Preparare la pelle al sole in 5 mosse

postato da Nicoletta Carbone il 15.07.2015
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1. Aumentare l’apporto di betacarotene che non solo permette di mantenere la pelle idratata, ma unendosi al colore bruno della melanina è in grado di regalarci una tintarella invidiabile. Lo troviamo in carote, prezzemolo, rucola, spinaci, peperoni rossi, radicchio, ravanelli, lattuga, pomodori, melone, papaia, albicocca, mango, fragole, ciliegie.

2. Aumentare Zinco e Rame: 2 sali minerali implicati nella formazione della melanina, presente in molluschi e crostacei.

3. Aumentare l’apporto di vitamina PP che protegge la pelle dal sole e la mantiene elastica, si trova nelle arachidi, nel pesce spada, nel salmone, nel tonno.

4. Scegliere gli alimenti ricchi di Astaxantina: una sostanza protettiva della pelle e soprattutto molto efficace contro il danno delle radiazioni solari.  Ne è particolarmente ricca la carne del salmone.

5. Aumentare l’associazione Vitamina E e Selenio, che oltre ad aumentare l’effetto anti invecchiamento della pelle, migliora il colore dell’abbronzatura. Gli alimenti sono: cozze, gamberi, merluzzo, sarde, tonno, triglie, riso brillato, mais, frutta secca e olio d’oliva.

A cura del Dott. Fabio Rinaldi, Dermatologo

Protezione solare per bambino dai 7 ai 13 anni

postato da Nicoletta Carbone il 11.07.2013
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PRIMA: Alimentazione ricca di carote crude, pomodori, olio di oliva, meloni, albicocche. Portare i bimbi al parco, ai giardini pubblici e farli stare all’aria aperta, per iniziare a fare abituare la pelle alla luce e ai primi raggi.
Iniziare a prendere un latte solare viso/corpo a protezione medio-alta, a base di filtri minerali naturali e privo di filtri chimici, waterproof (cioè resistente all’acqua), più uno stick  a schermo solare totale, per il naso e le guance, magari colorato, e un doposole in gel, lenitivo e rinfrescante, che andranno poi utilizzati durante e dopo le esposizioni solari.
A questa età è opportuno semplificare al massimo le precauzioni solari, per aiutare i bimbi a imparare da soli il da farsi: spesso infatti vanno in vacanza con la scuola, o con gruppi sportivi, e non c’è sempre la mamma o la nonna a proteggerli  e a dare le giuste avvertenze.
Per cui un unico solare, (in spray è più semplice!), a prova d’acqua e a protezione medio alta per viso e corpo, uno stick che si metteranno spesso da soli sul naso e sulle labbra, un doposole semplice da spalmare sul corpo come un gel, che rinfresca e si assorbe subito.

DURANTE:
Ricordare che più solare mettono, e più frequentemente lo mettono, più saranno protetti. Per cui doverosamente la mattina prima di andare al sole, su tutto il corpo. Al sole, lo riapplicheranno dopo ogni nuotata. E lo stick a schermo totale va tenuto sempre a portata di mano.
Meglio stare all’ombra dalle 12 alle 16 circa – altrimenti, solare e cappello! Il segreto per non avere mai danni solari, è evitare tassativamente scottature solari da ragazzini, e evitare il sole allo zenith: un uovo di colombo, che ancora oggi, nel 21 secolo, rimane il consiglio più valido per affrontare al meglio il sole. Specie da ragazzini. Le scottature solari in età infantile, specie se reiterate, predispongono ai peggiori danni solari in età adulta, come precancerosi cutanee ed epiteliomi…

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, Specialista in Dermatologia

I misteri del melanocita

postato da Nicoletta Carbone il 05.06.2012
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Mi abbronzo a gradi. Faccia nera, braccia marroni, gambe beige. Eppure uso ovunque la stessa protezione.

I misteri del melanocita, la cellula della pelle che produce la melanina, sono ancora infiniti. Il fatto è che l’abbronzatura è una reazione del melanocita ai raggi ultravioletti:  appena ne arrivano sulla pelle,  quel piccolo laboratorio chimico-biochimico che è il melanocita, appunto, si mette a produrre granulini di pigmento. E più ne produce, e più l’abbronzatura è efficace nel suo ruolo protettivo. Ma non ne produce nella stessa quantità su tutti i distretti del nostro corpo, e soprattutto, ci sono zone (individuali, per cui non generalizzabili) con più melanociti, e zone con meno melanociti. Ed ecco perché l’ abbronzatura talvolta risulta bizzarramente diseguale. Ma il melanocita è bizzarro.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, specialista in dermatologia

Il sole d’inverno

postato da Nicoletta Carbone il 21.02.2012
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Ammettiamolo: tornare dalla montagna con un bel colore dorato al volto fa piacere. E’ oramai arcinoto che l’eccesso di sole porta a un precoce invecchiamento della pelle, a una prematura comparsa di rughe  e  di altri antipatici segni., come macchie scure (lentigo solari), capillari dilatati, colorito giallastro, pelle spessa, opaca, priva di elasticità, cosparsa di grinzette che somigliano a geroglifici. Tutto questo lo si sa, come si sa che il danno del sole non si vede né subito, né un mese dopo: si vede 10-15 anni dopo. Che fare allora? I più attenti, ligi e remigi ai diktat dei dermatologi di scuola americana, applicano protezioni a schermo altissimo sempre, in montagna e al mare, d’estate e d’inverno. Ma le Italiane, nella maggior parte dei casi – e chi scrive, pur essendo dermatologa, è italiana e amante del sole – non rinunciano del tutto all’abbronzatura.
E’ possibile colorirsi senza danneggiare la pelle? E’ possibile mantenere una pelle fresca seppur colorita, in presenza di sole invernale, e insulti ecologici aggiuntivi come vento, freddo, e luce riflessa da neve e ghiacciai? L’alchimia è possibile, vediamo come.
- Assumere integratori di carotenoidi, flavonoidi e altri antiossidanti in modo regolare, e seguire una alimentazione ricca di olii vegetali, pesce, frutta e verdure fresche di stagione, cereali, olio di oliva
- Applicare sieri e creme contenenti fattori antiradicalici almeno una volta al giorno, e non solo quando si è in montagna. Quindi prodotti contenenti vitamina C, vitamina E, acido lipoico, resveratrolo, etc. Applicare tali sieri anche durante le esposizioni solari, prima della protezione.
- Le migliori protezioni solari contengono anche molecole antiossidanti, tra cui il gammaorizanolo. Applicare sempre, anche in assenza di sole, una protezione media, e uno stick a schermo totale sul naso e le labbra.
- Usare sempre gli occhiali da sole.
- I prodotti da utilizzare in montagna devono essere più ricchi e nutrienti di quelli che si usano solitamente al mare, e nella stagione calda.
- Non dimenticare mai doposole restitutivi, lenitivi, molto idratanti.
- Prestare molta attenzione quando si è sulla neve o sui ghiacciai: i raggi riflessi sono potentissimi, in caso doi sole, per cui occorre proteggersi maggiormente.
- Non ricorrere mai agli specchi intensificatori dell’abbronzatura: diventereste assidui frequentatori dei dermatologi.
- Infine: attenzione particolare la deve avere chi ha pelle nordica (chiara con occhi chiari) o celtica (rossa con efelidi): queste sono le pelli che si fotodanneggiano con estrema facilità.

A cura della Dott.ssa Riccarda Serri, specialista in Dermatologia

Lenire l’eritema solare con il pane inzuppato

postato da Nicoletta Carbone il 03.06.2011
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Una delle conseguenze più diffuse dell’esposizione prolungata al sole in montagna o al mare è l’eritema, che si manifesta con un arrossamento cutaneo accompagnato da prurito e senso di bruciore. Chi insorge in questo problema può intervenire con un metodo semplice, naturale ma di gran giovamento: sottoporre le zone cutanee lese a impacchi di pane inzuppato in acqua e avvolto poi in un fazzoletto o in un canovaccio di tela. L’amido contenuto nel pane filtrato dal fazzoletto è capace di attenuare l’arrossamento eccessivo della cute.

A cura del Prof. Antonino Di Pietro, Direttore del Servizio di Dermatologia dell’Ospedale di Inzago (MI)

Come applicare i solari

postato da Nicoletta Carbone il 27.05.2011
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Creme ed emulsioni solari vanno applicate con una certa attenzione, e cercando di non dimenticare alcuna parte del corpo (per esempio piedi, caviglie, fianchi, padiglione auricolare, nuca se i capelli sono corti), soprattutto se la pelle è molto chiara (fototipo basso), durante le prime esposizioni e se i raggi solari sono allo Zenith (tra le 11 e le 15.30, circa). La crema va applicata in maniera piuttosto abbondante, e poi massaggiata fino a completa penetrazione. Non è invece necessario applicare i solari 30-60 minuti prima (come si legge da qualche parte), perché raggiungano la loro efficacia. Semplicemente, è talvolta più “comodo” applicarli a casa, quando si è completamente spogliati, e in pace nel proprio bagno, prima di recarsi nelle zone di esposizione. Particolare attenzione va posta al viso, soprattutto alla zona contorno occhi: il solare negli occhi infatti spesso brucia e irrita, per cui occorre stare attenti a non andare troppo vicino agli occhi, specie in previsione di bagni in mare. Per la protezione della zona delicata del contorno occhi, meglio usare occhiali da sole (con lenti anti UV).

A cura della Dott.ssa Serri, Specialista in Dermatologia.

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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