La prima colazione

postato da Nicoletta Carbone il 21.12.2015
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Colazione. Chi ben comincia è a metà dell’opera.  Per fare una buona colazione e svegliare gli ormoni non dimenticati di…Nicoletta Carbone ne parla con il dr. Attilio Speciani, allergologo e immunologo clinico a Milano.

GUARDA IL VIDEO: https://youtu.be/ldv-VArdWy4

La felicità possibile nella società delle incertezze multiple

postato da Nicoletta Carbone il 17.12.2015
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Mio nonno ha combattuto nella Grande Guerra del 1915-18, lasciandomi una magnifica lunga testimonianza, in uno scritto autografo, di quei fatti terribili e in parte eroici; i miei genitori hanno vissuto, da adolescenti o poco più, la Seconda Guerra Mondiale, e mi hanno raccontato di quanto fu tremenda, dei bombardamenti subiti a Napoli dagli Alleati, e di come era la vita nel circondario in cui si rifugiarono da sfollati. Eppure vivevano in un’incertezza che sembra minore di quella vissuta oggi da molte persone. Più di quindici anni fa, due straordinari sociologi, Zygmunt Bauman e Richard Sennett, hanno espresso con saggezza profetica quel che stava avvenendo e quel che stava per accadere alle vite degli occidentali. Fin da allora, Bauman ha descritto la nostra società occidentale come “la società dell’incertezza”, in cui tutto può succedere e niente è dato per scontato e meno che mai per sicuro; mentre Sennett ha dimostrato come le tre parole d’ordine di un certo capitalismo, ovvero flessibilità, rischio e mobilità, possano condurre ad una “corrosione del carattere” delle persone, tale da poter condurre in alcuni casi ad un totale disorientamento. Entrambi hanno poi sviluppato nel tempo le loro geniali idee sociologiche, trovando conferme negli avvenimenti oltre che nelle ricerche.
Difatti, oggi ci troviamo di fronte a cambiamenti epocali che continuano a svilupparsi a velocità supersonica, in diversi ambiti:
1) Nelle vita romantica, con una frequente incertezza sentimentale che può rivoluzionare all’improvviso anche le esistenze apparentemente ben stabilizzate;
2) Nella vita sociale, con crisi lavorative, disoccupazione ricorrente, paura economica, mancanza di speranza nel futuro, impossibilità di fidarsi di istituzioni consolidate, come i partiti politici o le banche;
3) Nella vita sanitaria, con la spending review che costringe a spendere molti più soldi di prima in visite mediche e farmaci o analisi o esami non più pagati dallo stato;
4) Nella vita di relazione, con gli smartphone in tasca che ci connettono continuamente ai lontani e ci distraggono gravemente dai vicini, che comunque restano le persone più importanti, ma che spesso non si riesce più a coltivare come sarebbe necessario.

Inoltre, la minaccia di un terrorismo persino più imprevedibile di quello vissuto dagli italiani negli anni di piombo, modifica non solo il quotidiano ma anche le apparentemente banali aspettative di una vacanza ogni tanto, per la legittima paura di aumentare i rischi di trovarsi coinvolti in un attacco armato imprevedibile e a cui è impossibile resistere. Gli effetti psicologici di tutto questo possono diventare vieppiù angoscianti, con un circolo vizioso senza aiuti, anche perché per alcune persone, relativamente agiate fino al 2008, anno in cui è esplosa la crisi economica, persino la spesa della psicoterapia personale è diventata insostenibile, e si trovano a dover rinunciare a volte anche a questa fondamentale possibilità di incremento delle abilità personali, oltre che di risoluzione di specifici problemi psicologici. Quale felicità allora è possibile, in questa situazione? Una volta che assumiamo che non abbiamo controllo sui processi giganti che avvengono “sopra” di noi, e che comunque possiamo offrire in diverse forme il nostro contributo per far andare meglio le questioni sociopolitiche, dal punto di vista psicologico è possibile incrementare i tre aspetti della felicità identificati dallo psicologo Michael Argyle, vediamo come:
1) Appagamento: anche essere felici richiede impegno. Per sentirsi appagati occorre saper riconoscere ed esprimere adeguatamente le proprie emozioni e svolgere almeno un’attività significativa, nella quale trovare appagamento. Se non se ne trova a sufficienza nella prima attività scelta, si può puntare sulla seconda e vedere come va, e così via. Senza arrendersi.
2) Gioia: anche la gioia richiede impegno. Ad esempio nella scelta delle attività per il tempo libero o per il quotidiano dopo il lavoro, conviene selezionare le attività (e le persone) che siano fonte di gioia, utilizzando anche il vecchio precetto del profeta Qoèlet: “Lavora saggiamente e duramente dall’alba al tramonto, ma dopo il tramonto mangia, bevi e fai festa!”. Ma con chi faccio festa? E cosa faccio quando non ho la forza di far festa? E quando sento di non aver niente da festeggiare? Se questi pensieri sono ricorrenti occorre un aiuto psicoterapeutico, senza vergogna, o almeno qualche buon libro di auto-aiuto psicologico.
3) Assenza di angoscia: anche ridurre l’angoscia richiede impegno. E riconoscere le emozioni mettendole in relazione con le situazioni ricorrenti e con le azioni fatte. L’angoscia spesso è collegata ad emozioni non riconosciute o ad esperienze traumatiche non elaborate. Anche in questo caso occorre, se non bastano dei buoni libri di auto-aiuto, un lavoro psicoterapeutico. Inoltre, per evitare la legittima angoscia da preoccupazioni per la salute, occorre restare in contatto adeguato con il proprio medico.

Due libri per saperne di più: 1) Francesco Aquilar, Riconoscere le emozioni. Esercizi di consapevolezza e psicoterapia cognitiva. Con canzoni psicoterapeutiche, Franco Angeli; 2) Francesco Aquilar e Mauro Galluccio, La negoziazione internazionale come processo psicologico, Franco Angeli.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Napoli, Presidente dell’Associazione Italiana di Psicoterapia Cognitiva e Sociale (AIPCOS)

Sos capelli: perché non crescono?

postato da Nicoletta Carbone il 15.12.2015
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Della serie tante teste tante idee, ma anche tanti problemi “sulla nostra testa”. Ad esempio avete mai notato che alle volte i capelli non crescono più oltre una certa lunghezza? Cosa fare per riattivare il bulbo? Nicoletta Carbone ne parla con il dr. Fabio Rinaldi, Specializzato in Dermatologia e Venereologia presso l’Università di Milano e presidente della fondazione internazionale di ricerca tricologica.

GUARDA IL VIDEO: https://youtu.be/pvm7ji4dy2s

La tisana per il raffreddore

postato da Nicoletta Carbone il 10.12.2015
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Con un passo più pigro rispetto ad altri anni, il freddo alla fine è arrivato. Le basse temperature esterne tendono a indebolire la risposta immunitaria, mentre la permanenza in ambienti chiusi e affollati, come i mezzi pubblici o certi luoghi di lavoro, facilita la replicazione dei virus. E così ci si trova facilmente alle prese con raffreddore e mal di gola.

Per contrastare in modo dolce e persino gradevole i sintomi di un’infreddatura potete aiutarvi con una tisana a base di curcuma (Curcuma longa) e zenzero (Zingiber officinale).

Queste due spezie possiedono spiccate proprietà antinfiammatorie e insieme rappresentano una buona sinergia per smorzare l’aggressività dei virus responsabili delle sindromi parainfluenzali. La curcumina, il principio attivo più importante della curcuma, svolge inoltre un’azione immunostimolante, mentre i gingeroli dello zenzero hanno effetti antivirali e persino un’attività analgesica utile per mitigare il mal di testa che il raffreddore può provocare.

Preparare la tisana è semplicissimo. Dopo aver portato a ebollizione una tazza d’acqua aggiungete un cucchiaino di curcuma in polvere e 25 grammi di rizoma (la “radice”) di zenzero fresco tritato, mescolate per qualche secondo, coprite, abbassate la fiamma e lasciate sul fuoco per una decina di minuti. Quindi spegnete il gas, filtrate il liquido con un colino e gustate al naturale, senza aggiungere zucchero.

A chi proprio non riesce a rinunciare al gusto dolce (e ha voglia di spendere qualche euro in più) consiglio di utilizzare del miele di manuka, che tra l’altro potenzierà gli effetti della tisana. Questa varietà di miele ha infatti proprietà antisettiche e di sostegno delle difese immunitarie, particolarmente valide anche per combattere le infezioni respiratorie.

A cura del Dott. Luca Avoledo

Educazione alimentare: anche l’occhio vuole la sua parte

postato da Nicoletta Carbone il 04.12.2015
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Australia: Jacob è un bambino di due anni che, come tanti, non ama particolarmente frutta e verdura. La madre, Laleh Mohmedi, ha inventato un modo curioso per convincerlo: creare dei piatti a forma di cartone animato. Ha cominciato così dalle forme più semplici, ma ha ben presto capito che il trucco avrebbe retto solo se supportato da una fantasia generosa e da capacità decorative inusuali. Sono certo che, per trovare esempi analoghi, non sia necessario inoltrarsi verso continenti così remoti. Anche il nostro Paese avrebbe a riguardo da offrire trucchetti e stratagemmi degni di nota. Tuttavia mi piace sottolineare come Laleh abbia avuto la capacità ( … e il tempo) di razionalizzare questa sua iniziativa. Le sue composizioni, non solo suggeriscono a Jacob un corretto e completo consumo alimentare, ma sono diventate nel tempo materiale e contenuti per un sito dedicato ed una pagina instagram attraverso i quali dispensa consigli. Laleh ha spiegato: “Ho cominciato per gioco. Qualche mese fa ho preparato un pancake a forma di leone, quindi un orso… A Jacob è piaciuto tantissimo. Ho cominciato così!”. L’idea è piaciuta così tanto al bambino, al punto che ogni sera chiede un personaggio nuovo.
Quasi cinquant’anni fa mia madre faceva qualcosa di analogo. Per farmi consumare “a forza” la colazione del mattino, ricreava un finto angolo bar posizionando le imposte che guardavano sul balcone. Quasi come fosse un locale con veranda. Mi serviva le fette di pane imburrato sulla seduta di una sedia. Fingendo di leggere Topolino, e simulando il piacere di una sigaretta, imitavo gli adulti masticando così ciò che non avrei mai consumato. Pensando a Jacob, non ho potuto evitare di ricordarmi di quando stavo seduto su quello sgabello alto trenta centimetri. Quel burro aveva un sapore diverso, ma non ho mai saputo il perché. O forse già lo sapevo, ma chiederselo non era importante. Morale: imparai a non rifiutare mai la colazione. Se avesse utilizzato altri stratagemmi per insegnarmi ulteriori discipline alimentari, oggi gliene sarei grato.
https://instagram.com/jacobs_food_diaries/
http://www.jacobsfooddiaries.com/

Carlo Cazzaniga – Artigiano Artista

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

    www.assomensana.it





    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

    www.marcotemporin.it





    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


    Dermatologa a Milano e Monza
    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


    Body&Mind Coach

     

    www.raffaellacicogna.com





    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

    https://cutcarlocazzaniga.net/
    artigianeide.wordpress.com





    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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