che hai. Puoi suddividerle in cinque categorie se vuoi, alcune sono più importanti di altre a seconda dell’obiettivo:
- Oggetti materiali: computer, libri, edifici, audiocorsi ecc.
- Persone: amici, colleghi, parenti…
- Mentori: persone che hanno già raggiunto un obiettivo simile, esperti del settore, coach.
- Qualità personali: che qualità personali hai già, quali puoi sviluppare? Quali corsi devi frequentare?
- Denaro: ne hai abbastanza, devi chiederne in prestito?
E’ sotto il tuo controllo?
Puoi controllare le azioni e le conseguenze di esse? Puoi essere indipendente e fare tutto da solo? Se hai bisogno di aiuto come puoi influenzare la qualità del loro operato? Come puoi motivare gli altri a fare del oro meglio?
Quali saranno le conseguenze?
In PNL (Programmazione Neuro-Linguistica) c’è il concetto di ecologia. Per ecologia si intende il rispetto e il mantenimento delle risorse, dell’intergità, dell’individuo nel suo insieme, dell’ambiente e così via. Se per esempio smettiamo di fumare ma mangiamo 10 pacchetti di caramelle al giorno il cambiamento non è ecologico per l’individuo lo è solo per il gestore del bar che vende le caramelle. Per assicurasi che l’obiettivo sia ecologico, cioè che il suo raggiungimento non danneggi nulla chiedi a te stesso:
- Quanto tempo ci metterò a raggiungerlo? È troppo?
- Chi avrà effetto delle azioni necessarie e cosa cambierà nella sua vita al raggiungimento dell’obiettivo?
- A cosa dovrò rinunciare per ottenere questo risultato?
- Cosa c’è di buono nella situazione attuale? Cosa voglio mantenere?
- Cos’altro potrebbe accadere durante il percorso e dopo aver raggiunto il risultato? Quali sono le possibili conseguenze indesiderate al raggiungimento del risultato (questa è una domanda che re Mida non si pose).
L’obiettivo è in linea e migliora chi sono?
È una domande importante da fare sia a livello personale che aziendale. Se l’obiettivo non è in linea con i tuoi valori o l’identità (cioè la percezione di te stesso) c’è qualcosa che non va. L’errore più grosso di alcuni individui o di alcune aziende è di voler fare qualcosa nel quale non si identificano.
Qual è la sequenza di azioni da fare?
Come si mangia un elefante? Un pezzo per volta! Assicurati di spezzettare il processo il passi. Quali sono gli obiettivi intermedi? Qual è la sequenza di cose da fare? Qual è il primo passo? Una volta definito il piano d’azione incomincia subito. Dai energia al tuo progetto, fai qualcosa adesso. Prima incominci e prima arriverai, la vita è come una coda per il buffet prima di metti in fila e prima mangi. Assicurati di metterti in coda e vedrai che prima o poi arrivi.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Modella, utilizza

postato da Nicoletta Carbone il 21.12.2011
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Quasi tutto ciò che otteniamo è il risultato delle nostre abitudini. Un azione fine a se stessa non cambia la nostra vita. Quello che facciamo continuamente sì. Quali sono le abitudini che già hai che danno risultati straordinari? Quali, invece, frenano il tuo cammino verso la piena soddisfazione? È semplice le persone di successo hanno abitudini che incrementano la qualità della loro vita. Le persone che “falliscono” hanno abitudini diverse, molto diverse. Fortunatamente le abitudini si possono imparare e disimparare. Un abitudine è automatica, una cosa che facciamo ripetutamente senza nemmeno pensarci. Noi nel tempo formiamo le nostre abitudini e poi loro formano noi. Il segreto per trasformare gli obiettivi che definirai in risultati è quindi di fare attenzione alle tue abitudini: eliminare quelle non utili, mantenere quelle funzionali e crearne di ancora più utili.
Per incominciare qualcosa di nuovo ci vuole solo un po’ di volontà e disciplina. Tutto ciò che nuovo all’inizio sembra difficile ma poi diventa facile.  Una scorciatoia verso i risultati è di utilizzare quello che altri hanno già fatto. Il mondo è pieno di esempi viventi di persone che hanno raggiunto i loro obiettivi. Loro sono i maestri migliori da cui imparare qualcosa. Oltre ad imparare da gli altri puoi anche attingere risorse in modo del tutto etico e legale.

Ci sono molte risorse altrui che puoi usare:
- La conoscenza. Puoi risparmiarti ore, giorni e anni se utilizzi l’esperienza altrui. Se vuoi fare qualcosa vai da chi l’ha già fatto in passato e chiedi come ha fatto. Perché re-inventare la ruota se qualcuno che l’ha fatto prima di te può spiegarti come si fa?
- Energia e lavoro. Ci sono molte persone disposte a condividere il tuo progetto. Queste persone vogliono lavorare e sono disposte a farlo gratuitamente se il progetto le ispira. Se impareranno qualcosa durante il percorso saranno ricompensati dall’esperienza. Chi può fare questo per te? Cosa impareranno facendolo? Cosa hai da offrire?
- Errori. Impara da chi l’ha fatto male prima di rifarlo. Molti successi nascono da “fallimenti” precedenti. È molto utile risparmiarsi la fatica fatta da altri e andare subito al successo.
- Idee. Molte persone hanno idee che non mettono in pratica. Ascolta, leggi, fai tutto ciò che ti è possibile per ampliare la tua realtà. Frequenta persone intelligenti che hanno idee, non solo ti offriranno le loro ma saranno di stimolo per te.
- Contatti. Ogni persona che tu conosci, conosce qualcuno che conosce qualcuno che ha quello che cerchi. Quando devi fare qualcosa, o hai bisogno chiedi a te stesso: “chi conosco che mi può aiutare?”.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Affilare la lama

postato da Nicoletta Carbone il 24.11.2011
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Nel libro “I sette pilastri del successo” Stephen Covey parla di affilare la lama, cioè mantenere la nostra efficacia, anzi meglio aumentarla. Nel suo libro Covey narra la storiella di un avventore che cammina nel bosco. Ad un certo punto questo avventore incontra un boscaiolo intento a segare un albero. Il boscaiolo è affaticato ed è evidente che ha fretta di finire il lavoro. L’uomo notando che la lama non taglia bene chiede al boscaiolo: “perché non si ferma ad affilare la lama della sua sega, non vede che non taglia più?”. Il boscaiolo stizzito risponde “caro mio signore non si rende conto che ho fretta, non ho tempo di fermarmi per affilare la lama, devo abbattere questo albero velocemente!”

Due sono le lezioni di questa storia. Primo devi assicurarti di avere gli strumenti più adatti per fare bene il lavoro. Secondo devi mantenere questi strumenti al massimo di efficacia, compreso te stesso. Ecco sei cose da fare immediatamente per aumentare la tua efficacia, soddisfazione, produttività e equilibrio.

Identifica quali sono le attività che ti danno più risultati al lavoro. Pensaci attentamente. Parlane con il tuo capo e con i tuoi colleghi o collaboratori. Scopri quali sono le cose più importanti in modo da porre attenzione soprattutto a quale.

Identifica le attività di routine che prendono tempo ma non danno molti risultati. Decidi di eliminarle o di delegarle a chi le può fare alla stessa qualità. Fai le cose che sei bravo a fare e lascia gli altri fare quello che loro sanno fare. Non solo aumenterai la tua efficacia e produttività, ma contribuirai a far crescere l’economia della tua comunità.

Decidi oggi di prendere almeno un giorno alla settimana per te e i tuoi cari. Spegni il telefonino, la TV e la radio. Non leggere, non accendere il computer, non aprire la posta. Lascia che il tuo cervello riposi e ri-caricati passando del tempo con chi ami e ti ama.

incomincia a dedicare tutta la tua attenzione a ciò che fai, sempre. Sii più consapevole di quello che fai. Chiedi a te stesso continuamente, qual è il mio obiettivo, quali sono le motivazioni per fare questo, cosa voglio raggiungere, qual è il modo migliore per farlo?

Sarai sorpreso di quanto aumenterà la tua efficacia.

Bastano pochi accorgimenti per migliorare la tua vita, l’importante è fare qualcosa e farlo continuamente.

A cura di Claudio Belotti, Coach.

Voltaire: dobbiamo coltivare il nostro giardino

postato da Nicoletta Carbone il 14.11.2011
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La crisi internazionale ha portato nuove domande.
I problemi vecchi e nuovi richiedono un nuovo modo di pensare e di agire.
È ormai assodato che non possiamo più andare avanti così, non è sostenibile. Penso che il momento storico sia un acceleratore anche per tutti noi che siamo chiamati a decidere sulle nostre vite. Le proiezioni ci dicono che l’80 per cento del mondo che conosciamo sarà nuovo tra meno di dieci anni. Siamo pronti? Sei pronto? Sai cosa fare?
Ecco qualche idea per non farti cogliere di sorpresa (di fatto è già tardi).
Per prima cosa inizia con te stesso. Inizia con i tuoi talenti, le tue abilità, la tua esperienza, le tue passioni, interessi e così via … Inizia da quello che hai ma soprattutto inizia da quello che sei e da quello che ti appassiona.
Guardati dentro e chiediti. Cosa mi ha permesso di produrre risultati fino ad oggi? Cosa mi ha portato dove sono? Cosa mi manca? Cosa devo approfondire/sviluppare/studiare?

Poi chiediti cosa ti fa battere forte il cuore. Ti piace la tua vita attuale? Adori il tuo lavoro o lo fai per abitudine? Lo so non è il momento di mettersi troppo in gioco e di rischiare ma almeno puoi farti queste domande.

Una volta che ti sei risposto non ti resta che migliorare in qualcosa. Scegli qualcosa in cui sei già bravo e/o qualcosa che ami alla follia. Non hai tempo per diventare bravo in tutto quindi specializzati in qualcosa. Diventa un esperto in quello, sarai speciale, o se preferisci straordinario.

È molto più semplice perfezionarti in un’abilità che conosci o in una che ti piace piuttosto che lavorare su un’area debole o come si dovrebbe dire un’area di miglioramento. Anche in questo caso dovrai comunque lavorare sodo, avere pazienza e non mollare. Se cerchi una di quelle cose tipo “lavora da casa senza sforzo e diventa ricco subito” rispondi pure a uno di quegli annunci che trovi su Facebook e butta via il tuo tempo (e la tua vita).

La vita come tu la vuoi Creare la vita che vuoi tu, avere il vero successo, essere soddisfatto richiede impegno e tempo. È una di quelle cose che non finiscono mai. Una volta raggiunte devi lavorare per mantenerle. È come la salute o il tuo matrimonio se le coltivi tutti i giorni funzionano altrimenti andranno in malora.

Quindi visto che c’è bisogno di migliorare il mondo inizia dal tuo giardino. Fai qualcosa oggi per crescere. Fai qualcosa per diventare migliore in qualcosa. Non serve che diventi un fenomeno in tutto. Di questi tempi basta che fai in modo straordinario una cosa, con la mediocrità che c’è in giro sarai speciale. Mi ripeto, lasciamelo fare, non è facile. Ma non puoi permetterti più le cose facili. I tempi sono cambiati.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Fare le cose importanti

postato da Nicoletta Carbone il 27.10.2011
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Se non sei saggio rischi di passare la maggior parte del tuo tempo a fare le cose urgenti ma non quelle importanti. Le ricerche ci dicono che abbiamo una mole di attività che supera il 110% del nostro tempo, è impossibile fare tutto! Fare le cose importanti è più efficace (elimina molte urgenze) e porta più risultati e più soddisfazione. Tutti lo sappiamo ma farlo è difficile.

Ecco 5 semplici domande che ti puoi fare per capire se l’attività che hai nella lista è importante o no.

1. Quali sono i vantaggi nel fare questa cosa?
Come detto alla giornata “Obiettivi!” le persone di successo si chiedono spesso “ne vale la pena?” Il gioco vale la candela? Più sono i vantaggi e ovviamente più è importante fare la cosa, attenzione pensa ai vantaggi a medio/lungo termine non solo a breve.

2. Cosa succederebbe se non la facessi?
Gli esperti  in PNL riconosceranno il modello linguistico. Se le conseguenze sono minime o nulle allora non è così importante! Lo è nella tua mente o forse è solo un’abitudine da eliminare.

3. Qual è il vero obiettivo?
Oppure quali sono i motivi per farlo? Cosa vuoi veramente?

4. Come mi sentirò quando avrò fatto?
Spesso nei corsi spiego che bisogna sempre pensare a come ti sentirai dopo.Ricordi l’esempio che faccio spesso del trasloco? Se pensi a come starai bene nella casa nuova ti viene voglia di imballare, se pensi a tutte le cose da fare non ti viene voglia per nulla. Non solo se sai che alla fine non starai bene capisci che non è una cosa da fare!

5. L’attività è legata ai miei valori, missione, identità?
Questa è tosta come domanda, soprattutto per chi non ha idea dei suoi valori/missione/identità.
Se la risposta è no, forse è il caso di rimandare se è si mettiti in modo immediatamente!

Sono solo 5 semplici domande ma se ti abitui a fartele ti cambieranno la vita, te lo assicuro!

A cura di Claudio Belotti, Coach

Una vita migliore

postato da Nicoletta Carbone il 13.10.2011
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Da sempre ci si chiede come migliorare la propria vita. Ecco gli ingredienti secondo gli esperti della crescita personale:

- Obiettivi

E’ banale ma vale la pena ricordarlo. Per obiettivi si intende tutti gli obiettivi. Quelli a lungo termine, quelli a medio e quelli di quest’anno. Ma anche quelli della giornata. Vale la pena iniziare la mattina chiedendosi cosa vuoi che accada oggi.

- Salute fisica

Anche qui una cosa risaputa. Come è possibile avere qualità nella vita se non si è in salute? Godete della tavola ma da furbi, fate  in modo di vivere a lungo e in modo sano così potrete godere di tanti pasti. Poi muovetevi, basta usare più le gambe e meno l’auto, l’ascensore e le scale mobili.

- Cresci, migliora

Ci sono mille modi e vanno tutti bene. Anche qui basta poco ma tutti i giorni.

- Passa un po’ di tempo con le persone che ami.

Lo dicono le ricerche e il buon senso. Stare con chi si ama fa stare bene. Prendetevi del tempo per loro, create momenti e ricordi magici.

- Prendi del tempo per te

Tu sei il cliente più importante di tutti.

- Crea valore

In tutti i sensi e in tutti i modi. Prima di voler guadagnare di più cerca di creare più valore e vedrai che i soldi arrivano. Chi crea valore viene premiato, chi si focalizza su guadagnare non è mai contento nemmeno quando guadagna.

- Contribuisci in qualcosa

Cioè fai qualcosa senza aspettarti un ritorno. Puoi fare volontariato, beneficenza, difender una giusta causa o aiutare qualcuno. Quando contribuisci a qualcosa fori di te stesso solo per il piacere di farlo tutto funziona meglio. È una legge naturale, dimentichi i tuoi problemi, stai meglio con te stesso e aiuti il sistema ad andare meglio. Anche solo fare questo ti cambierà la vita.

A cura di Claudio Belotti, Coach

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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