Meditazione DNA ed invecchiamento

postato da Nicoletta Carbone il 11.05.2015
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Meditare per una vita in salute e più longeva

I nostri pensieri e la meditazione possono influenzare lo stato di salute del DNA e la velocità con cui invecchiamo. Ad affermarlo è un premio Nobel per la medicina, Elisabeth Blackburn che insieme alla psicologa clinica Elissa Epel ed altri ricercatori hanno studiato cosa succede nel corpo di chi fa meditazione di cui i monaci zen sono grandi esperti.

La Blackburn aveva vinto il Nobel per la scoperta della telomerasi, un enzima che protegge il DNA dall’invecchiamento attraverso i telomeri, una sorta di “cappucci protettivi” posizionati alle estremità dei cromosomi.

Col passare degli anni ed il susseguirsi delle moltiplicazioni cellulari il DNA va incontro a progressivi deterioramenti e questo è una delle cause dell’invecchiamento del corpo. Sono proprio i telomeri ad evitare la perdita di informazioni durante la duplicazione dei cromosomi. Col tempo però anche loro si deteriorano e così sfuggono al controllo alcuni errori nella duplicazione del DNA.

Ecco l’interessante scoperta della Blackburn e della Epel:

nelle persone abituate a meditare l’attività della telomerasi è significativamente più alta.

Si potrebbe dedurre, ma le ricercatrici vanno giustamente ancora caute, che nelle persone abituate a praticare la meditazione i processi di protezione dall’invecchiamento sono molto più attivi.

Sono ormai numerosi gli studi scientifici che dimostrano come la meditazione abbia numerosi effetti sul nostro corpo e sulla nostra vita in generale:  dalla pressione alta allo stress, dalla depressione ad un maggiore vitalità e chiarezza di emozioni e sentimenti fino all’aumento della vista o della materia grigia nel cervello.

Questi benefici non sono fuori dalla nostra portata. Spesso si tende a credere che la meditazione sia possibile solo in luoghi tranquilli immersi nel verde o solo se liberi dagli impegni del lavoro e dalla stanchezza, ma se già siamo tranquilli e in silenzio armonioso a che serve la meditazione?

Invece quello che anche lo zen e la Mindfulzen la pratica zen di consapevolezza propongono è una nuova visione della meditazione un nuovo modo di meditare proprio sulle basi della psicologia cognitivista e delle ultime ricerche scientifiche: ogni momento della nostra giornata possiamo trasformarlo in meditazione con tutti i suoi benefici, perché meditare per il nostro cervello, per la nostra mente e il nostro corpo non è necessariamente stare immobili in silenzio, anche se questa è l’immagine che tutti abbiamo della meditazione.

Il Fulcro della meditazione è la consapevolezza che ci porta nel momento Qui e Ora eliminando conflitti con lo stress tra quello che siamo e quello che vorremmo essere  e mettendo il corpo e la mente in un atteggiamento di tranquilla presenza mentale.

A cura di Tetsugen Serra, Maestro Zen

Il silenzio è il dialogo del cuore

postato da Nicoletta Carbone il 08.04.2015
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Silenziosa è la dolcezza, la premura dei gesti, l’intelligenza
di fare. Il nuovo pensiero ricomincia forse da qui, dal gusto minimale
di gesti utili e aggraziati quando sono mossi dal silenzio

La parola è il dialogo della mente, il gesto del corpo, e il silenzio è il dialogo del cuore.

È paradossale: ma per parlarne bisogna romperlo! E se è per questo, per ascoltarlo, bisogna che tutto attorno a noi e in noi taccia. È sfuggente come un’anguilla il silenzio, ma senza di esso, sapientemente dosato, la Nona di Beethoven non sarebbe nemmeno stata composta: è grazie ad esso se si possono sensatamente mettere in fila tra di loro o le nostre parole, e se ciò che ne viene fuori non è un ammasso caotico ed incomprensibile di suoni. Forse per questo, in una società “rumorosa” come la nostra, se ne sente così tanto bisogno. Il silenzio è una componente profonda dell’umanità,  è un bisogno del tutto umano: staccare la spina, chiudere i contatti, ascoltare il rumore del vento…
Strana creatura il silenzio, però, perché poi te lo ritrovi dove invece stona, è rumoroso, fuori luogo, persino colpevole. È un’arma a doppio taglio, perché in alcuni casi ci serve per “coprire” situazioni e storie che non vogliamo vedere né sentire. E che perciò rischiano nemmeno di esistere. Da qui nasce l’approccio “duplice” al silenzio: il silenzio in qualche modo “sacro” dentro di noi  e quello piuttosto “da rompere”, quello che ci aiuta a crescere umanamente e spiritualmente, e quello che ci fa vergognare di essere uomini e donne…
Silenzio è la nostra origine che tutto contiene. Per questo quando con la mente rimaniamo un attimo in silenzio, quando diventiamo consapevoli e non reattivi , entriamo in contatto con il nostro essere profondo, possiamo ascoltare il nostro cuore, prima della nostra mente.

Meditazione sul Silenzio:

  • Durante il giorno possiamo praticare  la Meditazione del silenzio ogni volta che dobbiamo dire cose importanti, ogni volta che dobbiamo rispondere veramente dal cuore, ogni volta che la nostra mente è troppo affollata di pensieri che lottano tra loro.
  • E’ sufficiente  fermarsi, anche in piedi, respirare a fondo concentrandosi sull’inspiro e poi sull’espiro che porta via tutti i pensieri lasciandomi ascoltare il battito del cuore.
  • Vedrete che i pensieri come per incanto si fermano, e la nostra mente si chiarisce e il nostro cuore inizia a parlare, con il vero linguaggio, quello autentico del nostro essere e ci suggerirà cosa pensare, cosa dire e cosa fare per rimanere in armonia con quello che veramente sentiamo dentro di noi.

Per una comunicazione completa il linguaggio non basta, occorre anche il silenzio, che non è solo pausa tra una parola e l’altra, ma è la voce che viene da dentro.
Il linguaggio, come espressione della psiche, è canto sublime,  il movimento, come espressione del corpo, è danza, ma il silenzio dentro di noi come espressione del nostro essere è realtà e libertà.

Il silenzio ha molte qualità.
C’è il silenzio fra due rumori, il silenzio fra due note e il silenzio che si allarga nell’intervallo fra due pensieri.
C’è il singolare, quieto, pervadente silenzio che si diffonde in campagna alla sera ; c’è il silenzio nel quale si ode il latrato di un cane in lontananza o il fischio di un treno che arranca per una ripida salita; il silenzio che regna in una casa quando tutti sono andati a letto, e il suo particolare risalto quando ti svegli nel cuore della notte e ascolti un gufo gridare nella valle; e c’è il silenzio che precede le risposte della compagna del gufo. C’è il silenzio di una vecchia casa abbandonata, e il silenzio di una montagna; il silenzio fra due esseri umani quando hanno visto la stessa cosa, sentito la stessa cosa, e agito.
C’è il silenzio della mente che non è mai toccata da alcun rumore, da alcun pensiero o da l’effimero vento dell’esperienza. Questo è il silenzio innocente, e pertanto infinito. Quando c’è questo silenzio della mente, da esso scaturisce l’azione e questa azione non è causa di confusione o infelicità.
La meditazione di una mente che sia totalmente in silenzio è la benedizione che l’uomo sempre cerca. In questo silenzio ogni qualità del silenzio è.
C’è quello strano silenzio che regna in un tempio o in una chiesa vuota sperduta nella campagna, senza il rumore di turisti e fedeli; e il pesante silenzio che regna nell’acqua è parte di quello che è fuori del silenzio della mente.
La mente meditativa contiene tutte queste varietà, tutti questi cambiamenti e movimenti del silenzio. Questo silenzio della mente è la vera mente consapevole. La mente meditativa scorre in questo silenzio, e l”amore è la via di questa mente. In questo silenzio c’è la beatitudine e il riso.
Il silenzio può fare paura, occorre una certa dose di coraggio per il silenzio, perché il silenzio ti mette a nudo, svela i tuoi veri sentimenti e i veri pensieri, ma rivela anche le bellezze nascoste dalla mente che troppo pensa solo per pensare.

Benché l’onda delle parole ci sovrasti sempre,
le nostre profondità sono sempre silenti.
Kahlil Gibran

A cura di Tetsugen Serra, Maestro Zen

Rancore e sensi di colpa

postato da Nicoletta Carbone il 19.03.2012
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Secondo la medicina classica cinese questi “sentimenti” alterano il corpo e lo “tagliano in due”. Questo perché la turba energetica che generano  “impatta” su un meridiano particolare che “corre”, come una cintura, a livello della vita (nel senso di girovita). Ne seguono disturbi fisici che vanno dalla cellulite, alle alterazioni posturali, alla lombalgia (più spesso alta) e dal punto di vista psicologico si verifica uno stato di agitazione che spesso sfocia in vere e proprie crisi ansiose. E in questa stagione il meridiano in questione (che si chiama vaso cintura o dai mai) è particolarmente attivo e quindi “soffre” frequentemente delle “aggressioni interne” che gli apportiamo (appunto i sensi di colpa ed il rancore). Che fare?

Come abbiamo accennato, questa stagione è quella della depurazione generale del corpo e della mente. Quindi la dieta leggera, le piante medicinali depuranti, l’attività fisica sono tutte pratiche che giovano sia al corpo (specialmente) ma anche alla mente. In aggiunta sono sicuramente importanti pratiche come la meditazione che agiscono direttamente sullo “spirito” che governa il corpo. In aggiunta possiamo massaggiare due punti di agopuntura che hanno lo scopo di liberarci da queste emozioni.

Il primo si trova sulla orizzontale dell’ ombellico sulla verticale tratta dalla punta della 11° costola. Su questo punto , che si chiama proprio Dai Mai (vaso cintura) si può fare un massaggio con il pollice ruotando in senso orario per 1 minuto. Il secondo punto  si trova  3 dita dietro la piega di flessione del polso sul lato radiale. Qui per 1 minuto è bene strisciare la pelle fino a farla arrossare con l’indice ed il medio dell’ altra mano. Lo stimolo su questi 2 agopunti facilita la “depurazione mentale”.

A cura del Dott. Maurizio Corradin, Medico Chirurgo

Le energie e le piante “energetiche” della primavera

postato da Nicoletta Carbone il 12.03.2012
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tisane e infusi energetici

In medicina cinese vi sono 3 sostanze che condizionano tutta l’energetica del corpo. Sono il Jing, che possiamo chiamare vitalità, il Qi, che traduciamo con energia e lo Shen, la cui corrente traduzione occidentale è Spirito.
Le tecniche utili per queste sostanze sono l’alimentazione, che riequilibra la vitalità, le tecniche di respirazione, che giovano al Qi e la meditazione, che agisce sullo Shen. In questa stagione è anche possibile riequilibrare tutte queste sostanze  utilizzando, ad esempio, le piante medicinali occidentali. Queste, alla lettura energetica, agiscono particolarmente sul Jing e sul Qi. Fra le tante piante utili ricordiamo il Tarassaco, il carciofo, il cardo mariano, il crisantello, l’Agrimonia, l’ortica, l’angelica. Una tisana utile che riequilibra l’assetto energetico è la seguente: Tarassaco (30 %), angelica (30 %), ortica (20 %),  crisantello (20 %). 
Due cucchiaini in 150 ml di acqua bollente.
Lasciate in infusione per 10 minuti.
Filtrare e bere. 
Tre volte al giorno (meglio lontano dai pasti) per 1 mese.

A cura del Dott. Maurizio Corradin, Medico Chirurgo

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

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    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





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    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

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    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

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    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

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    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

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    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

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    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

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    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






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    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






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    Body&Mind Coach

     

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    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

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