Meno sonno più grasso

postato da Nicoletta Carbone il 09.07.2015
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La mancanza regolare di sonno notturno viene indicata come un possibile fattore comportamentale implicato nella predisposizione al sovrappeso e alle complicazioni metaboliche associate all’eccesso di peso corporeo.
Numerosi studi hanno provato la fondatezza di un’associazione tra la mancanza cronica di sonno e la sovralimentazione e la predisposizione all’obesità, specialmente negli adolescenti. Tuttavia non sono chiari i meccanismi biologici alla base di questi comportamenti.
Un recente studio condotto dai ricercatori americani del New York Obesity Nutrition Research Center ha fornito per la prima volta una possibile spiegazione neurofisiologica per queste osservazioni, individuando un particolare circuito neuronale potenzialmente responsabile della scelta di cibi insalubri in risposta alla privazione cronica del sonno.
In conclusione, lo studio ha fornito per la prima volta evidenza di una relazione inversa tra l’attività cerebrale localizzata a livello dell’insula e l’assunzione di cibo e una maggiore attivazione di alcuni centri cerebrali inclusi nel sistema di appagamento e sensibilità agli stimoli del cibo, possibilmente a quello di tipo insalubre. Questo modello delinea così un potenziale meccanismo neuronale in grado di collegare la privazione cronica del sonno e la predisposizione allo sviluppo dell’obesità.

A cura di Marco Temporin, Medico Nutrizionista, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva presso il C.M.S.R VENETO MEDICA di Altavilla Vicentina

Obesità

postato da Nicoletta Carbone il 16.04.2012
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La riduzione del peso corporeo influisce positivamente sul grasso viscerale. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato recentemente su Nutrition and Diabetes. Nel passato diversi studi avevano dimostrato che la perdita di peso, anche moderata, fosse in grado di migliorare le complicanze metaboliche dell’obesità. Ciò probabilmente dovuto ad una preferenziale riduzione del grasso viscerale rispetto al sottocutaneo. In realtà, è stato dimostrato che la deposizione di grasso ectopico (cioè nel fegato, nel pancreas o come infiltrato grasso muscolare) contribuisce significativamente alla resistenza insulinica e alle alterazioni metaboliche osservate nei soggetti obesi. Ad oggi però nessuno studio aveva mai valutato l’effetto della perdita di peso sul contenuto lipidico del pancreas nelle persone obese o il suo possibile contributo al miglioramento del quadro metabolico . Inoltre, nessuna sperimentazione aveva confrontato la riduzione contemporanea della deposizione di grasso ectopico nel fegato e nel pancreas dopo la perdita di peso. Nel lavoro pubblicato, oggetto di questo post, si è voluto colmare questo importante gap, valutando come la riduzione del peso incida sul grasso viscerale e sottocutaneo, nonché su quello ectopico. Un ulteriore obiettivo era quello di testare gli effetti combinati e separati di queste riduzioni simultanee, sul miglioramento del metabolismo del soggetto. I risultati ottenuti dallo studio hanno dimostrato, in maniera significativa, che anche una moderata riduzione del peso corporeo nei pazienti obesi (pari a circa il 10 % dell’iniziale) comporta una significativa ed importante riduzione del grasso viscerale (circa – 31%), cutaneo (circa – 13,6%) ed ectopico (epatico – 84.1%; pancreatico – 31,9%). A tal riguardo, dopo il calo ponderale, la percentuale di soggetti con steatosi epatica è diminuita del 75%. Miglioramenti importanti sono stati evidenziati anche su altri aspetti metabolici quali: insulino-resistenza (HOMA) nonché valori ematici di alanina aminotransferasi, gamma-glutamil-transpeptidasi, proteina C-reattiva (hs-CRP), leptina e colesterolo totale.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo

Grasso

postato da Nicoletta Carbone il 08.02.2012
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Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma anche il grasso…

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Prevenire il sovrappeso si può

postato da Nicoletta Carbone il 01.12.2011
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Essere sovrappeso non piace a nessuno e la maggior parte di noi è consapevole che il grasso in eccesso aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e di diabete. Un filone di ricerca più recente sta però facendo emergere un quadro ancora più negativo: l’obesità sembra aumentare il rischio di sviluppare tumori tra cui quello del colon, della mammella, dell’endometrio, del rene e dell’esofago. Si stima che il 25-30% dei tumori più comuni possa essere collegato in qualche modo a obesità e sedentarietà. Se poi si considera l’effetto dirompente del fumo di sigaretta sul tumore al polmone diventa chiaro che le nostre abitudini di vita incidono pesantemente sul rischio di ammalarsi di tumore.
Ma c’è anche una buona notizia: prevenire il sovrappeso e l’obesità, evitare la sedentarietà, moderare il consumo di alcol e smettere di fumare può ridurre drasticamente non solo le malattie cardiometaboliche, ma anche l’incidenza di molti tumori oltre che migliorare la qualità della nostra vita.

A cura del Dott. Filippo Ongaro, Vice-Presidente Associazione Medici Italiani Anti-Aging (AMIA)

Masticare per dimagrire

postato da Nicoletta Carbone il 18.04.2011
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Dimagrire mangiando è sempre sembrato un sogno, ma la scoperta delle “Diete di segnale” ha aiutato a capire che chi si concede il tempo di gustare gli alimenti, di percepire il sapore dei piatti preparati e di masticare il cibo per goderne davvero, ha dei vantaggi  importanti. Mentre le nostre nonne ci hanno sempre detto di masticare per migliorare la digeribilità degli alimenti, oggi sappiamo invece che masticare aiuta anche a sconfiggere i chili in eccesso.

Il ricercatore giapponese Sakata, ha dimostrato che la masticazione determina l’attivazione di alcune cellule cerebrali che riducono l’appetito, e attivano la lipolisi cioè lo scioglimento del grasso. Il grasso che viene ridotto è soprattutto viscerale, proprio quello che porta a ingrossare la pancia… Gustando i nostri cibi fino in fondo  e masticando bene, si riduce la ricerca del cibo e si attiva un meccanismo di scioglimento del grasso che può essere efficace come quello dell’attività fisica. Insomma, mentre si mangia è utile abituarsi a gustare i propri piatti, per guadagnare in salute.

A cura del Dott. Speciani, Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica

Pregi e difetti dell’avocado

postato da Nicoletta Carbone il 07.04.2011
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L’unico alimento che si classifica contemporaneamente come frutta, come vegetale e come grasso: come frutta per il sua origine botanica, come vegetale per il suo uso culinario.
Nessun altro alimento ha una condizione così particolare. Ricco di vitamina  A ed E e glutatione, ottimi antiossidanti,  ma attenzione anche se contiene i preziosi Omega 3 non è un cibo light per cui abbiniamolo alle insalate senza utilizzare l’olio.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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