Come cambiare sé stessi in meglio, restando sé stessi: psicologia del cambiamento possibile

postato da Nicoletta Carbone il 15.04.2013
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1. La piantina e l’agricoltore
Immaginiamo una piccola piantina, che poi crescendo diventa un grande e robusto albero frondoso. Per alcuni versi, la piantina è la stessa; per certi altri, a cominciare dall’aspetto esterno, è tutt’altra cosa. Ma la piccola piantina può anche trasformarsi invece in un brutto albero, tutto storto e nodoso, rinsecchito e lugubre. Dipende dalla sua natura, ma anche dal sole, dall’acqua, dal terreno, dal concime, dagli altri alberi che competono sullo stesso terreno, da eventuali traumi che la piantina possa aver ricevuto nel corso della sua vita. E dall’impegno dell’agricoltore nel curarla. Noi siamo contemporaneamente sia la piantina che l’agricoltore.

2.      La società del cambiamento cui è impossibile resistere
E’ impossibile resistere ai cambiamenti imposti dalla società attuale. Non si può resistere allo strapotere di Internet, non si può fare a meno dei computer e dei telefonini, non si può esimersi dalla globalizzazione che rende conveniente l’acquisto di un prodotto cinese, anche se questo modifica l’economia; e non si può non accettare la ristrutturazione permanente in corso delle relazioni romantiche. Non si può nemmeno opporsi con successo ai cambiamenti, o ai non-cambiamenti, della politica, né a quelli del costume. Per alcuni, sembra che non cambi mai nulla, per altri invece il cambiamento è irresistibile, e non sempre il nuovo che avanza è vissuto con piacere.

3.      Come cambiare in meglio …
Come possiamo cambiare noi stessi in meglio, quindi, pur restando noi stessi? Come possiamo cimentarci con i cambiamenti naturali nel corso delle varie fasi della vita? Come possiamo adeguarci efficacemente ai cambiamenti sociali attuali: economici, politici e relazionali?

4.      … Restando noi stessi?
Possiamo provare ad incrementare alcune caratteristiche che già abbiamo: a) l’autoriflessività, in cui cerchiamo di renderci conto dei nostri sentimenti, delle nostre preferenze reali e dei nostri limiti; b) la comprensione della mente altrui, in cui ci alleniamo a vedere il mondo dal punto di vista dei nostri interlocutori, e soprattutto dei nostri cari; c) la padronanza di sé, cercando di non lasciarci trascinare troppo dai nostri impulsi, e domandandoci prima di agire che effetto avrà la nostra azione su di noi e sui nostri interlocutori, specie se sono significativi; d) l’auto-compassione, nella quale ci alleniamo a trattare bene noi stessi, come se fossimo il nostro più caro amico, e ad incoraggiare affettuosamente noi stessi di fronte alle difficoltà; e) la disciplina interiore, in cui ci impegniamo a riconoscere che la realtà esterna è difficile da fronteggiare, ma anche ad identificare i nostri obiettivi veri e a fare la fatica necessaria per realizzarli, anche parzialmente; f) godersi il viaggio: anziché puntare solo alla mèta, possiamo concentrarci sul “goderci il viaggio” della vita, cambiamenti compresi, senza spendere troppo tempo in lamentele o in rimuginazioni, ma anche stando attenti ai cambiamenti di obiettivo che durante il viaggio ci verrà voglia di mettere in atto; g) apprendere dall’esperienza: a volte possiamo ripetere troppo spesso sia le stesse parole che gli stessi errori, giacché tendiamo a dimenticare la complessità delle esperienze precedenti. Alleniamoci quindi a tener viva la memoria, e a non aspettarci cose che sappiamo essere impossibili.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista a Napoli, Twitter @FrancescAquilar

Tre piccoli accorgimenti per migliorare la tua vita

postato da Nicoletta Carbone il 10.02.2012
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Siamo sempre di corsa, dobbiamo produrre di più e meglio. La crisi porta a dover migliorare e nel frattempo ci perdiamo nel frullatore delle tante cose e dei tanti impegni. Sono molte le cose che io devo imparare una di esse è quella di pianificare meglio le mie attività. Non posso lamentarmi penso di essere molto efficace ma sicuramente mi lascio prendere e spesso mi frego da solo. E allora che fare? Non serve molto, bastano tre piccoli accorgimenti.

Primo: “No”
Impara a dire di no. Più cose hai nella tua vita e più cose arriveranno. Ci sarà sempre qualcuno con qualche buona idea, o con richieste (o problemi). Il segreto è saper dire di no. Lo so è difficile, vuoi essere gentile e non perderti nulla ma se dici sempre di “si” rischi di perderti le cose importanti per te, fare un torto alla tua vita e alle richieste che meritano il tuo “sì”. Lo so ultimamente lo dico spesso, ma lasciamelo dire anche oggi, sii più selettivo.

Secondo: Diventa meno reattivo e più creativo
Essere reattivo significa rispondere alle richieste e a quello che accade. Per certe cose è inevitabile sono gli imprevisti che come dice la parola stessa non puoi prevedere. L’opposto è essere proattivi, cioè agire prima. L’evoluzione è essere creativi. Cosa puoi fare per essere ancora più proattivo in modo diverso? Ci sono cose che puoi anticipare al punto di eliminarle? Cioè far sì che non arrivino nemmeno sul tuo tavolo? Cosa potresti fare di diverso in modo semplice ma molto efficace? Come potresti organizzare alcune attività per far sì che prendano meno tempo (o energia) da te, mantenendo la qualità del lavoro?

Terzo: Gratificazione immediata
Usi troppo Facebook inutilmente? O sei ancora attaccato alla vecchia TV? Lo so avere tanti “mi piace” alla citazione che hai messo in bacheca è bello, ma ti serve? Non ne faccio una questione morale o di principio, se mi conosci anche solo un po’ sai che non è il mio stile. Voglio solo farti pensare. Il tempo è sempre troppo poco, le cose da fare tante, gli obiettivi e i sogni da realizzare ancora di più. Meglio utilizzare bene le nostre risorse. Meglio creare abitudini che creano una vita di qualità. Abbiamo tutti, io di certo, piccoli rituali che sono poco funzionali. Basta eliminarli, e magari sostituirli con qualcosa di più utile, e tutto cambia. Spegni la tv e leggi un libro. Metti un’audio invece di ascoltare la radio in macchina. Chiudi Facebook e fai una passeggiata. Non è necessario stravolgere tutto bastano pochi piccoli accorgimenti. I risultati saranno grandissimi!

A cura di Claudio Belotti, Coach

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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