Affrontare i crampi

postato da Nicoletta Carbone il 03.03.2014
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Se non ci sono altri disturbi già noti (come problematiche renali o cardiache), i crampi alle gambe, soprattutto se notturni, possono essere dovuti a uno squilibrio nella presenza di Potassio, Calcio e Magnesio nell’organismo. Talvolta questo avviene anche perché da anni si stanno assumendo farmaci di cui quasi non ci si ricorda (come avviene per le “pilloline” per la pressione o per i farmaci per l’osteoporosi) oppure farmaci presi per altri motivi come digitale, diuretici o cortisonici, che darebbero a questi disturbi una giustificazione molto precisa. Per intervenire sui crampi si possono utilizzare dei composti minerali da fare assumere per un periodo di 20 giorni a base di Potassio (al mattino) e di Magnesio (alla sera). In alternativa si può prevedere l’assunzione di oligoelementi con lo stesso scopo. È anche utile sapere che l’apporto di Magnesio è dato dalla utilizzazione di verdure a foglia larga, di spinaci, di semi oleosi come le nocciole le noci e le arachidi e soprattutto di Cacao (da usare sotto forma di cioccolato di preferenza “nero” e con il minimo quantitativo possibile di zucchero aggiunto). Il Potassio si integra mangiando patate bollite (un po’ indietro di cottura) al posto di pane e cracker, aiutando così l’organismo anche a ridurre il sale presente nell’alimentazione.

A cura del Dott. Attilio Speciani

Pressione ed estate

postato da Nicoletta Carbone il 02.07.2012
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Spesso con l’innalzarsi delle temperature, d’estate è possibile ridurre il dosaggio dei farmaci antipertensivi e talvolta anche sospenderli. La cosa va sempre coordinata con il proprio medico, ma per aiutare una possibile riduzione, si possono scegliere tra gli alimenti ed usare con abbondanza albicocche, patate bollite (da usare magari al posto del pane) e spremute. Sono tutti alimenti ricchi di potassio, che possono aiutare a tenere più stabile la pressione. Come i sali di potassio fanno molto bene, i sali di sodio possono peggiorare la situazione. Se ne trovano in grande quantità in molti cibi usuali: pane, crackers, grissini, biscotti, formaggi di qualunque tipo, biscotti, dolci da forno, torte, salumi e dado da brodo. Iniziare a guardare quei cibi con distacco può veramente contribuire ad un miglior controllo, anche solo con l’alimentazione, dei problemi pressori.

A cura del Dott. Attilio Speciani, specialista in allergologia e immunologia clinica

Quando i farmaci aiutano a sentire poco dolore ma fanno ingrassare

postato da Nicoletta Carbone il 21.03.2012
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In molti casi il dolore di schiena cronicizzato viene trattato con farmaci miorilassanti o antidepressivi e le persone che li usano scoprono di  crescere di peso nonostante facciano, magari, anche un po’ di attività fisica.
Questo è dovuto al fatto che la maggior parte dei farmaci che agiscono sull’umore provocano una condizione definita di “resistenza all’insulina”. In pratica, per ottenere lo stesso livello di energia, le persone mangiano senza accorgersene una maggiore quantità di carboidrati e zuccheri, e questo si traduce in un ingrassamento. Il problema in quel caso non è quello di sospendere il farmaco, i cui effetti farmacologici spariscono nel giro di circa un mese, ma cambiare le abitudini che per anni hanno accompagnato l’uso del farmaco (saltare la prima colazione, mangiare dolcetti tra un pasto e l’altro o di notte davanti al televisore).

E’ indispensabile programmare un’attività fisica aerobica quotidiana, una distribuzione dei pasti che preveda una prima colazione molto ricca, l’uso di cibi prevalentemente integrali e il corretto abbinamento di carboidrati e  proteine nel singolo pasto per iniziare a invertire la tendenza. Il tempo necessario per recuperare la condizione di partenza può variare dai sei ai docici mesi e la determinazione nel riprendere il contatto e il controllo con il proprio corpo è uno degli elementi discriminanti per farlo.

A cura del Dott. Attilio Speciani, specialista in Allergologia e Immunologia clinica

Integrare le opzioni per migliorare il tono dell’umore

postato da Nicoletta Carbone il 10.11.2011
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Il trattamento farmacologico non è l’unica strada per combattere la depressione ed attivare le sostanze che migliorano l’umore. Scoperte degli ultimi 4-5 anni hanno confermato che l’uso di certi cibi e il cambiamento di alcune abitudini alimentari hanno potenti effetti sullo stato dell’umore, e si tratta di forme di terapia che possono integrarsi perfettamente alle terapie farmacologiche. Tutti dicono ad esempio che quando si è tristi si cercano i dolci, ma pochi sanno che proprio la ripetuta assunzione di dolci può favorire e provocare tristezza e stati depressivi. Sulla mente si può sempre intervenire in modo integrato, agendo in modo sinergico con farmaci, attività fisica, alimentazione. Talvolta è sufficiente ridistribuire i pasti, trasformare in un pasto vero la prima colazione, ridurre i carboidrati mangiati in giornata e fare quotidianamente attività fisica per modificare in pochi giorni anche stati emotivi altrimenti considerati gravi.

A cura del Dott. Attilio Speciani, specialista in Allergologia e Immunologia clinica.

E’ sempre necessario un farmaco ipnotico per curare l’insonnia?

postato da Nicoletta Carbone il 21.10.2011
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L’insonnia può essere espressione di condizioni patologiche molto diverse; è importante fare una accurata diagnosi prima di decidere qualunque terapia. L’identificazione delle cause dell’insonnia e, quando possibile, la loro eliminazione rappresentano il punto di partenza per ogni altro possibile intervento. Se ad esempio la somministrazione di un farmaco broncodilatatore determina insonnia in un paziente asmatico, la modificazione dello schema posologico o il cambiamento del farmaco può risolvere il disturbo del sonno senza attaccare direttamente il sintomo insonnia.

Talvolta variazioni dello stile di vita possono rappresentare una valida soluzione al problema. Tutti gli insonni dovrebbero osservare alcune semplici norme comportamentali, come ad esempio:

Coricarsi e svegliarsi sempre alla stessa ora, anche nei giorni feriali.
Svolgere regolare esercizio fisico,  ma non nelle 3-4 ore prima di coricarsi.
Ridurre nicotina, caffeina ed alcool nell’arco della giornata e astensione da queste sostanze  nelle 3-4 ore prima di coricarsi
Usare la camera da letto solo per dormire (non per vedere la televisione o per mangiare).
Evitare l’esposizione a fonti di luce (ad esempio il computer) nelle ore serali

Il trattamento dell’insonnia dovrà prevedere in un certo numero di casi un presidio farmacologico (spesso un ipnotico, ma a volte invece dovrà essere suggerito un farmaco antidepressivo oppure, come nel caso della sindrome delle gambe senza riposo, un farmaco dopaminergico). Possono essere indicate anche tecniche cognitivo-comportamentali. Nella terapia cognitivo-comportamentale (Cognitive-behavioral therapy, CBT) per l’insonnia convergono diverse tecniche che mirano ad affrontare l’insieme dei fattori cognitivi e comportamentali alla base dell’insonnia cronica. Nell’insonnia infatti possono riconoscersi diverse “distorsioni” cognitive: a) concezioni erronee sul bisogno di sonno e sugli effetti della sua perdita; b) attribuzioni erronee sulle cause dell’insonnia; c) tendenza ad amplificare le conseguenze del dormire poco e male; d) scarsa percezione di autoefficacia riguardo al proprio sonno. Queste distorsioni cognitive possono a loro volta produrre comportamenti inadeguati, come trascorrere a letto più tempo del necessario oppure dormire in orari inappropriati. La CBT si è dimostrata efficace nell’insonnia talora più della terapia con un farmaco ipnotico, con la peculiarità di mantenere l’effetto anche a lungo termine. La CBT è peraltro combinabile con un trattamento farmacologico.

Comunque, studi recenti hanno dimostrato che una terapia farmacologica è necessaria in circa il 70% dei casi di insonnia che giungono all’osservazione in un Centro specializzato di Medicina del Sonno. Il trattamento farmacologico, con la possibilità di interrompere rapidamente il circuito vizioso caratterizzato dalla triade coricamento-allertamento-insonnia, consente soprattutto di evitare l’instaurarsi di un condizionamento negativo che è spesso causa della cronicizzazione dell’insonnia stessa.

A cura del Dott. Ferini Strambi, Direttore Centro di Medicina del Sonno, Ospedale San raffaele, Milano.

I farmaci in rete

postato da Nicoletta Carbone il 22.04.2011
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Siamo sommersi, ogni volta che apriamo la posta, dalle offerte di prodotti farmaceutici, o cosiddetti tali, per curare le più svariate patologie, anche se i farmaci per la disfunzione erettile rappresentano l’80-90 per cento dell’offerta. Un’offerta a prezzi notevolmente inferiori a quelli praticati dalle farmacie. La tentazione è, ovviamente, forte. Risparmiare per ottenere qualcosa fa sempre piacere a chiunque. Con le medicine, però, bisogna stare attenti. Non parlo tanto del rischio che i farmaci venduti in rete contengano sostanze tossiche o veleni, eventualità assolutamente remota, parlo del rischio che, per ottenere una riduzione del prezzo di vendita, il principio attivo contenuto nel farmaco sia in quantità minore rispetto a quanto dichiarato sulla confezione. Un rischio per la salute, ma soprattutto un rischio per quello che riguarda la fiducia che si deve riporre in una terapia. Immaginiamo infatti quanto possa deluderci usare un medicinale e non trarne giovamento. Un discorso che vale particolarmente per i prodotti per la disfunzione erettile. Usarli e non vedere il risultato vuol dire non usarli più e questo significa perdere una opportunità per migliorare la qualità della vita.

A cura del Dott. Carlo Gargiulo, Medico di Famiglia.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

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    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
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    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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