“Ho paura di essere corporeamente inadeguata, e di mostrare i miei difetti fisici”: le dismorfofobie estive

postato da Nicoletta Carbone il 13.07.2015
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Quando la paura di essere “brutti” o fisicamente difettosi è troppo forte, o quando l’importanza che la persona dà ad una piccola anomalia fisica è di gran lunga eccessiva, si tratta probabilmente di “dismorfofobia” (o disturbo da dismorfismo corporeo), di cui soffrono numerose persone. Prevalentemente donne, ma anche uomini, e il disturbo aumenta in estate, quando l’esposizione corporea è maggiore, sia in città che anche e soprattutto al mare. Talvolta questo problema induce gli individui dismorfofobici ad un’auto-esclusione sociale massiccia, con effetti devastanti sul sistema psicologico individuale e familiare. Per molte di queste persone, fra l’altro, lo stare in costume da bagno è dolorosissimo, a causa di una preoccupazione allarmata costante per un supposto difetto nell’aspetto fisico, che esse sentono di dover nascondere a tutti i costi, pena una insopportabile vergogna da inadeguatezza, fonte di atroce sofferenza. Se anche è presente una piccola imperfezione, come dicevamo, l’importanza attribuita da chi soffre di dismorfofobia a questa anomalia è notevolmente eccessiva, al punto da costringere alcune persone a non indossare il costume da bagno al mare o a vestirsi con abiti coprenti anche in presenza di un gran caldo. I differenti livelli di gravità del problema possono comunque indurre a diete iper-rigide, a trattamenti ripetuti di chirurgia estetica o, come dicevamo, all’isolamento sociale. Nei casi più problematici, la preoccupazione di deformità assume caratteristiche deliranti. In altri casi, la dismorfofobia appare legata a schemi mentali da disturbi alimentari psicogeni o a perfezionismo ossessivo. In ogni caso, occorre informare le persone che spesso più che un trattamento estetico occorre un aiuto psicoterapeutico, se la problematica è resistente o ricorrente.
Ma cosa è possibile fare per ridurre l’effetto delle dismorfofobie, soprattutto nei casi meno gravi? Ecco alcune strategie cognitivo-comportamentali  e cognitivo-sociali semplici, da utilizzare per una forma di auto-aiuto:
1) Legittimare e ridimensionare. Le cosce, i glutei, la pancia, o altre parti del corpo, possono essere imperfette rispetto agli standard culturali di questo periodo storico (troppo severi). Tuttavia siamo esseri umani e possiamo imparare a tollerare l’imperfezione e a fidarci di quel che ci dicono le persone care (se non sono ossessionate anche loro dal perfezionismo fisico);
2) Esporsi inizialmente in contesti protetti. Fare le prime esposizioni corporee estive sulle spiagge “per famiglie” piuttosto che su quelle “per perfezionisti corporei”, in modo da coprirci con l’abbronzatura in un contesto protetto e tollerante;
3) Comunicare sulle preoccupazioni. Parlare delle proprie preoccupazioni corporee con degli amici o con delle amiche di cui ci si sente sicuri, e dai quali sappiamo di essere accettati in toto come persone, affinché ci mostrino un altro punto di vista su noi stessi e sul nostro corpo, più “globale” e non “settoriale”;
4) Ironizzare affettuosamente con noi stessi. Prendendo le distanze dal nostro dialogo interno ipercritico e provando a prenderci cura del nostro corpo e delle nostre relazioni in maniera armonica e contemporanea.
Due libri per saperne di più: 1) Aquilar F., Le donne dalla A alla Z, Franco Angeli, Milano; 2) Aquilar F., Riconoscere le emozioni. Esercizi di consapevolezza e psicoterapia cognitiva, Franco Angeli, Milano.
A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Napoli, presidente AIPCOS, @DrFAquilar

Meno sonno più grasso

postato da Nicoletta Carbone il 09.07.2015
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La mancanza regolare di sonno notturno viene indicata come un possibile fattore comportamentale implicato nella predisposizione al sovrappeso e alle complicazioni metaboliche associate all’eccesso di peso corporeo.
Numerosi studi hanno provato la fondatezza di un’associazione tra la mancanza cronica di sonno e la sovralimentazione e la predisposizione all’obesità, specialmente negli adolescenti. Tuttavia non sono chiari i meccanismi biologici alla base di questi comportamenti.
Un recente studio condotto dai ricercatori americani del New York Obesity Nutrition Research Center ha fornito per la prima volta una possibile spiegazione neurofisiologica per queste osservazioni, individuando un particolare circuito neuronale potenzialmente responsabile della scelta di cibi insalubri in risposta alla privazione cronica del sonno.
In conclusione, lo studio ha fornito per la prima volta evidenza di una relazione inversa tra l’attività cerebrale localizzata a livello dell’insula e l’assunzione di cibo e una maggiore attivazione di alcuni centri cerebrali inclusi nel sistema di appagamento e sensibilità agli stimoli del cibo, possibilmente a quello di tipo insalubre. Questo modello delinea così un potenziale meccanismo neuronale in grado di collegare la privazione cronica del sonno e la predisposizione allo sviluppo dell’obesità.

A cura di Marco Temporin, Medico Nutrizionista, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva presso il C.M.S.R VENETO MEDICA di Altavilla Vicentina

La tisana depurativa di primavera

postato da Nicoletta Carbone il 28.03.2014
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Non c’è solo il rito del cambio degli armadi. In primavera viene proprio voglia di fare pulizia. E ognuno la fa a modo suo: chi mette a lucido la casa, chi rinnova qualche locale, magari anche solo ridipingendo le pareti, chi si rifà il guardaroba.
Anche l’organismo ha bisogno delle “pulizie di primavera” per liberarsi delle tossine accumulate in inverno. Possiamo dargli una mano attingendo a erbe particolarmente preziose per agevolare il compito di reni e fegato, due dei principali organi deputati alla disintossicazione del corpo.
Tra le piante depurative più efficaci ve ne suggerisco quattro: verga d’oro (Solidago virgaurea), ortosifon o te’ di giava (Orthosiphon stamineus), cardo mariano (Sylibum marianun) e carciofo (Cynara scolymus). Questi rimedi naturali sono gli ingredienti perfetti per la vostra tisana di primavera. Verga d’oro e tè di Giava hanno una spiccata azione diuretica e drenante i liquidi in eccesso, mentre cardo mariano e carciofo sostengono il lavoro di detossificazione del fegato, il primo grazie alle sue proprietà epatoprotettrici ed epatoriparatrici, il secondo soprattutto stimolando la secrezione di bile, necessaria anche per digerire bene (in particolare i grassi).
Acquistate una miscela di queste erbe in taglio tisana e preparatevi un infuso: fate bollire una tazza d’acqua, quindi spegnete il fuoco, aggiungete un cucchiaio colmo del mix di erbe, coprite, fate riposare per 10 minuti e filtrate prima di bere. Per rendere più gradevole il sapore della bevanda senza dolcificare aggiungete qualche scorza di limone o di arancia.
Consumando questa tisana depurativa un paio di volte al giorno per 3 settimane aiuterete gli organi-filtro a funzionare a pieno regime e il vostro corpo a sbarazzarsi di scorie e prodotti di scarto. Anche la pelle ne trarrà beneficio e comincerete la bella stagione non solo in salute ma anche in bellezza.

A cura del Dott. Luca Avoledo

Per un una pelle del corpo tonica

postato da Nicoletta Carbone il 11.10.2013
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Per avere una pelle del corpo tonica ed elastica, quando si fa la doccia, è utile alternare ai getti di acqua calda, getti di acqua fredda. L’alternanza caldo-freddo stimola e riattiva il microcircolo, favorendo perciò l’ossigenazione della pelle.

A cura del Prof. Antonino Di Pietro

Addominali croce (per troppi) e delizia (per pochi)

postato da Nicoletta Carbone il 20.05.2013
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L’aspetto estetico dell’addome è una dei segnali  universalmente indicato per testimoniare le condizioni di buona o cattiva forma fisica di una persona.

Probabilmente a causa della sua posizione intermedia tra le gambe e il torace, quasi come facesse da crocevia tra questi due fondamentali elementi del corpo, idealmente quasi ci si aspetta che unisca le due strutture  in maniera legante ed armonica…

In realtà, questo ideale estetico, che è fortemente rinforzato da pubblicità  e sfilate di moda, è poco  realistico e aderente alla realtà quotidiana perché il mantenimento di una pancia cosidetta “scolpita” è frutto di notevoli sacrifici basati su rigorose diete povere di grassi e interminabili sedute di esercizi adeguatii.

Ce lo possiamo cofessare senza patemi: l’aspirazione di vedere sulla pancia le “placche di tartaruga” è quasi un sogno mentre, invece, è assolutamente consigliabile il progetto  di migliorare decisamente e senza sforzi inaccettabili la forma e la funzione di questo cruciale gruppo muscolare.

Gli addominali non hanno solo funzioni “estetiche”. Grazie alla loro posizione e alla direzione delle proprie fibre riescono a soddisfare contemporaneamente diversi e fondamentali compiti funzionali: mantengono correttamente nella loro sede tutti gli organi viscerali; coadiuvano la respirazione e sono muscoli essenziali per il controllo della della stabilità della colonna vertebrale.

Ma perché sono fra i primi ad arrendersi sotto le spinte insistenti della vita sedentaria? Tanto per cominciare, mangiamo troppo, e, tante volte, male. Le eccessive quantità di cibo introdotte, accoppiate ella non troppo buona abitudine di bere bibite gasate aumentano il volume dei visceri e premono con forza sulla superficie di questa cintura muscolare di contenimento.

Gli addominali, sollecitati eccessivamente dall’interno, progressivamente si sfiancano e, perdendo la tenuta, si arrendono alla pressione eccessiva.

A cura di Michele Romano, fisioterapista e direttore tecnico di Isico

Il corpo può modellare la mente?

postato da Nicoletta Carbone il 25.01.2013
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La risposta è affermativa, stando agli ultimi studi di Casasanto pubblicati sull’autorevole rivista “Psychological Science”. Il corpo che interagisce con l’ambiente circostante influenza le rappresentazioni che la mente forma.
Destrimani e mancini, com’è noto, utilizzano aree differenti del cervello per agire ma anche per immaginare azioni ed attribuire significati. Ciò comporta la tendenza a dare significati diversi alle parole, così come immagini mentali diverse e perfino giudizi opposti.
Dalle ricerche si è infatti visto come il modo in cui vengono usate le mani influenzi addirittura le rappresentazioni mentali astratte come l’onestà, la bontà, la cattiveria etc.:  un mancino, che interagisce più agevolmente con l’ambiente a sinistra, è abituato ad associare valenza positiva a ciò che trova alla sua sinistra, mentre per i destrimani vale l’esatto contrario.  In conclusione, sembra proprio che modelli specifici di esperienza motoria formino il nostro modo di pensare, di sentire, di comunicare e  anche di prendere decisioni.
Quale può essere un modo per allenare entrambi gli emisferi e ampliare il nostro modo di pensare? Utilizzare entrambi gli arti, destri e sinistri per svolgere le normali attività quotidiane. All’inizio ci si potrà sentire un po’ impacciati, ma col passare del tempo diventiamo abili ad utilizzare indistintamente la mano o il piede contro-dominante. Si può iniziare con l’uso del mouse, con la crema sul viso e col digitare i numeri sul telefonino, passando man mano a compiti di  difficoltà crescente. A tutto vantaggio della salute del cervello e dell’efficienza delle abilità cognitive.

A cura di Giuseppe Alfredo Iannoccari, Presidente Assomensana

Frutta secca contro le smagliature

postato da Nicoletta Carbone il 31.07.2012
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La frutta secca a guscio (noci, nocciole e mandorle) contiene notevoli quantità di vitamina E, sostanza dall’azione elasticizzante.
Se assunta regolarmente aiuta a limitare la formazione di smagliature e la perdita di tono della pelle.
Attenzione però a non esagerare.
Noci, nocciole e mandorle sono alimenti piuttosto calorici ed è quindi consigliabile non eccedere nel consumo, soprattutto se si hanno problemi di peso.

A cura del Dott. Antonino Di Pietro.

Attenuare gli inestetismi della cellulite

postato da Nicoletta Carbone il 14.06.2012
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Per attenuare gli inestetismi della cellulite basta seguire con costanza alcune semplici regole come: camminare tutti i giorni per due o tre chilometri, applicare sia la mattina sia la sera un prodotto specifico sul corpo, ridurre drasticamente il sale a tavola, bere almeno due litri di acqua al giorno e inserire nell’alimentazione more, mirtilli, ribes e ananas.

A cura del Prof. Antonio Di Pietro, direttore del servizio di Dermatologia dell’Ospedale di Inzago

Esercizi di allungamento a terra

postato da Nicoletta Carbone il 29.05.2012
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In questo caso, il nostro impegno è rivolto all’allungamento dei muscoli degli arti inferiori  e, inoltre, all’apertura della anche. Come potrete notare dalla sequenza delle immagini, il lavoro procede per gradi:si raccolgono le ginocchia al petto e si afferrano i piedi, inserendo gli indici e i medi delle mani tra gli alluci e le seconde dita dei piedi.Poi, con pazienza,si inizia ad allungare  e allargare le gambe ma – MI RACCOMANDO, CON PRUDENZA! – e si torna poi con le gambe flesse al petto. Il movimento è continuo:allungo e allargo le gambe, piego  e raccolgo, allungo e allargo, piego e raccolgo…..
L’ultima immagine rappresenta il nostro traguardo ma, magari, nell’arco di un paio d’anni!
Come diceva un  mio Maestro:” E’ meglio praticare 5 minuti tutti i giorni che 2 ore ogni 2 settimane!
Siate costanti, respirate bene.

Preparazione padmasana

postato da Nicoletta Carbone il 17.05.2012
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Esercizi a terra.  Sempre stando sdraiati a terra, con le gambe flesse al petto, afferriamoci il piede sinistro con entrambe le mani intrecciate, allungando le braccia verso l’alto, accompagniamo il piede seguendo un’immaginaria linea perpendicolare al soffitto e poi riportiamolo verso il viso.
L’obiettivo e di mettere a contatto l’alluce sinistro con la punta del naso. Cosa per qualcuno impossibile ma il progresso è nel “fare questo esercizio”, rispettando l’apertura del ginocchio verso l’esterno e  fermandoci nel caso in cui sentissimo un dolore antipatico; “stazionando”nel punto in cui ci troviamo.
E’ chiaro che sia il ginocchio sia l’articolazione coxofemorale sono sottoposti  a un bel lavoro ma se avremo pazienza sarà proprio così che, nel tempo , risolveremo i nostri problemi.

Ripetere 8 volte ma sempre con attenzione, prudenza e respirando a fondo.

La stessa serie di movimenti va ripetuta a destra , ancora per 8 volte.

Aspettiamoci i complimenti in famiglia quando ci vedranno con l’alluce al naso, come dei neonati!

A cura di Lisetta Landoni

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

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    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

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    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

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    Claudio Belotti


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    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


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    Prof. Alessandro Nanussi


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    Prof. Marco Temporin


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    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

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    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






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    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

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