Cambiar vita

postato da Nicoletta Carbone il 25.06.2015
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C’è un vero mercato fiorente che offre modi e soluzioni per cambiare vita. È uno dei mercati più in crescita e, secondo le proiezioni, crescerà ancora.
Persino il fratello poco famoso dei Muccino si è accorto, e ha fatto un film dove prende in giro questo mondo, nella speranza di avere un po’ di visibilità visto che dei due è quello che ne ha meno.
Cavalca anche lui l’onda, cercando di screditare un mondo che ha meno credito di quello che si merita perché ricco di ciarlatani e patacche.
Mi spiace sapere che ha fatto poca ricerca, non si è accorto che è anche un mondo ricco di professionisti e persone molto serie e preparate.
Ci sta, lui vuole riempire le sale non cambiare vite. Ognuno ha i suoi obiettivi e i suoi scopi.
Io credo fermamente nella formazione e nella crescita personale. Credo nell’autoderteminazione dei popoli e quindi di ogni individuo che vuole creare una vita come la vuole lui.
Credo che sia un dovere, più che un diritto. È per questo che sono convinto che serva impegno, determinazione e autodisciplina. Non cambi vita gratis. Devi lavorare per farlo.
Detto questo non serva stravolgere tutto.
Non c’è bisogno di mandare tutti a quel paese. Licenziarsi, divorziare e dirne 4 a tua suocera.
Smettere di mangiare, di bere, di guardare la tv non è necessario.
Basta fare poco, ma farlo sempre e continuamente.
Vuoi migliorare la tua salute? Muoviti di più anche senza fare la maratona.
Vuoi migliorare la tua relazione? Inizia ad apprezzare, e soprattutto a far/dire qualcosa di carino al tuo partner tutti i giorni, puoi evitare di comprare un solitario da 4 carati.
Vuoi essere più preparato? Inizia a leggere un po’, se lo fai spesso basta e avanza, non devi prendere 5 lauree.
Aristotele diceva che l’eccellenza è un’abitudine non un’azione. Robbins dice spesso che le persone sopravvalutano cosa possono fare in un anno, e sottovalutano cosa possono fare in dieci.
Io sostengo da tempo, che sono le piccole cose a cambiare le vita. Certo puoi stravolgere tutto se vuoi, ma spesso non puoi o non vuoi. Forse hai preso impegni che vuoi mantenere. Hai una famiglia, un mutuo, dei collaboratori… forse vuoi cambiare qualcosa, ma vuoi tenere il bambino e cambiare solo l’acqua.
Forse invece di pensare a cambiare vita dovremmo pensare ad evolverci. Anche perché significa migliorare e puoi farlo anche un passo per volta.
Magari a baby steps, passi di quel bambino che tieni perché cambi solo l’acqua.
L’evoluzione può anche essere lenta, l’importante è che sia continua.
Il cambiamento è veloce, ma non sempre in positivo.
Decidi di migliorare qualcosa oggi, domani, dopodomani e sempre. Una variazione di rotta di un grado sembra non cambiare nulla nell’immediato. Ecco perché, io e te, pensiamo a lungo termine.
Love on ya!
Claudio Belotti, Coach

Sei pronto a cambiare?

postato da Nicoletta Carbone il 30.10.2013
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Einstein diceva che la pazzia è fare la stessa cosa aspettandosi risultati diversi. Io vedo tante persone pazze in giro. Fanno sempre le stesse cose, si lamentano dei risultati ma continuano nella loro opera. La situazione è difficile, lo so. È per questo che ci vogliono nuove soluzioni!
Cito ancora Einstein quando diceva che “il modo di pensare che crea un problema, non lo può risolvere, bisogna cambiare”. Ripeterò cose già dette e già scritte. Lasciamelo fare, credimi serve. Ci sono troppe persone passive. Troppi che aspettano che qualcuno faccia qualcosa. La loro relazione va male, ma aspettano che sia il partner a risolverla. I loro figli hanno problemi, e si aspettano che gli insegnanti risolvano il problema. Il lavoro non gira, ma si aspettano che il governo provveda… Purtroppo non funziona.
Oggi o sei parte del problema o sei parte della soluzione. Il primo gruppo di persone subirà sempre di più la situazione, il secondo troverà nuovi modi per vivere bene e migliorerà sempre di più. Tu, in quale gruppo vuoi essere? Lo so è una domanda banale, ma devo farla. Sappi che se rispondi che vuoi essere nel primo, devi essere disposto a fare qualcosa per farne parte. Potrebbe anche essere qualcosa di semplice come salutare e sorridere ai clienti, cosa basilare ma sempre più rara nei negozi. Oppure imparare qualcosa di nuovo, mettersi in gioco, rischiare… Non so cosa è per te. Una cosa la so. Non c’è tempo da perdere. Dobbiamo investire su noi stessi, crescere e migliorare. Ci sono tante risorse, anche gratuite. Nel web trovi un sacco di roba. Ci sono i libri, i corsi, gli audio corsi.C’è di tutto, hai solo l’imbarazzo della scelta di come crescere, ma non hai alternative al doverlo fare. Gli standard si sono alzati, fare bene non basta più. Per fare un esempio, un’auto utilitaria di oggi ha gli optional, che solo dieci anni fa, nemmeno la berlina più costosa aveva. Non solo, la concorrenza è aumentata. Come le richieste dei tuoi “clienti” interni ed esterni. Per esempio i figli di oggi chiedono di più da noi genitori, rispetto a quello che tu ed io, chiedevamo ai nostri.
Tu, sei pronto a cambiare?
Inizia subito, non c’è tempo per aspettare ancora.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Meglio prima che troppo tardi

postato da Nicoletta Carbone il 04.06.2013
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Nel famoso discorso a Stanford Steve Jobs diceva che la morte è il miglior agente di cambiamento della vita. Probabilmente aveva ragione. Non a caso molti di noi cambiano proprio quando si avvicinano a quell’inevitabile momento.
La saggezza popolare dice che è meglio tardi che mai. Io inizio a pensare che è meglio prima che troppo tardi.
Il Dalai Lama dice che gli sembra “curioso” vedere gli occidentali perdere la salute per guadagnare i soldi che poi usano per curarsi. Non usa queste parole ma il senso è quello.
In queste settimane molte persone a noi care vivono in prima persona grossi problemi di salute. Alcuni perché stanno male, altri perché sono vicino a qualcuno che sta male.
Due di questi, miei cari amici, sono troppo giovani per doversi fermare per una malattia. Ce ne sono tanti negli ospedali e qualcuno di loro, forse, lotterà tanto ma senza vincere…
È la vita. Lo so. Ci sono già passato. Ci ho persino convissuto per molti, molti anni.
Questi eventi, se tutto va bene, ti cambiano le prospettive.
In PNL, nella metafora del viaggio dell’eroe, sono le famose “chiamate”. In Dinamiche a Spirale, sono i problemi che non puoi risolvere con il modo di pensare che hai. Quei problemi che ti fanno evolvere.
Non sempre l’eroe risponde alla chiamata. Non sempre evolviamo nel modo di pensare. C’è qualcuno che è bloccato e non passa l’esame. In questi casi la vita fa due cose. O ti ripresenta la lezione, o lascia perdere e rinuncia a te.
In una delle cene con il “mio fratello da genitori diversi”, uno dei miei migliori amici che come me ha perso il Padre, ci siamo detti che se non ci godessimo la vita, se non la vivessimo secondo i nostri valori e principi, se buttassimo via i nostri giorni la loro morte sarebbe inutile.
Sarà che non ho più vent’anni ahimè, ma penso sempre di più che dovremmo mettere le cose in fila.
A dire il vero io a vent’anni me la sono goduta assai. Anche a trenta e quaranta.
Per un breve momento ho creduto alle balle che ci raccontano. Che i soldi fanno la felicità, che la taglia dei pantaloni fa la felicità. La casa grande, la macchina veloce, i figli bravi a scuola…
Non sono stupido, so che sono cose importanti, non a caso lavoro per averle nella mia vita. Ma so che non sono quelle a renderti felice. Mettere in fila le cose e agire in funzione di ciò che conta veramente per te ti rende felice.
Ecco perché poi riesci a goderti la casa grande, la macchina veloce e tutto il resto.
Fai una cosa oggi. Fai qualcosa di importante che rimandi da tempo. Tipo passare un bel momento con qualcuno di caro. Non aspettare di aver fretta a farlo.

A cura di Claudio Belotti, Coach

Come cambiare sé stessi in meglio, restando sé stessi: psicologia del cambiamento possibile

postato da Nicoletta Carbone il 15.04.2013
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1. La piantina e l’agricoltore
Immaginiamo una piccola piantina, che poi crescendo diventa un grande e robusto albero frondoso. Per alcuni versi, la piantina è la stessa; per certi altri, a cominciare dall’aspetto esterno, è tutt’altra cosa. Ma la piccola piantina può anche trasformarsi invece in un brutto albero, tutto storto e nodoso, rinsecchito e lugubre. Dipende dalla sua natura, ma anche dal sole, dall’acqua, dal terreno, dal concime, dagli altri alberi che competono sullo stesso terreno, da eventuali traumi che la piantina possa aver ricevuto nel corso della sua vita. E dall’impegno dell’agricoltore nel curarla. Noi siamo contemporaneamente sia la piantina che l’agricoltore.

2.      La società del cambiamento cui è impossibile resistere
E’ impossibile resistere ai cambiamenti imposti dalla società attuale. Non si può resistere allo strapotere di Internet, non si può fare a meno dei computer e dei telefonini, non si può esimersi dalla globalizzazione che rende conveniente l’acquisto di un prodotto cinese, anche se questo modifica l’economia; e non si può non accettare la ristrutturazione permanente in corso delle relazioni romantiche. Non si può nemmeno opporsi con successo ai cambiamenti, o ai non-cambiamenti, della politica, né a quelli del costume. Per alcuni, sembra che non cambi mai nulla, per altri invece il cambiamento è irresistibile, e non sempre il nuovo che avanza è vissuto con piacere.

3.      Come cambiare in meglio …
Come possiamo cambiare noi stessi in meglio, quindi, pur restando noi stessi? Come possiamo cimentarci con i cambiamenti naturali nel corso delle varie fasi della vita? Come possiamo adeguarci efficacemente ai cambiamenti sociali attuali: economici, politici e relazionali?

4.      … Restando noi stessi?
Possiamo provare ad incrementare alcune caratteristiche che già abbiamo: a) l’autoriflessività, in cui cerchiamo di renderci conto dei nostri sentimenti, delle nostre preferenze reali e dei nostri limiti; b) la comprensione della mente altrui, in cui ci alleniamo a vedere il mondo dal punto di vista dei nostri interlocutori, e soprattutto dei nostri cari; c) la padronanza di sé, cercando di non lasciarci trascinare troppo dai nostri impulsi, e domandandoci prima di agire che effetto avrà la nostra azione su di noi e sui nostri interlocutori, specie se sono significativi; d) l’auto-compassione, nella quale ci alleniamo a trattare bene noi stessi, come se fossimo il nostro più caro amico, e ad incoraggiare affettuosamente noi stessi di fronte alle difficoltà; e) la disciplina interiore, in cui ci impegniamo a riconoscere che la realtà esterna è difficile da fronteggiare, ma anche ad identificare i nostri obiettivi veri e a fare la fatica necessaria per realizzarli, anche parzialmente; f) godersi il viaggio: anziché puntare solo alla mèta, possiamo concentrarci sul “goderci il viaggio” della vita, cambiamenti compresi, senza spendere troppo tempo in lamentele o in rimuginazioni, ma anche stando attenti ai cambiamenti di obiettivo che durante il viaggio ci verrà voglia di mettere in atto; g) apprendere dall’esperienza: a volte possiamo ripetere troppo spesso sia le stesse parole che gli stessi errori, giacché tendiamo a dimenticare la complessità delle esperienze precedenti. Alleniamoci quindi a tener viva la memoria, e a non aspettarci cose che sappiamo essere impossibili.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista a Napoli, Twitter @FrancescAquilar

Innovazioni e decisioni

postato da Nicoletta Carbone il 06.05.2011
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Ogni giorno la nostra vita si sviluppa sulla base di una serie di abitudini, che per molti aspetti ci facilitano la vita. Abbiamo assunto dei comportamenti e preso delle decisioni e li portiamo avanti. Ma saranno ancora adeguati o continuano solo per inerzia?  Ogni tanto conviene diventare consapevoli delle abitudini che abbiamo preso, e domandarci se non è giunto il momento di innovare. Quattro auto-domande ci possono aiutare. Al primo posto, possiamo chiederci come gestiamo il TEMPO: molte persone per guadagnare tempo ne perdono un sacco! Basta prendere in considerazione l’ultima settimana e vedere se l’organizzazione del tempo ha seguito davvero i nostri desideri (rispetto alle possibilità) o no. Al secondo posto possiamo domandarci come gestiamo lo SPAZIO: dove trascorriamo il tempo, in quali posti invece potrebbe essere più gradevole o interessante trovarci (rispetto alle reali possibilità di scelta), come possiamo razionalizzare e rendere più gradevole lo spazio della nostra casa o del nostro lavoro. Anche in questo caso, fare uno schema scritto aiuta. Al terzo posto, direttamente, potremmo interrogarci su come, quando e con quale frequenza facciamo entrare le INNOVAZIONI nella nostra vita: ad esempio nella gestione del weekend, nella scelta della dieta alimentare, negli amici che frequentiamo; selezionando poi due o tre innovazioni necessarie, e mettendole in atto. Infine, possiamo concentrarci sul modo nel quale prendiamo le DECISIONI, e se per caso ci sono delle decisioni che le nostre emozioni ci implorano di prendere, e che noi rimandiamo per paura o per inerzia. Riorganizzare il tempo, strutturare meglio i nostri spazi, innovare ogni giorno in qualche piccola cosa e decidere di decidere sistematicamente le modificazioni necessarie ci potrà aggiornare la vita in meglio, rispetto ai cambiamenti esterni e interni che continuamente accadono.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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