Un “ burro” in aiuto della pelle screpolata dal freddo

postato da Nicoletta Carbone il 14.11.2014
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ll burro di karitè é una sostanza oleosa, solida, nota per le splendide proprietà nutritive ed elasticizzanti a carico della pelle. Viene estratto attraverso una particolare lavorazione dei semi. A temperatura ambiente il burro ha un colore panna o giallo paglierino ed una profumazione morbida, delicata e caratteristica, si scioglie facilmente al tatto. È stato usato per secoli dalle popolazioni indigene per le sue proprietà nutritive, emollienti e  anti invecchiamento. Il burro di karitè purissimo ha un alto contenuto in vitamina A ed E e acidi grassi essenziali, indispensabili per la luminosità, l’idratazione e l’elasticità della pelle. Il burro di karitè ha la capacità di lenire, idratare e normalizzare la pelle. È infatti utilizzato per idratare pelli secche, secchezza del cuoio capelluto, labbra screpolate. Utile  sia  per gli adulti che per i più piccoli, va applicato come una normale crema nelle zone interessate.

A cura del Dott. Marco Temporin

Rimedi naturali per la stagione fredda: il tris perfetto

postato da Nicoletta Carbone il 30.10.2014
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Gli alberi cambiano colore e l’aria si fa sempre più pungente: ci avviciniamo a passi spediti al periodo più freddo dell’anno. Per schivare i malesseri tipici di autunno e inverno esistono specifici rimedi naturali. Tra i miei preferiti ci sono questi tre.

1. La vitamina per quando il sole non c’è
E’ la vitamina D, fondamentale per la solidità delle ossa (stimola l’assorbimento del calcio) e preziosa anche per ottimizzare le difese immunitarie e tenere alla larga raffreddore, mal di gola, tosse, influenza e altre malattie da raffreddamento. Il corpo sintetizza vitamina D grazie al sole, ma in inverno la radiazione solare al suolo è insufficiente. E’ questo quindi il momento giusto per ricorrere a integratori alimentari di vitamina D, al dosaggio di 400-2.000 UI al giorno.

2. La pianta che aiuta a ritrovare il sorriso
Giornate corte e spesso uggiose: in autunno e in inverno si è più a rischio di malinconia, tristezza, vera e propria depressione. Per risollevare l’umore scegliete la griffonia (Griffonia simplicifolia). Grazie al contenuto di 5-HTP (5-idrossitriptofano) questo fitoterapico aumenta la produzione di serotonina, neurotrasmettitore responsabile delle sensazioni di benessere e appagamento. Se il  morale risente negativamente della brutta stagione prendete da una a tre capsule al giorno di estratto secco di semi di griffonia.

3. Il frutto che abbassa la pressione e i grassi nel sangue
Il kiwi matura in questo periodo e può diventare un alleato di chi soffre di sbalzi pressori, quando non di vera e propria ipertensione, un disturbo che in genere peggiora con il freddo. Il kiwi è ricco di potassio, minerale che contribuisce a normalizzare il battito cardiaco e i valori della pressione arteriosa. Non solo: diverse ricerche hanno dimostrato che mangiare un paio di kiwi al giorno riduce i livelli di colesterolo e trigliceridi. Il frutto ideale per chi teme, anche in previsione delle feste, di cedere a qualche sgarro alimentare di troppo…
A cura del Dott. Luca Avoledo

Proteggere la pelle da freddo e smog

postato da Nicoletta Carbone il 31.10.2013
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Per proteggere la pelle da freddo e smog è importante detergerla accuratamente ogni sera per liberarla dalle impurità accumulate, facendola così respirare meglio. È poi necessario utilizzare prodotti “barriera”, cioè creme o fluidi emollienti o idratanti, che aiutino a mantenere i livelli di umidità naturale della cute, trattenendo l’acqua per poi rilasciarla lentamente. Insieme ai prodotti è opportuno aiutare la pelle anche dall’interno, assumendo vitamine, in particolare A, E, e C, e minerali, come selenio, zinco e magnesio.

A cura del Prof. Antonino Di Pietro

Per un una pelle del corpo tonica

postato da Nicoletta Carbone il 11.10.2013
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Per avere una pelle del corpo tonica ed elastica, quando si fa la doccia, è utile alternare ai getti di acqua calda, getti di acqua fredda. L’alternanza caldo-freddo stimola e riattiva il microcircolo, favorendo perciò l’ossigenazione della pelle.

A cura del Prof. Antonino Di Pietro

Istruzioni per l’uso creativo della tristezza autunnale

postato da Nicoletta Carbone il 09.10.2013
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L’autunno ci prende alla gola, a volte. Non solo per i raffreddori, ma anche per una sensazione di tristezza avvolgente che, per alcune persone, rappresenta un problema che tutti gli anni torna a farsi sentire in modo assai coinvolgente. Giornate più corte, freddo e umido che entrano nelle ossa, routine quotidiana che ammanetta, tempo che vola via infelice o che non passa mai, pensieri nostalgici che entrano in mente piano piano logorando il presente, quasi senza accorgersene. Il passato sembra bellissimo (e non sempre lo era) e il presente terribilmente negativo. A volte tutta la vita sembra essere stata un intero autunno dell’anima, senza soluzioni di continuità. Qualcuno arranca, qualcun altro cerca nella seduzione o nel corteggiamento una “botta di vita” per non pensare. La tristezza autunnale invita invece subdolamente altre persone a ritirarsi, a ripiegarsi su se stesse, ad andare in pensione dall’esistenza, anche se si hanno solo venti o trent’anni, che sembrano essere stati trent’anni di galera, per i sensibili nemici dell’autunno.

Altri vanno proprio in letargo, come gli orsi: è un letargo che consente di fare lo stretto necessario, come lavorare, tornare a casa, mangiare, intontirsi un po’ con la televisione, andare a letto,  aspettare Natale per una settimana di contenuti bagordi, riandare in letargo, e aspettare dormendo in piedi la primavera, con i seni che finalmente spuntano dai cappotti aperti e i boccioli chiusi, colorati e profumati che finalmente spuntano dalle piante.

Certe persone sono talmente abituate al ritmo spento dell’autunno-inverno che ormai non se ne accorgono più: per loro è diventato normale rinunciare a questi mesi, avendo dimenticato che così si auto-tranciano via metà dell’anno e del tempo che abbiamo a disposizione.

Proviamo a ristrutturare tutto questo grigiore, che non è affatto obbligatorio, provando a gestire la nostra eventuale tristezza autunnale esagerata con piccole auto-istruzioni:

1.      Legittimiamo la tristezza. Abbiamo tutti diritto ad essere un po’ “autunnopatici”, tuttavia possiamo riconoscerla e ribellarci gentilmente alla sua tirannia;

2.      Ridimensioniamo la tristezza. Il primo antidoto alla tristezza eccessiva è rappresentato dalle relazioni sociali significative. Abbiamo un amico, un’amica, un parente, una persona cara che non vediamo da qualche tempo? Proviamo ad osare a chiamarli, o a inviar loro un’educata e-mail o un affettuoso sms, e invitiamoli a fare qualcosa insieme. Non prendiamo però come offesa personale un eventuale rifiuto: non è necessariamente un rifiuto a noi, può esserci una situazione particolare. Passiamo oltre allora, e sorridendo invitiamo qualcun altro;

3.      Passeggiamo con ogni tempo. Uscire per strada, ben attrezzati, ci consente di ricevere nuovi stimoli poli-sensoriali (visivi, uditivi, tattili, olfattivi e gustativi) e anche di correre il rischio – stavolta positivo – di incontrare conoscenti simpatici. Allora prendiamo l’impermeabile e godiamoci l’esterno;

4.      Creiamo qualcosa di autunnale. Proviamo ad esprimere l’emozione dell’autunno in un modo nuovo, ad esempio “inventando” una poesia, un raccontino sereno (non un “noir”, per carità!), un quadro, una canzone, una suppellettile, un piatto in cucina. In questo modo, porremo l’autunno “fuori” da noi e cominceremo ad elaborarne la presenza in maniera vitale.

5.      Progettiamo due gite fuori porta al mese. Non importa quanto il luogo sia lontano, ma è importante auto-costringerci compassionevolmente, prenotando qualcosa o prendendo appuntamento con qualcuno. L’autunno può avere un fascino straordinario, anche per coloro che fino ad oggi lo odiavano senza mezze misure. Le mezze stagioni esistono, e possiamo godercele se sappiamo come fare!

Per saperne di più: Aquilar F., Pugliese M.P., a cura di, Psicoterapia cognitiva della depressione, Edizioni Franco Angeli, Milano.

A cura del Dott. Francesco Aquilar

La soluzione per ridurre l’effetto dello sbalzo termico? E’ a portata di mano

postato da Nicoletta Carbone il 05.03.2013
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Quando passate da un ambiente freddo a uno caldo o viceversa, appoggiate le mani a conca sul viso e tenetele in questa posizione per trenta secondi per ridurre l’effetto dello sbalzo termico.

A cura del Prof. Antonino Di Pietro, Direttore del servizio di dermatologia dell’Ospedale di Inzago.

Il sole d’inverno

postato da Nicoletta Carbone il 21.02.2012
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Ammettiamolo: tornare dalla montagna con un bel colore dorato al volto fa piacere. E’ oramai arcinoto che l’eccesso di sole porta a un precoce invecchiamento della pelle, a una prematura comparsa di rughe  e  di altri antipatici segni., come macchie scure (lentigo solari), capillari dilatati, colorito giallastro, pelle spessa, opaca, priva di elasticità, cosparsa di grinzette che somigliano a geroglifici. Tutto questo lo si sa, come si sa che il danno del sole non si vede né subito, né un mese dopo: si vede 10-15 anni dopo. Che fare allora? I più attenti, ligi e remigi ai diktat dei dermatologi di scuola americana, applicano protezioni a schermo altissimo sempre, in montagna e al mare, d’estate e d’inverno. Ma le Italiane, nella maggior parte dei casi – e chi scrive, pur essendo dermatologa, è italiana e amante del sole – non rinunciano del tutto all’abbronzatura.
E’ possibile colorirsi senza danneggiare la pelle? E’ possibile mantenere una pelle fresca seppur colorita, in presenza di sole invernale, e insulti ecologici aggiuntivi come vento, freddo, e luce riflessa da neve e ghiacciai? L’alchimia è possibile, vediamo come.
- Assumere integratori di carotenoidi, flavonoidi e altri antiossidanti in modo regolare, e seguire una alimentazione ricca di olii vegetali, pesce, frutta e verdure fresche di stagione, cereali, olio di oliva
- Applicare sieri e creme contenenti fattori antiradicalici almeno una volta al giorno, e non solo quando si è in montagna. Quindi prodotti contenenti vitamina C, vitamina E, acido lipoico, resveratrolo, etc. Applicare tali sieri anche durante le esposizioni solari, prima della protezione.
- Le migliori protezioni solari contengono anche molecole antiossidanti, tra cui il gammaorizanolo. Applicare sempre, anche in assenza di sole, una protezione media, e uno stick a schermo totale sul naso e le labbra.
- Usare sempre gli occhiali da sole.
- I prodotti da utilizzare in montagna devono essere più ricchi e nutrienti di quelli che si usano solitamente al mare, e nella stagione calda.
- Non dimenticare mai doposole restitutivi, lenitivi, molto idratanti.
- Prestare molta attenzione quando si è sulla neve o sui ghiacciai: i raggi riflessi sono potentissimi, in caso doi sole, per cui occorre proteggersi maggiormente.
- Non ricorrere mai agli specchi intensificatori dell’abbronzatura: diventereste assidui frequentatori dei dermatologi.
- Infine: attenzione particolare la deve avere chi ha pelle nordica (chiara con occhi chiari) o celtica (rossa con efelidi): queste sono le pelli che si fotodanneggiano con estrema facilità.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, specialista in Dermatologia

Pelle al freddo

postato da Nicoletta Carbone il 26.10.2011
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Freddo e vento rappresentano condizioni ecologiche particolarmente pesanti, soprattutto per chi ha la cute sensibile e delicata, e per la pelle dei bambini più piccoli,   per nulla protetta dal film idrolipidico di superficie Come comportarsi, per non andare incontro a una pelle disseccata, arrossata, rovinata ?

Anzitutto,  è bene evitare  l’uso di detergenti schiumogeni e aggressivi aia per il viso, sia  per il corpo. Bimbi ed adulti devono pulire bene il viso, mattina e sera, con un latte, o con un gel detergente delicato, o con un’acqua miscelare detergente, o con una mousse.  Chi ha cute sensibile, dopo la detersione con latte può spruzzare sul viso acqua termale spray; sulla cute dei bimbi, invece, è bene lasciare il leggero strato lipidico del latte o della crema detergente (solo chi ha la pelle grassa può ricorrere ad acqua e sapone delicato per il viso). Invece di bagno schiuma e doccia-schiuma, meglio ricorrere a bagno-doccia in olio o in crema, evitando tuttavia quelli con la paraffina tra le prime posizioni dell’INCI (lista di ingredienti del prodotto cosmetico).

Dopo la detersione, sul viso dei bambino vanno applicate creme protettive piuttosto grasse (si chiamano emulsioni acqua in olio, perchè in esse la componente oleosa è superiore alla componente acquosa); ottimo anche il burro di karitè puro, o creme nutrienti dermoecocompatibili, a base di olii vegetali o/e olii da chimica amica (come il caprylic capric triglyceride).

Le labbra, che si seccano con estrema facilità, vanno costantemente protette con stick o con creme apposite, purchè non contengano siliconi che seccano ulteriormente le labbra (dimeticone, ciclometicone, etc).

Anche gli adulti devono ricorrere a creme più grasse del solito. La notte, dopo la detersione, sulla pelle del viso va applicata una crema lenitiva-restitutiva, in grado di ridare quello che freddo e vento hanno tolto (emulsioni ricche in grassi poliinsaturi, in mucopolisaccaridi, in vitamine, etc). Non dimentichiamoci degli occhi: collirio all’eufrasia o all’acido ialuronico mattino e sera.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in Dermatologia.

Idratare la pelle delle mani

postato da Nicoletta Carbone il 24.10.2011
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Le mani devono essere sempre idratate con un crema da scegliere in base alla propria tipologia di pelle. Chi ha mani sensibili deve optare per creme lenitive, che costituiscono una barriera protettiva evitando la comparsa di rossori. Chi ha la pelle secca può invece usare creme ricche di fosfolipidi e deltalattone per ricompattare lo strato corneo e favorire un’idratazione profonda.

A cura del Prof. Antonino Di Pietro, Direttore del Servizio di Dermatologia dell’Ospedale di Inzago (MI)

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
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    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

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