Valori

postato da Nicoletta Carbone il 24.05.2012
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Contrariamente a quanto talvolta si dichiari, cioè che “non ci sono più valori”, i valori sono psicologicamente alla base della nostra identità, ci definiscono e – se messi in pratica – ci danno un senso di benessere e di autenticità. Eppure, per alcuni, la consapevolezza dei valori sovente è ridotta o falsata. Inoltre, l’organizzazione dei valori nella nostra mente (e nella nostra società) a volte risulta disfunzionale e disarmonica: vediamo come e perché.

Intanto, i valori sono intrinsecamente contraddittori, giacché devono svolgere due funzioni contrastanti: da un lato, guidarci nell’auto-difesa dalle possibili minacce e dall’altro guidarci nello sviluppare noi stessi e le nostre relazioni sociali significative. Inoltre, i valori appaiono costruiti su una base psicobiologica evoluzionista: in altre parole, servono non solo alla protezione e alla promozione dell’individuo ma anche del genere umano, senza il quale il singolo individuo non avrebbe senso, e non avrebbe senso preoccuparsi delle generazioni future. Tuttavia la gerarchia in cui poniamo i valori può essere inadeguata, e per di più possiamo essere inconsapevoli dei veri valori che ci muovono, per meccanismi di auto-inganno. Uno dei maggiori studiosi di valori del pianeta, S.H. Schwartz, ha identificato grazie a numerose ricerche 10 valori principali umani, suddividendoli in quattro grandi categorie:

1)     Autopromozione (Successo, Potere);

2)     Apertura al cambiamento (Edonismo, Stimolazione, Auto-direzione);

3)     Conservazione (Sicurezza, Conformismo, Tradizione);

4)     Auto-trascendenza (Universalismo, Benevolenza).

Appare chiaro, già da questo schema, che si svolge dentro ognuno di noi una legittima dialettica, articolata innanzi tutto tra valori auto-centrati e valori pro-sociali, e poi tra valori basati sull’ansia e valori liberi dall’ansia. Di conseguenza, la graduatoria di valori che si costituisce nella mente di ciascuno (e che talvolta cambia nel tempo) organizzerà, consapevolmente o meno, un’ampia parte del suo agire concreto e quotidiano. I valori possono svolgere infatti, tra l’altro, anche una funzione di regolazione delle emozioni e dei comportamenti, in quanto dettano alcune delle regole che presiedono sia al modo in cui si esprimono gli interessi e le caratteristiche personali (valori con il focus su sé stessi), sia al modo in cui ci si relaziona socialmente agli altri (valori con il focus sul sociale).

Un semplice esercizio per cominciare a comprendere meglio come sono organizzati i valori dentro di noi potrebbe essere il seguente: mettere in classifica di importanza personale i 10 valori selezionati da Schwartz (Successo, Potere, Edonismo, Stimolazione, Auto-direzione, Sicurezza, Conformismo, Tradizione, Universalismo, Benevolenza) e poi chiedere a chi vive con noi (o a chi ci conosce bene) se il nostro comportamento dimostra veramente l’ordine di valori che crediamo di avere. Potremmo scoprire delle sorprendenti novità su noi stessi, aumentare la nostra consapevolezza, e riorganizzare valori, emozioni e comportamenti in un modo davvero più consono ai nostri desideri.

Per saperne di più: Caprara G.V., Scabini E., Steca P., Schwartz S.H. (2011), a cura di, I valori nell’Italia contemporanea, Franco Angeli, Milano.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, presidente dell’Associazione Italiana di Psicoterapia Cognitiva e Sociale (AIPCOS), Napoli.

Psicologia dell’amore e psicoterapia cognitiva di coppia

postato da Nicoletta Carbone il 18.04.2012
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Molti problemi psicologici sono collegati alla vita di coppia. Con tre principali categorie di persone:

  1. SINGLES OBBLIGATI: quelli che vorrebbero trovare un partner adeguato. E non ci riescono.
  1. ACCOPPIATI OBBLIGATI: quelli che mantengono una relazione fortemente conflittuale (o fortemente noiosa), ma vorrebbero modificarla (o cambiare partner). E non ci riescono.
  1. SPERANZOSI OBBLIGATI: quelli che vorrebbero migliorare notevolmente una relazione di coppia che era interessante e promettente in passato, ma che al momento appare loro sbiadita e poco significativa. E non ci riescono.

Secondo la tradizionale teoria triangolare dell’amore, elaborata da Robert L. Sternberg, l’amore romantico sarebbe composto da tre elementi: intimità, passione e impegno. E anche partendo da questa semplice definizione, risultata dall’analisi di molte ricerche, si presentano altri problemi piuttosto diffusi, di nuovo divisibili in tre categorie:

  • INTIMITA’: molte persone non sanno cos’è l’intimità, si sentono a disagio nelle relazioni intime, non riescono a descrivere i loro stati d’animo e sono in imbarazzo se devono parlare delle proprie emozioni.
  • PASSIONE: alcuni, riescono ad essere passionali sono con persone sconosciute e perdono quasi del tutto l’interesse sessuale per l’altro/a dopo i primi rapporti; altri, provano passione quasi per qualsiasi candidato partner che mostri un minimo di interesse per loro, e moltiplicano (o vorrebbero moltiplicare) le relazioni sessuali senza fine, con il risultato di impedire a sé stessi una relazione stabile. Altri ancora, alternano periodi di passione per il partner con periodi di assoluto letargo, rendendo difficile una continuità della sessualità condivisa.
  • IMPEGNO: alcuni si impegnano troppo, e pretendono dal partner lo stesso impegno cocciuto, assoluto e indefesso; altri non si impegnano per niente, ridono e scherzano sempre nella relazione e non costruiscono nient’altro, tirandosi immediatamente indietro se ricevono dal partner richieste di coinvolgimento concreto.

Di conseguenza, spesso le persone si rifugiano col pensiero nei luoghi comuni, quali: “Tutti gli uomini tradiscono, ingannano e deludono”, oppure: “Le donne son tutte… sirene”, o ancora: “Con la gentaglia che c’è in giro, come potrò trovare una persona degna di amore?”. Con il risultato di affossarsi ancora di più. Per far fronte a questi problemi, la psicoterapia cognitiva di coppia propone fra l’altro una modalità alternativa di concezione e di risoluzione di queste problematiche: aumentare le competenze degli individui. In che modo? Incrementando le abilità di pensiero, di emozione, di selezione, di comunicazione, di azione e di comprensione di ciascuno, al fine di rendere sé stessi interessanti per candidati partner adeguati e/o di migliorare davvero (o di saper concludere) il rapporto corrente. Come? Identificando e modificando gli errori di pensiero in sé stessi, utilizzando le emozioni personali come strumento di conoscenza e di relazione, e ampliando il numero di comportamenti comunicativi adeguati e comprensibili per l’altro/a. In questo modo per le persone non è più necessario abbatersi, avvilirsi o rassegnarsi: viene disegnato ed eseguito un progetto di crescita personale preciso, strutturato e scientificamente fondato. Quindi, nella maggioranza dei casi, una via di uscita c’è.
Per saperne di più:
Aquilar F., Psicoterapia dell’amore e del sesso, Edizioni Franco Angeli, Milano.
A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, presidente dell’Associazione Italiana di Psicoterapia Cognitiva e Sociale (AIPCOS), Napoli.

Pregi e difetti

postato da Nicoletta Carbone il 02.04.2012
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Ognuno di noi ha pregi e difetti. Tuttavia, sovente pregi e difetti fanno parte di un continuum: la stessa caratteristica può rappresentare un pregio o un difetto a seconda della intensità dell’espressione di quella modalità: nel modo di pensare, nel modo di sentire e nel modo di interagire.
Donald L. Bubenzer e John D. West, della Kent State University in Ohio, si sono a lungo occupati di descrivere questi processi: riorganizzando i risultati delle loro ricerche, è possibile utilizzare la seguente serie di aggettivi, per spingere ognuno di noi a sviluppare la polarità “buona” della propria caratteristica, e a ridurre la polarità “cattiva” della stessa, come si vede nella seguente tabella:

IN QUESTA FORMA PUO’ ESSERE UN DIFETTO: IN QUESTA FORMA PUO’ ESSERE UN PREGIO:
Essere… Chiuso -> Essere… Pensieroso, cauto
Passivo -> Accettante
Arrabbiato -> Emotivamente coinvolto
Testardo -> Tenace, impegnato, stabile
Seduttivo -> Desideroso di piacere
Oppositivo -> Indipendente, fortemente individuale
Ipersensibile -> Consapevole
Insensibille -> Auto-protettivo
Sottomesso -> Abile nel gioco di squadra, cooperativo
Critico -> Aperto, schietto, sincero
Dispersivo -> Capace di esplorare molte possibilità
Immaturo -> Amante del divertimento

Naturalmente, occorre utilizzare un pizzico di umorismo e di buona volontà nell’avere a che fare con noi stessi, ed usare con gli altri la stessa tolleranza che possiamo provare ad usare verso di noi. In questo modo potremo sviluppare la polarità positiva della nostra caratteristica, e anche aiutare le persone a noi care a sviluppare la loro polarità positiva.

Per saperne di più:  Aquilar F., Psicoterapia dell’amore e del sesso. 100 domande, 100 risposte e tre commedie psicoterapeutiche, Edizioni Franco Angeli, Milano.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, presidente dell’Associazione Italiana di Psicoterapia Cognitiva e Sociale (AIPCOS), Napoli.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






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    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

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    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

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