Diete iperproteiche: luci ed ombre

postato da Nicoletta Carbone il 09.03.2015
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Nel giugno 2012 il British Medical Journal ha pubblicato un interessante editoriale sugli effetti delle diete iperproteiche a breve e lungo termine. Di seguito sono riassunti i punti centrali dell’editoriale. Gli studi sugli effetti a breve termine delle diete iperproteiche hanno evidenziato la loro capacità di determinare una riduzione dei livelli plasmatici di trigliceridi, di emoglobina glicata, di concentrazione di insulina così come la riduzione della pressione sanguigna sistolica. Tali effetti determinano a loro volta un miglioramento in condizioni quali il diabete di tipo 2 e la steatosi epatica non alcolica.
Sugli effetti a lungo termine il dibattito è molto acceso in relazione al fatto che studi prospettici mostrano un’associazione di tali diete con una maggior mortalità per malattie cardiovascolari.
Nello specifico uno studio prospettico svedese (Lagiou P et al,BMJ 2012;344:E4026) ha analizzato l’associazione tra l’aderenza a una dieta iperproteica e l’incidenza di malattie cardiovascolari in una coorte di 43.396 donne magre seguite per circa quindici anni. Tale studio ha mostrato che una maggior aderenza a una dieta iperproteica è correlata a una maggior incidenza di malattie cardiovascolari indipendentemente dai comuni fattori di rischio.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Nutrizionista, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva presso il C.M.S.R VENETO MEDICA di Altavilla Vicentina

Disintossicarsi dopo le ferie (per chi le ha già fatte)

postato da Nicoletta Carbone il 01.09.2014
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Il periodo di vacanza è spesso caratterizzato da molti eccessi alimentari, in cui bomboloni e gelati determinano notevoli danni metabolici. Quando si rientra è bene mantenere l’attività fisica che sperabilmente, durante il periodo di vacanza è stata incrementata, e riprendere con impegno i propri ritmi di allenamento. Serve però anche un periodo di disintossicazione dal “carburante” sbagliato. Il suggerimento disintossicante della “età della pietra” (abbastanza vicina alla nuova “dieta Paleo”) può servirle anche per altre occasioni. Riportandosi idealmente al periodo del Paleolitico ci sarebbero a disposizione solo frutta, verdura, l’acqua dei ruscelli, la carne e il pesce della caccia (o qualche leguminosa selvatica per i vegetariani) e poco altro. Si potranno quindi bere acqua o infusi, mangiare frutta e verdura in abbondanza condita solo con olio, preparare della carne o del pesce in modo semplice ed evitare pane, cracker, pasta, riso, vino, formaggi, latte e salumi oltre ovviamente a biscotti e gelati. Un paio di giorni di pulizia, seguiti da un solo giorno di dieta alla settimana per 1 mese può servirle a recuperare l’equilibrio.
A cura del Dott. Attilio Speciani

Sonni tranquilli con una dieta ricca di pesce

postato da Nicoletta Carbone il 31.07.2014
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È risaputo quanto il pesce faccia bene alla salute: è una fonte importantissima di proteine animali e a, dispetto della carne, contiene meno grassi dannosi ma è invece ricco di grassi buoni, cioè gli omega-3. Gli acidi grassi omega-3 sono noti per la loro capacità di contrastare l’invecchiamento cellulare e di combattere le infiammazioni. Queste proprietà fanno sì che gli omega-3 siano dei perfetti alleati nella prevenzione di diversi tipi di malattie, come il diabete.

In tempi recenti, una ricerca inglese ha dimostrato come gli omega-3 siano benefici anche per il sonno. I bambini che hanno partecipato allo studio, grazie a una dose supplementare di omega-3, hanno incominciato a dormire un’ora in più per notte e sono stati anche meno soggetti ai risvegli notturni. Dormire bene ha effetti positivi sulla salute del corpo e sulle nostre capacità intellettive.

Questa ricerca, quindi, ci offre un buon motivo in più per consumare con maggior regolarità del pesce, soprattutto pesce azzurro come sgombri e sardine, e anche altri alimenti ricchi di omega-3, come, per esempio, le noci.

A cura del Dott. Filippo Ongaro

Le giuste proteine ad ogni pasto

postato da Nicoletta Carbone il 23.07.2014
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Per dimagrire bene, ogni pasto deve essere combinato con la giusta quantità di proteine.
Grazie ad un recentissimo articolo pubblicato sul Journal of Nutrition, è stato confermato che per aumentare la massa muscolare e consumare più calorie (dimagrendo e perdendo quindi massa grassa) è indispensabile distribuire le proteine da consumare nella giornata in modo equilibrato tra tutti e tre i pasti della giornata. Mangiare la stessa quantità di proteine, tutte insieme, per la cena, ottiene effetti profondamente diversi dal fatto di distribuirle nel corso dei diversi pasti della giornata. Ogni pasto dovrebbe contenere, come spiegano le diete di segnale, una quantità ben coordinata di proteine, carboidrati, frutta e verdura. Nelle nostre indicazioni, questo rapporto è legato a una quantità di circa un terzo per ciascuno dei gruppi considerati. Lasciando che uno dei tre gruppi prevalga sull’altro si genera resistenza insulinica che porta ad ingrassamento, diabete, obesità e ad altre malattie metaboliche e cardiovascolari. Lo squilibrio nella composizione è un “segnale di allarme” simile a quello dell’infiammazione da cibo, che stimola nello stesso modo l’accumulo di grasso. La prima colazione del mattino è da sempre uno dei fondamentali punti di stimolo del metabolismo e la quota di proteine da utilizzare fin dal mattino è molto più elevata di quella utilizzata dall’italiano medio o consigliata, purtroppo, dalla maggior parte dei dietologi più in voga e suggerite nelle diete più diffuse (di solito ipocaloriche). Spesso la prima colazione si limita a soli carboidrati, con due fette biscottate, una minima quantità di latte o di latte di soia, accompagnate da “veli” di miele o di marmellata e da una eventuale spremuta di arancia. I carboidrati, nelle prime colazioni delle diete più in voga, la fanno sempre da padroni.
Ogni pasto dovrebbe invece essere composto anche dalla giusta quantità di proteine.
È basilare ricordare qual è la quantità di proteine necessaria ad una persona normale in una giornata qualsiasi, secondo le indicazioni della Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO o OMS). Si tratta di 0,9 g o 1,0 g di proteine per chilo di peso corporeo; significa che una persona sana del peso di 70 chili ha la necessità di mangiare circa 70 g di proteine durante una intera giornata.
L’errore più comune è quello di pensare che una bistecca da 100 grammi sia sufficiente a coprire abbondantemente il bisogno, mentre non si parla di quantità di cibo, ma delle quantità di proteine effettivamente presenti negli alimenti.
Prendiamo ad esempio un pezzo di pesce del peso di circa 100 grammi. Il contenuto di proteine all’interno di questo pezzo di pesce è di circa 18-20 g. La persona di 70 chili ipotizzata, per avere a disposizione i suoi 70 grammi di proteine al giorno, dovrebbe mangiare all’incirca 4 fette di pesce per poter raggiungere la quantità necessaria.
Sempre per raggiungere i 70 grammi al giorno di proteine dovrebbero servire due etti di formaggio grana (33 g per 100 g), 400 grammi di stracchino (18 grammi per 100 g) e circa tre bistecche da oltre 100 g l’una (22 g per 100 g). Si tratta di una quantità che non può e non deve essere utilizzata solo a cena (come fa la maggior parte degli italiani), ma distribuita durante l’intera giornata, possibilmente integrando cereali integrali, uova e semi oleosi fin dall’inizio della giornata, nella giusta quantità. Nell’esempio appena fatto, dovendo mangiare circa 70 g di proteine in una giornata, è utile che queste siano distribuite in modo simmetrico, con 25 g al mattino, 25 g al pomeriggio e infine 20-25 g alla sera (bilanciando il piatto con volumi simili di carboidrati complessi e di verdura).
Le nostre indicazioni sono quelle di valutare secondo un criterio volumetrico le quantità di proteine e di carboidrati, per avere come risultato, e con una buona approssimazione, la quantità di 1/3 di proteine, 1/3 di carboidrati e 1/3 di frutta o verdura.
La stessa Michelle Obama che ha sponsorizzato la nuova direttiva del dipartimento dell’agricoltura statunitense per combattere l’obesità e mantenere un peso forma corretto ha presentato una modalità alimentare legata alla distribuzione bilanciata di carboidrati e proteine all’interno dello stesso pasto.

A cura del Dott. Attilio Speciani

Palline al cocco

postato da Nicoletta Carbone il 09.06.2014
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Ingredienti

  • 100 g di ricotta fresca di capra
  • 100 g di farina di cocco
  • 30 g di zucchero di canna grezzo


Procedimento

In un recipiente capiente amalgamate la ricotta con lo zucchero e unite la farina di cocco. Continuate a mescolare fino a che tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati. A questo punto formate delle palline della grandezza di una noce e riponetele in frigorifero.

NB: E’ possibile aggiungere della frutta secca come mandorle o nocciole da inserire al centro delle palline che conferiranno croccantezza. Oppure, passare le palline sulla polvere di cacao amaro, o sulla granella di nocciole.
Aumentando la quantità di farina, e possibile aggiungere all’impasto una banana schiacciata, o della confettura, così da sostituire lo zucchero di canna.

A cura dello Chef Polato

Se l’ago della bilancia non scende

postato da Nicoletta Carbone il 08.10.2013
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Riceviamo da una ascoltatrice una lettera, in cui spiega di avere uno stile di vita corretto ed un’alimentazione
che crede equilibrata, ma non riesce a smaltire i due kg che le si sono depositati sulla pancetta e sulla zona lombare. Dopo uno stress lavorativo ha sviluppato una forte allergia al lievito curata con un antistaminico molto forte. Mangia  yogurt e cerali, barrette senza lievito e biscotti e crackers senza lievito e pratica sport, ma il grasso resta lì. E chiede consigli. Le ho risposto così:  Tu hai tolto il lievito aggiunto nei cbi, ma non hai controllato, e non controlli, i cibi fermentati; è un errore che fanno molte persone che si credono a dieta sui lieviti senza esserlo per davvero. Lo yogurt è fermentato, come qualsiasi latticino. Qualsiasi prodotto da forno, barretta o cracker senza lievito, benché preparato senza aggiunta di lievito, dopo tre minuti di cottura, come il pane azzimo, sviluppa comunque una fermentazione e va tolto dalla tua alimentazione. Per qualche settimana usa i cibi lievitati, e fermentati solo in due giorni della settimana (l’infiammazione da cibo provoca infatti accumuli localizzati di grasso) e prendi per due mesi un integratore a base di cannella e acido lipoico, che aiuta specificamente lo smaltimento del grasso depositato in vita.

A cura del Dott. Attilio Speciani

Dieta e colazione

postato da Nicoletta Carbone il 17.06.2013
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Se  non si vuole  ingrassare  ormai  è assodato  che bisogna  fare una buona colazione, numerosi  studi hanno evidenziato che una colazione troppo povera favorisce l’aumento di peso, l’affaticamento  fisico ed intellettuale.

Al mattino cereali, frutta, latte, semi oleosi e per chi lo desidera anche alimenti  proteici garantiscono una maggior energia per affrontare la giornata al meglio e mantenere il nostro consumo calorico ai massimi livelli.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo

La dieta Mediterranea

postato da Nicoletta Carbone il 30.05.2013
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Quando parliamo di dieta Mediterranea è bene confrontarsi con il vero significato di questi principi alimentari. Nel corso del tempo infatti, sono state date indicazioni spesso fuorvianti, e il modo in cui è stata proposta da diversi gruppi è spesso sembrato più simile al tentativo di giustificare, ognuno per i propri scopi, la vendita o l’utilizzazione di particolari alimenti, piuttosto che capire il messaggio che trasmette. Metterla in pratica ha consentito un tempo e consente oggi di favorire il ben-essere e la salute individuale e di essere al centro di un processo di rinnovamento culturale importante. Purtroppo però, il modo in cui mediamente si nutrono oggi gli abitanti del Sud dell’Italia non corrisponde agli schemi dell’antica dieta Mediterranea (basata sulle abitudini nutrizionali di Italia, Spagna, Grecia e Marocco), ed è un peccato perché questo porta ad esempio gli attuali bambini del Sud al poco invidiabile record di bambini più in sovrappeso d’Europa. I principi sani che tutti possono mettere in pratica sono quelli dell’uso di molta frutta e molta verdura stagionale, dell’uso di cereali integrali al posto di quelli raffinati, della forte limitazione degli zuccheri semplici e della dolcificazione, dell’uso importante di semi oleosi, della prevalente utilizzazione di pesce, dell’abbondante uso di olio di oliva, del consumo di legumi, della distribuzione corretta dei tempi dei pasti, della lenta masticazione e dell’affiancamento a tutto questo del movimento fisico (come facevano i nostri avi in quell’area). Non si può spiegare la dieta invitando al consumo di abbondanti pastasciutte e di merendine, come a volte è stato fatto, ma si tratta di cambiare dei modelli di alimentazione per ritornare a stare bene. Per portare ogni organismo verso un benessere complessivo che comporta anche un controllo infiammatorio e un miglioramento deciso delle sue condizioni generali.

A cura del Dott. Attilio Speciani, Specialista in allergologia e immunologia clinica

Tacchinella di insalata di radicchio di Treviso, patate e noci

postato da Nicoletta Carbone il 09.05.2013
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Ingredienti per 4 persone

• 80 gdi petto di tacchinella
• 80 gdi patate
• 300 gdi radicchio di Treviso
• 20 gherigli di noce
• 30 gdi aceto di mele biologico
• rosmarino
• olio extravergine di oliva
• 1 spicchio d’aglio
• sale e pepe

Procedimento

Lavate bene il radicchio e tagliatelo a pezzettoni. In una padella con un filo d’olio e l’aglio schiacciato, mettete il radicchio, insaporite con l’aceto di mele, il sale e il pepe. Cuocete mescolando per 5 minuti.
Sbucciate le patate e tagliatele a cubetti e cuocetele in padella con poco olio e rosmarino, tenendole croccanti.
Tagliate il petto di tacchinella a listarelle sottili e rosolatele in padella con poco olio.
Ora prendete tutti gli ingredienti e mescolateli assieme, aggiungete anche le noci spezzettate e aggiustate l’insalata di sale e pepe. A piacere condire con qualche goccia di aceto balsamico

A cura di Stefano Polato, chef

Quinoa in insalata di asparagi e branzino con valeriana al basilico e mandorle

postato da Nicoletta Carbone il 19.04.2013
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Ingredienti per una persona

• 50 g di quinoa cotta
• 80 g di filetto di branzino
• 100 g di asparagi verdi
• olio extravergine d’oliva
• 50 g di valeriana
• 4 foglie di basilico
• 2 uova di quaglia biologiche
• il succo di 1/2 limone
• una manciata di mandorle a lamelle
• sale marino integrale
• 1 cucchiaio di senape

Mettete a cuocere al vapore per 10 minuti il filetto di branzino insieme agli asparagi precedentemente lavati e mondati eliminando le parti più fibrose. Una volta cotti, tagliate gli asparagi in cilindretti di un centimetro e il branzino, al quale leverete la pelle, a cubetti. Amalgamate la quinoa, precedentemente cotta, agli asparagi e al branzino, quindi condite con un filo d’olio e sale.

Fate bollire le uova di quaglia per 5 minuti e lasciatele raffreddare. Sbucciatele, tagliatele in quattro parti e unite anch’esse alla quinoa.
In una ciotola, emulsionate il succo di mezzo limone con la senape e due cucchiai d’olio. Condite la valeriana, pulita e asciugata, con l’emulsione ottenuta e aggiungetevi il basilico spezzettato e le mandorle. Disponete sul piatto la valeriana e accanto l’insalatina di quinoa.

A cura di Stefano Polato, chef

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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