La protezione solare inizia di notte

postato da Nicoletta Carbone il 26.06.2014
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Non è per niente facile proteggersi adeguatamente dal sole durante l’estate. La pelle assorbe i raggi solari sempre, in città come al mare o in montagna, camminando, mentre si beve un caffè in un bar all’aperto, facendo sport di qualsiasi tipo.  Il vero problema è che la maggior parte dell’esposizione al sole per ognuno di noi avviene in modo assolutamente involontario, quindi spesso non si è adeguatamente protetti.
Non è per niente facile proteggersi con sicurezza solo mettendo una buona crema filtro con SPF (è la misura di valutazione 30, 40, etc) anche alto: se l’applicazione non è corretta, se la crema è vecchia, se non è resistente all’acqua, se si considerano altre innumerevoli variabili personali o del prodotto, può succedere di avere solo la convinzione di proteggersi, ma i raggi solari passano ugualmente e creano un danno alle cellule.
E’ più facile, invece, proteggersi con integratori specifici che dall’interno dell’organismo, con una diffusione a tutta la pelle, riducono con certezza i danni dei raggi ultravioletti, in qualsiasi momento della giornata. Molti studi scientifici hanno dimostrato scientificamente come un giusto integratore possa essere la soluzione più efficace di fotoprotezione.
I più innovativi studi di crono-dermatologia hanno evidenziato che il ritmo biologico giornaliero cambia tra la notte e  il giorno (il famoso ritmo circadiano), e che molte delle reazioni più importanti avvengono di notte: da alcune zone del cervello (ipotalamo, ghiandola pineale) partono impulsi del sistema neuroendocrino e immunologico  per secernere sostanze utili  per la protezione della pelle. Lo scopo di questo sistema di protezione solare  innovativo è ridurre i danni acuti e cronici prodotti dai raggi solari, dall’eritema all’invecchiamento cutaneo, dalla prevenzione dei tumori della pelle, ma anche di stimolare la produzione naturale di melanina e mantenere più a lungo l’abbronzatura e garantire il massimo dell’efficacia di protezione solare. La protezione solare, quindi, inizia di sera!
Ovviamente senza dimenticare anche di applicare correttamente una buona crema a protezione solare, magari riducendo un poco il suo SPF.
A cura del Dott. Fabio Rinaldi, dermatologo

E’ sempre necessario un farmaco ipnotico per curare l’insonnia?

postato da Nicoletta Carbone il 21.10.2011
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L’insonnia può essere espressione di condizioni patologiche molto diverse; è importante fare una accurata diagnosi prima di decidere qualunque terapia. L’identificazione delle cause dell’insonnia e, quando possibile, la loro eliminazione rappresentano il punto di partenza per ogni altro possibile intervento. Se ad esempio la somministrazione di un farmaco broncodilatatore determina insonnia in un paziente asmatico, la modificazione dello schema posologico o il cambiamento del farmaco può risolvere il disturbo del sonno senza attaccare direttamente il sintomo insonnia.

Talvolta variazioni dello stile di vita possono rappresentare una valida soluzione al problema. Tutti gli insonni dovrebbero osservare alcune semplici norme comportamentali, come ad esempio:

Coricarsi e svegliarsi sempre alla stessa ora, anche nei giorni feriali.
Svolgere regolare esercizio fisico,  ma non nelle 3-4 ore prima di coricarsi.
Ridurre nicotina, caffeina ed alcool nell’arco della giornata e astensione da queste sostanze  nelle 3-4 ore prima di coricarsi
Usare la camera da letto solo per dormire (non per vedere la televisione o per mangiare).
Evitare l’esposizione a fonti di luce (ad esempio il computer) nelle ore serali

Il trattamento dell’insonnia dovrà prevedere in un certo numero di casi un presidio farmacologico (spesso un ipnotico, ma a volte invece dovrà essere suggerito un farmaco antidepressivo oppure, come nel caso della sindrome delle gambe senza riposo, un farmaco dopaminergico). Possono essere indicate anche tecniche cognitivo-comportamentali. Nella terapia cognitivo-comportamentale (Cognitive-behavioral therapy, CBT) per l’insonnia convergono diverse tecniche che mirano ad affrontare l’insieme dei fattori cognitivi e comportamentali alla base dell’insonnia cronica. Nell’insonnia infatti possono riconoscersi diverse “distorsioni” cognitive: a) concezioni erronee sul bisogno di sonno e sugli effetti della sua perdita; b) attribuzioni erronee sulle cause dell’insonnia; c) tendenza ad amplificare le conseguenze del dormire poco e male; d) scarsa percezione di autoefficacia riguardo al proprio sonno. Queste distorsioni cognitive possono a loro volta produrre comportamenti inadeguati, come trascorrere a letto più tempo del necessario oppure dormire in orari inappropriati. La CBT si è dimostrata efficace nell’insonnia talora più della terapia con un farmaco ipnotico, con la peculiarità di mantenere l’effetto anche a lungo termine. La CBT è peraltro combinabile con un trattamento farmacologico.

Comunque, studi recenti hanno dimostrato che una terapia farmacologica è necessaria in circa il 70% dei casi di insonnia che giungono all’osservazione in un Centro specializzato di Medicina del Sonno. Il trattamento farmacologico, con la possibilità di interrompere rapidamente il circuito vizioso caratterizzato dalla triade coricamento-allertamento-insonnia, consente soprattutto di evitare l’instaurarsi di un condizionamento negativo che è spesso causa della cronicizzazione dell’insonnia stessa.

A cura del Dott. Ferini Strambi, Direttore Centro di Medicina del Sonno, Ospedale San raffaele, Milano.

L’insonnia ed il ritmo in medicina cinese

postato da Nicoletta Carbone il 30.09.2011
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L’insonnia è forse il sintomo più frequente nel mondo occidentale. Ed i farmaci che la trattano (in modo sintomatico…..) sono i più usati ed abusati. Allora vediamo un aspetto che più essere importante e che ci viene dalle “Prescrizione che valgono 1000 once d’ oro” di Sun Si Miao, uno dei grandi medici della Medicina cinese, del VII° secolo. Intanto possiamo dire che il sonno è in rapporto al Cuore della medicina cinese. Il cuore “energetico” non è soltanto “la pompa” che permette la circolazione del sangue ma è la serenità nella vita. è la serenità e la “leggerezza” nel sonno, è il grande controllore di tutti i movimenti di energia del corpo. Sun Si Miao diceva che il “cuore energetico” vive di rituali. Insomma per far “vivere” ad alimentare il proprio cuore sono necessari tecniche rituali (non si vive di solo pane..) che possono essere di vari tipi. Ed è la ritualità che aiuta e garantisce i “ritmi del corpo”. Un primo rituale particolarmente importante per “spegnere il cervello” è il seguente. Quando avete terminato il lavoro andate in piscina o a fare una corsa o comunque una leggera attività sportiva. Questa “spegne il cervello” per tanti motivi, ed uno dei principali è che stimola il ritmo del corpo”. Ovviamente anche i rituali “sacri” fanno bene al Cuore energetico (pregare, andare a messa ecc) così come tutte le tecniche di rilassamento (Yoga, training autogeno, Qi Gong ecc). Importante che la pratica venga ritualizzata ed interiorizzata. Questo significa farla diventare parte del nostro “stile di vita”.
Provate e vedrete che anche l’insonnia migliora, ovviamente a patto di continuarla nel tempo.

A cura del Dott. Corradin, Medico Chirurgo, Docente di Fitoterapia energetica e agopuntura.

Il sonnambulismo

postato da Nicoletta Carbone il 05.05.2011
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Il sonnambulismo è il disturbo più noto nell’ambito delle parasonnie, ovvero di quelle patologie caratterizzate da particolari comportamenti o attività  che si manifestano in fasi particolari del sonno. E’ un fenomeno che interessa soprattutto i bambini (5% della popolazione infantile contro l’ 1% degli adulti).

Non sempre il sonnambulo cammina per casa, sposta oggetti o compie acrobazie sul balcone: anzi, spesso egli si mette soltanto seduto sul letto, ripete gesti eseguiti abitualmente durante il giorno e pronuncia qualche parola non sempre ben articolata. Il sonnambulo non si  rende conto di ciò che compie di notte ed al risveglio non ricorda nulla. Gli episodi si verificano soprattutto nella prima parte del sonno, in corrispondenza degli stadi 3 e 4 non-REM (è la parte più profonda del sonno). Ci sono situazioni in cui gli episodi di sonnambulismo possono  verificarsi più facilmente: manifestazioni febbrili oppure quando si è dormito poco la notte precedente. Infatti, l’ incremento della temperatura corporea, così come la deprivazione di sonno fanno aumentare la durata della fase di sonno profondo.

Il sonnambulismo, che si presenta in genere con episodi occasionali, non deve preoccupare perché non mette in pericolo la salute del soggetto (basta solo mettere lontani oggetti con cui egli possa farsi del male, o impedire fughe all’esterno). Non bisogna svegliare il sonnambulo durante l’episodio: il suo cervello è in una situazione di ipometabolismo, quindi il soggetto è “confuso” e potrebbe pertanto avere reazioni inconsulte di aggressività.

Quando gli episodi tendono a presentarsi con una certa frequenza (più volte alla settimana o al mese) invece è bene approfondirne la natura, rivolgendosi a un centro specializzato in Medicina del Sonno.

A cura del Prof. Ferini Strambi, Direttore del Centro di Medicina del Sonno, Ospedale San Raffaele, Milano

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






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    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






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    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

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    Carlo Cazzaniga


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    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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