Dolori al seno in inverno

postato da web il 23.01.2017
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I dolori al seno sono molto comuni in questa stagione dell’anno: il freddo intenso può provocare alterazioni normali dei livelli di ormoni che influiscono sul tono della ghiandola mammaria, ma anche stimolare i piccoli vasi sanguigni del capezzolo a stringersi all’improvviso facendo male. Lo stress tipico dell’inverno contribuisce ulteriormente a rendere evidenti gli sbalzi degli ormoni: il seno è quindi sottoposto a stimoli vari e costanti.  Niente paura: indossare reggiseni morbidi e vestiti caldi aiuta molto, e comunque si tratta di dolori benigni che non hanno a che fare con la malattia tumorale. Certo, abbiate cura di sottoporvi ogni anno ai controlli senologici giusti per la vostra età. Se la pelle del seno si arrossa a causa del freddo e di irritazioni legate a vestiti più pesanti del solito è inutile ricorrere a creme contenenti farmaci: una crema bianca senza profumazioni dopo una doccia con sapone di Marsiglia o di Aleppo, oppure una crema alla calendula, sono perfette per alleviare eventuale prurito e anche l’eritema che può manifestarsi.

A cura del Prof. Alberto Luini

Consigli per mantenersi in forma anche in inverno

postato da Nicoletta Carbone il 29.12.2014
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Quante volte, in vista dell’estate, ci si pone l’obiettivo di mettersi a dieta e di svolgere più attività fisica? E quante volte questi stessi buoni propositi svaniscono durante l’inverno? Sembra, infatti, che la volontà di mantenersi in forma sia una prerogativa dei mesi estivi. Con l’arrivo della stagione fredda, invece, assorbiti dai numerosi impegni quotidiani, seguire uno stile di vita sano smette di essere una priorità e così spesso si gettano via i buoni risultati ottenuti durante l’estate. Eppure il nostro organismo merita di essere mantenuto in salute durante tutto l’anno, anche in inverno. Come fare? Si può partire dalla base con tre “regole d’oro”.

1. Fare colazione e curare l’alimentazione. Se durante le vacanze estive si prende l’abitudine di fare colazione è bene continuare anche d’inverno. Ovviamente, non bisogna intendere la classica colazione “all’italiana” con cappuccino e brioche, ma un pasto completo che offra al corpo le adeguate quantità di proteine, grassi e carboidrati, tra cui anche fibra solubile e insolubile. Anche la prima colazione, quindi, deve basarsi sullo schema del piatto unico che permette di fornire all’organismo i macro e i micro nutrienti di cui ha bisogno nelle giuste proporzioni. Si può scegliere per esempio frutta fresca, fiocchi di avena integrali e dello yogurt magro biologico o del latte di riso o di avena.

2. Svolgere una regolare attività fisica. Non ci sono scuse: anche d’inverno, ci si può allenare con regolarità. Se con il freddo  è più difficile fare degli sport all’aperto, è pur vero che esistono le palestre dove è possibile svolgere degli ottimi esercizi aerobici in alternanza a degli esercizi più incentrati ad aumentare la forza e la massa muscolare. Se, invece, non si ha la possibilità di recarsi in palestra, ci si può comunque allenare anche a casa. Due piccoli manubri, un materassino e una fitball possono essere sufficienti per fare un programma di allenamento completo.

3. Dormire bene. I benefici di una corretta alimentazione e dell’attività fisica possono essere annullati se non si cura anche il sonno. Secondo diverse ricerche, riposare correttamente avrebbe degli effetti positivi sulla prevenzione di malattie cardiache e dell’ipertensione. Abbiamo bisogno di 6-8 ore di sonno che devono essere dormite con regolarità perché il nostro ritmo biologico è sincronizzato con la luce e con il buio. Per favorire il sonno si può ricorrere a qualche tecnica di rilassamento come la meditazione o il training autogeno.

A cura del Dott. Filippo Ongaro

Rimedi naturali per la stagione fredda: il tris perfetto

postato da Nicoletta Carbone il 30.10.2014
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Gli alberi cambiano colore e l’aria si fa sempre più pungente: ci avviciniamo a passi spediti al periodo più freddo dell’anno. Per schivare i malesseri tipici di autunno e inverno esistono specifici rimedi naturali. Tra i miei preferiti ci sono questi tre.

1. La vitamina per quando il sole non c’è
E’ la vitamina D, fondamentale per la solidità delle ossa (stimola l’assorbimento del calcio) e preziosa anche per ottimizzare le difese immunitarie e tenere alla larga raffreddore, mal di gola, tosse, influenza e altre malattie da raffreddamento. Il corpo sintetizza vitamina D grazie al sole, ma in inverno la radiazione solare al suolo è insufficiente. E’ questo quindi il momento giusto per ricorrere a integratori alimentari di vitamina D, al dosaggio di 400-2.000 UI al giorno.

2. La pianta che aiuta a ritrovare il sorriso
Giornate corte e spesso uggiose: in autunno e in inverno si è più a rischio di malinconia, tristezza, vera e propria depressione. Per risollevare l’umore scegliete la griffonia (Griffonia simplicifolia). Grazie al contenuto di 5-HTP (5-idrossitriptofano) questo fitoterapico aumenta la produzione di serotonina, neurotrasmettitore responsabile delle sensazioni di benessere e appagamento. Se il  morale risente negativamente della brutta stagione prendete da una a tre capsule al giorno di estratto secco di semi di griffonia.

3. Il frutto che abbassa la pressione e i grassi nel sangue
Il kiwi matura in questo periodo e può diventare un alleato di chi soffre di sbalzi pressori, quando non di vera e propria ipertensione, un disturbo che in genere peggiora con il freddo. Il kiwi è ricco di potassio, minerale che contribuisce a normalizzare il battito cardiaco e i valori della pressione arteriosa. Non solo: diverse ricerche hanno dimostrato che mangiare un paio di kiwi al giorno riduce i livelli di colesterolo e trigliceridi. Il frutto ideale per chi teme, anche in previsione delle feste, di cedere a qualche sgarro alimentare di troppo…
A cura del Dott. Luca Avoledo

Un concentrato di vitamina C naturale

postato da Nicoletta Carbone il 21.01.2014
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E’ importante con l’arrivo delle stagioni meno favorevoli, come l’inverno, avere molta cura di se stessi. E’ di primaria importanza aumentare le proprie difese immunitarie, o meglio la propria capacità di resistere ad agenti esterni come le malattie da raffreddamento. Una abitudine oramai consolidata è quella di assumere una buona dose di Vitamina C. Acerola e rosa canina sono piante che ne contengono in grande quantità utili nella prevenzione dei malanni invernali .

A cura del Dott. Marco Temporin

Un concentrato di vitamina C naturale

postato da Nicoletta Carbone il 11.12.2013
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E’ importante con l’arrivo delle stagioni meno favorevoli, come quelle autunnali e invernali, avere molta cura di se stessi. E’ di primaria importanza aumentare le proprie difese immunitarie, o meglio la propria capacità di resistere ad agenti esterni come le malattie da raffreddamento Una abitudine oramai consolidata è quella di assumere una buona dose di Vitamina C. Acerola e rosa canina sono piante che ne contengono in grande quantità utili nella prevenzione dei malanni invernali. E’ importante con l’arrivo delle stagioni meno favorevoli, come quelle autunnali e invernali, avere molta cura di se stessi. E’ di primaria importanza aumentare le proprie difese immunitarie, o meglio la propria capacità di resistere ad agenti esterni come le malattie da raffreddamento Una abitudine oramai consolidata è quella di assumere una buona dose di Vitamina C. Acerola e rosa canina sono piante che ne contengono in grande quantità utili nella prevenzione dei malanni invernali.


A cura del Dott. Marco Temporin

Cacciucco d’inverno

postato da Nicoletta Carbone il 25.02.2013
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Una delle strategie per abituarsi ad utilizzare meno sale in cucina è quello di sfruttare la naturale sapidità degli alimenti. In questa ricetta userò i liquidi di cottura delle cozze e delle vongole per preparare un “Cacciucco” senza utilizzare il sale, ma aggiungerò semplicemente delle erbe aromatiche al pesce rigorosamente di stagione.

Cacciucco d’inverno
100 g di calamari tagliati ad anelli
100 g di cozze
200 g. di vongole
200 g di cicale di mare
100 g di mazzancolle
200 g di pesce di stagione da minestra, in inverno sono ottime le triglie 250 g di pomodori pelati 20 g olio extravergine di oliva Mezzo bicchiere di vino bianco aglio, cipolla, peperoncino, sedano, salvia pane integrale abbrustolito Aneto.
Mettere un filo d’olio abbondante in un tegame con due spicchi di aglio, la salvia ed il peperoncino. Lasciare imbiondire l’aglio e aggiungere le cozze e le vongole, quindi il vino bianco e lasciar aprire i molluschi. Una volta aperti prelevare le cozze e le vongole e continuare utilizzando il sugo ottenuto per cuocere i calamari, unire i pomodori pelati. Aggiungere i pesci (triglie) da minestra sfilettati e 400 ml d’acqua. Lasciare sobbollire per 10 minuti circa. Aggiungere le cozze, le vongole precedentemente aperte, le cicale di mare e le mazzancolle. Basteranno dieci minuti di cottura, aggiungere l’aneto e servire con dei crostini di pane integrale.

A cura di Stefano Polato, Chef

Inverno e fitoterapia

postato da Nicoletta Carbone il 16.01.2013
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La stagione invernale si caratterizza per la medicina cinese per “la nascita dello Yang e per il Massimo dello Yin”. Con questi 2 termini si intendono movimenti di energia tali per cui “l’energia del sonno e del ripiegamento su se stessi è al massimo (massimo dello Yin) mentre nasce quella energia che apparirà – poi – in Primavera donandoci forza, coraggio e voglia di “andare nel mondo” (nascita dello Yang). Ovviamente questi movimenti di energia possono essere alterati ed allora compaiono disturbi stagionali del sonno, ritenzione idrica , poca voglia di fare (alterazione della fase “massimo dello Yin”) o sonnolenza continua, difficoltà digestive e stanchezza (alterazione della fase  “nascita dello Yang). Queste alterazioni energetiche possono essere riequilibrate con una adeguata fitoterapia capace di trattare la “fase Acqua del corpo” (così si chiama in energetica questa alterazione stagionale).
A questo riguardo Vi propongo una tisana costituita da Equiseto, verga d’ oro e betulla. Si per la fitoterapia occidentale si tratta di 3 piante blandamente diuretiche ed antiinfiammatoria la lettura energetica suggerisce che si tratta proprio di 3 piante capaci di trattare questa fase.
Ponete 2 cucchiaini in 150 ml di acqua bollente. Lasciate in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere. £ volte al giorno meglio lontano dai pasti. Per 1 mese 

A cura del Dott. Maurizio Corradin, Medico chirurgo

Il sole d’inverno

postato da Nicoletta Carbone il 21.02.2012
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Ammettiamolo: tornare dalla montagna con un bel colore dorato al volto fa piacere. E’ oramai arcinoto che l’eccesso di sole porta a un precoce invecchiamento della pelle, a una prematura comparsa di rughe  e  di altri antipatici segni., come macchie scure (lentigo solari), capillari dilatati, colorito giallastro, pelle spessa, opaca, priva di elasticità, cosparsa di grinzette che somigliano a geroglifici. Tutto questo lo si sa, come si sa che il danno del sole non si vede né subito, né un mese dopo: si vede 10-15 anni dopo. Che fare allora? I più attenti, ligi e remigi ai diktat dei dermatologi di scuola americana, applicano protezioni a schermo altissimo sempre, in montagna e al mare, d’estate e d’inverno. Ma le Italiane, nella maggior parte dei casi – e chi scrive, pur essendo dermatologa, è italiana e amante del sole – non rinunciano del tutto all’abbronzatura.
E’ possibile colorirsi senza danneggiare la pelle? E’ possibile mantenere una pelle fresca seppur colorita, in presenza di sole invernale, e insulti ecologici aggiuntivi come vento, freddo, e luce riflessa da neve e ghiacciai? L’alchimia è possibile, vediamo come.
- Assumere integratori di carotenoidi, flavonoidi e altri antiossidanti in modo regolare, e seguire una alimentazione ricca di olii vegetali, pesce, frutta e verdure fresche di stagione, cereali, olio di oliva
- Applicare sieri e creme contenenti fattori antiradicalici almeno una volta al giorno, e non solo quando si è in montagna. Quindi prodotti contenenti vitamina C, vitamina E, acido lipoico, resveratrolo, etc. Applicare tali sieri anche durante le esposizioni solari, prima della protezione.
- Le migliori protezioni solari contengono anche molecole antiossidanti, tra cui il gammaorizanolo. Applicare sempre, anche in assenza di sole, una protezione media, e uno stick a schermo totale sul naso e le labbra.
- Usare sempre gli occhiali da sole.
- I prodotti da utilizzare in montagna devono essere più ricchi e nutrienti di quelli che si usano solitamente al mare, e nella stagione calda.
- Non dimenticare mai doposole restitutivi, lenitivi, molto idratanti.
- Prestare molta attenzione quando si è sulla neve o sui ghiacciai: i raggi riflessi sono potentissimi, in caso doi sole, per cui occorre proteggersi maggiormente.
- Non ricorrere mai agli specchi intensificatori dell’abbronzatura: diventereste assidui frequentatori dei dermatologi.
- Infine: attenzione particolare la deve avere chi ha pelle nordica (chiara con occhi chiari) o celtica (rossa con efelidi): queste sono le pelli che si fotodanneggiano con estrema facilità.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, specialista in Dermatologia

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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