Dermatologia nutrizionale

postato da Nicoletta Carbone il 10.10.2014
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E’ un fatto più che noto che una corretta alimentazione sia fondamentale per la salute di tutto il corpo umano. Ci sono numerosissimi consigli e diete di tutti i tipi per cercare di migliorare il proprio stato di salute e di vivere più a lungo.

Noi abbiamo condotto una ricerca scientifica più specifica per studiare la correlazione tra l’alimentazione e alcune delle più frequenti malattie della pelle e dei capelli, cercando di trovare delle associazioni valide tra l’incidenza di disturbi cutanei spesso cronici e abitudini alimentari comuni e apparentemente “innocenti” ma che si sono rilevate alla base di questi disturbi. A quanto ci risulta questo è il primo studio epidemiologico così numeroso sull’argomento, e i dati sono in corso di pubblicazione su un’importante rivista scientifica dermatologica internazionale.

Abbiamo condotto uno studio metodologicamente molto complesso su 800 soggetti all’anno per tre anni (2360 soggetti alla fine dello studio) che hanno accettato di seguire il nostro protocollo di ricerca per valutare le associazioni tra alimentazione e malattie della pelle.

Alla fine i dati sono stati estremamente interessanti:

  • L’incidenza delle intolleranze alimentari specialmente al glutine (12,5% nel nostro campione), al lattosio (10,7%) e agli additivi (7,8%) è risultata molto più alta che nei dati normalmente riportati.
  • Nella maggior parte dei soggetti intolleranti l’incidenza di disturbi dermatologici (malattie della pelle e dei capelli) è del 64,3%.
  • Nel 76,3% dei soggetti che presentavano un’intolleranza abbinato a un disturbo della pelle o dei capelli, la sintomatologia cutanea si attenua o scompare all’allontanamento del cibo o dei cibi a cui i soggetti sono intolleranti. Molto significativi sono risultati  i casi di intolleranza al glutine abbinato a forme di alopecia areata e cicatriziale, o al lattosio associato a dermatite del viso, del cuoio capelluto o delle mani, e all’acne.
  • Abbiamo scoperto che l’alimentazione deve essere specifica a seconda dei diversi problemi di pelle e capelli, e che in questo modo si è ottenuto una diminuzione delle recidive delle diverse dermatosi nel 46,7% dei casi.
  • Studiando i meccanismi biologici e metabolici specifici collegati a molte malattie della pelle abbiamo messo a punto dei suggerimenti dietetici che migliorano lo stato di benessere della pelle e dei capelli, e che la proteggono dagli effetti dei raggi ultravioletti e dai processi di invecchiamento.

A cura del Dott. Fabio Rinaldi

Come riconoscere un’allergia al nichel?

postato da Nicoletta Carbone il 22.05.2012
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Qualsiasi tipo di fibia in metallo mi provoca vistosi rossori sulla pancia, con conseguenti vescicolette rosse che prudono tantissimo. E’ solo una allergia o è qualcosa di più grave? Si può curare?

Siamo in presenza di una bella DAC al nichel! Si tratta di una Dermatite Allergica da Contatto (DAC, appunto) a una molecola che si trova un po’ dappertutto, e soprattutto nei metalli, il nikel.  C’è solo una soluzione: non usare metalli a diretto contatto della pelle. Non è una cosa grave, è estremamente frequente, ma è davvero un’allergia noiosa. Perchè non si manifesti, si può solo prevenire, stando lontani il più possibile da tutto quello che contiene nichel (metalli, e bigiotteria, essenzialmente ).  E non solo sulla pancia, ma dappertutto: persino le monete dell’euro sono fatte proprio di nichel (l’allergia si può manifestare in qualsiasi punto della pelle, e se non succede oggi, può capitare domani: il continuo contatto, infatti la peggiora e la scatena).

Consiglio però di andare da un dermatologo o in una Clinica dermatologica, e di sottoporsi ai “patch test”  (test epicutanei):  si tratta di un test utile a verificare le allergie della propria pelle, e consiste nell’applicazione di una serie di cerottini sulla schena, ciascuno dei quali è imbibito di una sostanza allergizzante. Dopo due giorni, l’esperto leggerà le “risposte” proprio sulla tua pelle, e si saprà esattamente da cosa tenersi alla larga.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, specialista in Dermatologia

Quando i farmaci aiutano a sentire poco dolore ma fanno ingrassare

postato da Nicoletta Carbone il 21.03.2012
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In molti casi il dolore di schiena cronicizzato viene trattato con farmaci miorilassanti o antidepressivi e le persone che li usano scoprono di  crescere di peso nonostante facciano, magari, anche un po’ di attività fisica.
Questo è dovuto al fatto che la maggior parte dei farmaci che agiscono sull’umore provocano una condizione definita di “resistenza all’insulina”. In pratica, per ottenere lo stesso livello di energia, le persone mangiano senza accorgersene una maggiore quantità di carboidrati e zuccheri, e questo si traduce in un ingrassamento. Il problema in quel caso non è quello di sospendere il farmaco, i cui effetti farmacologici spariscono nel giro di circa un mese, ma cambiare le abitudini che per anni hanno accompagnato l’uso del farmaco (saltare la prima colazione, mangiare dolcetti tra un pasto e l’altro o di notte davanti al televisore).

E’ indispensabile programmare un’attività fisica aerobica quotidiana, una distribuzione dei pasti che preveda una prima colazione molto ricca, l’uso di cibi prevalentemente integrali e il corretto abbinamento di carboidrati e  proteine nel singolo pasto per iniziare a invertire la tendenza. Il tempo necessario per recuperare la condizione di partenza può variare dai sei ai docici mesi e la determinazione nel riprendere il contatto e il controllo con il proprio corpo è uno degli elementi discriminanti per farlo.

A cura del Dott. Attilio Speciani, specialista in Allergologia e Immunologia clinica

Il sorriso scomparso

postato da Nicoletta Carbone il 14.03.2012
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Tornare a sorridere con una corretta alimentazione e attività sportiva

Ci sono persone che non riescono più a sorridere, perché la loro ipersensibilità non è compresa e non riescono a capire come ritrovare salute e benessere. In quei casi i trattamenti proposti sono spesso a base di farmaci per la depressione o di gastroprotettori forniti dal gastroenterologo mentre magari un allergologo, dopo avere escluso la celiachia, allarga le braccia e non prescrive più nulla. 
È il dramma di chi spesso viene frammentato in tanti pezzettini specialistici che hanno invece una unica causa. I legami tra alimentazione, infiammazione e alterazione degli stati dell’umore si stanno chiarendo sempre di più. In casi come questi, oltre alle eventuali prescrizioni sintomatiche, sono consigliabili dei cambi di comportamento, che facciano iniziare a muoversi e camminare (e se fosse possibile, correre) almeno 25-30 minuti al giorno. È importante cambiare l’alimentazione in modo da rispettare eventuali reazioni dovute al cibo, senza però escludere mai gli alimenti responsabili e concedendo il loro utilizzo almeno in 3 giorni della settimana. Senza infiammazione, senza mal di stomaco e sfruttando l’azione degli antidepressivi naturali creati con la corsa, si inizia spesso a dare valore alla propria autonomia recuperando efficienza e benessere. 

A cura del Dott. Attilio Speciani, Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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