Eruzioni improvvise della pelle: che fare?

postato da Nicoletta Carbone il 20.12.2013
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Può capitare a chiunque  che la pelle – in qualsiasi parte del corpo, ma spesso sul viso  all’improvviso si arrossi, o si chiazzi, o si riempia di papuline o pustoline rosate o scarlatte, e che pruda, dia fastidio, si “faccia sentire”.
Qualsiasi organo del nostro corpo che sta bene, che funziona perfettamente, sta lì, e silenziosamente svolge le sue funzioni senza, appunto, farsi sentire. Chi non ha problemi non sente il cuore che pompa, il fegato che lavora, i polmoni che respirano. Così succede alla pelle: quando sta bene, non ci si accorge nemmeno di averla, non ci si fa caso. Ogni tanto la pelle, per i motivi più diversi, va in tilt, e allora si fa sentire e si fa – a differenza di altri organi – “vedere” in tutte le sue magagne.
Magagne che danno fastidio non solo per i sintomi che fanno provare (prurito, bruciore, pizzicore), ma anche dal punto di vista estetico.
Queste improvvise eruzioni possono essere causate da allergie a farmaci, a alimenti o a sostanze venute in contatto con la pelle (come cosmetici e piante), oppure da semplici irritazioni, oppure, specie nei mesi estivi, alla sudorazione. Talvolta, più raramente di quanto si creda, sono legate a infezioni (soprattutto nei bambini), o a squilibri della flora cutanea. In alcuni casi le cause possono essere di origine psicosomatica (ma attenzione: prima di definire una qualsiasi eruzione cutanea “psicosomatica” è indispensabile escludere le possibili cause organiche, senza dimenticare che cause organiche e cause psichiche spesso si abbracciano tra di loro).
Che cosa deve fare chi si scopre una improvvisa ed inaspettata eruzione?  Il sistema migliore per risolverla è andare a monte, e avere una diagnosi: cioè sapere esattamente che cosa si ha, e perchè.  Ma in attesa di una visita medica o dermatologica (chissà come mai, queste eruzioni arrivano nei momenti meno opportuni…), come comportarsi?
La prima e più importante regola è evitare di applicare la prima crema che si trova: da un lato può peggiorare la situazione, dall’altro può cronicizzarla, da un terzo quando si arriva finalmente all’osservazione del medico l’eruzione è talmente “pasticciata” che il medico non può capire o distinguere.
La cosa migliore è non fare…nulla. Lavarsi solo con acqua (meglio minerale) e sapone neutro da toeletta privo di profumazioni, e applicare acqua termale spray lenitiva. Null’altro. In caso di prurito, il semplice ghiaccio allevia molto. Infine, è bene, se l’eruzione è sul viso, evitare qualsiasi tipo di cosmetico o di trucco, e, se l’eruzione è sul corpo, fare dei bagni tiepidi di amido.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri

Allergie e cosmetici

postato da Nicoletta Carbone il 28.11.2013
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Quando si utilizza per la prima volta un prodotto cosmetico è buona abitudine fare una prova. Occorre metterne una piccola quantità nell’incavo del gomito e monitorare la zona per 48 ore, osservando se la pelle ha reazioni come arrossamenti o comparse di vesciche. Questo test è molto utile ma non infallibile. L’allergia può manifestarsi, infatti, anche dopo aver usato il prodotto per diverso tempo.

A cura del Prof. Antonino Di Pietro

Allergie? Attenzione ai colori degli indumenti che si indossano

postato da Nicoletta Carbone il 06.05.2013
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Il paziente aveva la cute dei piedi secca, arrossata, irritata, e lamentava un prurito fortissimo in quella zona. Erano i chiari segnali di una dermatite irritativa o allergica. Non avendo  mai sofferto di eczemi o altre forme allergiche in passato , è stato inviato a sottoporsi ai “test epicutanei”, chiamati anche “patch test”, che prevedono l’applicazione, sulla schiena, di numerosissime sostanze, tutte diverse tra loro, e potenzialmente allergizzanti, per valutare se effettivamente fosse stato realmente allergico a una o più di esse, o se la sua non fosse altro che una reazione di tipo ‘irritativo’ (può succedere di avere  una generica irritazione cutanea in assenza di una vera e propria allergia a precise molecole).

Risultato: allergia al colore blu. Effettivamente prurito e rossore erano comparsi una sera di settembre, e il paziente l’ha scoperto togliendosi i calzini – blu, appunto , poichè indossava solo calze blu – al termine di una giornata calda, nel corso della quale aveva abbondantemente sudato.
Un chiarimento: qualsiasi irritazione cutanea, o allergia, peggiora con la sudorazione (lo nota bene chi soffre di allergie al metallo: orologio e monili danno molto più fastidio e prurito se fa caldo e si suda).

Arriviamo al dunque: chi ha pelle particolarmente sensibile, o chi soffre (o ha sofferto in gioventù) di dermatite atopica o altre allergie ad essa correlate (asma, rinite, congiuntivite), deve stare particolarmente attento anche ai colori che indossa. Quali sono le tinte più “allergizzanti”? Il blu, appunto, inoltre il giallo e il rosso. Devo sottolineare che chiunque può – all’improvviso – diventare allergico a qualche cosa, e quindi anche ad un colorante per indumenti. Ma tali sensibilizzazioni sono molto più frequenti nelle due categorie prima citate (pelli sensibili, o già allergiche a qualche molecola, e atopia).

Occorre quindi evitare indumenti blu, o gialli, o rossi, specie a diretto contatto della pelle, soprattutto quando si suda, quando si svolgono attività sportive, quando il clima è caldo. E’ bene inoltre non usare mai biancheria e abitini di questi colori nei bebè, nei bimbi con dermatite atopica, e in tutti quei momenti in cui la pelle del corpo è particolarmente secca, o sensibile, o si fa, in qualche modo “sentire”.
Meglio ricorrere ad indumenti bianchi, o beige, o grigi oppure tinti con coloranti rigorosamente naturali (ma, anche in questi casi, occorre prestare particolare attenzione).

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in Dermatologia

Occhio ai pollini: le erbe utili contro la congiuntivite allergica

postato da Nicoletta Carbone il 23.04.2013
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Con l’arrivo dei pollini, tanti allergici lamentano soprattutto fastidi agli occhi, magari già provati da troppe ore passate al computer.

Contro prurito, arrossamento e lacrimazione eccessiva esistono erbe dall’azione decongestionante, antinfiammatoria e astringente, come camomilla (Matricaria chamomilla), malva (Malva sylvestris) e calendula (Calendula officinalis). A questa triade naturale, già di per sé efficace, si può abbinare l’eufrasia (Euphrasia officinalis), pianta forse meno conosciuta ma particolarmente apprezzabile in caso di congiuntivite allergica, perché alle virtù antiflogistiche associa un’azione antistaminica (gli antistaminici sono i farmaci più utilizzati per controllare i sintomi delle allergie).

In commercio trovate colliri a base di questi fitoterapici, ma potete anche ricorrere a una preparazione casalinga, acquistando in erboristeria una miscela di camomilla, malva, calendula ed eufrasia in taglio tisana. Ottenete quindi un infuso portando a ebollizione dell’acqua e aggiungendo un cucchiaio di erbe per tazza dopo aver spento il fuoco. Si lascia riposare il liquido, coperto, per circa dieci minuti, quindi se ne imbeve una garza che si applica sugli occhi. Ripetete l’operazione due o tre volte al giorno.

A cura del Dott. Luca Avoledo, Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale

Alghe e semi di lino per la dermatite

postato da Nicoletta Carbone il 05.10.2012
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Capita spesso che gli allergici soffrano di almeno due manifestazioni contemporanee della loro infiammazione, presentando ad esempio sia asma che dermatite. Trattando il più grave (di solito l’asma) l’altro disturbo rimane presente e anzi spesso si accentua (come se l’organismo fosse una pentola a pressione di cui viene chiusa una valvola di sfogo. Oggi sappiamo che in moltissimi casi la dermatite residua risponde bene a cambi alimentari (con un controllo vero delle allergie alimentari ritardate), ma anche alcuni rimedi naturali possono essere di aiuto. Alcuni oli alimentari infatti, come l’olio di borragine, l’olio di pesce (ricco di omega 3) e l’olio di Perilla (la maggiore fonte vegetale di Omega 3), utilizzati nell’alimentazione possono modificare l’irritazione cutanea; una azione simile la svolge anche l’olio di lino (non troppo assorbibile) e l’uso delle alghe (che sono comunque una buona fonte di Omega 3). Anche senza usare gli integratori alimentari specifici, il fatto di aumentare il consumo di pesce grasso e di usare i semi di lino nella propria alimentazione di base (ad esempio nel muesli del mattino) può contribuire a ridurre il fastidio cutaneo. 

A cura del Dott. Attilio Speciani, specialista in Allergologia e Immunologia clinica

Aiuto, mi ha punto una vespa!

postato da Nicoletta Carbone il 21.06.2011
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La reazione alla puntura di una vespa varia a seconda della quantità di veleno iniettata e in base alla sensibilità della persona colpita. Di solito compaiono prurito e rossore nella zona colpita e solo nei casi di ipersensibilità si possono verificare reazioni allergiche. Dopo una puntura occorre pulire accuratamente l’area interessata con acqua e sapone e disinfettarla. Per diminuire il dolore sono utili impacchi di acqua fredda e l’applicazione di una crema cortisonica acquistabile in farmacia. Se il gonfiore si estende in atre zone bisogna rivolgersi al Pronto Soccorso.

A cura del Prof. Antonino Di Pietro, Direttore del Servizio di Dermatologia dell’Ospedale di Inzago (MI)

Allergia, acido linoleico e forma fisica

postato da Nicoletta Carbone il 27.04.2011
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Periodo di allergia e di lotta ai chili di troppo. C’è una particolare sostanza, l’acido linoleico coniugato (chiamato anche CLA) che aiuta ad affrontare e superare entrambi i problemi. Infatti si tratta di un olio particolare dotato di un’attività estremamente interessante. Si tratta infatti di una sostanza alimentare che ha dimostrato di essere contemporaneamente un buon antiallergico, un attivatore del metabolismo e un discreto antinfiammatorio. Così da controllare le allergie mentre si aiuta l’organismo a sciogliere le antiestetiche “maniglie dell’amore” depositate sui fianchi. Questo magari può aiutare le persone che si affannano per entrare nuovamente nel costume prima di andare al mare mentre stanno prendendo antistaminici per trattare una qualsiasi forma di allergia sapendo che queste sostanze possono portare ad un effetto di blocco nel calo della massa grassa. Dal punto di vista evoluzionistico, il modo in cui agisce questo olio è veramente intrigante: l’organismo, come se vivessimo 800000 anni fa,  riconosce che c’è a disposizione un olio “buono” e allora inizia a consumare quello accumulato… Inoltre sfrutta la sua azione antiallergica e antinfiammatoria, arrivando quindi in modo semplice a prendere due piccioni con una fava ed unire l’utile al dilettevole.

A cura del Dott. Speciani, Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica.

Frutta e verdura cruda prima di qualsiasi pasto per migliorare l’efficienza del sistema immunitario e controllare le allergie

postato da Nicoletta Carbone il 01.04.2011
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Quanta più frutta e verdura si mangia tanto meno si diventa allergici.
Le ricerche scientifiche più recenti ci danno ancora una conferma: il ruolo dell’alimentazione nel controllo delle forme allergiche è infatti sempre più chiaro e precisabile. Dare ai bambini ed agli adulti frutta e verdura in abbondanza contrasta lo sviluppo delle allergie ed è ovvio che qualsiasi impostazione terapeutica ne dovrebbe tenere conto. Vuol dire che il trattamento dell’allergia non dipende solo dalla somministrazione di farmaci ma anche da comportamenti e scelte il cui controllo è di nuovo nelle mani del singolo individuo. Mi rendo conto che quando le persone comprendono di essere di nuovo parte attiva nel proprio processo di guarigione, si sentono finalmente più potenti e libere, come è giusto che siano.
Nella pratica ho creato il motto di “Crudo, Vivo e Colorato” che da anni faccio ripetere a bambini e adulti che vengono seguiti nel mio centro. Significa che la semplice abitudine a mangiare prima di ogni pasto (prima colazione compresa) un pezzettino di frutta o di verdura cruda, variandone il tipo e il colore e usando frutta o verdura “viva”  cioè il meno conservata possibile, svolge un’azione di protezione sulle allergie, sulle intolleranze alimentari e sulle malattie degenerative in genere.
Poco sforzo e tanta resa, come si dice, cambiando però la testa e rendendosi conto che la possibilità di cambiare è dentro di noi.

A cura del Dott. Speciani, Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

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    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

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    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

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    Claudio Belotti


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    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

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    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

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    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

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    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

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    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

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    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

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    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

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