Gli alimenti essenziali per capelli forti e luminosi

postato da Nicoletta Carbone il 30.09.2015
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Verdure a foglie verde scuro: spinaci, come anche broccoli e bietole, sono un’ottima fonte di vitamine A e C, sostanze necessarie alla produzione sebo, un balsamo naturale per i nostri capelli. Non dimentichiamo, poi, che le verdure con foglie verde scuro, ci forniscono anche ferro e calcio.
I legumi: fagioli e lenticchie son molto importanti per la cura dei nostri capelli forniscono ferro, zinco e biotina.
Le noci del Brasile: ottime fonti di minerali utili alla salute del cuoio capelluto. Le noci contengono acido alfa-linolenico, un particolare acido grasso che contribuisce alla salute dei nostri capelli. Sono anche una formidabile fonte di zinco come anche gli arachidi, e le mandorle.
Uova: sono uno dei principali distributori di proteine che esistano in natura. Le uova contengono anche biotina e vitamina B-12, importanti sostante nutritive non solo per la salute ma anche per la nostra bellezza.
Cereali integrali: zinco, ferro e vitamine del gruppo B, elementi fondamentali contenuti nel grano integrale, è un valido aiuto per la cura dei nostri capelli.
I latticini con pochi grassi contengono siero di latte e caseina, due importanti risorse proteiche. Per aumentare i loro benefici, potete aggiungere allo yogurt un paio di cucchiai di semi di lino o noci per associarvi anche gli acidi grassi omega-3 e lo zinco.
A cura di Marco Temporin, Medico Nutrizionista, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva presso il C.M.S.R VENETO MEDICA di Altavilla Vicentina

Dermatologia nutrizionale

postato da Nicoletta Carbone il 10.10.2014
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E’ un fatto più che noto che una corretta alimentazione sia fondamentale per la salute di tutto il corpo umano. Ci sono numerosissimi consigli e diete di tutti i tipi per cercare di migliorare il proprio stato di salute e di vivere più a lungo.

Noi abbiamo condotto una ricerca scientifica più specifica per studiare la correlazione tra l’alimentazione e alcune delle più frequenti malattie della pelle e dei capelli, cercando di trovare delle associazioni valide tra l’incidenza di disturbi cutanei spesso cronici e abitudini alimentari comuni e apparentemente “innocenti” ma che si sono rilevate alla base di questi disturbi. A quanto ci risulta questo è il primo studio epidemiologico così numeroso sull’argomento, e i dati sono in corso di pubblicazione su un’importante rivista scientifica dermatologica internazionale.

Abbiamo condotto uno studio metodologicamente molto complesso su 800 soggetti all’anno per tre anni (2360 soggetti alla fine dello studio) che hanno accettato di seguire il nostro protocollo di ricerca per valutare le associazioni tra alimentazione e malattie della pelle.

Alla fine i dati sono stati estremamente interessanti:

  • L’incidenza delle intolleranze alimentari specialmente al glutine (12,5% nel nostro campione), al lattosio (10,7%) e agli additivi (7,8%) è risultata molto più alta che nei dati normalmente riportati.
  • Nella maggior parte dei soggetti intolleranti l’incidenza di disturbi dermatologici (malattie della pelle e dei capelli) è del 64,3%.
  • Nel 76,3% dei soggetti che presentavano un’intolleranza abbinato a un disturbo della pelle o dei capelli, la sintomatologia cutanea si attenua o scompare all’allontanamento del cibo o dei cibi a cui i soggetti sono intolleranti. Molto significativi sono risultati  i casi di intolleranza al glutine abbinato a forme di alopecia areata e cicatriziale, o al lattosio associato a dermatite del viso, del cuoio capelluto o delle mani, e all’acne.
  • Abbiamo scoperto che l’alimentazione deve essere specifica a seconda dei diversi problemi di pelle e capelli, e che in questo modo si è ottenuto una diminuzione delle recidive delle diverse dermatosi nel 46,7% dei casi.
  • Studiando i meccanismi biologici e metabolici specifici collegati a molte malattie della pelle abbiamo messo a punto dei suggerimenti dietetici che migliorano lo stato di benessere della pelle e dei capelli, e che la proteggono dagli effetti dei raggi ultravioletti e dai processi di invecchiamento.

A cura del Dott. Fabio Rinaldi

7 buoni motivi per mangiare uova

postato da Nicoletta Carbone il 27.01.2014
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Troppi timori hanno contribuito a lungo ad allontanare le uova dalla tavola di tanti italiani. Innanzitutto il loro presunto impatto sul colesterolo. E subito dopo la fama che le uova facciano ingrassare. Entrambi questi falsi miti sono stati smontati dalla scienza, che addirittura oggi evidenzia come il consumo di uova sia particolarmente salutare.

Ecco 7 buoni motivi per non privarsi di questo alimento.

1)      Precise ricerche provano che le uova non innalzano il colesterolo, sia perché l’impatto del colesterolo contenuto nei cibi sui valori del colesterolo nel sangue è in genere meno influente di quanto si pensi, sia perché le uova sono ricche di lecitina, una sostanza che riduce l’assorbimento del colesterolo alimentare.

2)      In merito all’associazione uova-sovrappeso, è dimostrato che le uova possono persino aiutare a dimagrire, soprattutto se consumate a colazione.

3)      Le uova contengono tutti gli amminoacidi essenziali e costituiscono un’ottima riserva di proteine, con il vantaggio aggiuntivo di essere più economiche rispetto a carne e pesce.

4)      La presenza di vitamina D in forma molto biodisponibile (ovvero facilmente assimilabile dall’organismo) e di minerali quali calcio e fosforo fa delle uova un cibo amico della solidità delle ossa.

5)      Grazie alle importanti concentrazioni di vitamina A e di due carotenoidi antiossidanti (luteina e zeaxantina), le uova sostengono la salute degli occhi e la vista, contribuendo a prevenire malattie degenerative della retina quali la maculopatia senile, una delle principali cause di cecità nell’anziano.

6)      Nell’uovo si trovano anche vitamine del gruppo B, alleate dell’equilibrio del sistema nervoso, indispensabili per il metabolismo energetico ed essenziali per il benessere di pelle e capelli.

7)      I grassi dell’uovo sono soprattutto grassi “buoni”, monoinsaturi e polinsaturi, in grado di svolgere un’azione protettiva su cuore e arterie.

A tavola, allora, riservate alle uova un posto di primo piano. E per trarre il massimo beneficio da questo vero e proprio scrigno di nutrienti preziosi, scegliete uova provenienti da allevamenti biologici (la prima cifra del codice alfanumerico impresso sul guscio deve essere 0) e, controllando l’etichetta, mangiatele entro 10-12 giorni da quando sono state deposte.

A cura del Dott. Luca Avoledo

I semi di chia: amici del cuore

postato da Nicoletta Carbone il 22.05.2013
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Ormai è risaputo. A tavola ci si può e ci si deve curare. La natura ci offre diverse possibilità che spesso non sappiamo cogliere perché disattenti o perché non sufficientemente informati. Tra le meraviglie della natura troviamo dei semi quasi miracolosi: i semi di Chia. Originari dell’America centrale, nell’antichità i semi di CHIA erano considerati “magici” e la mitologia narra che gli Aztechi traessero da essi la forza per affrontare e vincere le loro battaglie: in lingua maya “chia” significa “forza”! racchiude macronutrienti e micronutrienti in grande quantità, soprattutto se si tiene conto delle piccole dimensioni del seme. Si possono utilizzare per condire zuppe, insalate o ricavare farina con la quale preparare diversi preparati.

Per quanto riguarda i macronutrienti il seme non si fa mancare niente: è un serbatoio di carboidrati, proteine e lipidi, oltre che di fibre solubili e insolubili.
Nel seme di Chia ci sono tutte gli aminoacidi, compresi quelli essenziali, cioè quegli aminoacidi che il corpo umano non riesce a sintetizzare e che quindi deve introdurre necessariamente dall’esterno tramite il cibo: per questo è un ottimo ingrediente alimentare per gli stati di convalescenza ma anche per gli sportivi, per aiutarli ad aumentare la massa magra e migliorare le performance. Utilissimi  per integrare le diete vegeatriane spesso carenti di alcuni aminoacidi essenziali.

Il seme di Chia ha un basso indice glicemico per cui è consigliato ai diabetici o in tutti i regimi alimentari per contrastare il sovrappeso.
Ma una delle caratteristiche nutrizionali più importanti di questi semi è il suo contenuto in acidi grassi omega 3. Questi grassi sono normalmente molto difficili da trovare al di fuori dei prodotti ittici ( ne è ricco il pesce azzurro). Quindi i semi di chia si pongono come valida alternativa alle tradizionali fonti. Tali grassi sono fondamentali per il mantenimento della salute, per questo sono uno dei pochi ingredienti certificati per avere dimostrati benefici sul cuore. Negli Usa, infatti, già dal 2004 sono stati definiti con lo status di “presidio qualificato per la salute”, poichè ci sono prove sufficienti a ritenere che gli Omega 3 abbiano un effetto positivo sull’organismo e riducano il rischio di disturbi cardiaci.
Quindi iniziamo a nutrire il nostro cuore e la nostra salute introducendo i Semi di Chia nella nostra alimentazione.

A cura del Dr. Massimo Gualerzi, Cardiologo della fondazione Don Gnocchi di Parma

Il Sesamo

postato da Nicoletta Carbone il 26.10.2012
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Il sesamo (Sesamum inducum), pianta oleaginosa erbacea originaria dell’India e dell’Africa, grazie alle sue peculiarità nutrizionali recentemente ha destato interesse presso la comunità dei nutrizionisti.
E’ un brillante esempio di biodiversità e le numerose specie producono semi di diversi colori dal nero al marrone al giallo al blu scuro. E’ privo di glutine, pertanto è un’ottima alternativa ai cereali storici (mais e riso) permessi ai celiaci; ha un buon contenuto di acidi grassi poliinsaturi (omega 6 e 9) e lecitina; elevato è anche il valore biologico delle proteine presenti ed infine importanti sono le vitamine, i minerali e le molecole antiossidanti contenute nei suoi semi.

Si tratta di una delle culture più antiche dell’umanità tanto che alcuni archeologi hanno trovato indicazioni del suo uso in cucina nella tomba del faraone Ramses III (si pensa provenisse originariamente dall’Oceania). Sappiamo anche che nella tradizione indù, il sesamo rappresenta l’inizio della vita ed inoltre nell’antica Grecia era conosciuto ed apprezzato, tanto che lo stesso Ippocrate nei suoi scritti spesso ne raccomandava l’uso per le sue proprietà curative.
La capacità di rafforzare il sistema nervoso, di migliorare il metabolismo e di prevenire alcune malattie, tra cui l’arteriosclerosi e l’ipertensione, rallentando l’invecchiamento cellulare, pongono il sesamo in una posizione privilegiata rispetto ad altri semi oleaginosi.

Caratteristiche nutrizionali

I semi di sesamo contengono circa il 52% di lipidi, di cui l’80% sono acidi grassi poliinsaturi (omega 6 e 9), in grado di agire in modo molto efficace nel regolare la colesterolemia. Importante è anche la presenza di lecitina, che svolge numerosi ruoli importanti nel corpo umano. Il sesamo è il seme oleaginoso più ricco di lecitina insieme alla soia.
I semi di sesamo contengono anche circa il 20% di proteine ad elevato valore biologico, in particolare la maggior parte sono costituite da un’elevata percentuale di metionina (uno degli 8 aminoacidi essenziali).

Importante è il contenuto di vitamine. La riboflavina e la tiamina sono le due vitamine del gruppo B maggiormente rappresentate rispetto anche a qualsiasi altro seme oleoso. Esso fornisce inoltre buona quantità di vitamina E (tocoferolo), un antiossidante, ma anche altre vitamine quali B3, B5, B6, K, acido folico, biotina, inositolo e colina.

Tra i minerali peculiari dei semi di sesamo spicca il calcio per il suo elevato quantitativo (alcune varietà superano i 1.100mg contro i 120mg di latte) e per la sua biodisponibilità. Altri minerali importanti sono: magnesio, fosforo, silicio, zinco, rame e boro, potassio, ferro (10,4 mg vs 7,9 mg del fegato), selenio, iodio e cromo.

Altri componenti di sesamo importanti sono gli antiossidanti, appartenenti alla famiglia dei lignani. Tra questi: sesamina, sesamolina, sesamolo, sesaminolo, sesamolinolo e pinoresinolo. Tali composti esercitano un doppio effetto positivo sia sul prodotto ottenuto dal sesamo e cioè l’olio che sull’uomo. Questi danno stabilità agli acidi grassi presenti nel seme, per cui l’olio di sesamo, anche se ricco di acidi grassi poliinsaturi, può essere ampiamente usato in cucina. Inoltre, gli antiossidanti del sesamo, come altri ben noti antiossidanti, hanno positivi effetti anche sull’uomo: rallentano l’invecchiamento cellulare, prolungano la vita delle cellule ed contrastano l’effetto dei radicali liberi.

Completa la ricca composizione di sesamo, qualità della fibra eccellente. Oltre a fibra insolubile, mucillagine sono presenti nel seme, che gli conferisce un lassativo dolce e un significativo effetto protettivo della flora intestinale.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo

Diete e carenze nutrizionali

postato da Nicoletta Carbone il 20.09.2012
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Sempre più persone decidono di iniziare una dieta dopo aver letto un articolo sul giornale o seguendo le indicazioni di qualche amico. In USA l’American Pharmacist Association (Associazione dei Farmacisti Americani) suggerisce, di parlare con un medico, un dietista o un farmacista prima di iniziare un nuovo regime alimentare specialmente se si tratta di ragazzi o di persone non più giovani che assumono in parallelo dei farmaci. Le diete estreme sono spesso sbilanciate da un punto di vista nutrizionale e possono provocare, se adottate per periodi prolungati problemi di vario genere. Per esempio diete troppo povere di carboidrati possono provocare fatica e stanchezza e rendere la persona meno propensa a fare esercizio. Una nutrizione invece priva di grassi può invece incidere sulla propensione all’infiammazione mentre una troppo ricca di proteine può sovraccaricare reni e fegato e danneggiare l’osso.

A cura di Filippo Ongaro, Medico chirurgo e vice-presidente dell’associazione Medici Italiani Antiaging (AMIA)

Gli omega 3

postato da Nicoletta Carbone il 08.11.2011
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La perdita di capacità cognitiva è una delle conseguenze più temute della vecchiaia. Uno studio pubblicato recentemente indica come gli acidi grassi omega 3 siano in grado di ridurre in modo significativo il rischio di disfunzione cognitiva. La ricerca, che ha coinvolto 1475 soggetti, prevedeva un’analisi dell’assunzione di omega 3 prima dell’inizio dell’esperimento e una valutazione della capacità cognitiva all’inizio e dopo 18 mesi. Il confronto tra i soggetti che avevano assunto  nel periodo di osservazione degli integratori di omega 3 e quelli che non ne avevano fatto uso ha dato risultati sorprendenti: una riduzione del 63% del rischio di declino cognitivo in chi aveva assunto gli integratori.

Gli studi che descrivono gli effetti benefici a 360 gradi degli acidi grassi omega 3 sono moltissimi e la cosa più interessante è che la stessa molecola sembra essere utile allo stesso tempo per la salute cardiovascolare, per migliorare la funzionalità della nostra insulina, per ridurre i trigliceridi e il colesterolo, per abbassare l’infiammazione e perfino per prevenire l’osteoporosi. Insomma un vero toccasana. Aumentiamo dunque l’introito di pesce azzurro e in particolare di sgombro, sarde e sardine, ma per la maggior parte di noi può essere utile aggiungere altri omega 3 attraverso degli integratori certificati di buona qualità. Unica cautela per coloro che assumono anticoagulanti: vanno associati ad omega 3 solo sotto il controllo di un medico.

A cura del Dott. Filippo Ongaro, Vice-Presidente Associazione Medici Italiani Anti-Aging (AMIA)

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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