Infuso vitaminico e rimineralizzante per l’autunno

postato da Nicoletta Carbone il 27.10.2015
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Per  affrontare al meglio il cambio stagionale ecco un ottimo infuso da consumare durante i mesi autunnali: in una tazza d’acqua  bollente lasciare in infusione i seguenti rimedi in parti uguali: cinorroidi di rosa canina, rosmarinus officnalis, equisetum arvense, urtica dioica, bacche vaccinum mirtyllus. Si consiglia  un cucchiaio di  erbe  officinali  per tazza, lasciandole in infusione per 15 minuti  e successivamente berlo senza dolcificarlo, grazie alla presenza del mirtillo e della rosa canina il gusto risulta molto gradevole.

A cura del dott. Marco Temporin, medico chirurgo specialista in Igiene e Medicina preventiva

La tisana depurativa di primavera

postato da Nicoletta Carbone il 28.03.2014
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Non c’è solo il rito del cambio degli armadi. In primavera viene proprio voglia di fare pulizia. E ognuno la fa a modo suo: chi mette a lucido la casa, chi rinnova qualche locale, magari anche solo ridipingendo le pareti, chi si rifà il guardaroba.
Anche l’organismo ha bisogno delle “pulizie di primavera” per liberarsi delle tossine accumulate in inverno. Possiamo dargli una mano attingendo a erbe particolarmente preziose per agevolare il compito di reni e fegato, due dei principali organi deputati alla disintossicazione del corpo.
Tra le piante depurative più efficaci ve ne suggerisco quattro: verga d’oro (Solidago virgaurea), ortosifon o te’ di giava (Orthosiphon stamineus), cardo mariano (Sylibum marianun) e carciofo (Cynara scolymus). Questi rimedi naturali sono gli ingredienti perfetti per la vostra tisana di primavera. Verga d’oro e tè di Giava hanno una spiccata azione diuretica e drenante i liquidi in eccesso, mentre cardo mariano e carciofo sostengono il lavoro di detossificazione del fegato, il primo grazie alle sue proprietà epatoprotettrici ed epatoriparatrici, il secondo soprattutto stimolando la secrezione di bile, necessaria anche per digerire bene (in particolare i grassi).
Acquistate una miscela di queste erbe in taglio tisana e preparatevi un infuso: fate bollire una tazza d’acqua, quindi spegnete il fuoco, aggiungete un cucchiaio colmo del mix di erbe, coprite, fate riposare per 10 minuti e filtrate prima di bere. Per rendere più gradevole il sapore della bevanda senza dolcificare aggiungete qualche scorza di limone o di arancia.
Consumando questa tisana depurativa un paio di volte al giorno per 3 settimane aiuterete gli organi-filtro a funzionare a pieno regime e il vostro corpo a sbarazzarsi di scorie e prodotti di scarto. Anche la pelle ne trarrà beneficio e comincerete la bella stagione non solo in salute ma anche in bellezza.

A cura del Dott. Luca Avoledo

Broccoli, i perfetti alleati della tua salute

postato da Nicoletta Carbone il 05.11.2013
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Insieme a cavoli, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles e altri rappresentanti della famiglia delle Brassicacee (o Crucifere), i broccoli sono ortaggi benefici innanzitutto per il contenuto di sulforafano, un’importante sostanza anticancro.
Meritano però di comparire più spesso sulla nostra tavola anche per altri motivi.

1) Grazie alla loro interessante quota di potassio, i broccoli hanno proprietà diuretiche. Aiutano così a controbilanciare l’eccesso di sodio, che è frequente nella dieta di molti e che contribuisce a provocare o ad acuire la pressione alta. Per lo stesso motivo si rivelano un cibo alleato contro ritenzione idrica e cellulite.

2) I broccoli garantiscono anche un buon apporto di calcio, minerale indispensabile alla tenuta delle nostre ossa, che qualcuno impropriamente ancora associa in modo pressoché esclusivo a latte e derivati.

3) I broccoli rappresentano infine un toccasana per lo stomaco: il sulforafano che contengono – ebbene sì, ancora lui – ostacola la colonizzazione della mucosa gastrica da parte di Helicobacter pilori, il noto batterio coinvolto nello sviluppo dell’ulcera e di altre patologie dello stomaco.
Perché le qualità salutistiche dei broccoli si esprimano al meglio è essenziale scegliere metodi di preparazione delicati, come la cottura a vapore per pochi minuti.

Consumateli tre volte alla settimana, senza scartare gambi e foglie, dall’apparenza meno nobile e attraente, ma anch’essi preziosi sotto il profilo nutrizionale.

A cura del dr. Luca Avoledo, naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale

Una tisana per il benessere di ossa, muscoli e articolazioni

postato da Nicoletta Carbone il 03.10.2013
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Magari avete semplicemente esagerato con l’attività fisica. Oppure patite particolarmente l’umidità e le temperature via via più basse dell’autunno, che fanno acuire o risvegliare dolori muscolari, rigidità, indolenzimenti.

Se le conseguenze di sforzi più o meno intensi o di qualche goccia di pioggia di troppo si fanno sentire su muscoli, ossa e articolazioni, potete ricorrere a una tisana facilissima da preparare ed efficace nell’aiutare l’apparato muscoloscheletrico a ritrovare il benessere.

Procuratevi in erboristeria una miscela in parti uguali di radici di artiglio del diavolo (Harpagophitum procubens), foglie di ortica (Urtica dioica) e rizoma (ovvero il fusto sotterraneo) di gramigna (Agropyron repens): alle proprietà antinfiammatorie che queste tre piante condividono si aggiungono le qualità analgesiche dell’artiglio del diavolo, le virtù antireumatiche della gramigna e l’azione rimineralizzante dell’ortica.

Per ottenere il vostro decotto (questo il nome appropriato della tisana quando i principi attivi responsabili degli effetti salutistici si devono estrarre dalle parti dure delle piante, come radici e cortecce), versate il mix di erbe in acqua fredda, portate a ebollizione, abbassate quindi il gas, lasciate sul fuoco per una decina di minuti, quindi spegnete e fate riposare il liquido per altri dieci-quindici minuti prima di filtrare e consumare.

Assumete il decotto due o tre volte al giorno, eventualmente addolcendone il sapore con un po’ di radice di liquirizia – anch’essa tra l’altro con proprietà antinfiammatorie e antiartritiche -in modo da non aver bisogno di zuccherare.

A cura del Dott. Luca Avoledo

Il benessere comincia in casa

postato da Nicoletta Carbone il 10.07.2013
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Per come è strutturata la vita oggi, soprattutto in città, viviamo poco la casa e per alcuni finisce con essere solo una sorta di dormitorio, un posto da dove usciamo presto al mattino e dove torniamo la sera tardi. Perché possa essere un vero spazio di benessere è importante che facciamo di tutto per godere della nostra casa, che sia davvero a nostra misura, ovvero un ambiente “domestico” e gradevole, in cui ritrovarci.

Ognuno ha un proprio modo di entrare in risonanza con l’ambiente. Se la nostra casa è in ordine o disordinata, se è piena di soprammobili oppure arredata in modo essenziale, se ha le pareti coperte di quadri oppure vuote: tutto questo dice molto del nostro modo di essere e di vedere la vita. E a volte abbiamo bisogno di rivoluzionare l’ambiente in cui viviamo: modificare la posizione dei mobili, cambiare i colori degli arredi, aggiungere o togliere oggetti può essere un buon modo per esprimere un cambiamento interiore, l’esigenza di espandersi o manifestare le nostre emozioni.

La casa è in contatto con i nostri sensi. A cominciare dalla vista, che ovviamente vibra rispetto alla luce, che sia quella del giorno, del sole, o che sia artificiale. Luce e ombra modificano la nostra condizione di attività e di riposo influendo sul sistema neurovegetativo e quindi è importante essere consapevoli di come filtra, raggiunge i vari angoli delle stanze, si riflette sulle superfici.

Come si creano quelle zone di luce e di ombra che sono fondamentali per il nostro vivere quotidiano e per la psiche? Cerchiamo di “sentire” se amiamo una casa in cui vedere il cielo e far entrare la luce a fiotti, se preferiamo grandi finestre e vetrate, magari senza tende, o addirittura senza tapparelle né imposte, così che la luce naturale entri in casa fin dal mattino… Oppure siamo di quelli che con la bella stagione chiudono le imposte perché preferiscono una casa in penombra?

E anche di sera, quando torniamo a casa dopo una giornata di lavoro, spesso abbiamo bisogno di vedere zone d’illuminazione diverse: da quelle che illuminano gli angoli, ad altre che possono creare una luce più drammatica, come spot decisi che fanno emergere alcuni punti particolari, o addirittura di colori diversi: arancio, più carezzevole e calda, o blu più fredda. Anche il colore degli ambienti è fondamentale: spesso abbiamo bisogno di sentirci accolti da un certo colore, perché ci dà una particolare vibrazione, mentre in altri casi preferiamo un colore neutro; in certi momenti della vita desideriamo una casa colorata e in altri preferiamo uno spazio bianco, più dilatato.

Il benessere della nostra casa è dato anche dai vuoti e dai pieni. Ci sono ambienti che sentiamo troppo pieni, come in certe case in cui si accatastano mobili e oggetti, in una modalità quasi museale, e altri che ci colpiscono per la loro essenzialità quasi zen, le pareti nude, nessun oggetto o soprammobile. La percezione del “troppo” pieno o vuoto dice molto di noi, così come è importante sentire quali oggetti vogliamo tenere in casa, visibili da chi ci entra, e che parlano di noi all’esterno, quali invece sentiamo più privati e teniamo in camera piuttosto che in soggiorno.

Anche l’udito è coinvolto nel nostro vivere quotidiano e quindi l’accompagnamento sonoro della casa è importante. Al di là dei rumori o dei suoni che possono entrare dall’esterno – e sui quali possiamo intervenire fino a un certo punto, ma che possiamo “tener fuori” con una buona insonorizzazione e con i doppi vetri – durante la giornata possiamo alternare momenti di silenzio ad altri in cui ascoltare musica, radio o televisione: cerchiamo di capire se abbiamo bisogno di un pieno o di un vuoto anche dal punto di vista sonoro, perché anche questo ci permette di conoscerci di più e di darci benessere.

Un altro senso importante è l’olfatto: tornare a casa, aprire la porta e sentire un odore buono, amorevole, può influire molto sul nostro umore. Odori e profumi, al di là di quelli che emergono dalla cucina, possono essere legati all’uso di piante e fiori, ma anche di incensi e candele.

Mentre il tatto è stimolato dai materiali che scegliamo: nel contatto dei piedi nudi sul pavimento è ben diverso sentire il legno piuttosto che il marmo, così come è diverso sedersi su poltrone in pelle o di velluto. Ci piacciono le lenzuola di seta o di cotone? Vogliamo finestre adorne di tende e drappi, oppure preferiamo la massima trasparenza e finestre sgombre con orizzonti liberi, senza filtri? E che dire dei mobili? Il classico legno, con tutte le declinazioni possibili di stili e di epoche, oppure la leggerezza dell’alluminio, piuttosto che la trasparenza del vetro?

A cura di Alessandra Callegari, Counselor, esperta di bioenergetica e formatrice

Lo stretching delle gambe e delle braccia per dire addio allo stress e ritrovare benessere

postato da Nicoletta Carbone il 28.02.2013
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Ci mettiamo sdraiati sulla schiena, con le gambe un po’ divaricate e le braccia dietro alla testa aperte a V tra di loro, in modo da creare una sorta di X con il corpo e i quattro arti.

Faremo un progressivo stiramento/allungamento dei quattro arti, in armonia con la respirazione, in una modalità lenta, mirata e consapevole.

Cominceremo con degli allungamenti singoli, arto per arto, per poi fare degli allungamenti complessivi. Nella fase di allungamento inspiriamo, cerchiamo di trattenere l’inspirazione per qualche secondo restando in apnea, espandendo il tronco dall’addome al torace, e poi lasceremo andare l’arto, liberandolo dall’allungamento, nella fase di espirazione.

1) Cominciamo con l’allungamento degli arti superiori.

a) Partiamo con il braccio destro: lo allunghiamo indietro, con il palmo della mano rivolto verso l’alto, inspirando dal naso; tratteniamo il respiro per qualche secondo, cercando di allungarci ancora un po’ di più e sentendo che in questo movimento coinvolgiamo tutta la muscolatura anche del tronco fino al bacino; poi lasciamo andare, espirando dalla bocca e facendo uscire, eventualmente, anche un nostro suono.

b) Dopo qualche secondo passiamo al braccio sinistro. Facciamo esattamente quello che abbiamo fatto con il braccio destro.

2) Aspettiamo qualche secondo, respirando in modo rilassato, poi passiamo agli arti inferiori.

a) Cominciamo con la gamba sinistra: per allungarla puntiamo il piede verso il basso (allungando così la muscolatura anteriore), mentre inspiriamo dal naso. Tratteniamo il respiro per qualche secondo, cercando di allungarci ancora un po’ di più e sentendo che in questo movimento coinvolgiamo tutta la muscolatura della gamba e della coscia fino al bacino; poi lasciamo andare, espirando dalla bocca e facendo uscire, eventualmente, anche un nostro suono.

b) Dopo qualche secondo passiamo alla gamba destra. Rifacciamo esattamente quello che abbiamo fatto con l’altra gamba.

3) Aspettiamo qualche secondo, respirando in modo rilassato, e torniamo agli arti superiori.

Allunghiamo le due braccia insieme. Inspiriamo sempre gonfiando l’addome e coinvolgendo tutto il tronco, allunghiamo bene le braccia indietro, tratteniamo il respiro per qualche secondo sentendo che l’allungamento coinvolge tutto il tronco fino al bacino, poi lasciamo andare le braccia espirando dalla bocca e facendo uscire il nostro suono.

4) Aspettiamo qualche secondo, respirando in modo rilassato, e passiamo agli arti inferiori.

Allunghiamo le due gambe insieme. Inspiriamo sempre gonfiando l’addome e coinvolgendo tutto il tronco, allunghiamo bene le gambe, ma questa lo facciamo puntando i piedi a martello (ovvero puntando il piede verso l’alto), allungando così la muscolatura posteriore). Tratteniamo il respiro per qualche secondo sentendo che l’allungamento coinvolge le gambe fino al bacino e all’addome, poi lasciamo andare le gambe, espirando dalla bocca e facendo uscire il nostro suono.

5) Aspettiamo qualche secondo, respirando in modo rilassato, e passiamo agli allungamenti laterali.

a) Cominciamo con il lato destro del corpo: allunghiamo contemporaneamente il braccio destro all’indietro e la gamba destra puntando in giù il piede. Inspiriamo gonfiando l’addome e poi espandendo il torace coinvolgendo tutto il tronco, tratteniamo il respiro per qualche secondo sentendo che l’allungamento coinvolge tutta la metà destra del corpo, poi lasciamo andare il braccio e la gamba, espirando dalla bocca e facendo uscire il nostro suono.

b) Aspettiamo qualche secondo, respirando in modo rilassato, e cambiamo lato, passando al lato sinistro del corpo: allunghiamo contemporaneamente il braccio sinistro all’indietro e la gamba sinistra puntando in giù il piede. Facciamo quello che abbiamo fatto con l’altro lato del corpo.

6) Aspettiamo qualche secondo, respirando in modo rilassato, e passiamo agli allungamenti in diagonale.

a) Cominciamo con l’allungare contemporaneamente il braccio sinistro all’indietro e la gamba destra mettendo il piede a martello (ovvero puntando il piede verso l’alto). Inspiriamo gonfiando l’addome e poi espandiamo il torace coinvolgendo tutto il tronco. Tratteniamo il respiro per qualche secondo sentendo che l’allungamento coinvolge praticamente tutto il corpo, poi lasciamo andare il braccio e la gamba, espirando dalla bocca e facendo uscire il nostro suono.

b) Facciamo qualche secondo di pausa in cui respiriamo in modo rilassato, e cambiamo diagonale.

Passiamo ad allungare contemporaneamente il braccio destro all’indietro e la gamba sinistra puntando in giù il piede. Facciamo quello che abbiamo fatto con l’altra diagonale.

7) Aspettiamo qualche secondo, respirando in modo rilassato, e concludiamo con un allungamento di tutti e quattro gli arti insieme.

Allunghiamo contemporaneamente le due braccia all’indietro e le due gambe puntando i piedi verso il basso. Inspiriamo gonfiando l’addome e poi espandiamo il torace, coinvolgendo tutto il tronco. Tratteniamo il respiro per qualche secondo sentendo che l’allungamento coinvolge tutto il corpo estendendosi dalla testa ai piedi, poi lasciamo andare braccia e gambe, espirando dalla bocca e facendo uscire il nostro suono.

8) E infine ci riposiamo, respirando in modo rilassato e posizionando le braccia lungo il corpo. Sempre a occhi chiusi, ci dedichiamo qualche minuto di relax e di ascolto/osservazione, per sentire come stiamo, cosa è successo nel corpo, quali sensazioni ed emozioni sono eventualmente merse.

Questo esercizio è un buon modo per allungare tutto il corpo facendo uno stretching progressivo, sempre accompagnato dal respiro. Lo possiamo fare in qualsiasi momento della giornata, e in particolare dopo una situazione di stress pesante, quando sentiamo che abbiamo bisogno di distenderci.

***

Una variante/aggiunta può essere, dopo il punto 4):

4b) Aspettiamo qualche secondo, respirando in modo rilassato, e torniamo agli arti superiori.

Allunghiamo le due braccia insieme intrecciando le dita delle mani fra loro e voltando i palmi verso l’alto. Inspiriamo sempre gonfiando l’addome e coinvolgendo tutto il tronco, allunghiamo bene le braccia indietro, tratteniamo il respiro per qualche secondo sentendo che l’allungamento coinvolge tutto il tronco fino al bacino, poi lasciamo andare le braccia espirando dalla bocca e facendo uscire il nostro suono.

Riprendiamo dal punto 5).

A cura di Alessandra Callegari, Counselor, esperta di  bioenergetica e formatrice

Inverno e fitoterapia

postato da Nicoletta Carbone il 16.01.2013
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La stagione invernale si caratterizza per la medicina cinese per “la nascita dello Yang e per il Massimo dello Yin”. Con questi 2 termini si intendono movimenti di energia tali per cui “l’energia del sonno e del ripiegamento su se stessi è al massimo (massimo dello Yin) mentre nasce quella energia che apparirà – poi – in Primavera donandoci forza, coraggio e voglia di “andare nel mondo” (nascita dello Yang). Ovviamente questi movimenti di energia possono essere alterati ed allora compaiono disturbi stagionali del sonno, ritenzione idrica , poca voglia di fare (alterazione della fase “massimo dello Yin”) o sonnolenza continua, difficoltà digestive e stanchezza (alterazione della fase  “nascita dello Yang). Queste alterazioni energetiche possono essere riequilibrate con una adeguata fitoterapia capace di trattare la “fase Acqua del corpo” (così si chiama in energetica questa alterazione stagionale).
A questo riguardo Vi propongo una tisana costituita da Equiseto, verga d’ oro e betulla. Si per la fitoterapia occidentale si tratta di 3 piante blandamente diuretiche ed antiinfiammatoria la lettura energetica suggerisce che si tratta proprio di 3 piante capaci di trattare questa fase.
Ponete 2 cucchiaini in 150 ml di acqua bollente. Lasciate in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere. £ volte al giorno meglio lontano dai pasti. Per 1 mese 

A cura del Dott. Maurizio Corradin, Medico chirurgo

L’ABC della salute fisica e mentale

postato da Nicoletta Carbone il 11.01.2013
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Poiché è ben chiaro a tutti che la nostra salute è il bene più prezioso, cito a questo proposito una frase del Dalai Lama: “In Occidente ci si impegna al massimo nel proprio lavoro, talvolta in maniera affannosa e faticosa, per accumulare sempre più soldi. Poi, arrivati a un certo punto, i soldi servono solo per pagare medici e medicine…”

Questo è vero. Allora vediamo come costruirci uno stile di vita sano senza nulla togliere all’impegno lavorativo, anzi migliorandolo.
Cominciando dal mattino, appena svegli,cerchiamo di affrontare la giornata che si presenta con un pensiero di gratitudine verso la Vita, nei confronti di coloro che amiamo,con un sentimento di compassione rivolto a chi in quel momento(magari intere popolazioni)si trova in difficoltà.Di qualunque genere siano queste difficoltà.
Non lasciamoci prendere dallo sconforto e dalla malinconia.Comunque, deve prevalere un sano ottimismo e il piacere di sentirsi vivi, attivi e collaborativi.

Le cure principali del mattino vanno alle pulizie di quella macchina straordinaria che è il nostro corpo:dunque , in accordo con tutte le medicine Tradizionali che considerano l’intestino un punto fondamentale (da qui, dal suo cattivo funzionamento, sorge ogni malattia”,dal raffreddore al cancro”).
Ecco perché è buona cosa occuparsi dello “smaltimento dei rifiuti “imponendosi delle regole: niente fretta, prima ci si libera l’intestino facendo in modo che l’evacuazione sia completa, soddisfacente, poi si procede con un accurato lavaggio di tutto il corpo-bagno o doccia, quello che preferite ma sarebbe bene terminare con una “passata” di acqua fredda: assai tonificante e che accresce il buon umore.

Per andare al lavoro, appena possibile, lasciamo la macchina a casa e facciamoci una passeggiata, veloce ma con piacere, sviluppando la consapevolezza del risveglio e del coinvolgimento di tutta la muscolatura. Respirando lentamente ma con pienezza e prendendo atto che pur nelle nostre città degradate , inquinate, sporche, esistono cose di grande bellezza architettonica, parchi e giardini e la gente…..da guardare con animo disponibile! Non ci guardiamo abbastanza negli occhi, noi, esseri umani.
Lasciamo crescere in noi la benevolenza e l’amore per ogni forma di vita…le piante, gli animali.

I nostri colleghi di lavoro , i nostri superiori alle volte possono essere…superiori alle nostre forze!
Allora, spalanchiamo la finestra del nostro ufficio almeno per 5 minuti  e respiriamo, beviamo un bicchiere d’acqua-lentamente-facciamo dei semplici movimenti con il collo, con la testa, con le spalle, per sciogliere i “nodi” e sorridiamo. Questa sanissima abitudine, replicata più volte al giorno, porta lontano.

Ci si abitua a considerare le cose nel loro aspetto più positivo e vero, i problemi, le tensioni, le emozioni roventi si allontanano da noi quanto basta per poterne percepire il “distacco”, quello giusto che non significa freddezza o rifiuto:semplicemente “un sano distacco”.
Prendiamo anche l’abitudine di guardarci dentro, con la lente di ingrandimento,e immaginando come ci vedono gli altri.
Questi sono i primi passi-fondamentali- per raggiungere quell’equilibrio che è la premessa per la concentrazione, ovvero, innanzitutto ,un’autentica forma di igiene mentale.
Dimenticavo: sbadigliate, sbadigliate, imparate a sbadigliare tanto e con soddisfazione. Tutte le tensioni, di ogni genere, se ne vanno…

Alla prossima…

A cura di  Lisetta Landoni, Presidente Accademia di Kriya Yoga, Milano

Natura: un respiro per la mente

postato da Nicoletta Carbone il 17.09.2012
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Fare una passeggiata al parco o una gita fuori porta in mezzo alla natura, oltre che far bene al fisico e sollevare lo stato d’animo, aiuta la nostra mente a rimanere attiva.

Un’interessante ricerca dell’Università del Michigan conferma i benefici sulle abilità mentali derivanti dal contatto con la natura. Secondo gli scienziati, le persone che hanno trascorso del tempo in ambienti naturali, o anche dopo aver semplicemente osservato immagini di paesaggi naturali, si concentrano meglio su compiti cognitivamente complessi. A differenza dell’ambiente urbano, un ambiente naturale non sottopone l’individuo ad una sovra-esposizione di stimoli e, unitamente ai colori che si osservano in natura – soprattutto il verde e l’azzurro, ha un effetto ristoratore sulle funzioni cognitive, in particolare sull’attenzione e sulla memoria.

In attesa del prossimo week end, anche in ufficio o in casa si possono visualizzare immagini della natura. Ad esempio, si può utilizzare una bella fotografia come sfondo sul desktop del computer o un bel poster appeso ben in vista. Bastano 5 minuti di attenta osservazione, due volte al giorno, per rigenerare la nostra prontezza mentale.

A cura di Giuseppe Alfredo Iannoccari

Semi di Lino

postato da Nicoletta Carbone il 26.07.2012
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I semi di lino provengono dalla Mesopotamia, ma per il loro valore nutritivo furono utilizzati anche dagli antichi Greci e dai Romani, prima di venire diffusi nelle altre regioni europee.

Questi semi sono molto simili ai semi di sesamo, anche se le loro dimensioni sono lievemente maggiori. La loro cuticola, che varia dal rossiccio all’ambrato a seconda della varietà dei semi, è dura, lucida e liscia. Per questo motivo, prima di essere consumati i semi vanno sempre macinati, altrimenti non è possibile assorbirne il contenuto.

Essi contengono elevate quantità di minerali (ferro, fosforo, rame, magnesio), vitamine del gruppo B, proteine, carboidrati, acidi grassi omega-3, fibra alimentare solubile e insolubile, fitocomposti (lignani) e antiossidanti, tutte sostanze nutrienti e salutari.

la presenza di fibra alimentare solubile e insolubile, inoltre, può contribuire a migliorare la digestione e la peristalsi intestinale, prevenendo la stipsi, e a controllare i livelli ematici di glucosio.

In generale, per ottenere dei benefici nutrizionali e garantirsi la dose necessaria di acidi grassi omega-3 vanno assunti almeno 3 cucchiaini al giorno di semi di lino tritati, che possono essere aggiunti alle insalate, a piatti e ricette, a verdura e altri cibi, sempre a freddo, preservando così l’integrità dei preziosi acidi grassi omega-3 che contengono.

A cura del Dott. Temporin

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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