Eritema solare: quali alimenti è utile consumare per chi ne soffre

postato da Nicoletta Carbone il 07.07.2015
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Per chi soffre di eritema solare è utile consumare alimenti rossi come i pomodori e i frutti di bosco. Questi cibi contengono bioflavonoidi e licopene, sostanze che migliorano l’elasticità dei piccoli vasi sanguigni. E’ inoltre importante bere almeno due litri di acqua al giorno. Anche di più se si pratica attività sportiva.

Acqua di mare: un aiuto per la pelle
Minerali come cloro, bromo e iodio hanno un potere disinfettante sulla pelle e potenziano l’azione di alcune proteine che agiscono in modo antisettico. Per questo l’acqua di mare può alleviare disturbi della pelle come acne e seborrea e migliorare anche cicatrici, ferite e problemi alle mucose. Il sale, inoltre, ha il potere di pulire e levigare la pelle in profondità, contribuendo all’equilibrio del film idrolipidico.

A cura del Dott. Antonino Di Pietro, dermatologo plastico di Milano, presidente Isplad

Protezione solare per uno sportivo estremo (montagna, vela, etc)

postato da Nicoletta Carbone il 31.07.2013
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Lo sportivo estremo necessita di protezioni estreme, soprattutto sul viso. Per cui deve ricorrere a creme a protezione totale, resistenti all’acqua e al vento: si trovano spesso nei negozi di attrezzature per sport (sci, sci alpinismo, vela, etc). Si tratta di prodotti waterproof, solitamente bianchi o colorati, che vanno applicati su naso, guance e labbra. Sulle restanti zone esposte, una crema a protezione totale. Poiché in barca a vela è vietato l’uso di prodotti untuosi, è opportuno ricorrere, per il corpo, a spray o emulsioni a protezione totale oil-free (privi di olii). La sera  la pelle va molto idratata con creme restitutive a base, per esempio, di burro di karitè.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in Dermatologia

Difendi i tuoi capelli dal sole dell’estate. 10 regole d’oro per mantenere vitalità e salute

postato da Nicoletta Carbone il 08.07.2013
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Risale al 1995 la prima segnalazione (American Academy of Dermatology, Washington) sulla caduta imponente di capelli in conseguenza dell’esposizione al sole. Le più recenti acquisizioni di molti ricercatori confermano che i raggi ultravioletti determinano un precoce passaggio del bulbo a uno stato di morte (la cosiddetta fase telogen), innescando così la caduta dei capelli. Il meccanismo è lo stesso del danno che si verifica a livello cutaneo (processo di invecchiamento, aumento del rischio di tumori della pelle) e può avvenire indipendentemente dalla massa e dalla lunghezza dei capelli, considerando che la testa è esposta al sole durante tutto il periodo primaverile-estivo e non solo durante le vacanze. Il rischio di tumore alla pelle del cuoio capelluto in chi non ha molti capelli, poi, è decisamente alto per la continua e involontaria esposizione della testa al sole.
Ancora più evidente è il danno provocato dai raggi ultravioletti al fusto dei capelli: esistono trattamenti cosmetici specifici (maschera filler, maschera ristrutturante, sieri protettivi)  che possono ristrutturare e ridurre i danni del fusto dei capelli.

Sole e  capelli: le 10 domande che non possiamo ignorare
1)     Devo usare una protezione solare specifica per i capelli?
Sì, ormai è noto che il sole fa male ai capelli e che quindi è meglio trattarli con un prodotto specifico ad alta protezione. Di solito gli olii protettivi sono le formulazioni più indicate per la protezione del fusto dei capelli perché hanno una certa affinità con il capello e resistono, quindi, più a lungo assicurando una protezione di maggiore durata. E’ però ancora più importante proteggere il bulbo perché se danneggiato dal sole può provocare una caduta anche importante e spesso persistente dei capelli.  Per questo esistono degli spray a protezione alta o totale per il cuoio capelluto, che garantiscano la giusta  protezione.

2) Quale prodotto posso usare per contrastare la secchezza dei capelli?
Vi sono numerose creme per impacchi e maschere che hanno azione di  ristrutturazione del fusto in quanto contengono principi capaci di “ricompattarlo”, rendendolo più forte e luminoso e riparando i danni provocati dal sole e dall’acqua del mare

3) È meglio usare un cappello, specie se si hanno pochi capelli? Assolutamente sì, per prevenire i danni che il sole causa non solo alla cute più esposta  ma anche ai  capelli, che invecchiano più rapidamente e nei mesi successivi tendono a cadere in maggior numero. Se l esposizione è particolarmente prolungata (per esempio gita in barca, sport prolungati ecc)un normale cappellino di cotone estivo dà una protezione solare bassa (almeno il 60% dei raggi passano attraverso il cotone).Conviene allora usare dei cappellini trattati con filtri di protezione specifici (li vendono in farmacia)che assicurano una protezione del  99% dal danno provocato dal sole ai bulbi dei capelli.

4) I capelli vanno lavati più spesso in estate e con quale shampoo?
La frequenza dei lavaggi varia con le abitudini: se i capelli sono esposti al  sole, acqua di mare, vento o se si suda molto, si possono lavare anche tutti i giorni con shampoo delicati o con shampoo-balsami.

5) È bene tagliarli dopo una vacanza al mare?
Il taglio dopo l’estate è utile per eliminare le eventuali doppie punte: sono le zone di più facile rottura del fusto dovuta ai danni ambientali che subisce.

6 ) È meglio applicare i colpi di sole dopo l’estate?
Sì, perché il capello decolorato è più vulnerabile all’azione dei raggi solari e tende a rovinarsi maggiormente. Allo stesso modo anche i capelli  biondi, per la particolare melanina che li caratterizza, sono più fragili e vanno protetti più dei capelli scuri.

7)                 Cosa si può fare per fare per prevenire la caduta autunnale?
Limitare l’esposizione al sole, ”trattare” bene i capelli e assumere antiossidanti per bocca. Al primo apparire di caduta rivolgersi in primo luogo al parrucchiere, che è un professionista attento. Ma se la caduta autunnale diventa più marcata, rivolgersi a un dermatologo che valuterà se è il caso di intervenire con terapie specifiche.

8)                 Ci sono integratori specifici da assumere prima dell’estate?
Studi scientifici recenti hanno dimostrato che sono molto utili integratori che contengono antiossidanti come il sulforafano (derivato dalle crucifere, cavolfiore, broccoli ecc) nonché l’acido ellagico che è contenuto nel melograno, e proteine come la taurina, la fenilalanina  e il triptofano: sono gli aminoacidi degli strati esterni del fusto in grado di proteggerlo dalle aggressioni esterne.

9)                 C’è differenza tra i capelli delle donne e quelli degli uomini al sole?
Se non ci sono patologie concomitanti (in particolare l’alopecia androgenetica) i capelli di uomini e donne vanno protetti allo stesso modo e le cure non differiscono molto. Certamente gli uomini sono meno sensibili e attenti alla cura dei loro capelli e risultano quindi più esposti a conseguenze negative.

10) I bambini vanno protetti in modo particolare?
Sì, esattamente come si protegge la pelle anche i capelli vanno salvaguardati: sono molto utili i cappellini pretrattati con filtri che garantiscono una protezione pressoché totale e sono sicuramente più pratici .

A cura del Dott. Fabio Rinaldi, Specialista in dermatologia e venereologia

Protezione solare per i bimbi dai due ai cinque anni

postato da Nicoletta Carbone il 01.07.2013
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I bimbi in età asilo possono stare al sole nelle prime ore del mattino (fino alle 11 circa) e nella seconda parte del pomeriggio (dalle 17, calcolando l’ora legale). Vanno protetti soprattutto sul volto e sulla schiena: giocano sulla spiaggia, fanno le loro prime nuotate, giocano.

I solari da prendere sono quelli privi di filtri chimici, con fattori medio-alti (alti, cioè 20-30, i  primi giorni, poi medi, vale a dire 10-15, quando il piccolo progressivamente si abbronza). Non bisogna avere troppa paura del sole, ma neppure dimenticarsi di applicare il solare ogni ora o due. Meglio quindi avere due solari, uno con SPF alto e uno medio, waterproof (significa resistenti all’acqua) e contenenti solo schermi minerali naturali (ossido di zinco e biossido di titanio) e non chimici.

Un doposole lenitivo a base di alfabisabololo, aloe, acido glicirretico andrà applicato dopo il bagnetto o la doccia serale. Una raccomandazione: tra le 12 e le 16 è meglio tenerli all’ombra, oppure con una protezione solare totale e un cappellino.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in Dermatologia

Cosa mettere in valigia

postato da Nicoletta Carbone il 31.05.2013
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All’ultimo minuto, non si sa mai che cosa portare via come pronto soccorso, cosmetici e supporti terapeutici vari. Per facilitare il compito, ecco qua, pronta per l’uso, la “lista” di ciò che va portato in montagna, e di ciò che va invece portato al caldo.

In montagna:
= una crema nutriente e protettiva per il viso (anche per i bambini)
= una protezione solare medio alta (circa 15) per il viso
= uno stick a protezione totale per naso, labbra, zigomi
= una crema specifica per labbra, da applicare spesso
= un collirio decongestionante, a base di eufrasia
= un tubo di vaselina bianca, da applicare su eventuali ragadi e taglietti che si formano sulle mani (oppure un olio di vitamina E)
= cerotti specifici per le vesciche dei piedi
= una crema antiobiotica, per eventuali ferite
= una crema o un gel all’arnica, per contusioni e dolori
= granuli di Arnica 5CH (3-4 granuli 3-4 volte al giorno in caso di cadute e contusioni)
= disinfettante e cerotti
= uno spray per la gola a base di propoli o di echinacea
= un unguento balsamico da applicare sul torace in caso di tosse

Al mare e al caldo:
= una protezione solare a schermo totale (per i primi giorni, attenzione perché ci si può scottare anche se è nuvoloso)
= un protezione totale media (circa 15), per quando si è già abbronzati
= un doposole lenitivo e decongestionante
= un gel per eventuali scottature (a base di aloe, o di mimosa tenuifolia: si trovano in farmacia)
= una pomata all’idrocortisone, per scottature più pesanti e punture d’insetto
= un repellente per insetti
= una confezione di antibiotici a cui non si è allergici (all’estero è sempre difficile reperirli)
= una pomata antibiotica (attenzione, in mare, a coralli e meduse!)
= una pomata all’ossido di zinco, da applicare su ogni tipo di irritazione cutanea, anche per i bambini
= un integratore a base di betacarotene, licopeni, vitamina E, per proteggere le cellule cutanee dai danni da radicali liberi (iniziare ad assumerlmo subito, e proseguire per tutta la durata delle esposizioni
= un collirio antibiotico, per eventuali congiuntiviti da piscina
= cerotti, disinfettante e quanlche tampone di garza sterile

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in Dermatologia

Protezioni solari e bebè

postato da Nicoletta Carbone il 04.07.2011
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Davvero i bebè vanno protetti con protezioni altissime, sempre? Vorrei sfatare questo mito: se i bebè non sono esposti alla luce diretta del sole – e i bebè non andrebbero mai esposti alla luce diretta del sole, soprattutto tra le 10.30 e le 17 (calcolando ora legale), non è necessario applicare sulla loro pelle protezioni solari. Quindi: niente protezione durante la passeggiata all’ombra, in pineta o sotto un porticato. Quando invece, negli orari del mattino e del tardo pomeriggio, giocano al sole, sguazzano in mare o in piscina, fanno capriole sull’erba, etc, è bene utilizzare protezioni medie e medio alte, purchè esenti da filtri chimici (c’è scritto sull’etichetta!); e a base di soli filtri minerali naturali, come l’ossido di zinco. In emergenza, e in mancanza d’altro, mettete sulle spalle, sul nasino e sulle guanciotte la stessa pasta all’ossido di zinco che usate per il…culetto, e una bella magliettina bianca, leggera.

A cura della Dott.ssa Serri, Specialista in Dermatologia.

Come applicare i solari

postato da Nicoletta Carbone il 27.05.2011
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Creme ed emulsioni solari vanno applicate con una certa attenzione, e cercando di non dimenticare alcuna parte del corpo (per esempio piedi, caviglie, fianchi, padiglione auricolare, nuca se i capelli sono corti), soprattutto se la pelle è molto chiara (fototipo basso), durante le prime esposizioni e se i raggi solari sono allo Zenith (tra le 11 e le 15.30, circa). La crema va applicata in maniera piuttosto abbondante, e poi massaggiata fino a completa penetrazione. Non è invece necessario applicare i solari 30-60 minuti prima (come si legge da qualche parte), perché raggiungano la loro efficacia. Semplicemente, è talvolta più “comodo” applicarli a casa, quando si è completamente spogliati, e in pace nel proprio bagno, prima di recarsi nelle zone di esposizione. Particolare attenzione va posta al viso, soprattutto alla zona contorno occhi: il solare negli occhi infatti spesso brucia e irrita, per cui occorre stare attenti a non andare troppo vicino agli occhi, specie in previsione di bagni in mare. Per la protezione della zona delicata del contorno occhi, meglio usare occhiali da sole (con lenti anti UV).

A cura della Dott.ssa Serri, Specialista in Dermatologia.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

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    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

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    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

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    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

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    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

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    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

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    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






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    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






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    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

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    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

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    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

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    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

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