Educazione alimentare: anche l’occhio vuole la sua parte

postato da Nicoletta Carbone il 04.12.2015
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Australia: Jacob è un bambino di due anni che, come tanti, non ama particolarmente frutta e verdura. La madre, Laleh Mohmedi, ha inventato un modo curioso per convincerlo: creare dei piatti a forma di cartone animato. Ha cominciato così dalle forme più semplici, ma ha ben presto capito che il trucco avrebbe retto solo se supportato da una fantasia generosa e da capacità decorative inusuali. Sono certo che, per trovare esempi analoghi, non sia necessario inoltrarsi verso continenti così remoti. Anche il nostro Paese avrebbe a riguardo da offrire trucchetti e stratagemmi degni di nota. Tuttavia mi piace sottolineare come Laleh abbia avuto la capacità ( … e il tempo) di razionalizzare questa sua iniziativa. Le sue composizioni, non solo suggeriscono a Jacob un corretto e completo consumo alimentare, ma sono diventate nel tempo materiale e contenuti per un sito dedicato ed una pagina instagram attraverso i quali dispensa consigli. Laleh ha spiegato: “Ho cominciato per gioco. Qualche mese fa ho preparato un pancake a forma di leone, quindi un orso… A Jacob è piaciuto tantissimo. Ho cominciato così!”. L’idea è piaciuta così tanto al bambino, al punto che ogni sera chiede un personaggio nuovo.
Quasi cinquant’anni fa mia madre faceva qualcosa di analogo. Per farmi consumare “a forza” la colazione del mattino, ricreava un finto angolo bar posizionando le imposte che guardavano sul balcone. Quasi come fosse un locale con veranda. Mi serviva le fette di pane imburrato sulla seduta di una sedia. Fingendo di leggere Topolino, e simulando il piacere di una sigaretta, imitavo gli adulti masticando così ciò che non avrei mai consumato. Pensando a Jacob, non ho potuto evitare di ricordarmi di quando stavo seduto su quello sgabello alto trenta centimetri. Quel burro aveva un sapore diverso, ma non ho mai saputo il perché. O forse già lo sapevo, ma chiederselo non era importante. Morale: imparai a non rifiutare mai la colazione. Se avesse utilizzato altri stratagemmi per insegnarmi ulteriori discipline alimentari, oggi gliene sarei grato.
https://instagram.com/jacobs_food_diaries/
http://www.jacobsfooddiaries.com/

Carlo Cazzaniga – Artigiano Artista

Preparare la pelle al sole in 5 mosse

postato da Nicoletta Carbone il 15.07.2015
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1. Aumentare l’apporto di betacarotene che non solo permette di mantenere la pelle idratata, ma unendosi al colore bruno della melanina è in grado di regalarci una tintarella invidiabile. Lo troviamo in carote, prezzemolo, rucola, spinaci, peperoni rossi, radicchio, ravanelli, lattuga, pomodori, melone, papaia, albicocca, mango, fragole, ciliegie.

2. Aumentare Zinco e Rame: 2 sali minerali implicati nella formazione della melanina, presente in molluschi e crostacei.

3. Aumentare l’apporto di vitamina PP che protegge la pelle dal sole e la mantiene elastica, si trova nelle arachidi, nel pesce spada, nel salmone, nel tonno.

4. Scegliere gli alimenti ricchi di Astaxantina: una sostanza protettiva della pelle e soprattutto molto efficace contro il danno delle radiazioni solari.  Ne è particolarmente ricca la carne del salmone.

5. Aumentare l’associazione Vitamina E e Selenio, che oltre ad aumentare l’effetto anti invecchiamento della pelle, migliora il colore dell’abbronzatura. Gli alimenti sono: cozze, gamberi, merluzzo, sarde, tonno, triglie, riso brillato, mais, frutta secca e olio d’oliva.

A cura del Dott. Fabio Rinaldi, Dermatologo

Eritema solare: quali alimenti è utile consumare per chi ne soffre

postato da Nicoletta Carbone il 07.07.2015
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Per chi soffre di eritema solare è utile consumare alimenti rossi come i pomodori e i frutti di bosco. Questi cibi contengono bioflavonoidi e licopene, sostanze che migliorano l’elasticità dei piccoli vasi sanguigni. E’ inoltre importante bere almeno due litri di acqua al giorno. Anche di più se si pratica attività sportiva.

Acqua di mare: un aiuto per la pelle
Minerali come cloro, bromo e iodio hanno un potere disinfettante sulla pelle e potenziano l’azione di alcune proteine che agiscono in modo antisettico. Per questo l’acqua di mare può alleviare disturbi della pelle come acne e seborrea e migliorare anche cicatrici, ferite e problemi alle mucose. Il sale, inoltre, ha il potere di pulire e levigare la pelle in profondità, contribuendo all’equilibrio del film idrolipidico.

A cura del Dott. Antonino Di Pietro, dermatologo plastico di Milano, presidente Isplad

Psicologia e significati del cibo sul piano individuale e su quello politico-sociale

postato da Nicoletta Carbone il 04.06.2015
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Per molte persone la tavola ben apparecchiata è una piccola festa quotidiana. Per altre persone, il cibo invece rappresenta innanzi tutto una preoccupazione: l’idea di ingrassare è un tormento per alcuni ed è un desiderio assoluto per altri. In più, gli aspetti di corretta nutrizione in alcuni individui possono rasentare l’ossessione e talvolta potrebbero camuffare aspetti anoressici nella cosiddetta ortoressia, ovverosia l’ossessione appunto di mangiare correttamente.

Su un altro piano, invece, esiste una legittima preoccupazione per le difficoltà di “nutrire il pianeta”, in una società globale che da un lato è post-capitalistica e che quindi comunque in alcuni settori potrebbe mirare al profitto indiscriminato e da un altro lato è invece percorsa da spinte religiose che possono essere molto significative nel suggerire una solidarietà umana al di là di tutto, ma che a volte possono trasformarsi in fondamentalismi pericolosi per gli individui e per le agglomerazioni umane. In entrambi gli ambiti, inoltre, esiste una legittima preoccupazione economica riguardante il procurarsi il cibo necessario. Quali possibili soluzioni, allora?

1)      ASPETTI PSICOLOGICI SOGGETTIVI. Per quel che riguarda gli aspetti soggettivi, possiamo provare a domandarci com’è il nostro rapporto con il cibo e quanto “equilibrato” esso ci appaia. Subito dopo, però, possiamo chiedere a chi ci conosce bene una verifica della nostra idea riguardante il nostro rapporto col cibo, perché a volte i disturbi alimentari psicogeni non sono pienamente consapevoli. Inoltre, dopo una consulenza con il nutrizionista, sia in caso di sottopeso che di sovrappeso, è comunque necessaria una consulenza psicoterapeutica, preferibilmente di tipo cognitivo-comportamentale, modello che nelle sue diverse varianti dispone un gran numero di ricerche scientifiche di conferma dell’approccio psicologico nel caso dei disturbi alimentari.

2)      ASPETTI PSICOLOGICI ECONOMICO-POLITICO-INTERNAZIONALI. Per quel che riguarda invece il contributo che qualsiasi cittadino può dare alle negoziazioni internazionali di pace, che prevedano la condivisione delle preoccupazioni alimentari per l’intero pianeta, appare necessario sostenere concretamente i gruppi e le associazioni politico-sociali, governative e non-governative, per favorire con la pressione dell’opinione pubblica scelte a tutela della specie umana e del sostegno economico necessario per cibarsi, indipendentemente dai vantaggi individuali o dei singoli stati.

Il cibo è una grande risorsa anche dal punto di vista dell’interazione sociale che ad esso si accompagna, e una maggiore consapevolezza della nostra modalità di interazione con l’alimentazione può essere necessaria per una vita equilibrata, lunga e soddisfacente; il rapporto con il cibo può essere però anche fonte di malattia se scorrettamente utilizzato e sentinella di disturbi psicologici che hanno altre origini e che si esprimono, fra l’altro, anche nel rapporto col corpo, con l’immagine di sé (che a volte viene percepita in maniera distorta da alcuni) e nel comportamento alimentare. Il cibo, infine, rappresenta una risorsa indispensabile per gli esseri umani non solo come individui ma anche come specie. Non possiamo sopravvivere come specie umana se questo argomento non viene affrontato adeguatamente e se non ci impegniamo a farlo per noi stessi e per i nostri discendenti.

Due libri per saperne di più: 1) Aquilar F. et al., a cura di, Psicoterapia dell’anoressia e della bulimia, Franco Angeli, Milano; 2) Aquilar F., Galluccio M., La negoziazione internazionale come processo psicologico, Franco Angeli, Milano.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Napoli, presidente AIPCOS, Twitter @DrFAquilar

Grassi per rimanere in salute

postato da Nicoletta Carbone il 10.04.2015
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Per il senso comune i grassi sono all’estremo opposto di una sana alimentazione. Niente di più sbagliato perché non è possibile parlare di grassi in generale ma è necessario fare delle distinzioni. Prima di tutto, un adeguato introito di grassi è necessario alla salute del nostro organismo perché permette l’assorbimento delle vitamine liposolubili e il corretto funzionamento di diverse funzioni biologiche. Però, non tutti i grassi sono uguali. I grassi che troviamo negli alimenti possono essere divisi in due grandi categorie, saturi e insaturi. A loro volta gli insaturi possono essere classificati in trans, monoinsaturi e polinsaturi. I primi sono quelli dannosi per la nostra salute ma sono molto usati dall’industria alimentare e per questo sono spesso presenti negli alimenti confezionati.
I grassi monoinsaturi sono presenti nell’olio di oliva e d’avocado, oltre che nelle mandorle e nelle noci brasiliane. Questi grassi contribuiscono ad abbassare il colesterolo e la glicemia.
In cima alla classifica dei grassi buoni, però, ci sono gli acidi grassi polinsaturi omega 3. Presenti in noci, legumi, semi e pesce azzurro, gli omega 3 sono dei potenti antinfiammatori che contribuiscono alla prevenzione di diverse patologie cardiovascolari. Inoltre, secondo una ricerca statunitense, ci aiutano a contrastare l’invecchiamento cellulare e lo stress ossidativo. Parenti degli omega 3 sono gli omega 6. Anche questi acidi grassi contengono sostanze antinfiammatorie, ma vanno comunque assunti a piccole dosi e da fonti adeguate come l’olio di sesamo, l’olio di girasole e l’olio di noce spremuti a freddo.
Infine, in una sana alimentazione, possono trovare posto in quantità ridotte anche i grassi saturi, presenti per esempio nella carne, perché contribuiscono alla salutare produzione di ormoni steroidei. L’importante è non esagerare.
I grassi monoinsaturi sono presenti nell’olio di oliva e d’avocado, oltre che nelle mandorle e nelle noci brasiliane. Questi grassi contribuiscono ad abbassare il colesterolo e la glicemia.
In cima alla classifica dei grassi buoni, però, ci sono gli acidi grassi polinsaturi omega 3. Presenti in noci, legumi, semi e pesce azzurro, gli omega 3 sono dei potenti antinfiammatori che contribuiscono alla prevenzione di diverse patologie cardiovascolari. Inoltre, secondo una ricerca statunitense, ci aiutano a contrastare l’invecchiamento cellulare e lo stress ossidativo. Parenti degli omega 3 sono gli omega 6. Anche questi acidi grassi contengono sostanze antinfiammatorie, ma vanno comunque assunti a piccole dosi e da fonti adeguate come l’olio di sesamo, l’olio di girasole e l’olio di noce spremuti a freddo.
Infine, in una sana alimentazione, possono trovare posto in quantità ridotte anche i grassi saturi, presenti per esempio nella carne, perché contribuiscono alla salutare produzione di ormoni steroidei. L’importante è non esagerare.

A cura di Filippo Ongaro, Medico

“Vittime dell’attrazione”

postato da Nicoletta Carbone il 07.01.2015
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Mi piace: LO VOGLIO!
Chi non ha mai pensato o pronunciato questa frase?
Di qualsiasi natura l’oggetto del desiderio, tutti – nessuno escluso – siamo stati e siamo VITTIME DELL’ ATTRAZIONE!
Vi chiederete….. “cosa ha che fare l’attrazione con il trucco?”
Riflettete: perché scegliete un ombretto avorio piuttosto che rosa?
Siate oneste: quasi certamente non perché, dopo un accurato studio, avete scoperto si intoni perfettamente con il colore della vostra pelle – esaltandola- ma semplicemente perche vi… ATTRAE!
Perché adottate sulla palpebra una riga “spudorata” quando il buon senso suggerirebbe ombreggiature delicate? Oppure perché – al contrario – aborrate tutto ciò riguardi il trucco quando un correttore ed un fard risolverebbero il problema di un incarnato spento e “malaticcio”?
Per attrazione…….solo PER ATTRAZIONE!!
Siamo attratti da cibo, vestiti, persone……
Non sempre però l’attrazione è garanzia di buon risultato…..
Il pollo al curry non e ‘ il pasto più adeguato a chi non tollera le spezie…..
Per i vestiti basta guardarsi intorno e scoprire l’effetto dell’attrazione per uno stile inadeguato…
Che dire poi dell’attrazione per le persone “sbagliate”?…..potremmo impantanarci in dibattiti e conferenze……
Chiaro il concetto?
Bisognerebbe imparare a guardarci con gli occhi degli altri perché i nostri hanno un filtro che altera e rende la nostra immagine diversa da quella che è realmente!
A tal proposito un suggerimento da darvi ce l’ho: FOTOGRAFATEVI!
Se la persona che vedete nella foto non coincide con quella che pensate essere qualcosa non ha funzionato e, per favore, non rifugiatevi nel “non sono fotogenica” o “è la luce sbagliata”…Quasi sempre quello che una foto rivela è quello che agli altri arriva di noi:
CRUDELE MA…..VERO!!!
Un correttore esageratamente chiaro, un’ improbabile nuance di fondotinta, un rossetto spudoratamente sgargiante……. Non basta esserne attratte per far sì che siano adeguati!
Fate un’attenta e obiettiva analisi e cercate – per quanto possibile- di rimuovere ciò che, sulla foto “rivelatrice”, ricorda il fastidioso stridere del gessetto sulla lavagna!
E’ una strada lunga, difficile e a volte leggermente “dolorosa”….ma cominciate almeno a provarci!
Soltanto quando l’ESTERIORE sarà l’”estensione” dell’INTERIORE sarete perfette… NONOSTANTE LE IMPERFEZIONI!

A cura di Luigi Sutera, Consulente di Immagine

Cala l’umore e aumenta la pancia?

postato da Nicoletta Carbone il 26.09.2014
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Anche negli ultimi mesi sono stati riproposti a livello internazionale lavori e ricerche che mettono in correlazione ingrassamento, depressione, allergia e infiammazione. I nostri lettori potrebbero sembrare confusi da questa affermazione ma se si pensasse ad un ginocchio che fa male per l’artrite, la sostanza biochimica che provoca il dolore può essere esattamente la stessa che determina le difficoltà a dormire o l’abbassamento dell’umore (e che magari causa anche la litigata col marito. Tutto questo può dipendere anche dal modo in cui si mangia durante la giornata o nei giorni che precedono il malessere. Questo modo di mangiare, che genera infiammazione, è anche quello che “regala” cellulite e grasso inutile e che determina una forte stanchezza mattutina, nonostante il sonno. La scoperta di questa interazione (che riguarda anche le allergie e le malattie cardiache) è di estrema importanza, e nei prossimi anni ne sentiremo parlare sempre di più. La stessa dieta che garantisce un buon rapporto tra massa magra e massa grassa è la stessa che tiene di buonumore e agisce preventivamente su tutte le più note ”malattie del benessere”.

A cura del Dott. Attilio Speciani

Adattarsi e sopravvivere bene

postato da Nicoletta Carbone il 16.05.2014
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Il post che abbiamo pubblicato precedentemente  sull’acrilamide che si può ritrovare nei prodotti amidacei cotti a calore elevato (dalle patate al pane, in ordine decrescente), ha scatenato un bel numero di commenti, e qualche preoccupazione cui ci sentiamo di rispondere subito. Ogni essere vivente ha una straordinaria capacità di adattamento. Siamo vivi in questo mondo che ogni giorno presenta nuovi inquinanti grazie alla attività di disintossicazione che ogni organismo sa mettere in atto. Quindi, anche se è meglio ridurre al minimo, soprattutto nei bambini, il consumo di inquinanti “evitabili”, possiamo trovare un buon equilibrio tra piacere, gusto, socialità e salute. Per non perdere la speranza fa bene a tutti ricordare che le sorti vitali di un organismo dipendono più dal fatto di mangiare sostanze salutari, piuttosto che non dal solo evitare cibi dannosi. In altre parole, come ha confermato uno studio combinato della Medical School di Harvard e del Karolinska Institutet di Stoccolma, chi mangia cibi salutari (cereali integrali, frutta e verdura, acqua fresca, oli crudi, carboidrati complessi) anche se ogni tanto mangia cibi “proibiti” (patatine fritte comprese) sopravvive molto meglio e si ammala molto meno di chi, pur evitando sostanze dannose, non assume quasi mai sostanze “sane”. Ben venga quindi lo “stravizio” occasionale se ben si inserisce in abitudini salutari che da queste pagine stiamo proponendo a tutti i nostri lettori. Come sempre abbiamo sostenuto, la nostra salute dipende da un comportamento attivo, che ci porta a scegliere in modo consapevole anche quando e come concedersi qualche licenza.

A cura del Dott. Attilio Speciani

Se l’ago della bilancia non scende

postato da Nicoletta Carbone il 08.10.2013
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Riceviamo da una ascoltatrice una lettera, in cui spiega di avere uno stile di vita corretto ed un’alimentazione
che crede equilibrata, ma non riesce a smaltire i due kg che le si sono depositati sulla pancetta e sulla zona lombare. Dopo uno stress lavorativo ha sviluppato una forte allergia al lievito curata con un antistaminico molto forte. Mangia  yogurt e cerali, barrette senza lievito e biscotti e crackers senza lievito e pratica sport, ma il grasso resta lì. E chiede consigli. Le ho risposto così:  Tu hai tolto il lievito aggiunto nei cbi, ma non hai controllato, e non controlli, i cibi fermentati; è un errore che fanno molte persone che si credono a dieta sui lieviti senza esserlo per davvero. Lo yogurt è fermentato, come qualsiasi latticino. Qualsiasi prodotto da forno, barretta o cracker senza lievito, benché preparato senza aggiunta di lievito, dopo tre minuti di cottura, come il pane azzimo, sviluppa comunque una fermentazione e va tolto dalla tua alimentazione. Per qualche settimana usa i cibi lievitati, e fermentati solo in due giorni della settimana (l’infiammazione da cibo provoca infatti accumuli localizzati di grasso) e prendi per due mesi un integratore a base di cannella e acido lipoico, che aiuta specificamente lo smaltimento del grasso depositato in vita.

A cura del Dott. Attilio Speciani

Tre supercibi autunnali per la mente

postato da Nicoletta Carbone il 30.10.2012
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Un modo semplice e alla portata di tutti per aiutare il cervello a lavorare bene è scegliere gli alimenti giusti. Quelli che migliorano la concentrazione e facilitano la lucidità mentale. Eccone tre: buoni, salutari e tipici di questa stagione.

1) Noci. Contengono acidi grassi essenziali omega 3 e vitamina E, indispensabili per il buon funzionamento del sistema nervoso e per la memoria. Provate a mangiarne una manciata a colazione o come spuntino. Al momento dell’acquisto, diffidate però delle noci con guscio troppo chiaro: è il segno di trattamenti chimici sbiancanti.
2) Broccoli. Sono una fonte particolarmente preziosa di vitamina C, fondamentale antiossidante, e di acido folico, che riduce l’omocisteina, un amminoacido coinvolto nei deficit mnemonici. Per preservare il capitale nutritivo di queste verdure, scegliete una cottura breve o comunque poco “aggressiva”, come quella al vapore.
3) Agrumi. Arance, mandarini e mapo sono anch’essi ricchi di vitamina C e di principi attivi antinfiammatori quali i flavonoidi. L’una e gli altri combattono i radicali liberi (particolarmente nocivi per il cervello), rinforzano i vasi sanguigni e favoriscono la circolazione, anche a livello cerebrale. Appena alzati, al posto del solito succo di frutta confezionato, preparatevi una bella spremuta fresca. Senza zucchero, però.

A cura del Dott. Luca Avoledo, Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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