Quando la musica fa bene al sorriso

postato da web il 27.04.2017
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Ascoltare musica  ha un potere terapeutico ormai ampiamente riconosciuto, la musicoterapia migliora l’umore, tranquillizza ed aiuta a coordinare i pensieri.  Questo i dentisti lo sanno ed e’ ormai è prassi in moltissimi studi eseguire le terapie con sottofondo musicale, o far addirittura scegliere al paziente i suoi  brani preferiti.  Invece suonare assiduamente o  a livello professionale può avere implicazioni importanti per la salute, anche quella orale.

I musicisti professionisti si esercitano moltissime ore al giorno e questo può causare o peggiorare vari disturbi, come il  mal di schiena e le tendiniti nei pianisti, nei violoncellisti e nei percussionisti e  i dolori al collo nei violinisti.
Ma cosa accade ai suonatori di strumenti a fiato? A seconda del tipo di imboccatura dello strumento,questi  musicisti hanno problemi diversi . La tromba è un labiofono, cioè uno strumento che viene suonato modulando l’uscita dell’aria attraverso  l’apertura delle labbra sul bocchino. Nei suonatori di tromba  anche se suonata senza imprimere eccessiva pressione, si puo’  assistere alla formazione di lesioni  alle labbra, lesioni spesso dolorose  che  possono impedire la corretta produzione del suono. I  suonatori di clarinetto e sassofono , che sono  strumenti ad ancia,  possono invece avere dolori all’articolazione temporo-mandibolare ed ai muscoli  del le labbra e3 del volto.  Logicamente queste problematiche saranno più evidenti nei musicisti che hanno incominciato la propria carriera molto  precocemente.
Ma in alcuni casi la musica fa bene al sorriso. Gli studi clinici condotti sia su musicisti giovanissimi che adolescenti,  hanno permesso di identificare i casi in cui la corretta scelta di uno strumento a fiato può essere un valido aiuto nel trattamento ortodontico. Ad  esempio  nei  giovani che presentano un labbro superiore corto o debole, e una specifica malposizione degli incisivi superiori sono indicati gli strumenti ad ancia. Il loro utilizzo, soprattutto se assiduo, può ridurre e potenziare la terapia ortodontica.

A cura di Alessandra Rigoni

Innamorarsi

postato da web il 20.04.2017
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Che cosa succede nella mente e nel cuore delle persone, quando si innamorano?
La psicologia sociale e la psicoterapia cognitiva hanno costruito alcune ipotesi documentate:

1. INTIMITA’ PIACEVOLE ASSENTE O DISFUNZIONALE: Nel senso che, in quel momento nella vita del candidato o della candidata ad innamorarsi, sembra esserci assenza di rapporti intimi soddisfacenti, associata ad un forte desiderio di ottenere rapporti intimi soddisfacenti; oppure si osserva una marcata e lunga incompatibilità nel rapporto di coppia corrente (che sta per essere “rimpiazzato”);
2. EMOZIONI NEGATIVE RICORRENTI DIVENTATE PERMANENTI: In altre parole, questa assenza o questa lunga incompatibilità hanno suscitato, nel momento in cui la persona è predisposta a reinnamorarsi, una serie di emozioni negative fortemente sgradevoli e divenute ormai permanenti, quali senso di amara solitudine, tristezza, noia;
3. FANTASIE COMPENSATORIE DA ATTUALIZZARE: In questo stato mentale ed emotivo negativo, da questa assenza di intimità piacevole o da questa percepita incompatibilità nel rapporto di coppia, deriva una serie di fantasie romantiche e sessuali che tendono a fornire una gratificazione immaginata dei desideri e predispongono all’innamoramento come “soluzione” della situazione problematica precedente.

Con l’innamoramento, queste fantasie vengono proiettate, progettate, incarnate e messe alla prova con una persona reale, suscitando:
A. INTENSA PREOCCUPAZIONE-ATTRAZIONE;
B. INTENSA ALLEGRIA IN RAPPORTO ALLA RECIPROCITA’ CONDIVISA
C. INTENSA PAURA SPECIFICA DI UN EVENTUALE RIFIUTO O DELUSIONE RICEVUTA O INFLITTA

In un tempo medio di 6-12 mesi, l’innamoramento declina e si trasforma in amore, o in disillusione-rifiuto. Ma quali sono le dimensioni sulle quali si muove l’attaccamento romantico? Sostanzialmente sono due: l’intimità e l’autonomia. Le persone che sono a loro agio sia con l’intimità che con l’autonomia, sembrano portate a selezionare partner adeguati e a costruire efficacemente relazioni romantiche; chi è a proprio agio con l’intimità ma non con l’autonomia, tende e vivere invece una costante preoccupazione di non essere riamato, o di non essere amato abbastanza, tendendo ad inseguire sostanzialmente il partner. Chi invece è a suo agio con l’autonomia, ma non con l’intimità, tende ad essere sottilmente respingente nei confronti dell’altro, dopo una primissima fase, creando notevoli difficoltà a se stesso e all’altra persona. Chi, infine, è a disagio sia con l’intimità che con l’autonomia, tende ad essere rapido nell’idealizzazione dell’altro per poi oscillare continuamente tra fasi in cui vorrebbe diventare tutt’uno con l’altra persona e fasi in cui difende ostinatamente il proprio spazio nella relazione, con il risultato di relazioni romantiche oscillanti e insoddisfacenti.
Come si fa a selezionare un candidato partner adeguato? Di quali competenze occorre disporre per costruire una relazione romantica soddisfacente e duratura? Proveremo a rispondere a queste domande nei prossimi post.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista a Napoli

Io & me stesso

postato da web il 10.04.2017
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Che siamo nell’epoca del selfie (dell’Io) è evidente.
Sui social parliamo tutti di noi stessi.
Tutti ad esercitare la propria libertà
Tutti a reclamare i propri diritti.
Che succede?

Sono un grande promotore della libertà personale. Dell’autodeterminazione dei popoli. Del vivere la vita come tu la vuoi e del prendere in mano la tua felicità.
Vorrei solo ricordare a tutti noi, me compreso, il vecchio detto che spiega che la mia libertà finisce dove inizia la tua.
Le grandi filosofie del passato, come le grandi religioni, ci consigliano di dare invece che chiedere. Il buon senso ci consiglia di amare invece di cercare amore. In poche parole, ci insegnano a non essere egoisti.
Nonostante questo molti pensano ad arraffare. Cosa c’è per me? Perché dovrei iniziare io? Come posso prenderne di più?
E se incominciassimo tutti ad essere più educati, gentili, disponibili?
Se ascoltassimo le ragioni di chi la pensa in modo diverso, chiede cose diverse o è solo un nostro vicino?
Nel pianeta saremo sempre di più numerosi e diversi tra noi. Sempre più inter-connessi e sempre di più a condividere gli stessi spazi.
Se troviamo un modo per convivere bene, saremo tutti più sereni e felici.
Non ci vuole molto. Basta uscire dal nostro piccolo mondo/modo di pensare/egocentrismo/necessità di avere ragione.
Chi lo fa dice che la vita migliora. Che sei più felice. Che hai meno stress/rabbia e la tua esistenza diventa persino più ricca.
Secondo me vale la pena provarci.

A cura di Claudio Belotti

Il contouring facile (e con un solo colore)

postato da web il 04.04.2017
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Il contouring è una tecnica che, mediante l’uso dei chiaroscuri, sottolinea i lineamenti, evidenziandoli o camuffandoli.
Solitamente per realizzare un contouring si utilizzano 4/5 colori.
La buona notizia, per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciarvi, è che potrete realizzarlo utilizzando un solo colore.
Scegliete una terra non molto più scura del vostro incarnato (preferibilmente di due tonalità) e procuratevi un pennello di medie dimensioni con il taglio dei peli obliquo.
Il concetto è molto semplice:
I colori chiari “allargano” e i colori scuri “riducono”.
In questo c’è la chiave di tutto!

~ Per il viso tondo ed il viso quadrato basterà scurire le parti laterali del viso per notare come i lineamenti appariranno immediatamente “assottigliati” e, di conseguenza, tutto il viso più “slanciato”.

~ Per il viso allungato l’ombreggiatura si posizionerà nella parte alta della fronte, in prossimità dell’attaccatura dei capelli, e anche sul mento.
Il viso apparirà meno “lungo” e risulterà leggermente più “largo”.

~ Per il viso triangolare si dovranno ombreggiare gli zigomi prolungando poi la sfumatura verso le tempie.
Così facendo il mento, solitamente piccolo in questa tipologia, risulterà più proporzionato con la parte più alta del viso.

~ Contouring anche sul naso:
Un naso largo prevede ombreggiature lungo i lati.
Un naso lungo ombreggiatura sulla punta.

~ Anche gli occhi hanno il loro contouring:
Scuro sulle palpebre mobili per gli occhi sporgenti.
Scuro dall’osso orbitale fino alle sopracciglia per gli occhi infossati.

~ Il contouring per la bocca necessita, prima di applicare gloss o rossetto, di un po’ di polvere scura negli angoli superiori ed inferiori. La parte centrale risulterà più chiara ed aggiungerà alle labbra volume e brillantezza.

Fin qui facili regole per “il COME”.
Per “Il QUANTO” non esistono regole.
Il “QUANTO” lo sceglierete voi, di volta in volta, adeguando la quantità di prodotto da utilizzare alle necessità e soprattutto al vostro stile.

Il mio consiglio è quello di non esagerare.
Sorprendersi per come le guance o il naso possano “ridursi” con una semplice ombreggiatura non deve indurvi ad esagerare.
Il rischio è quello di risultare “macchiate” e innaturali, quindi ATTENZIONE!
Ricordo che, come sempre, il buongusto e soprattutto il buonsenso sono i vostri alleati migliori.
Buon Contouring… facile!

A cura di Luigi Sutera

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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