Sos capelli: perché non crescono?

postato da Nicoletta Carbone il 15.12.2015
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Della serie tante teste tante idee, ma anche tanti problemi “sulla nostra testa”. Ad esempio avete mai notato che alle volte i capelli non crescono più oltre una certa lunghezza? Cosa fare per riattivare il bulbo? Nicoletta Carbone ne parla con il dr. Fabio Rinaldi, Specializzato in Dermatologia e Venereologia presso l’Università di Milano e presidente della fondazione internazionale di ricerca tricologica.

GUARDA IL VIDEO: https://youtu.be/pvm7ji4dy2s

Gli alimenti essenziali per capelli forti e luminosi

postato da Nicoletta Carbone il 30.09.2015
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Verdure a foglie verde scuro: spinaci, come anche broccoli e bietole, sono un’ottima fonte di vitamine A e C, sostanze necessarie alla produzione sebo, un balsamo naturale per i nostri capelli. Non dimentichiamo, poi, che le verdure con foglie verde scuro, ci forniscono anche ferro e calcio.
I legumi: fagioli e lenticchie son molto importanti per la cura dei nostri capelli forniscono ferro, zinco e biotina.
Le noci del Brasile: ottime fonti di minerali utili alla salute del cuoio capelluto. Le noci contengono acido alfa-linolenico, un particolare acido grasso che contribuisce alla salute dei nostri capelli. Sono anche una formidabile fonte di zinco come anche gli arachidi, e le mandorle.
Uova: sono uno dei principali distributori di proteine che esistano in natura. Le uova contengono anche biotina e vitamina B-12, importanti sostante nutritive non solo per la salute ma anche per la nostra bellezza.
Cereali integrali: zinco, ferro e vitamine del gruppo B, elementi fondamentali contenuti nel grano integrale, è un valido aiuto per la cura dei nostri capelli.
I latticini con pochi grassi contengono siero di latte e caseina, due importanti risorse proteiche. Per aumentare i loro benefici, potete aggiungere allo yogurt un paio di cucchiai di semi di lino o noci per associarvi anche gli acidi grassi omega-3 e lo zinco.
A cura di Marco Temporin, Medico Nutrizionista, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva presso il C.M.S.R VENETO MEDICA di Altavilla Vicentina

Il peso giusto evita la caduta di capelli

postato da Nicoletta Carbone il 14.04.2015
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Il tessuto adiposo è un vero e proprio organo del corpo, con una serie importante di cellule che regolano molte funzioni dell’organismo. Negli adipociti, per esempio, le adipochine sono veri e propri ormoni che influiscono su tutto il benessere del corpo o che ne influenzano malattie e disturbi. Quando queste sostanze vengono prodotte in modo sbagliato, sono in grado di modificare il metabolismo dell’insulina, degli ormoni sessuali e di dare dei disturbi importanti.
La massa grassa corporea influenza il lavoro di queste adipochine. E’ ben noto l’effetto devastante di una riduzione di peso importante nella salute del corpo e dei capelli (come nel caso di dimagrimenti eccessivi e dell’anoressia).
Meno noto è invece che il problema opposto, cioè un peso eccessivo ( più di 5,2 kg rispetto al peso forma)o l’obesità, nello stesso modo possono provocare malattie della pelle e importante caduta dei capelli.
In uno studio pubblicato un anno fa Ricercatori tedeschi hanno dimostrato che l’obesità era alla base degli squilibri metabolici che avevano provocato la alopecia androgenetica in 189 uomini, e che la modificazione delle cellule adipose in soggetti in sovrappeso era la causa stimolante l’ipertricosi e la calvizie anche in soggetti giovani.
In uno studio che abbiamo realizzato dal 2010 sugli effetti della nutrizione in dermatologia abbiamo capito che il sovrappeso e, a maggior ragione l’obesità, deve essere controllato quando si vuole curare efficacemente l’alopecia androgenetica  e la perdita dei capelli in genere.
Per 2 anni abbiamo studiato 106 soggetti in sovrappeso affetti da alopecia androgenetica e impostato un regime dietetico basato sui principi della dermatologia nutrizionale (scelta degli alimenti, scelta degli orari di assunzione per gruppi di alimenti, riduzione della massa grassa), e abbiamo riscontrato un  buon miglioramento (26%) del problema dell’alopecia nel 82% dei soggetti testati. Il risultato è stato ottenuto con il solo controllo della nutrizione del peso. In altri due gruppi di 50 soggetti l’uno abbiamo valutato, di nuovo, l’effetto del controllo del peso da solo (gruppo A) e del controllo del peso abbinato ad una terapia specifica per curare l’alopecia androgenetica maschile e femminile (gruppo B).  Lo studio ha dimostrato che una terapia specifica per l’alopecia androgenetica dà risultati migliori se abbinata al controllo del peso (miglioramento del 42,4%).
Anche in altre  forme di patologia dei capelli il controllo del peso è fondamentale per ridurne la caduta.
Da queste esperienze risulta evidente che una corretta nutrizione abbinata al controllo del peso forma (né basso né alto, quindi) è indispensabile per la salute dei capelli e della pelle.
A cura di Fabio Rinaldi, Specialista in dermatologia

Casco e capelli

postato da Nicoletta Carbone il 19.03.2015
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Per evitare che lo sfregamento del casco produca effetti negativi sulla nostra capigliatura, determinando una possibile caduta, può essere utile indossare un sottocasco calzamaglia in seta che impedirà il contatto diretto della calotta del casco con i capelli. In questo modo si potranno evitare anche le eventuali allergie causate dal contatto dell’imbottitura e rivestimento interno in fibre sintetiche con la cute del cuoio capelluto. Tali dermatiti sono le responsabili di fastidiosi pruriti ed eccessi di forfora in molti motociclisti.

A cura di Antonino Di Pietro, dermatologo plastico di Milano, presidente Isplad

Dermatologia nutrizionale

postato da Nicoletta Carbone il 10.10.2014
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E’ un fatto più che noto che una corretta alimentazione sia fondamentale per la salute di tutto il corpo umano. Ci sono numerosissimi consigli e diete di tutti i tipi per cercare di migliorare il proprio stato di salute e di vivere più a lungo.

Noi abbiamo condotto una ricerca scientifica più specifica per studiare la correlazione tra l’alimentazione e alcune delle più frequenti malattie della pelle e dei capelli, cercando di trovare delle associazioni valide tra l’incidenza di disturbi cutanei spesso cronici e abitudini alimentari comuni e apparentemente “innocenti” ma che si sono rilevate alla base di questi disturbi. A quanto ci risulta questo è il primo studio epidemiologico così numeroso sull’argomento, e i dati sono in corso di pubblicazione su un’importante rivista scientifica dermatologica internazionale.

Abbiamo condotto uno studio metodologicamente molto complesso su 800 soggetti all’anno per tre anni (2360 soggetti alla fine dello studio) che hanno accettato di seguire il nostro protocollo di ricerca per valutare le associazioni tra alimentazione e malattie della pelle.

Alla fine i dati sono stati estremamente interessanti:

  • L’incidenza delle intolleranze alimentari specialmente al glutine (12,5% nel nostro campione), al lattosio (10,7%) e agli additivi (7,8%) è risultata molto più alta che nei dati normalmente riportati.
  • Nella maggior parte dei soggetti intolleranti l’incidenza di disturbi dermatologici (malattie della pelle e dei capelli) è del 64,3%.
  • Nel 76,3% dei soggetti che presentavano un’intolleranza abbinato a un disturbo della pelle o dei capelli, la sintomatologia cutanea si attenua o scompare all’allontanamento del cibo o dei cibi a cui i soggetti sono intolleranti. Molto significativi sono risultati  i casi di intolleranza al glutine abbinato a forme di alopecia areata e cicatriziale, o al lattosio associato a dermatite del viso, del cuoio capelluto o delle mani, e all’acne.
  • Abbiamo scoperto che l’alimentazione deve essere specifica a seconda dei diversi problemi di pelle e capelli, e che in questo modo si è ottenuto una diminuzione delle recidive delle diverse dermatosi nel 46,7% dei casi.
  • Studiando i meccanismi biologici e metabolici specifici collegati a molte malattie della pelle abbiamo messo a punto dei suggerimenti dietetici che migliorano lo stato di benessere della pelle e dei capelli, e che la proteggono dagli effetti dei raggi ultravioletti e dai processi di invecchiamento.

A cura del Dott. Fabio Rinaldi

Capelli e fase post-parto

postato da Nicoletta Carbone il 27.05.2014
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Nella fase post-parto si può verificare un aumento della caduta dei capelli. Questo si deve innanzitutto alla diminuzione degli estrogeni e della prostaciclina, sostanza in grado di stimolare la crescita di unghie, peli e capelli. In caso di allattamento al seno, inoltre, nella neo-mamma si produce una crescita della prolattina che svigorisce la capigliatura. La riduzione dei sali minerali e delle vitamine che può avvenire mentre la donna allatta non fa che peggiorare la situazione, che però tende a risolversi nel giro di poche settimane.

A cura del Dott. Antonino Di Pietro

Caduta autunnale dei capelli

postato da Nicoletta Carbone il 11.11.2013
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Autunno. Qualche capello inizia a cadere. Anche, forse soprattutto, nelle donne. Dopo qualche giorno di caduta profusa (i capelli rimangono sul cuscino, nel pettine, il lavaggio diventa un dramma, si trovano capelli persi ovunque) la donna inizia a preoccuparsi.
Il dilemma è : rimarrò calva? La risposta: nella maggior parte dei casi, NO, nella maggior parte dei casi, la caduta autunnale dei capelli non è altro che un rinnovo. Molti dei vecchi capelli, vengono sostituiti da nuovi capelli in crescita, e, anche se al momento il fastidio legato al defluvio è enorme e terrorizzante, ciascun capello lasciato “ovunque” verrà sostituito, in tempi più o meno brevi, da altri, nuovi capelli. Come riconoscere una caduta patolgica dal fisiologico rinnovo della chioma? E’ difficile, non solo per i profani, ma, molto spesso, anche per i medici. Personalmente ricorro ad uno esame semiologico accurato (visione del capillizio), allo strappo dei capelli in diverse zone del cuoio capelluto (per valutare la reale percentuale di caduta). Ripeto: nella maggior parte dei casi, non è altro che un fisiologico rinnovo. Per stimolare la ricrescita, occorre massaggiare il cuoio capelluto, favorire la circolazione generale con la respirazione addominale (yoga), applicare lozioni cosmetiche. Ogni tanto il medico può reputare utile dare una “sferzata” somministrando lozioni farmacologiche magari a giorni alterni. Ma, nel caso della caduta nelle donne, vanno valutati attentamente soprattutto tre fattori: l’equilibrio ormonale (le mestruazioni sono regolari? sono intervenuti fattori particolari negli ultimi mesi?), inoltre l’alimentazione (spesso molte donne che perdono capelli si sottopongono a diete incongrue, o prive di elementi nutritivi fondamentali), infine lo stress. Il primo passo, in ogni caso, consiste sia nell’assumere integratori vitaminici e minerali (specie vitamine del gruppo B, più ferro, zinco, rame), sia molte proteine (anche vegetali), ricche in amminoacidi indispensabili alla crescita del capello. In caso di stress, è consigliabile intervenire a monte del problema (inutile applicare una lozione se si è troppo ansiose o depresse: la lozione aiuta, ma la risoluzione reale del problema aiuta ancora di più). Per cui: massaggi, training autogeno, agopuntura, shiatsu possono essere interventi estremamente efficaci.  Nel caso di squilibri ormonali, o iniziale carenza di estrogeni, occorre riequilibrare tali parametri. E i capelli torneranno, in tre-sei mesi, ad essere floridi.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in dermatologia

Per avere capelli più lucidi

postato da Nicoletta Carbone il 29.10.2013
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Per avere capelli sani, voluminosi e lucidi è innanzitutto importante adottare un’alimentazione mirata, perché la salute dei capelli, come quella della pelle, inizia a tavola. Occorre quindi mangiare frutta e verdura – come peperoni, lattuga e spinaci – ma anche noci, sardine, sgombri e frutti si mare. Per restituire alla chioma tono e lucentezza, è inoltre utile consumare soia, meglio se cruda in germogli.

A cura del Prof. Antonino Di Pietro

I capelli

postato da Nicoletta Carbone il 24.09.2013
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Una lettrice “invidiosa” dei miei capelli dice di avere fatto tutte le terapie possibili, ma che la crescita è impedita da una intensa seborrea. Può essere una allergia?
I capelli sono molto sensibili alle reazioni immunologiche e la seborrea intensa dipende di solito da un eccesso di reazione ai cereali (in particolare il frumento e quelli contenenti glutine) e ai lieviti e alle sostanze fermentate. Nel caso proposto i capelli cominciano a cadere a luglio, cioè hanno iniziato a indebolirsi tre mesi prima, in aprile/maggio. È quindi probabile che ci sia un’allergia alle graminacee (il frumento è una di queste), che durano da maggio ad ottobre. Il mio suggerimento, per chi è  una forte mangiatrice di pasta e di pane, è di iniziare a ridurne il consumo, imparando a utilizzare cereali alternativi, lasciando comunque spazio ai derivati del grano in almeno due o tre giorni della settimana. Ricordando che un’altra causa della seborrea è lo stress, e che si tratta di una concausa che va sempre tenuta da conto quando si parla dei capelli e del loro significato simbolico legato alla potenza.

A cura del Dott. Attilio Speciani

Difendi i tuoi capelli dal sole dell’estate. 10 regole d’oro per mantenere vitalità e salute

postato da Nicoletta Carbone il 08.07.2013
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Risale al 1995 la prima segnalazione (American Academy of Dermatology, Washington) sulla caduta imponente di capelli in conseguenza dell’esposizione al sole. Le più recenti acquisizioni di molti ricercatori confermano che i raggi ultravioletti determinano un precoce passaggio del bulbo a uno stato di morte (la cosiddetta fase telogen), innescando così la caduta dei capelli. Il meccanismo è lo stesso del danno che si verifica a livello cutaneo (processo di invecchiamento, aumento del rischio di tumori della pelle) e può avvenire indipendentemente dalla massa e dalla lunghezza dei capelli, considerando che la testa è esposta al sole durante tutto il periodo primaverile-estivo e non solo durante le vacanze. Il rischio di tumore alla pelle del cuoio capelluto in chi non ha molti capelli, poi, è decisamente alto per la continua e involontaria esposizione della testa al sole.
Ancora più evidente è il danno provocato dai raggi ultravioletti al fusto dei capelli: esistono trattamenti cosmetici specifici (maschera filler, maschera ristrutturante, sieri protettivi)  che possono ristrutturare e ridurre i danni del fusto dei capelli.

Sole e  capelli: le 10 domande che non possiamo ignorare
1)     Devo usare una protezione solare specifica per i capelli?
Sì, ormai è noto che il sole fa male ai capelli e che quindi è meglio trattarli con un prodotto specifico ad alta protezione. Di solito gli olii protettivi sono le formulazioni più indicate per la protezione del fusto dei capelli perché hanno una certa affinità con il capello e resistono, quindi, più a lungo assicurando una protezione di maggiore durata. E’ però ancora più importante proteggere il bulbo perché se danneggiato dal sole può provocare una caduta anche importante e spesso persistente dei capelli.  Per questo esistono degli spray a protezione alta o totale per il cuoio capelluto, che garantiscano la giusta  protezione.

2) Quale prodotto posso usare per contrastare la secchezza dei capelli?
Vi sono numerose creme per impacchi e maschere che hanno azione di  ristrutturazione del fusto in quanto contengono principi capaci di “ricompattarlo”, rendendolo più forte e luminoso e riparando i danni provocati dal sole e dall’acqua del mare

3) È meglio usare un cappello, specie se si hanno pochi capelli? Assolutamente sì, per prevenire i danni che il sole causa non solo alla cute più esposta  ma anche ai  capelli, che invecchiano più rapidamente e nei mesi successivi tendono a cadere in maggior numero. Se l esposizione è particolarmente prolungata (per esempio gita in barca, sport prolungati ecc)un normale cappellino di cotone estivo dà una protezione solare bassa (almeno il 60% dei raggi passano attraverso il cotone).Conviene allora usare dei cappellini trattati con filtri di protezione specifici (li vendono in farmacia)che assicurano una protezione del  99% dal danno provocato dal sole ai bulbi dei capelli.

4) I capelli vanno lavati più spesso in estate e con quale shampoo?
La frequenza dei lavaggi varia con le abitudini: se i capelli sono esposti al  sole, acqua di mare, vento o se si suda molto, si possono lavare anche tutti i giorni con shampoo delicati o con shampoo-balsami.

5) È bene tagliarli dopo una vacanza al mare?
Il taglio dopo l’estate è utile per eliminare le eventuali doppie punte: sono le zone di più facile rottura del fusto dovuta ai danni ambientali che subisce.

6 ) È meglio applicare i colpi di sole dopo l’estate?
Sì, perché il capello decolorato è più vulnerabile all’azione dei raggi solari e tende a rovinarsi maggiormente. Allo stesso modo anche i capelli  biondi, per la particolare melanina che li caratterizza, sono più fragili e vanno protetti più dei capelli scuri.

7)                 Cosa si può fare per fare per prevenire la caduta autunnale?
Limitare l’esposizione al sole, ”trattare” bene i capelli e assumere antiossidanti per bocca. Al primo apparire di caduta rivolgersi in primo luogo al parrucchiere, che è un professionista attento. Ma se la caduta autunnale diventa più marcata, rivolgersi a un dermatologo che valuterà se è il caso di intervenire con terapie specifiche.

8)                 Ci sono integratori specifici da assumere prima dell’estate?
Studi scientifici recenti hanno dimostrato che sono molto utili integratori che contengono antiossidanti come il sulforafano (derivato dalle crucifere, cavolfiore, broccoli ecc) nonché l’acido ellagico che è contenuto nel melograno, e proteine come la taurina, la fenilalanina  e il triptofano: sono gli aminoacidi degli strati esterni del fusto in grado di proteggerlo dalle aggressioni esterne.

9)                 C’è differenza tra i capelli delle donne e quelli degli uomini al sole?
Se non ci sono patologie concomitanti (in particolare l’alopecia androgenetica) i capelli di uomini e donne vanno protetti allo stesso modo e le cure non differiscono molto. Certamente gli uomini sono meno sensibili e attenti alla cura dei loro capelli e risultano quindi più esposti a conseguenze negative.

10) I bambini vanno protetti in modo particolare?
Sì, esattamente come si protegge la pelle anche i capelli vanno salvaguardati: sono molto utili i cappellini pretrattati con filtri che garantiscono una protezione pressoché totale e sono sicuramente più pratici .

A cura del Dott. Fabio Rinaldi, Specialista in dermatologia e venereologia

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

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    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

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    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

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    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

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    Claudio Belotti


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    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






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    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

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    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

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    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

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    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

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    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

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    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

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    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

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