Emozioni e periodi di crisi

postato da Nicoletta Carbone il 16.07.2012
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Soprattutto in un lungo periodo di così grave crisi economica, come quello che stiamo attraversando in Italia e in Occidente, conviene stare attenti a non lasciarci travolgere dalle emozioni negative, continuamente rimbalzate dai mezzi di comunicazione di massa: molte persone, infatti, sembrano essere  permanentemente divorate dalla preoccupazione allarmata, dall’angoscia per il futuro, dal timore di terrificanti tracolli economici, finanziari, lavorativi e di conseguenza personali. E questo malessere per alcuni si amplifica a dismisura ad ogni TG o GR che ascoltano, ad ogni apertura di giornale, ad ogni conversazione, incluse quelle banali da spiaggia. Tuttavia, come proponeva Gian Battista Vico, e come riprendeva Benedetto Croce, la storia è la madre di tutte le discipline, e ci insegna a non disperare e a progettare anche e soprattutto nei periodi di crisi, non dimenticandoci di vivere malgrado le difficoltà, che una volta superate saranno soltanto un ricordo lontano.

Riconoscere, saper esprimere e modulare le emozioni può rappresentare una difesa dalla inutile rimuginazione sulle problematiche socio-economiche e anche la preparazione a trovare dentro di noi soluzioni creative per i momentacci contingenti. Ma oltre a riconoscerle e modularle, spesso dobbiamo imparare a condividerle adeguatamente, per evitare di esserne schiacciati. Sovente, la psicologia e la psicoterapia cognitiva prendono spunto dalla filosofia e dalla letteratura per descrivere meglio alcuni processi e per spiegare più comprensibilmente ad alcuni pazienti le strategie di pensiero e di comportamento più adatte a fronteggiare le fasi complicate della vita. Cominciando da Alessandro Manzoni, con il suo “da un male può nascere un bene”, che predispone ad un ottimismo cauto e razionale e dall’invito, sempre manzoniano, a non fare come i polli di Renzo nei momenti di rischio imminente: che mentre stavano per essere messi in pentola, anziché collaborare per salvarsi, si beccavano a vicenda presi dalla rabbia e dalla paura. La cooperazione paritaria spesso rappresenta una soluzione migliore.

Le emozioni, comunque, se ben utilizzate:
1) Servono ad identificare quali sono davvero i propri interessi e i propri scopi;
2) Mediano significativamente le relazioni con gli altri, aiutando a distinguere tra relazioni utili e piacevoli e relazioni inutili o dannose;
3) Tendono a rinforzare i legami e a facilitare la risoluzione dei problemi del proprio gruppo, poiché sono definite in parte dalla cultura di appartenenza. Inoltre, esse svolgono una serie di funzioni specifiche, e cioè:
A) Forniscono una modalità di adattamento immediato, consentendoci di rispondere in modo pertinente, coerente e veloce agli stimoli e agli eventi dell’ambiente;
B) Consentono una modulazione flessibile delle motivazioni che animano il nostro agire;
C) Costituiscono una efficace preparazione all’azione, sia immediata che in tempi medi e lunghi.

Specialmente nei periodi di crisi, sia personale (scelte, separazioni, conflitti), sia psico-sociale (isolamento, difficoltà di lavoro, disoccupazione), sia economica globale (preoccupazione allarmata, senso di impotenza, desiderio di intervenire), possiamo imparare ad utilizzare le emozioni come un mezzo di risoluzione dei problemi piuttosto che di affossamento senza via di uscita, e anche sviluppare una modalità creativa di risolvere i problemi che possiamo risolvere personalmente e di rassegnarci in maniera vitale ai problemi che non possiamo fronteggiare direttamente. Le emozioni, quindi, ci aiuteranno a fare quattro cose fondamentali: intervento rapido e diretto sul possibile; rassegnazione vitale all’immodificabile; sviluppo, difesa e godimento delle proprie relazioni affettive; auto-progettazione e crescita personale permanente.

Per saperne di più: Aquilar F. (2012), Riconoscere le emozioni. Esercizi di consapevolezza e psicoterapia cognitiva. In allegato il CD Canzoni psicoterapeutiche. Edizione ampliata con nuovi esercizi e una nuova canzone. Edizioni Franco Angeli. Milano.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, presidente dell’Associazione Italiana di Psicoterapia Cognitiva e Sociale (AIPCOS), Napoli.

Voltaire: dobbiamo coltivare il nostro giardino

postato da Nicoletta Carbone il 14.11.2011
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La crisi internazionale ha portato nuove domande.
I problemi vecchi e nuovi richiedono un nuovo modo di pensare e di agire.
È ormai assodato che non possiamo più andare avanti così, non è sostenibile. Penso che il momento storico sia un acceleratore anche per tutti noi che siamo chiamati a decidere sulle nostre vite. Le proiezioni ci dicono che l’80 per cento del mondo che conosciamo sarà nuovo tra meno di dieci anni. Siamo pronti? Sei pronto? Sai cosa fare?
Ecco qualche idea per non farti cogliere di sorpresa (di fatto è già tardi).
Per prima cosa inizia con te stesso. Inizia con i tuoi talenti, le tue abilità, la tua esperienza, le tue passioni, interessi e così via … Inizia da quello che hai ma soprattutto inizia da quello che sei e da quello che ti appassiona.
Guardati dentro e chiediti. Cosa mi ha permesso di produrre risultati fino ad oggi? Cosa mi ha portato dove sono? Cosa mi manca? Cosa devo approfondire/sviluppare/studiare?

Poi chiediti cosa ti fa battere forte il cuore. Ti piace la tua vita attuale? Adori il tuo lavoro o lo fai per abitudine? Lo so non è il momento di mettersi troppo in gioco e di rischiare ma almeno puoi farti queste domande.

Una volta che ti sei risposto non ti resta che migliorare in qualcosa. Scegli qualcosa in cui sei già bravo e/o qualcosa che ami alla follia. Non hai tempo per diventare bravo in tutto quindi specializzati in qualcosa. Diventa un esperto in quello, sarai speciale, o se preferisci straordinario.

È molto più semplice perfezionarti in un’abilità che conosci o in una che ti piace piuttosto che lavorare su un’area debole o come si dovrebbe dire un’area di miglioramento. Anche in questo caso dovrai comunque lavorare sodo, avere pazienza e non mollare. Se cerchi una di quelle cose tipo “lavora da casa senza sforzo e diventa ricco subito” rispondi pure a uno di quegli annunci che trovi su Facebook e butta via il tuo tempo (e la tua vita).

La vita come tu la vuoi Creare la vita che vuoi tu, avere il vero successo, essere soddisfatto richiede impegno e tempo. È una di quelle cose che non finiscono mai. Una volta raggiunte devi lavorare per mantenerle. È come la salute o il tuo matrimonio se le coltivi tutti i giorni funzionano altrimenti andranno in malora.

Quindi visto che c’è bisogno di migliorare il mondo inizia dal tuo giardino. Fai qualcosa oggi per crescere. Fai qualcosa per diventare migliore in qualcosa. Non serve che diventi un fenomeno in tutto. Di questi tempi basta che fai in modo straordinario una cosa, con la mediocrità che c’è in giro sarai speciale. Mi ripeto, lasciamelo fare, non è facile. Ma non puoi permetterti più le cose facili. I tempi sono cambiati.

A cura di Claudio Belotti, Coach

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

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    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

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    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

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    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

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    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






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    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

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    Raffaella Cicogna


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    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

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    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

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