Tatuaggi: affermazione della personalità o modifiche autoinflitte?

postato da Nicoletta Carbone il 27.06.2016
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In merito al fenomeno dilagante dei tatuaggi,  ho letto di recente una teoria che recitava più o meno così:

“…tatuare il proprio corpo, e dunque sporcarlo, è un modo per appropriarsene strappandolo alle grinfie materne…”

Se questa interpretazione fosse corretta, potremmo dire che c’è un buon 30% di europei tra i 18 e i 30 anni che, dovendo pur trovare una ragione di conflitto con i genitori sempre più accondiscendenti, si è “buttata” sui tatuaggi come pratica espressiva. Del resto, se si osserva il fenomeno dell’espressione del corpo nell’evoluzione dell’ultimo decennio, si percepiscono alcuni dettagli che riassumono i tratti principali del cambiamento.

Nel 2008 qualcuno aveva decretato che il corpo aveva bisogno di cure ed attenzione e conseguentemente fu decontestualizzato l’esercizio ginnico a favore della palestra domestica (caso Tecnogym). Nel 2010 qualcuno dettò che la libera espressione del corpo poteva essere
asservita per veicolare un messaggio (“operazione” Lady Gaga). Nel 2012 si pensò invece che il corpo potesse diventare elemento erogante. Non più indossando un abito che ci rappresentasse, bensì “vestendosi” con il proprio corpo. Al punto che uomo e donna avrebbero potuto scambiarsi d’abito senza per questo perdere la propria identità (fenomeno coregender).

Appurato questo però, risulta curioso notare come il tatuaggio in quanto tale finisca per datare i corpi, così come un tempo facevano pandemie, guerre e non solo. La gotta è stata una malattia sociale che riporta al Settecento e all’Ottocento. La poliomelite ha segnato invece i corpi del secolo scorso. Il “bollo” del vaiolo, oggi del tutto scomparso, ha segnato le spalle di intere generazioni. Ora invece, quasi del tutto debellate le grandi malattie sociali, ci sono invece le modifiche autoinflitte: eccesso di pesi in palestra, seni e labbra gonfi in modo innaturale, depilazioni totali e permanenti, tatuaggi di massa.

Tutti lo vogliono perché è “per sempre”, nonostante il fatto che per forma e per principio, nessuno di noi creda più nel concetto oggettivo del termine. Capita allora che diventa bello sposarsi perché esiste anche il divorzio e inconsciamente tatuarsi perché “tanto”,  lo puoi sempre cancellare. Di conseguenza, come negli ultimi tre anni si sono moltiplicate le licenze di tatuatore, c’è stato un boom di una attività simbiotica e parallela: quella dei tecnici del laser pronti a “sbianchettare” le epidermidi di un crescente numero di pentiti. Pentiti che nel frattempo non si sono risparmiati nell’ammorbare di descrizioni decine di conoscenti sul senso profondo delle loro scelte,  e di dettagli sulle più intime esperienze personali.

Carlo Cazzaniga  –  Artigiano Artista

Psicologia dei ricordi problematici e riorganizzazione della memoria individuale

postato da Nicoletta Carbone il 20.06.2016
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La memoria è un fattore fondamentale della vita. Alcune persone ricordano troppo, altre troppo poco; alcune persone si sentono perseguitate da ricordi problematici che non riescono ad elaborare né a ridimensionare, altre non riescono a distinguere tra ricordi reali e immaginari. Sul piano scientifico, lo studio della memoria viene affrontato da diverse discipline, tra le quali la psicologia generale, la neurologia, la neuropsicologia e la psicoterapia. Tralasciando, in questa sede, i disturbi della memoria di origine neurologica, in numerosi casi si assiste in psicoterapia alla necessità, per numerose persone, di riattivare una memoria più completa della propria vita, di verificarne gli elementi con un esame congiunto tra terapeuta e paziente, e di ristrutturare i meccanismi di memoria dei quali ogni persona dispone, nel caso in cui fossero inefficienti o disfunzionali.

Ad esempio, alcune persone soffrono di una notevole difficoltà ad elaborare ricordi problematici di esperienze traumatiche (o vissute come tali) del passato, a volte anche per lunghissimi periodi. E in più, alcune persone pensano che essere stati sottoposti ad esperienze dolorose nel passato le abbia come “marchiate” per sempre e che, non potendo tornare indietro nel tempo, questi episodi vissuti debbano per sempre condizionare negativamente la loro vita. Può essere importante segnalare che non è così: persino le più drammatiche esperienze che una persona ha vissuto possono essere rielaborate in psicoterapia, soprattutto nelle psicoterapie cognitivo-comportamentali di ultima generazione, con risultati positivi e con una “digestione” accettabile delle esperienze traumatiche per poter aver accesso ad una vita quotidiana non più governata da questi ricordi. Il lavoro psicoterapeutico sulla memoria delle persone non si limita alla rielaborazione delle esperienze dolorose ma si estende anche, come dicevamo, alla possibilità di effettuare una narrazione della propria storia di vita più aderente alla realtà, visto che in alcuni casi gli individui possono raccontarsi una propria storia alterata da disfunzioni della memoria e da processi cognitivi disfunzionali. Ad esempio, trascurando sistematicamente il ricordo delle esperienze positive e ripetendosi continuamente in mente le scene delle esperienze negative, delle delusioni, dei tradimenti, delle inimicizie, delle ingiustizie eventualmente subite.

Per questo appare significativo segnalare che non solo la nostra memoria è una risorsa fondamentale della vita e che va riattivata, verificata e ristrutturata (se disadattiva), ma che è possibile liberare la propria memoria da fattori depressivi o comunque psicopatologici che possono rendere l’esperienza di vita più pesante di quel che potrebbe essere. Su questi temi sarà svolto a Napoli sabato 28 maggio 2016 un Seminario per Esperti con 15 relatori rilevanti che farà il punto aggiornato sulle conoscenze scientifiche sull’argomento. Ne riassumeremo le conclusioni in un prossimo post.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Napoli, Presidente dell’Associazione Italiana di Psicoterapia Cognitiva e Sociale (AIPCOS).

La prova costume? Parte dalla colazione

postato da Nicoletta Carbone il 16.06.2016
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C’è ancora tempo per la temuta “prova costume”. Allora cerchiamo di approfittarne per rimediare in maniera sana alla nostra dieta. Partendo dalla prima colazione. Nicoletta Carbone ne parla con il dr. Luca Avoledo, naturopata;

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  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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