Fare volontariato…fa bene alla salute!

postato da web il 29.11.2016
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Inizio questo viaggio nel mondo del volontariato, partendo dalla sua definizione : “Attività volontaria e gratuita svolta da alcuni cittadini a favore della collettività, dei malati, dei bisognosi…” .
Coloro che si avvicinano al volontariato per la prima volta vogliono impegnare il proprio tempo libero in modo costruttivo e, molto spesso, sono persone che, in seguito alle esperienze maturate nel corso della propria vita, desiderano aiutare gli altri e ricambiare ciò che da altri hanno ricevuto.
Con il passare del tempo, per molti di loro, l’impegno nel volontariato diventa una missione di vita. Esattamente ciò che è successo a me e, per questo, con immenso piacere, proverò a raccontarvi la mia esperienza, sperando di riuscire a spiegarvi perché l’aiutare gli altri vi farà star bene.
Già da qualche anno ero donatrice di sangue ed il mio gesto andava ben oltre il significato di volontariato ed oltre la donazione in sé : in realtà era un modo per sdebitarmi con chi lo aveva donato, molti anni prima, a persone a me care.
La donazione non è stata l’unica esperienza nel bellissimo mondo del volontariato e nemmeno la prima: ho iniziato, infatti, raccogliendo giochi usati da donare a giovani mamme in difficoltà affinché li facessero trovare sotto l’albero di Natale ai propri bambini.
Sapevo che stavo rendendo felici persone che, quasi sempre, nemmeno conoscevo, ma non potevo minimamente immaginare l’effetto che avrebbero avuto su di me le lacrime di gioia di queste donne!
Vedevo lo stupore sui loro visi perché quel piccolo gesto le faceva uscire dall’indifferenza
in cui, invece, erano abituate a vivere e dava loro una dignità che consisteva nel semplice fatto che qualcuno dava loro ascolto e considerazione. Quel qualcuno ero io e, con me, tutti i volontari delle tante e meravigliose associazioni.
Ed è stato così, sorriso dopo sorriso, che mi sono resa conto di quanto questo rituale mi facesse star bene: lentamente sono guarite ferite profonde e più aiutavo gli altri, più stavo meglio ed ero serena.
Con il passare del tempo tempo le attività di volontariato sono diventate parte integrante del progetto di vita della mia famiglia, altamente educativo per i miei figli che vedono nel mio impegno quotidiano una appendice naturale dell’attività della loro mamma.
Fare volontariato equivale a donare un briciolo di felicità agli altri, ma rende molto felice anche chi lo pratica (e la felicità… è un potentissimo antistress!)
Provare…per credere!

A cura di Ines Seletti

“I Nutraceutici esistono davvero? Scopriamo cosa sono … ”

postato da Nicoletta Carbone il 23.11.2016
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Cosa sono davvero i Nutraceutici?

  1. Il termine Nutraceutico è un neologismo coniato con grande intuizione dal Dr. De Felice, medico americano, negli anni 80 del secolo scorso. Con questo termine si intendono prodotti che fondono insieme le caratteristiche di un alimento, contraddistinto dal suffisso –nutra e quelle di un vero e proprio farmaco indicato dal suffisso –ceutico. In altre parole, questi prodotti, dovrebbero favorire il ripristino di funzioni fisiologiche alterate, migliorare lo stato generale di salute e regolare le funzioni immunitarie e di funzionamento di organi e tessuti, con la sicurezza di un alimento e senza effetti avversi tipici dei farmaci. Al netto di questa affascinante definizione e del termine particolarmente evocativo e accattivante, i prodotti nutraceutici non esistono da un punto di vista normativo e di classificazione internazionale: essi sono annoverati nella categoria degli integratori alimentari. Di fatto, quindi, non si può parlare di Nutraceutici come categoria di integratori speciali, più efficaci e con formulazioni più avanzate. Quantomeno non da un punto di vista normativo. Certamente esistono sul mercato prodotti nutraceutici in grado di migliorare in modo sensibile la nostra salute e proprio in ragione di una più sofisticata tecnologia di veicolazione dei principi attivi, possiamo a buon diritto chiamarli Nutraceutici, ma rimangono integratori alimentari.

Facciamo qualche esempio:

  1. Tutti conosciamo la Melatonina, una piccola sostanza derivata da un aminoacido e secreta dalla ghiandola pineale del nostro cervello per favorire il sonno nelle ore notturne. Molti di noi l’hanno assunta almeno una volta nella vita in situazioni di jat lag, difficoltà di addormentamento o situazioni simili. Ma gli integratori di Melatonina sono tutti uguali a parità di dosaggio? La risposta è no. Come tutte le sostanze che assumiamo sotto forma di compresse, capsule o granulati da sciogliere infatti, la Melatonina dev’essere assorbita dall’intestino e riversata in circolo per raggiungere il cervello ed agire. Tale percorso complesso e irto di ostacoli, rende molto lento e complicato il viaggio che la Melatonina deve compiere per giungere a destinazione. Esistono oggi sul mercato delle speciali forme liquide di Melatonina, chiamate nanoemulsioni, da spruzzare sotto la lingua, in grado di evitare il lungo passaggio entero-epatico della sostanza e di far arrivare la Melatonina nel cervello molto più rapidamente ed efficacemente. Basta uno spruzzo sotto la lingua e in pochi istanti il sonno ci coglierà!
  2. Sostanze come la Berberina e la Curcumina, di cui si parla molto, hanno dimostrato efficacia clinica inequivocabile nel controllare rispettivamente l’iperglicemia, la tolleranza al glucosio e l’infiammazione a carico di articolazioni e intestino. Queste sostanze, tuttavia, derivate dal mondo vegetale, vengono poco e mal assorbite dall’intestino risultando spesso poco efficaci o assolutamente inefficaci. Esistono oggi sul mercato tecnologie in grado di aumentare in modo considerevole l’assorbimento enterico di queste sostanze favorendone una più completa e rapida efficacia. Tali forme tecnologiche sono compresse intelligenti, capaci di “dialogare” con la fisiologia del nostro intestino e aumentarne la capacità di veicolazione. In questi casi il termine Nutraceutico è davvero centrato.

A cura di Andrea Fratter

Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica

Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova.

Arriva il freddo, proteggiamo la pelle

postato da web il 07.11.2016
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Anche quando non si manifestano vere e proprie patologie, come i geloni, spesso con il freddo disidratazione, screpolature ed arrossamenti sono all’ordine del giorno. Le cause alla base di queste alterazioni sono molteplici. Quando la temperatura si abbassa, cambia il metabolismo cutaneo, principalmente a causa del fenomeno di vasocostrizione. Per ridurre al minimo la dispersione di calore, i vasi sanguigni della nostra pelle si contraggono. Questo meccanismo messo in atto per proteggerci, ha però delle importanti conseguenze per la pelle, la quale ricevendo meno nutrimento dal sangue, rallenta i propri processi. Le ghiandole sebacee diminuiscono la loro attività e il film idrolipidico si impoverisce. Ciò significa che la cute è meno idratata e più esposta al danno degli agenti atmosferici e patogeni. Non solo: il rallentamento della microcircolazione può provocare dei deficit nutritivi e di ossigeno che ne danneggiano il trofismo. Al contrario, negli ambienti chiusi spesso ci si espone a temperature eccessive e ridotta umidità ambientale con conseguente vasodilatazione ed aumentata evaporazione dell’acqua attraverso l’epidermide. Il continuo passaggio da ambienti freddi ad ambienti riscaldati provoca effetti continui di vasodilatazione e di vasocostrizione che conducono alla couperose e all’invecchiamento precoce. In inverno non solo l’aria è più secca, ma è anche più inquinata e ciò costituisce un’ulteriore aggressione per la nostra pelle. Le polveri sottili si depositano sull’epidermide e stimolano la produzione dei radicali liberi, responsabili di alterazioni infiammatorie e dell’invecchiamento cutaneo.

Tutte queste alterazioni contribuiscono a rendere la pelle più sensibile e opaca, priva di tono, arida e irritabile e ne ostacolano la normale rigenerazione, ne consegue che la routine cosmetica diventa in inverno ancora più importante. Le creme utilizzate in estate devono essere sostituite con prodotti in grado di donare maggiore idratazione e nutrimento tenendo comunque conto della specifica tipologia di pelle. Quella mista, per esempio, appare asfittica e ha bisogno di creme ricche di attivi idratanti come acido ialuronico e di oligominerali. Quella normale diventa più ruvida e si segna, ma recupera tono con trattamenti emollienti alle ceramidi, mentre la pelle secca, oltre a desquamarsi, può presentare fissurazioni e necessita di balsami con burri e oli vegetali come karitè, olio di germe di grano e avocado. Prevenire l’insorgere della secchezza cutanea non significa diminuire la frequenza dei lavaggi, quanto piuttosto utilizzare per la pulizia quotidiana solo prodotti specifici, come latte detergente o soluzioni micellari, evitando prodotti troppo aggressivi come saponi o detergenti schiumogeni. Stesse accortezze devono essere rivolte al make up: prediligere le formulazioni fluide o cremose e ridurre al minimo l’uso di polveri che grazie alla loro azione sebo-assorbente tendono ad intaccare ulteriormente il già ridotto film idrolipidico.

Oltre all’utilizzo di cosmetici vanno considerate anche alcune semplici misure comportamentali e inerenti al nostro stile di vita. Bere tanta acqua e un’alimentazione ricca di frutta e verdura aiutano a conferire maggiore idratazione alla pelle e nello specifico alcuni alimenti possono venire incontro alle particolari esigenze cutanee della stagione invernale. Frutta secca e pesce azzurro sono ricche fonti di acidi grassi e omega 3 in grado di sostenere la ridotta attività delle ghiandole sebacee, mentre mirtilli e frutti di bosco grazie all’azione di vitamina A ed antociani riattivano il microcircolo cutaneo apportando maggiore nutrimento alla pelle. Inoltre per evitare la disidratazione all’interno degli spazi chiusi può essere utile distribuire in casa piante e contenitori pieni d’acqua in modo da umidificare l’ambiente.

A cura della Dott.ssa Adele Sparavigna, Dermatologa a Milano, Monza e Salerno – Direttore ricerche cliniche istituto Derming

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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