Gli integratori alimentari: facciamo chiarezza

postato da Nicoletta Carbone il 31.03.2014
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L’approccio integrato e innovativo della medicina anti-aging prevede, tra gli altri aspetti, un programma alimentare completo, basato sulla nutrigenomica (scienza che studia gli effetti del cibo sull’espressione genica), per far sì di riuscire a fornire al proprio organismo tutti quei principi nutritivi di cui ha bisogno. Il giusto apporto di questi nutrienti non è sempre garantito dagli alimenti che consumiamo ma, a volte, è necessario ricorrere a degli integratori alimentari o nutraceutici.
La classe medica è tuttora divisa sulle effettive proprietà degli integratori; nell’ambiente l’opinione più diffusa è che gli integratori siano inutili se non addirittura dannosi.
Eppure, innumerevoli ricerche confermano l’utilità preventiva e terapeutica delle sostanze nutrizionali e fitoterapiche. L’importante è valutare quali sono quei pochi, ma buoni, integratori chiave che contribuirebbero a prevenire molte malattie croniche. Uno studio di qualche anno fa (The Lewin Group.2006. An evidence-based study of the role of dietary supplements in helping seniors maintain their independence. Prepared for: The Dietary Supplement Education Alliance) ha isolato quattro tipi di integratori alimentari confermandone gli effetti positivi sull’organismo:

1. Calcio e vitamina D per contrastare l’osteoporosi;
2. Acido folico per prevenire difetti del tubo neurale;
3. Omega-3 per ridurre il rischio cardiovascolare;
4. Luteina e zeaxantina per prevenire la degenerazione maculare.

A seguito dei risultati della ricerca, gli studiosi hanno stimato che il miglioramento delle condizioni di salute derivante dall’assunzione di questi quattro tipi di integratori alimentari, nel complesso, porterebbe a un risparmio di 24 miliardi di dollari di costi sanitari nei soli Stati Uniti.
Si capisce, quindi, come la questione dei nutraceutici non possa essere trascurata con scetticismo ma meriti di essere approfondita e compresa.

A cura del Dott. Filippo Ongaro

Fonti alternative, adeguate e salutari di calcio. Non solo latte

postato da Nicoletta Carbone il 14.10.2013
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In alcune culture il consumo di latte è sconosciuto, e questi popoli tipicamente assumono una media di 175-475 milligrammi di calcio al giorno. Nonostante ciò, queste popolazioni evidenziano bassi tassi di osteoporosi. Molti ricercatori sostengono che l’esercizio fisico e altri fattori influenzino maggiormente la comparsa di osteoporosi di quanto non sia in grado di fare la sola quantità di calcio della dieta. Il calcio viene perso continuamente attraverso le urine, le feci e il sudore, e queste perdite vengono reintegrate attingendo ai depositi di calcio nell’osso, che cede quindi calcio in continuazione. Il calcio immagazzinato nell’osso viene poi reintegrato con quello alimentare. Il fabbisogno di calcio cambia nel corso della vita. Durante l’infanzia e l’adolescenza è estremamente importante garantire adeguate assunzioni di calcio. Fino ai 30 anni circa, le perdite di calcio sono generalmente inferiori alle quantità assunte. Dopo questa età, l’organismo entra in una situazione di “bilancio negativo del calcio”, il che significa che le ossa iniziano a perdere più calcio di quello che riescono a fissare. Quando viene perso troppo calcio, le ossa diventano fragili od “osteoporotiche”. Il ritmo al quale il calcio viene perduto dipende, in parte, dal tipo e dalla quantità delle proteine della dieta e da alcune abitudini dello stile di vita.

Come ridurre le perdite di calcio:

Ecco i principali fattori che condizionano le perdite di calcio dall’organismo:

·         Le diete ad elevato contenuto di proteine aumentano le perdite di calcio con le urine. Le proteine animali sono responsabili di perdite di calcio molto maggiori rispetto alle proteine vegetali.

·         La caffeina aumenta le perdite di calcio con le urine.

·         Le diete ricche di sodio aumentano le perdite di calcio con le urine.

·         Le diete povere di Potassio aumentano le perdite di calcio.

·         L’alcol inibisce l’assorbimento intestinale di calcio.

·         L’esercizio fisico rallenta la perdita di tessuto osseo ed è uno dei più importanti fattori per la salute dell’osso.

Le fonti naturali e salutari di calcio

·         L’esercizio fisico e una dieta a moderato contenuto di proteine aiutano a mantenere forti le ossa.

·         Le migliori fonti vegetali sono:  Broccoli, Mandorle, Semi di Chia, Legumi, Arance, Melassa, Quinta, Semi di lino, Spinaci, Cavolo e Sesamo .

·         Le acque minerali ad elevato contenuto di calcio (oltre 300 mg/L) e povere di sodio (inferiore a 50 mg/L) costituiscono un’ottima fonte di calcio supplementare facilmente assimilabile. L’assunzione di 1.5-2 litri di acqua al giorno, preferibilmente fuori pasto, fornisce una quantità di calcio di almeno 450-600 mg.

A cura del Dott. Massimo Gualerzi

Psicologia dello sport calcio (per chi lo ama e per chi lo detesta)

postato da Nicoletta Carbone il 07.06.2012
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Nella nostra società e nella nostra vita il gioco del calcio svolge numerose funzioni, che influenzano notevolmente sia gli amanti di questo sport, sia coloro che lo detestano. Innanzi tutto, possiamo prendere in considerazione la passione ampiamente condivisa, che consente di socializzare con gli altri in mille situazioni, e di effettuare azioni relazionalmente significative, tra le quali:

  1. Comunicazioni intense rapide, anche fra persone che si conoscono poco, e che trovano facilmente un argomento comune interessante, il quale può fungere da traino per eventuali ulteriori approfondimenti personali;
  2. Conversazioni tra amici e conoscenti, nelle quali il tema sport supporta emozioni di agonismo, competizione e cooperazione da poter poi generalizzare ad altri contesti: infatti ciascuno, in queste conversazioni, mostra i propri schemi mentali, etici ed emotivi;
  3. Spiegazioni tecniche e psicologiche che vengono scambiate, nelle quali ciascuno cerca di mostrare intelligenza, competenza e acume interpretativo, da reinvestire nell’interazione personale successiva, comunicando indirettamente le proprie strategie personali di pensiero e di condotta;
  4. Emozioni sociali generali attivate: agonismo-competizione per stabilire i criteri gerarchici, trionfo-sconfitta per condividere eventualmente sia il senso di supremazia che quello di abbattimento, e invidia-gelosia per il successo e il denaro ricco e improvviso al calcio connessi (ciò implica l’esposizione delle teorie personali generali sul successo, sul denaro, sul merito e sulle gerarchie di valori personali).

Ma anche la passione contestata consente numerose emozioni condivise ai detrattori e alle detrattrici del calcio, talvolta esprimibili in alcune affermazioni capaci di suscitare rapido consenso, quali ad esempio:

  • Avete visto che è tutto un imbroglio? (Implicazione: noi detrattori siamo più intelligenti);
  • Che noia quando i nostri compagni passano tutti i giorni a vedere partite e per di più a sentire sempre gli stessi commenti (Implicazione: noi detrattori abbiamo più interessi e siamo meno monotoni);
  • Date direttamente e indirettamente un sacco di soldi a persone che dovrebbero solo andare in galera! (Implicazione: noi detrattori siamo più bravi ad amministrare giustizia, tempo e risorse);
  • Piagnucoli per una sconfitta che magari è stata concordata a tavolino, ma sei un bambino! (Implicazione: gli adulti non dovrebbero appassionarsi a vedere calciatori milionari che giocano una partita che potrebbe essere truccata).

Sul piano individuale, poi, per molti il gioco del calcio può rappresentare sia un antidepressivo naturale che un fattore conoscitivo specifico, in grado di polarizzare interessi mentali ed emozioni potenti, mediati e condivisi dai giornali e dalla televisione: dalle azioni della squadra del cuore e dei suoi tifosi fino all’orgoglio patriottico nazionale. Per cui occuparsi di calcio può svolgere anche la funzione di allenamento alla comprensione delle interazioni tra persone e competenze, e quindi di decentramento cognitivo e di padronanza del comportamento, su molteplici livelli.

Intelligenze multiple, emozioni individuali, emozioni sociali, emozioni economiche, senso di giustizia e di ingiustizia subita, competenze tecniche, psicologia applicata e coesione nazionale: non c’è da meravigliarsi che intorno al calcio, pro o contro, si muovano le menti di milioni di persone. Occorre esserne consapevoli per:

  • Godere degli aspetti tecnico-agonistici, psico-sociali e anti-depressivi dello sport calcio, senza prenderli né prendersi troppo sul serio;
  • Sostenere e favorire, per quanto possibile a ciascuno, l’eliminazione dell’aspetto illegale che invece è serissimo;
  • Divertirsi a commentare uno sport come il calcio, pro o contro, che rappresenta comunque emozioni sociali rilevanti, diventando talvolta anche un’interessante metafora della vita.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, presidente dell’Associazione Italiana di Psicoterapia Cognitiva e Sociale (AIPCOS), Napoli.

Le ciliegie

postato da Nicoletta Carbone il 30.05.2011
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Le ciliegie sono dei piccoli frutti dalla forma rotonda, dal sapore dolce e dai colori svariati. La ciliegia è ricca di flavonoidi utili contro i radicali liberi. Risulta essere molto dissetante. E’ Inoltre contiene buone quantità di fibre, potassio, calcio, fosforo e vitamine A e vitamina C. Il frutto fresco, consumato a digiuno serve a depurare l’organismo, ottimo in caso di stipsi. Grazie all’equilibrio tra acidi e sali minerali,  ad esempio l’acido malico, favorisce la digestione degli zuccheri e l’attività del fegato. La sua polpa è un rivitalizzante della pelle del viso e si può usare per questo scopo o sottoforma di maschera o seguendo per un periodo una cura alimentare con questo frutto. E’ anche molto conosciuta la “cura della ciliegia” che viene proposta per lenire disturbi articolari dovuti ad un eccesso di acido urico (gotta). La ciliegia è anche un ottimo tonico, diuretico, lassativo e ha un ruolo anticarie grazie ad alcuni elementi presenti nella buccia. Ma non viene usato solo il frutto,  i peduncoli dei frutti fatti essiccare, vengono usati come decotto drenante. La ciliegia oltre ad essere mangiata fresca, è molto utilizzata anche in cucina come base per marmellate, come decorazione di torte, ma anche per accompagnare cibi salati. Inoltre le ciliegie sono utilizzate per produrre un vino aromatizzato che si accompagna benissimo con i dolci al cioccolato; o si possono mettere sotto spirito, ma per i più golosi, basta tuffarle nel cioccolato fondente fuso.

A cura del Dott. Marco Temporin, Medico Chirurgo, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

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    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

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    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

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    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






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    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

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    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
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    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

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