L’importanza della frutta secca nell’alimentazione

postato da Nicoletta Carbone il 04.12.2013
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Il Dott. Ying Bao del Brigham and Women Hospital e della Harvard Medical School di Boston, aiutata da alcuni colleghi, ha dimostrato quanto l’assunzione di frutta secca sia importante per la nostra salute.
Lo studio durato 30 anni, ha preso in considerazione un campione di 76.464 donne e 42.498 uomini ed è stato pubblicato sul “New England Journal of Medicine”. I risultati sono stati sorprendenti: chi consumava un’oncia (circa tre cucchiai) di frutta secca almeno una volta al giorno, era in grado di ridurre il rischio di mortalità del 20%.
Noci brasiliane, classiche e pecan, pistacchi, mandorle e anacardi, ad esempio, si possono considerare quindi alimenti importantissimi per la nostra salute, utili anche per prevenire malattie cardiovascolari e per ridurre i livelli di colesterolo e stress ossidativo. Una manciata al giorno, abbinata ad uno stile di vita sano, è più che sufficiente.
Fonte: http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1307352

A cura del Dott. Filippo Ongaro

Riso rosso fermentato e colesterolo

postato da Nicoletta Carbone il 29.05.2013
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Trovo corretto che  i medici possano suggerire qual’ora sia possibile,  rimedi naturali per aiutare i loro pazienti. Il Lievito di riso rosso rappresenta una di queste occasioni. Infatti la sua assunzione regolare è uno dei migliori modi naturali per abbassare il colesterolo cattivo.

Il riso rosso fermentato è ottenuto dalla fermentazione del comune riso da cucina (Oryza sativa), ad opera di un particolare lievito, chiamato Monascus purpureus o lievito rosso.  Funziona in un modo simile ai normali farmaci utilizzati per abbassare  il colesterolo. Ecco come.

Bisogna innanzitutto capire che , solo una minima quantità del colesterolo circolante viene assorbito dalla nostra dieta, perchè la maggior parte ce la troviamo in circolo poichè è il nostro corpo, che lo produce. Tutto ciò che gli serve è un paio di molecole e una serie di enzimi che combinano queste molecole più piccole per la costruzione di un intera molecola di colesterolo. L’enzima più importante per questo processo è chiamato HMG-CoA reduttasi, questo è come il direttore d’orchestra quindi se si blocca,  si interrompe  tutto il processo deputato alla sintesi del colesterolo.

Il Monascus Purpureus è molto simile alla lovastatina, un farmaco ipocolesterolemizzante molto usato. Questo composto inibisce proprio la HMG-CoA reduttasi e quindi la sintesi del colesterolo si ferma. Il risultato è la  diminuzione del colesterolo totale ma anche dell’ LDL (o colesterolo cattivo). Infatti, diversi studi che hanno testato lievito di riso rosso su persone con colesterolo alto hanno scoperto che si può migliorare anche del 25-30% i valori del proprio colesterolo. Un dosaggio appropriato è di 1200 mg due volte al giorno.

Sebbene lievito di riso rosso è ampiamente disponibile senza prescrizione medica e sembra avere meno effetti collaterali rispetto ai farmaci (le statine), è importante ricordare che si tratta, in effetti, di un farmaco, seppur naturale che deve essere utilizzato sotto la direzione di un medico.

A cura del dott. Massimo Gualerzi, Cardiologo della fondazione Don Gnocchi di Parma

Abbassare il colesterolo naturalmente con il riso rosso fermentato

postato da Nicoletta Carbone il 05.12.2012
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E’ uno dei valori su cui cade più frequentemente l’occhio al momento del ritiro delle analisi del sangue. Il colesterolo fa paura a molti, associato com’è al rischio cardiovascolare, anche se con accenti allarmistici non sempre giustificati.

Per ridurre i livelli di colesterolo totale e soprattutto di colesterolo “cattivo” (LDL), il vero nemico di cuore e arterie, la natura ci offre un rimedio davvero interessante.

Si tratta del riso rosso fermentato, ricavato dall’azione sul riso di uno specifico lievito, chiamato Monascus purpureus. Le sostanze che si formano con la fermentazione (le monacoline) sono statine naturali, che si comportano in modo analogo ai farmaci più comunemente impiegati in caso di ipercolesterolemia. Il risultato è l’abbassamento dei valori di colesterolo e trigliceridi, con rischi di effetti collaterali trascurabili e comunque minori rispetto a quelli provocati dalle statine di sintesi.

Non immaginatevi però in cucina, alle prese con una ricetta esotica con cui mettere d’accordo salute e sapore. Il riso rosso fermentato si assume come integratore, in genere al dosaggio di 1 capsula o compressa 2 volte al giorno.

A cura del Dott. Luca Avoledo, Naturopata ed esperto di Ecologia del corpo.

Soia e colesterolo

postato da Nicoletta Carbone il 20.02.2012
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La supplementazione nutrizionale di proteine della soia, puó migliorare il nostro profilo lipidico, aumentando nel sangue il colesterolo ‘buono’ HDL, e riducendo quello ‘cattivo’, LDL. Lo afferma una nuova ricerca americana condotta dalla Tulane University School, USA, e pubblicata sull’European Journal of Clinical Nutrition.
Numerosi studi precedenti avevano già mostrato come, le proteine della soia siano in grado di ridurre il colesterolo ‘cattivo’ LDL, aumentano quello ‘buono’ HDL. “I risultati dello studio hanno dimostrato che il consumo delle proteine di soia può aiutare a mantenere più bassa la concentrazione dei lipidi nel sangue, contribuendo così a ridurre il rischio di malattie coronariche in individui sani“.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo

Gli omega 3

postato da Nicoletta Carbone il 08.11.2011
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La perdita di capacità cognitiva è una delle conseguenze più temute della vecchiaia. Uno studio pubblicato recentemente indica come gli acidi grassi omega 3 siano in grado di ridurre in modo significativo il rischio di disfunzione cognitiva. La ricerca, che ha coinvolto 1475 soggetti, prevedeva un’analisi dell’assunzione di omega 3 prima dell’inizio dell’esperimento e una valutazione della capacità cognitiva all’inizio e dopo 18 mesi. Il confronto tra i soggetti che avevano assunto  nel periodo di osservazione degli integratori di omega 3 e quelli che non ne avevano fatto uso ha dato risultati sorprendenti: una riduzione del 63% del rischio di declino cognitivo in chi aveva assunto gli integratori.

Gli studi che descrivono gli effetti benefici a 360 gradi degli acidi grassi omega 3 sono moltissimi e la cosa più interessante è che la stessa molecola sembra essere utile allo stesso tempo per la salute cardiovascolare, per migliorare la funzionalità della nostra insulina, per ridurre i trigliceridi e il colesterolo, per abbassare l’infiammazione e perfino per prevenire l’osteoporosi. Insomma un vero toccasana. Aumentiamo dunque l’introito di pesce azzurro e in particolare di sgombro, sarde e sardine, ma per la maggior parte di noi può essere utile aggiungere altri omega 3 attraverso degli integratori certificati di buona qualità. Unica cautela per coloro che assumono anticoagulanti: vanno associati ad omega 3 solo sotto il controllo di un medico.

A cura del Dott. Filippo Ongaro, Vice-Presidente Associazione Medici Italiani Anti-Aging (AMIA)

Frutta secca

postato da Nicoletta Carbone il 14.10.2011
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Il consumo quotidiano di frutta secca puó aiutare a controllare il diabete di tipo 2 e prevenire cosí le sue possibili complicazioni. Secondo una nuova ricerca, pubblicata nel Diabetes Care (American Diabetes Association), un consumo quotidiano di circa 60 gr di frutta secca, in sostituzione dei carboidrati, può essere efficace nel controllo della glicemia e dei lipidi sieirci per le persone con diabete di tipo 2.
I ricercatori hanno notato che l’assunzione di grassi, soprattutto di acidi grassi monoinsaturi (MUFA), preserva il colesterolo HDL, il così detto “colesterolo buono“, migliorando  il controllo glicemico nei pazienti diabetici, anche se  le principali fonti di tali grassi non sono state ancora ben definite. Molti tipi di frutta secca, tra cui anacardi, noci e mandorle, contengono alti livelli di acidi grassi monoinsaturi MUFA, e sono già noti per avere potenziali effetti anti-diabete.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

Mirtilli e colesterolo

postato da Nicoletta Carbone il 29.06.2011
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I mirtilli sono ricchi di vitamina C e altri antiossidanti e per questo sono considerati da tempo un alimento utile a ridurre lo stress ossidativo. Studi recenti hanno però messo in evidenza altre proprietà di questi frutti. In particolare la buccia e le fibre contenute nei mirtilli hanno la capacità di ridurre significativamente il colesterolo e soprattutto le VLDL, le particelle lipidiche più pericolose. Questo effetto sembra esercitarsi tramite un potenziamento di alcuni enzimi come il CYP7A1 a livello epatico. In altre parole l’effetto di correzione del colesterolo avviene attraverso la modulazione della sintesi di bile e di colesterolo stesso nel fegato. E’ bene infatti ricordare che il colesterolo che si misura con le analisi del sangue riflette solo in minima parte il colesterolo assunto con gli alimenti. Per l’80% si tratta di colesterolo prodotto nel fegato. Proprio per questo la modulazione di questa produzione può portare a modificazioni importanti del colesterolo ematico.
Ecco un altro alimento con molteplici proprietà preventive da introdurre nella nostra dieta in particolare seguendo la naturale stagionalità che vede i mirtilli presenti in estate.

A cura del Dott. Filippo Ongaro, Vice-Presidente Associazione Medici Italiani Anti-Aging (AMIA).

Depuriamo il fegato col carciofo

postato da Nicoletta Carbone il 29.03.2011
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Il carciofo ovvero cynaria scolymus ha proprietà medicinali conosciute da tempo antichissimo, apprezzato dai Greci e dagli Egizi.
E’ un alimento tonico e digestivo, contiene molto ferro, utile  nel contrastare l’aumento del colesterolo  grazie al suo principio attivo chiamato cinarina possiede un’azione depurativa ed epato-protettiva.
Si consiglia il consumo del carciofo bollito  ben cotto con l’aggiunta di olio d’oliva. Per beneficiare delle sue proprietà da evitare fritto.

Molto utile infine l’estratto di carciofo in tintura madre per il suo effetto depurativo da assumersi 20 gtt prima dei pasti diluito in acqua per qualche settimana.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva

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