Consigli per mantenersi in forma anche in inverno

postato da Nicoletta Carbone il 29.12.2014
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Quante volte, in vista dell’estate, ci si pone l’obiettivo di mettersi a dieta e di svolgere più attività fisica? E quante volte questi stessi buoni propositi svaniscono durante l’inverno? Sembra, infatti, che la volontà di mantenersi in forma sia una prerogativa dei mesi estivi. Con l’arrivo della stagione fredda, invece, assorbiti dai numerosi impegni quotidiani, seguire uno stile di vita sano smette di essere una priorità e così spesso si gettano via i buoni risultati ottenuti durante l’estate. Eppure il nostro organismo merita di essere mantenuto in salute durante tutto l’anno, anche in inverno. Come fare? Si può partire dalla base con tre “regole d’oro”.

1. Fare colazione e curare l’alimentazione. Se durante le vacanze estive si prende l’abitudine di fare colazione è bene continuare anche d’inverno. Ovviamente, non bisogna intendere la classica colazione “all’italiana” con cappuccino e brioche, ma un pasto completo che offra al corpo le adeguate quantità di proteine, grassi e carboidrati, tra cui anche fibra solubile e insolubile. Anche la prima colazione, quindi, deve basarsi sullo schema del piatto unico che permette di fornire all’organismo i macro e i micro nutrienti di cui ha bisogno nelle giuste proporzioni. Si può scegliere per esempio frutta fresca, fiocchi di avena integrali e dello yogurt magro biologico o del latte di riso o di avena.

2. Svolgere una regolare attività fisica. Non ci sono scuse: anche d’inverno, ci si può allenare con regolarità. Se con il freddo  è più difficile fare degli sport all’aperto, è pur vero che esistono le palestre dove è possibile svolgere degli ottimi esercizi aerobici in alternanza a degli esercizi più incentrati ad aumentare la forza e la massa muscolare. Se, invece, non si ha la possibilità di recarsi in palestra, ci si può comunque allenare anche a casa. Due piccoli manubri, un materassino e una fitball possono essere sufficienti per fare un programma di allenamento completo.

3. Dormire bene. I benefici di una corretta alimentazione e dell’attività fisica possono essere annullati se non si cura anche il sonno. Secondo diverse ricerche, riposare correttamente avrebbe degli effetti positivi sulla prevenzione di malattie cardiache e dell’ipertensione. Abbiamo bisogno di 6-8 ore di sonno che devono essere dormite con regolarità perché il nostro ritmo biologico è sincronizzato con la luce e con il buio. Per favorire il sonno si può ricorrere a qualche tecnica di rilassamento come la meditazione o il training autogeno.

A cura del Dott. Filippo Ongaro

La paura dei fuochi artificiali

postato da Nicoletta Carbone il 23.12.2014
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Consigli utili per aiutare il vostro cane a superare la notte di Capodanno

I botti di Capodanno costituiscono per molti animali un evento terrificante e gli animali che tendono a reagire con paura ai rumori anche nei giorni normali sono quelli che hanno le reazioni peggiori. Ci sono cani e gatti che cercano di nascondersi in posti molto angusti, rimanendo immobili, altri tentano di scappare, perdono il controllo e rischiano di ferirsi gravemente. La vicinanza e il conforto dei proprietari è importante per tutti, anche quelli meno coccoloni. Alcuni consigli pratici per limitare lo stress agli animali e diminuire il rischio che si facciano male:

  1. i cani che vivono fuori devono essere messi in luoghi chiusi dove si sentano a loro agio e non possano ferirsi, mettendo in atto tutti gli accorgimenti possibili affinché i bagliori e i rumori vengano attutiti per esempio chiudendo le finestre e mettendo a disposizione una “tana” ovattata magari preparata coprendo con vecchie coperte il luogo dove il cane si rifugia;
  1. i cani che vivono in casa devono sentirsi rassicurati dal padrone. Il modo migliore di rassicurare il nostro cane è dimostragli con il nostro comportamento che tutto va bene. Ciò che occorre fare è comportarsi in modo del tutto normale. Se il cane vede che il proprietario non si agita ma si dedica alle normali occupazioni, si sentirà più tranquillo. Bisogna quindi comportarsi come se nulla fosse, dimostrando così al cane che non c’è da preoccuparsi. Se vuole starvi vicino lasciate che lo faccia ma idealmente non dovreste fare nulla che non fareste in una situazione normale.
  1. Se gli animali spontaneamente si nascondono, eventualmente anche tremando, si deve lasciarli tranquilli, senza cercare a tutti i costi di accarezzarli e prenderli in braccio. È importante aiutarli chiudendo bene finestre e tapparelle o persiane, tirando le tende e aumentando così l’isolamento acustico del rifugio che hanno scelto. Anche in questo caso “ovattare” la tana è importante. Per esempio coprire un mobile con coperte se il cane si rifugia sotto di esso, in modo che i rumori si sentano meno; la presenza di rumori che il cane è abituato a sentire normalmente, come la radio, la televisione o della musica possono aiutare.
  1. Nei casi più lievi, il proprietario può anche provare a giocare in casa con il cane, in modo che la motivazione al gioco prevalga sul comportamento di paura e di fuga.
  1. Nei casi gravi, per evitare che l’animale rechi danno a sé stesso cercando di scappare o nascondersi, su prescrizione del medico veterinario possono essere somministrati dei farmaci ansiolitici, la sera stessa o anche a partire da alcuni giorni prima.

A cura di Lorella Notari, Medico Veterinario

Tosse, mal di gola, malattie da raffreddamento

postato da Nicoletta Carbone il 12.12.2014
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Arriva il freddo  e questi disturbi  iniziano  subito a farsi sentire. Possiamo  aiutare il nostro sistema immunitario ad affrontarle al meglio naturalmente. Un infuso  di cannella e miele  assunto  caldo ha un ottimo effetto corroborante  durante  le stagioni  fredde. Si può  preparare  utilizzando per una tazza d’acqua  bollente 1 cucchiaino di cannella in polvere o sbriciolata assieme  ad un cucchiaino di miele di eucalipto o tiglio;  la tisana  va bevuta  molto  calda  per beneficiare delle salutari proprietà. E’ controindicata nei bambini di età inferiore ai 2 anni e alle donne in gravidanza.

A cura del Dott. Marco Temporin

Le leggi della memoria

postato da Nicoletta Carbone il 09.12.2014
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Esistono leggi della memoria? Hermann Ebbinghaus è stato uno dei primi studiosi a interessarsi a questo problema.

Nei primi anni del Novecento, lo psicologo tedesco sottopose un gruppo di studenti a un curioso esperimento, chiedendo loro di memorizzare serie di lettere e serie di numeri prive di qualsiasi significato. Il suo intento era di studiare il funzionamento della memoria “allo stato puro”, eliminando qualsiasi  interferenza soggettiva o culturale.

I risultati gli consentirono di enunciare alcune leggi generali che governano i processi di memorizzazione e che, ancora oggi, sono ritenute valide e attendibili.

La prima legge dà ragione al proverbio latino “repetita juvant”, in quanto stabilisce che la ripetizione aiuta il ricordo a mantenersi nel tempo. Gli studenti che avevano ripetuto almeno 4 volte le serie di lettere e numeri senza senso ricordavano, infatti, più facilmente il materiale nelle ore e giornate successive.

La seconda legge ha a che fare con l’oblio, o dimenticanza: più il tempo passa e più aumenta la probabilità che i ricordi svaniscano. Con il suo esperimento, Ebbinghaus riuscì addirittura a dimostrare che il tasso di oblio segue una curva ben precisa: a 20 minuti dalla memorizzazione si perde circa il 40% delle informazioni, che continua con rapidità nelle otto ore successive, per nelle ore successive. A distanza di circa un mese si ricorda solo il 20% di ciò che si era appreso.

La terza legge afferma che il processo di memorizzazione può risultare indebolito qualora si verifichino delle interferenze dovute alla sovrapposizione di altre informazioni. Leggere velocemente più informazioni, come ad esempio avviene leggendo una rivista o ascoltando il radio-telegiornale disturba il processo di apprendimento. Per memorizzare meglio, serve apprendere un’informazione per volta, per evitare che le informazioni simili, per somiglianza di contenuto, ci confondono e indeboliscono la formazione delle memorie.

Giuseppe Alfredo Iannoccari, Presidente Assomensana

Psicologia per la coppia, specie a dicembre

postato da Nicoletta Carbone il 04.12.2014
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Per alcune coppie, dicembre rappresenta un motivo di conflitto in più. Lo stress dei regali (“Se tuo fratello mi regala la dodicesima sciarpa, lo strozzo con la sua sciarpa!”), la crisi economica (“Come faccio a fare bella figura, se tra le varie spese mi resta solo un tredicesimo della tredicesima?”), le riunioni familiari (“A casa dei tuoi o a casa dei miei?”, “E perché?”, “Non sarebbe meglio il contrario?”), gli incontri con gli amici per i giochi di Natale (“A me piacciono molto!”, “Io invece li detesto, non potremmo inventare una frottola e non andarci?”), le preoccupazioni di ingrassare (“Mi sono messa a dieta da settembre per prepararmi al Natale”, “Tu? Io sto digiunando da Ferragosto!”), la micidiale notte di Capodanno (“Io quest’anno ho pensato che vorrei dormire, perché sono stanco”, “Sei sempre un pesantone, ma nemmeno una volta all’anno puoi darti una mossa? Ti tradirò a San Silvestro, lo giuro!”), rappresentano ulteriori motivi di stress individuale e di coppia. E nel frattempo, le pubblicità natalizie ripresentano sistematicamente un quadro idilliaco, di famiglie affettuose e di coppie che si scambiano regali con il batticuore emozionato (“Ma dove esistono queste situazioni? Vorrei che i pubblicitari venissero un po’ a casa mia!”). Come fare allora? Ecco alcune possibilità, derivanti dalla psicologia e psicoterapia cognitiva:

1) Legittimare e ridimensionare, anche in questo caso, può rappresentare una buona strategia. Cioè dire a se stessi che intanto è vero che a Natale si rischia di ingrassare, che le famiglie perfette non esistono, che le differenze di preferenze sono naturali; ma che comunque non è necessario lasciarsi sopraffare da queste difficoltà, che possiamo mentalmente rimpicciolire, con due bricioli di umorismo e di auto-ironia;
2) Negoziare senza perdenti, può essere un obiettivo interessante. Cercare cioè di contemperare le proprie preferenze con il partner e gli altri familiari, ricordandosi di dividere le torte (sia del piacere che del dispiacere socialmente funzionale) in parti uguali, senza dimenticarsi della propria fetta (sia di piacere, che di fatica relazionale per rendere possibile anche il piacere degli altri familiari significativi); in altre parole, salvare la faccia a tutti, noi stessi compresi, almeno strategicamente per salvaguardare il “nostro” dicembre;
3) Lasciar perdere le questioni di principio, limitandosi alla gestione operativamente efficace di questo periodo particolare dell’anno, nel quale si possono riaprire comunque alcune ferite passate della vita familiare. Se ne può approfittare per riconoscere a se stessi e all’altro che talvolta si scatenano emozioni forti, nelle quali è possibile riesaminare il significato profondo delle relazioni, ma anche (aggiornando la narrazione della propria esperienza di vita con un po’ di umorismo e senza sarcasmo) godersi il piacere della compagnia di familiari e di amici, trascurando strategicamente i difetti apparentemente insopportabili di alcuni, per goderci il piacere di certi legami;
4) Ritagliarsi piccoli spazi di intimità positiva: ad esempio andiamo in coppia a fare colazione seduti al bar e raccontiamoci quanto siamo bravi a gestire le mille incombenze dicembrine, ridendo insieme senza drammatizzare, e sottolineiamo più i valori che in coppia ci uniscono, rispetto a quelli che, inevitabilmente, ci differenziano. Rimandiamo quindi gli eventuali litigi a dopo l’Epifania!
Un libro per saperne di più: a cura di Francesco Aquilar, Parlare per capirsi, Edizioni Franco Angeli, Milano.

A cura del Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Napoli, Presidente AIPCOS

La leggerezza dell’ essere….truccate bene

postato da Nicoletta Carbone il 01.12.2014
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Ho sempre identificato il termine “leggerezza” con un concetto di benessere, mai di superficialita’.Leggerezza, di conseguenza , per me vuol dire sempre e soltanto valore aggiunto.
- Utilizzate il fondotinta solo se necessario e se lo fate scegliete texture naturali e “leggere” (Il fondotinta serve ad uniformare l’incarnato; non e’ “stucco” che “riempie” la rughe, anzi tende a sottolinearle).
- Applicatelo con un pennello in setole sintetiche anziche’ con una spugna in lattice. La spugna rilascia una quantita’ maggiore di prodotto e, di conseguenza, “segna” di piu’; il pennello invece tende a “diluire” il prodotto garantendo un risultato naturale e “leggero”.
- Scegliete ciprie in polvere libera: sono quasi trasparenti e, rispetto alle compatte, non alterano il colore della pelle e non “stratificano”. Aggiungono semplicemente “tenuta”: resterete in ordine molto piu’ a lungo ma…. con “leggerezza”.          - Se usate una matita, per sottolineare lo sguardo, sfumatela con un pennello in  martora: il tratto risultera’ piu morbido e “leggero” e la sfumatura rendera’ meno visibili eventuali errori ed imperfezioni.
- Applicate gli ombretti, soprattutto quelli scuri, piuttosto che con le dita o con i classici applicatori in spugna, utilizzando un pennello in martora: le sfumature risulteranno vellutate e “leggere”.
- Non lasciatevi sedurre da mascara che promettono l’ effetto “ciglia finte”: non otterrete cio’ che ammirate sulla modella (che -a proposito- nove volte su dieci HA le ciglia finte).Prediligete scovoli (spazzolini) piccoli che probabilmente vi invogliano e vi ispirano meno ma non “impastano”: sono gli alleati piu’ utili per non creare antiestetici accumuli di prodotto! Finalmente vanterete ciglia intense e protagoniste ma…. “leggere”!
- “Avvolgete” le labbra con rossetti anche colorati, se preferite, ma “trasparenti”: facili da utilizzare anche dalle meno esperte, aggiungono “benessere” (non solo visivo ma anche “sensoriale” per la loro natura morbida che ricorda quasi un balsamo) senza creare “spessori”.Eviterete grossolane ed imbarazzanti sbavature e guadegnerete in vivacita e “leggerezza”.
Spero di non essere stato…..pesante!

Se preferite sentirvi dire “COME STAI BENE” piuttosto che “COME TI SEI TRUCCATA OGGI?” (ma nonostante cio’ la leggerezza rimane latitante e inafferabile) le semplici indicazioni che leggerete di seguito forse potranno aiutarvi a rimuovere sbagliate abitudini ed a scoprire che truccarvi facilmente e consapevolmente e’ piu facile di quanto pensiate!

- Per le guance e gli zigomi optate per tonalita’ discrete e naturali:aggiungete poco prodotto per volta fino ad ottenere l’intensita’ desiderata. Fondamentale e’, pero’, applicare “blush” o terre sulla pelle perfettamente asciutta: “spolverare” quindi prima -SEMPRE- un velo di cipria trasparente.I lineamenti risulteranno cosi’ sottolineati in modo fresco, naturale e…. “leggero”.

Ricordate inoltre che:Le quantita’ minime sono piu’ gestibiliLe quantira’ minime riducono gli erroriLe quantita’ minime non “appesantiscono”Le quantita’ minime garantiscono ” leggerezza”

A cura di Luigi Sutera, Consulente di immagine

  • Un esperto per amico




    Attilio Speciani


    Specialista in Allergologia e immunologia clinica

     

    www.eurosalus.com





    Prof. Alberto Luini


    Direttore della divisione di senologia dello IEO






    Tetsugen Serra


    Maestro Zen - Fondatore della Mindfulzen: la Via di Consapevolezza

     

    www.mindfulzen.it

     

    www.monasterozen.it





    Prof. Antonino Di Pietro


    Direttore del Servizio di Dermatologia dell'Ospedale di Inzago (MI)

     

    www.antoninodipietro.it





    Dott. Francesco Aquilar


    Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivista e Comportamentale

     

    www.aipcos.org





    Claudio Belotti


    Coach

     

    www.claudiobelotti.it





    Luigi Sutera


    Consulente d'immagine






    Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.


    Presidente Assomensana

     

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    Alessandra Rigoni


    Medico Chirurgo specialista in odontoiatria e ortodonzia a Milano






    Dott. Luca Avoledo


    Naturopata ed esperto di ecologia del corpo, nutrizione e salute naturale.

     

    www.lucaavoledo.it

     

    www.studiodinaturopatia.it





    Dott. Fabio Rinaldi


    Specialista in dermatologia e venerologia, Presidente della Fondazione IHRF in Milano.

     

    www.studiorinaldi.com





    Prof. Alessandro Nanussi


    Responsabile del Centro di Gnato-posturologia e dolore cranio-faciale, Osp. S. Gerardo, Clinica Universitaria della Milano-Bicocca. Past president della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport.

     

    www.studiodentisticonanussicoraini.it





    Prof. Marco Temporin


    Medico Chirurgo. Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.

     

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    Daniele Belloni


    Insegnante di yoga, scrittore e giornalista

     

    www.spazioshanti.org





    Mauro Castiglioni


    Farmacista Cosmetologo esperto in preparazioni Galeniche. Consigliere all'Ordine dei Farmacisti di Milano. Consigliere Nazionale SI.F.A.P. (Società Italiana Farmacista Preparatori






    Andrea Fratter


    Ricercatore, Cosmetologo ed esperto di Nutraceutica
    Docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica, SIME di Roma e presso il Corso di Perfezionamento in Farmacia e Farmacologia Cliniche dell’Università di Padova






    Dott.ssa Adele Sparavigna


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    Direttore ricerche cliniche Istituto Derming

     

    www.adelesparavigna.it





    Raffaella Cicogna


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    Carlo Cazzaniga


    Artigiano - Artista

     

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    Ines Seletti


    Presidente Ass. Adas Fidas Parma - Consigliera Ass. Fidas Nazionale con delega alla comunicazione e alle nuove tecnologie - Consigliera Ass. Futura Parma

     

    www.fidas.it

     

    www.adasfidasparma.it


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