Il peso giusto evita la caduta di capelli

postato da Nicoletta Carbone il 14.04.2015
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Il tessuto adiposo è un vero e proprio organo del corpo, con una serie importante di cellule che regolano molte funzioni dell’organismo. Negli adipociti, per esempio, le adipochine sono veri e propri ormoni che influiscono su tutto il benessere del corpo o che ne influenzano malattie e disturbi. Quando queste sostanze vengono prodotte in modo sbagliato, sono in grado di modificare il metabolismo dell’insulina, degli ormoni sessuali e di dare dei disturbi importanti.
La massa grassa corporea influenza il lavoro di queste adipochine. E’ ben noto l’effetto devastante di una riduzione di peso importante nella salute del corpo e dei capelli (come nel caso di dimagrimenti eccessivi e dell’anoressia).
Meno noto è invece che il problema opposto, cioè un peso eccessivo ( più di 5,2 kg rispetto al peso forma)o l’obesità, nello stesso modo possono provocare malattie della pelle e importante caduta dei capelli.
In uno studio pubblicato un anno fa Ricercatori tedeschi hanno dimostrato che l’obesità era alla base degli squilibri metabolici che avevano provocato la alopecia androgenetica in 189 uomini, e che la modificazione delle cellule adipose in soggetti in sovrappeso era la causa stimolante l’ipertricosi e la calvizie anche in soggetti giovani.
In uno studio che abbiamo realizzato dal 2010 sugli effetti della nutrizione in dermatologia abbiamo capito che il sovrappeso e, a maggior ragione l’obesità, deve essere controllato quando si vuole curare efficacemente l’alopecia androgenetica  e la perdita dei capelli in genere.
Per 2 anni abbiamo studiato 106 soggetti in sovrappeso affetti da alopecia androgenetica e impostato un regime dietetico basato sui principi della dermatologia nutrizionale (scelta degli alimenti, scelta degli orari di assunzione per gruppi di alimenti, riduzione della massa grassa), e abbiamo riscontrato un  buon miglioramento (26%) del problema dell’alopecia nel 82% dei soggetti testati. Il risultato è stato ottenuto con il solo controllo della nutrizione del peso. In altri due gruppi di 50 soggetti l’uno abbiamo valutato, di nuovo, l’effetto del controllo del peso da solo (gruppo A) e del controllo del peso abbinato ad una terapia specifica per curare l’alopecia androgenetica maschile e femminile (gruppo B).  Lo studio ha dimostrato che una terapia specifica per l’alopecia androgenetica dà risultati migliori se abbinata al controllo del peso (miglioramento del 42,4%).
Anche in altre  forme di patologia dei capelli il controllo del peso è fondamentale per ridurne la caduta.
Da queste esperienze risulta evidente che una corretta nutrizione abbinata al controllo del peso forma (né basso né alto, quindi) è indispensabile per la salute dei capelli e della pelle.
A cura di Fabio Rinaldi, Specialista in dermatologia

Capelli e fase post-parto

postato da Nicoletta Carbone il 27.05.2014
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Nella fase post-parto si può verificare un aumento della caduta dei capelli. Questo si deve innanzitutto alla diminuzione degli estrogeni e della prostaciclina, sostanza in grado di stimolare la crescita di unghie, peli e capelli. In caso di allattamento al seno, inoltre, nella neo-mamma si produce una crescita della prolattina che svigorisce la capigliatura. La riduzione dei sali minerali e delle vitamine che può avvenire mentre la donna allatta non fa che peggiorare la situazione, che però tende a risolversi nel giro di poche settimane.

A cura del Dott. Antonino Di Pietro

Caduta autunnale dei capelli

postato da Nicoletta Carbone il 11.11.2013
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Autunno. Qualche capello inizia a cadere. Anche, forse soprattutto, nelle donne. Dopo qualche giorno di caduta profusa (i capelli rimangono sul cuscino, nel pettine, il lavaggio diventa un dramma, si trovano capelli persi ovunque) la donna inizia a preoccuparsi.
Il dilemma è : rimarrò calva? La risposta: nella maggior parte dei casi, NO, nella maggior parte dei casi, la caduta autunnale dei capelli non è altro che un rinnovo. Molti dei vecchi capelli, vengono sostituiti da nuovi capelli in crescita, e, anche se al momento il fastidio legato al defluvio è enorme e terrorizzante, ciascun capello lasciato “ovunque” verrà sostituito, in tempi più o meno brevi, da altri, nuovi capelli. Come riconoscere una caduta patolgica dal fisiologico rinnovo della chioma? E’ difficile, non solo per i profani, ma, molto spesso, anche per i medici. Personalmente ricorro ad uno esame semiologico accurato (visione del capillizio), allo strappo dei capelli in diverse zone del cuoio capelluto (per valutare la reale percentuale di caduta). Ripeto: nella maggior parte dei casi, non è altro che un fisiologico rinnovo. Per stimolare la ricrescita, occorre massaggiare il cuoio capelluto, favorire la circolazione generale con la respirazione addominale (yoga), applicare lozioni cosmetiche. Ogni tanto il medico può reputare utile dare una “sferzata” somministrando lozioni farmacologiche magari a giorni alterni. Ma, nel caso della caduta nelle donne, vanno valutati attentamente soprattutto tre fattori: l’equilibrio ormonale (le mestruazioni sono regolari? sono intervenuti fattori particolari negli ultimi mesi?), inoltre l’alimentazione (spesso molte donne che perdono capelli si sottopongono a diete incongrue, o prive di elementi nutritivi fondamentali), infine lo stress. Il primo passo, in ogni caso, consiste sia nell’assumere integratori vitaminici e minerali (specie vitamine del gruppo B, più ferro, zinco, rame), sia molte proteine (anche vegetali), ricche in amminoacidi indispensabili alla crescita del capello. In caso di stress, è consigliabile intervenire a monte del problema (inutile applicare una lozione se si è troppo ansiose o depresse: la lozione aiuta, ma la risoluzione reale del problema aiuta ancora di più). Per cui: massaggi, training autogeno, agopuntura, shiatsu possono essere interventi estremamente efficaci.  Nel caso di squilibri ormonali, o iniziale carenza di estrogeni, occorre riequilibrare tali parametri. E i capelli torneranno, in tre-sei mesi, ad essere floridi.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in dermatologia

I capelli

postato da Nicoletta Carbone il 24.09.2013
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Una lettrice “invidiosa” dei miei capelli dice di avere fatto tutte le terapie possibili, ma che la crescita è impedita da una intensa seborrea. Può essere una allergia?
I capelli sono molto sensibili alle reazioni immunologiche e la seborrea intensa dipende di solito da un eccesso di reazione ai cereali (in particolare il frumento e quelli contenenti glutine) e ai lieviti e alle sostanze fermentate. Nel caso proposto i capelli cominciano a cadere a luglio, cioè hanno iniziato a indebolirsi tre mesi prima, in aprile/maggio. È quindi probabile che ci sia un’allergia alle graminacee (il frumento è una di queste), che durano da maggio ad ottobre. Il mio suggerimento, per chi è  una forte mangiatrice di pasta e di pane, è di iniziare a ridurne il consumo, imparando a utilizzare cereali alternativi, lasciando comunque spazio ai derivati del grano in almeno due o tre giorni della settimana. Ricordando che un’altra causa della seborrea è lo stress, e che si tratta di una concausa che va sempre tenuta da conto quando si parla dei capelli e del loro significato simbolico legato alla potenza.

A cura del Dott. Attilio Speciani

Caduta di capelli fuori stagione

postato da Nicoletta Carbone il 20.07.2011
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Sono molto numerose le persone – uomini e donne – che riferiscono di avere una abbondantissima caduta di capelli proprio adesso, completamente fuori dalla tipica stagione di caduta che è l’autunno.

Un messaggio alle persone che in questo periodo sono alle prese con ciocche di capelli sparse un po’ ovunque: consolatevi: è assolutamente normale. E ricordate sempre che non è importante contare quanti capelli si perdono( ogni capello caduto, in fondo, dà il via ad un nuovo capello in crescita), ma quanti ne ricrescono, e come questi ricrescono. Evidentemente, i “ritmi circadiani” di chi perde più capelli in primavera ed estate sono legati ai “misteri” della natura. Ma – si ripete – non bisogna preoccuparsi, perché la preoccupazione fa cadere più capelli dei ritmi circadiani stessi.

Che fare?

In casi opportuni, farsi prescrivere dal dermatologo cicli di lozioni farmacologiche a base di minoxidil. Oppure, applicare quotidianamente, con un massaggio che ’scolli” il cuoio capelluto, lozioni cosmetiche in grado di migliorare il trofismo del cuoio capelluto.

Importante è applicare balsami, olii, e qualsiasi sostanza “sostantivante” prima del lavaggio, e non dopo. Il lavaggio stesso può essere effettuato con frequenza (non è certo il lavaggio “dolce” che determina la caduta dei capelli). Ma fondamentale, nella mia esperienza, è la corretta integrazione alimentare.

Al di là, infatti, di ciò che si fa direttamente sulla chioma, è importante ciò che si fa per l’organismo intero. Per cui, chi sa di andare incontro ad una periodica caduta di capelli primaverile estiva, dovrebbe assumere, da subito, integratori a base di vitamine del gruppo B, specie B6, B5, B8 o biotina, inoltre amminoacidi solforati come la cisteina e la metionina, oltre che minerali quali ferro (e ricordate che il ferro non si assorbe se non in presenza di vitamina C), rame, zinco, magnesio e manganese.

Dopo tutte queste precauzioni, va rammentata una particolare attenzione alla alimentazione: abbondare in proteine animali (carne, pesce, pollo, uova), inoltre cereali, meglio se di coltivazione biodinamica (grano, mais, miglio, orso, farro, etc.); in più abbondare in frutta e verdura fresche, specie se ricche in minerali (ma il vero segreto del benessere sta nel mangiare, ogni giorno, un pochettino di tutto).

Non dimentichiamo inoltre che molte delle cadute dei capelli, in questa stagione, sono dovute all’accumulo degli stress invernali: in tali casi è particolarmente importante assumere vitamine e minerali antiossidanti.

A cura della Dott.ssa Serri, Specialista in Dermatologia.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

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    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

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    Claudio Belotti


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    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

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    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

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    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

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    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

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    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

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    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






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    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

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    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

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    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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